lunedì 19 novembre 2012

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA..............miglior opera prima e seconda



Altra sezione di valutazione del concorso del Festival Internazionale del film di Roma dell’anno 2012 è stata quella riguardante la migliore opera prima e seconda, in cui ha trionfato il film di Giovannesi Alì ha gli occhi azzurri, già vincitore del premio speciale della Giuria. Questa volta, la giuria è composta da Laura Amelia Guzmán, Stefania Rocca, Alice Rohrwacher, Tanya Seghatchian ed è  presieduta dall’attore-regista Matthew Modine, il joker del capolavoro di Kubrick, rivisitato poi nel film di Montanari, presentato quest’anno al festival. Al premio hanno preso parte i film appartenenti ad ognuna delle diverse sezioni del Festival, quali concorso, cinemaXXI, PIT e Alice nella città, concorso parallelo svoltosi presso la casa Alice antistante l’Auditorium, in cui si è potuto assistere anche a incontri con professionisti del magnifico mondo del cinema, tra cui Daniele Vicari con il suo ultimo lavoro La Nave Dolce, Alice Rohrwacher e Valeria Golino, ascoltate entrambe nella libreria del cinema per presentare i loro film, Corpo Celeste del 2011 diretto da Alice e Vi Perdono di Valeria, la quale ha esordito quest’anno alla regia.











Una menzione speciale è spettata al film Razzabastarda di Alessandro Gassman, in cui si parla di Roman, immigrato rumeno, alle prese con la crisi e con l’educazione del figlio, dopo esser stato abbandonato dalla moglie. Roman, padre infondo molto protettivo, vive per la felicità di Nico e perciò è costretto ad unire al lavoro di gommista e quello di pusher per tirar avanti e per alimentare il suo                 sogno di portar il figlio a New York.



Atmosfere surreali unite a dialoghi talvolta ironici di un bravissimo Gassman, rumeno che parla in dialetto romano, rivisitati in una situazione che sembra sfuggire di mano, a cui vanno ad unirsi i pregiudizi sugli extracomunitari radicati perfino nella fidanzata di Nico, Chiara, la quale, dopo averne scoperto l’identità del padre, scappa. Sullo sfondo della narrazione anche l’interesse di Nico per Dorina, ragazza della strada che rimarrà incinta. Il tema di fondo è quello dell’amore nel rapporto padre-figlio. Anche Michele Placido nel cast, ad interpretare l’avvocato Silvestri in aiuto a Roman, personaggio da cui emerge profondità interiore alla ricerca dell’accettazione mentre lancia un grido all’umanità nel non giudicare lo straniero se non se ne conosce la storia.

                                                                                              

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