lunedì 25 novembre 2013

LA NOTTE DELLA MUSICA EMERGENTE .................. la finalissima del Tour Music Fest 2013


Durante la serata di giovedì 14 Novembre, il pubblico della capitale ha potuto assistere alla finalissima del contest Tour Music Fest 2013, tenutasi presso la discoteca Piper di Roma, storica location della movida capitolina. Per il settimo anno consecutivo, la Notte della Musica Emergente ha dato la possibilità alle migliori proposte musicali emergenti di salire sul palcoscenico e contendersi i premi, sotto l’occhio attento di una giuria illustre, composta dai discografici e addetti ai lavori della nazione: presidente di giuria il maestro Mogol, affiancato da Paolo Romani di EMI, Fausto Donato di Universal Music Group, Francesco Gazzè e tanti altri. Non solo musica italiana ed infatti sul palcoscenico si sono alternate anche diverse guest star internazionali, tra cui la migliore proposta emergente britannica Channy, insieme alla band dei Kismet e tanti altri artisti. Da considerare come momento di incontro di tutte le proposte emergenti italiane, il Tour Music Fest e nel particolare la Notte della Musica Emergente si pongono l’obiettivo di rispetto, sviluppo e crescita della musica emergente, promuovendone la diffusione tramite canali di visibilità eccelsa, tra cui quello di MTV New Generation.








Focalizzando l’attenzione sul punto clou della nottata, quello della competizione, si sono alternati on the stage musicisti e gruppi per oltre 4 ore di musica no – stop (15 in totale). A presentare la serata e ad introdurre gli artisti, occupando i momenti di settaggio e di cambio palco, ci hanno pensato Micaela Foti e Marco Maccarini, storico VJ di MTV. Il primo dei 5 della categoria interpreti è il napoletano Benny Lendano, il quale, usufruendo di un semplice accompagnamento melodico, dà lustro della sua valenza vocalica e delle diverse tonalità di re – interpretazione di Burn for you, pezzo appartenente all’album -Chain Reaction- del 1990 di John Farnham, cantante australiano di genere pop e rock. A salire sul palcoscenico per seconda è la romana Chiara Papalia, la quale propone il pezzo Me and Mr Jones, pezzo appartenente alla discografia della cantante scomparsa Amy Winehouse, mostrando immersione nel tipo di musica della nuova generazione del soul bianco. Ad esibirsi nel singolo Toxic di Britney Spears è, invece, Cecilia Del Bono, proveniente dalla città di Lucca, così come Marco Costa, decretato vincitore della sezione interpreti, esibitosi nel brano Sweet Dreams della statunitense Beyoncé, pezzo che annovera nella sua storia diverse interpretazioni cover. Ultima interprete accolta sull’ampio palcoscenico allestito davanti ad un considerevole numero di spettatori è stata Francesca Rifiuti, proveniente dalla città di Pisa, dalla formazione prettamente teatrale e scenografica, così come ne dà dimostrazione nell’esecuzione di Basta così dei Negramaro, in cui la toscana mostra un’attenzione notevole nel ripercorrere le vocalità delicate e intense di Giuliano Sangiorgi.
La conduzione
                      
Successo per Giuliètte










Passando alla categoria riservata ai cantautori, è stato possibile ascoltare i pezzi originali di giovanissimi musicisti, a partire da Inconsistente della milanese Federica Abbate, la quale vanta un lungo percorso di formazione nel settore musicale iniziato in giovanissima età ed arrivato alla vittoria del Festival Genova per voi, fruttatole un contratto editoriale per i suoi pezzi freschi ed innovativi, vertenti sullo stile jazz, ripercorso innestando vocalità acuta e toni più gravi. Contaminazioni funk, europee e latino – americane per Lia Seddio, proveniente dalla città svizzera di Lugano, cantautrice esibitasi in duo nel pezzo Vorrei, eseguito in acustico. Altra cantautrice accolta nella location romana è Giulia Dagani di Cremona, in arte Giuliètte, dal sound prevalentemente pop con qualche variazione elettronica. Accompagnata dalla TMF band, la musicista lombarda esegue il pezzo Io vivo di te, con cui si assicura il successo nella sezione riservata ai cantautori, mostrando una singolare capacità di possesso del palco, così come l’artista seguente Francesca Pignatelli, dall’esperienza pregressa di interpretazioni di vari musical sui palcoscenici del Teatro Brancaccio, Sistina e Alfieri, tra gli altri. Esibitasi nel brano soft e discorsivo Aria, la giovane, tarantina di nascita e romana di adozione, ha collezionato una vittoria al Biella Festival nel 2010 e la partecipazione al programma televisivo X Factor 5. Atmosfere evocative per Il Duo, composto da Silvio Berloco alla chitarra e Letizia Argenziano alla voce, musicisti provenienti dalla formazione accademica del Conservatorio, incontratisi a Firenze nel 2011 e in cammino verso la stessa direzione di estraniarsi dalla società ed appagare tutti coloro che si faranno coinvolgere dalle note della loro musica.
Successo per i Super-io









