sabato 22 agosto 2015

BREAKING DANCE .......................................................... se fosse una questione di soli affari


Arrivato al cinema ad estate quasi finita, il nuovo lunogometraggio di John Swetnam, uscito nelle sale il 19 Agosto e distribuito da Key Films, porta sul grande schermo la tematica del ballo sfrenato, a suon di break dance. Già sceneggiatore di Step Up All in, il regista analizza la parte meramente burocratica del mondo della street dance, specificando la costruzione del buisness attraverso youtube e il mercato online.









Da tempo alla ricerca di visibilità e successo per la sua crew, la giovane Casey Wright (Sophia Agular) si imbatte nel talent scout Quinn (Jay Ellis), il quale le promette un incremento del numero di followers attraverso passaggi imprenditoriali, ad iniziare dalla produzione dei videoclip fino ad arrivare alla partecipazione all'ambito programma DanceOn. Trovandoci nell'era del digitale, il prodotto cinematografico non fa altro che accentuare la tematica del contemporaneo bisogno di visibilità telematica per ottenere successo. Suggerendo alla ragazza di adeguarsi al mercato, il manager la allontanerà progressivamente da sé stessa, facendola ballare su passi altrui e limitandone, quindi, il talento di coreografa. Dovendo puntare tutto su sé stessa e sul suo corpo, la ragazza si troverà messa alle strette e di fronte alla scelta di dover tornare sui suoi passi, a seguito dell'abbandono di Queen a causa dell'esclusività richiesta da Bryson Chase (Marcus Emanuel Mitchell). Saranno l'affetto degli amici e della madre Anna (Julie Warner) a permetterle di ritornare sul palco e prendersi la sua rivincita, riconquistando anche fiducia in sé stessa e negli altri. Diverse le situazioni parallele all'andamento del film, tra cui le sventure di Tara (Marissa Heart) e il sentimento provato da JJ (Jordan Rodrigues) per la protagonista. In risalto un messaggio all'interno del prodotto cinematografico, quello relativo a quel mondo artistico, per cui sarebbero soltanto affari (cit.), tanto straziante quanto deducibile, limitando così lo spazio all'interpersonalità dei rapporti.









Affrontando le tematiche della costruzione di immagine online, il film si configura un teen movie in cui spiccano un buon ritmo di ballo hip hop e una coerente scelta musicale, a discapito, però, della profondità tra i personaggi, quasi totalmente assente se non fosse per l'exploit finale tra JJ e Casey. Contando, inoltre, su buona regia e montaggio accattivante, realizzato anche attraverso effetti di transizione piuttosto semplificati, il lungometraggio appare un prodotto particolarmente affascinante per un determinato pubblico generazionale.


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