martedì 5 gennaio 2016

ROCKY ................................................................................... quando la leggenda ebbe inizio


A poco più di una settimana dall’uscita del film Creed, nelle sale cinematografiche italiane dal 14 gennaio 2016, verrà analizzata la fase di avvio della storia del pugile di Philadelphia Rocky Balboa, divenuto icona cinematografica del mondo della boxe sul grande schermo. Una vera e propria leggenda partorita dall’ingegno dello sceneggiatore e protagonista Sylvester Stallone che, grazie a Rocky, è stato riconosciuto quale terzo uomo della storia del cinema dopo Charlie Chaplin e Orson Welles.

Rocky VS Apollo











In occasione del quarantesimo anniversario dall’uscita del primo film della serie Rocky, con cui la produzione circoscrive il soggetto attorno ad un’interpersonalità di fondo, facendo leva sul rapporto tra protagonista e spettatore, verranno esaminate le dinamiche della realizzazione sportiva ed umana perseguite con caparbietà ed autorevolezza. Tematica favolistica incentrata sull’identificazione del carattere protagonista, divenuto grande campione da bullo di quartiere e scagnozzo di un boss della malavita interpretato da Joe Spinell (1936 – 1989). Pescato tra gli altri pugili dal campione del mondo dei pesi massimi Apollo Creed (Carl Weathers) e convocato dall’agente Jergens (Thayer David), lo “Stallone Italiano”, dedito agli incontri underground del sottoclub, avrà la sua occasione di rivalsa per dimostrare il proprio valore mirando esclusivamente a resistere contro l’avversario mantenendo la distanza fino all’ultimo round. Contando sul supporto dell’amico Paulie (Burt Young) e dell’amata Adriana (Talia Shire), il protagonista riuscirà a prendere consapevolezza di sé stesso e delle sue intenzioni, per cui non mancheranno arguti accanimenti offensivi contro Apollo, riuscendo persino a buttarlo giù inaspettatamente con un deciso sinistro nel corso della prima ripresa. Ruolo fondamentale quello del manager Mickey Goldmill (Burgess Meredith), veterano del pugilato e responsabile della palestra che decide di stare accanto a Rocky e fornirgli l’esperienza cinquantennale fatta sul campo, attraverso folkloristici metodi di allenamento, come quello dell’acciuffare una gallina, accanto alle molteplici spinte motivazionali per cui non esistono non posso” (cit. Mickey). Diretto da John G. Avildsen e girato in soli 28 giorni, il lungometraggio risulta intriso di temi molto cari ad un pubblico generazionale, tra cui l’elemento del coraggio, quello di un uomo deciso a farsi valere resistendo per quindici riprese.

il supporto di Mickey














Molteplici i riconoscimenti assegnati alla pellicola, primo episodio della serie cinematografica di successo mondiale, tra cui tre premi oscar per miglior film, miglior regia e miglior montaggio, accanto ad un golden globe per miglior film drammatico, a testimonianza del valore del prodotto della settima arte e dell’allora poco conosciuto suo creatore Sylvester Stallone, il quale interpreterà nello spin – off Creed l’allenatore del figlio di Apollo.



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