Ultima categoria di artisti in gara, selezionati tra oltre 10000 artisti in tutta Italia, è quella delle band dal sound originale e distintivo. Provenienti da Lecco i Doc Brown approdano al Piper con il loro pop – rock moderno dalle influenze british/electro. Attraverso testi in italiano, la band percorre gli orizzonti live della formazione a 5 elementi, tre ad arco il cui fine è percorrere melodia e struttura, uno percussivo delegato a scandire il ritmo del pezzo eseguito dal titolo Il male del secolo, reso imponente dall’intensità vocale del cantante del gruppo.
Sonorità mediterranee e a tratti popolareggianti per il gruppo seguente, quello dei Capobanna, provenienti dalla provincia di Salerno e all'attivo dal 2009. Il pezzo presentato dal titolo Un uomo ripercorre le tematiche sociali strutturate attraverso una notevole mistificazione dell’individualismo, tematica, quest'ultima, richiamata in molti dei brani del repertorio di questi quattro musicisti. Muovendosi attraverso parlate dialettali, i quattro danno vita, colpendo i presenti con un intenso spirito di collaborazione e condivisione, ad un vero e proprio show nutrito delle tradizioni locali, quasi come se fosse una tipica sceneggiata napoletana, aspetto che, probabilmente, gli ha assicurato la vittoria del premio CET offerto dal maestro Mogol. Miglior band originale del Tour Music Fest 2013 è quella dei cremonesi Super-io, gruppo finalista del Sanremo Social 2012 e all'attivo da diversi anni sulla scena live. Temi sociali ed impegnati per il trio, consolidatosi nel 2012 ed esibitosi con il brano La conquista del Vietnam nella location di via Tagliamento davanti alla giuria di esperti presieduta da Giulio Rapetti. Il gruppo seguente è quello de Le origini della specie, venuti da Trento con Cosa resta. I quattro componenti del gruppo hanno dato da subito dimostrazione della propria ascendenza sul pubblico, maturata anche con la partecipazione a diversi concorsi, tra cui Rock targato Italia 2011 e Arezzo Wave 2012. Provenienti da Pisa, gli esplosivi de Il Maniscalco maldestro hanno dato sfoggio della particolarità di attenzione alla costruzione di scenografie prettamente teatrali, eseguendo il brano Al diavolo. All'attivo con quattro album, i l gruppo ha collezionato una vittoria al Talent Scout @ M.E.I ed una partecipazione al Jack on Tour dell'inverno del 2012.
                               
                    GUEST STARS OF THE NIGHT

Renzo Rubino
Veronica De Simone



Tanti altri i premi assegnati durante la serata, tra cui anche quello alla miglior voce emergente dell'anno, assegnato a Veronica De Simone, guest star della nottata esibitasi  in Come together, tra gli altri. Miglior artista emergente dell'anno  è Renzo Rubino, già vincitore del premio della critica al festival di San Remo, il quale ha proposto una canzone ad omaggio della patria, un pezzo fatto di citazioni multiple e di tipo nazionalista, un testo semplice ma ricco di significato. Sul palco anche Andrea Di Giovanni, seguito dalla band de Gli Entropia, all'attivo con l’album La Direzione, di cui hanno eseguito la title-track, mostrando una notevole costituzione ritmica che assume maggior valore dai riff scatenati della chitarra, attraverso un grido di libertà dagli influssi pop, un mix intenso che ha assicurato ai quattro musicisti il titolo di miglior band emergente dell'anno, consegnatogli dal direttore artistico del Tour Music Fest Alessandro Grande.
Band emergente dell'anno
 -Entropia-

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