mercoledì 25 novembre 2015

FONCLEA LIVE ..................................................................... atmosfere pop a suon di rock con Licia & Elayne


Appuntamento il 2 Dicembre con lo show prestigioso costruito dalle musiciste Licia Missori e Francesca Naccarelli, in concerto presso il live music pub di Via Crescenzio. Nato in relazione al progetto rock della Missori The dark side of Venus, il duo acustico mira ad emozionare gli spettatori, permettendone l'immersione totale attraverso l'armonia che andrà a crearsi durante l'esibizione.












Protagonista del live sarà proprio il raccordo melodico tra le due voci armonizzate e bilanciate attraverso l'uso del piano di Licia Missori, a stimolare l'emozione condivisa con gli spettatori, fonte primaria di energia (cit. Elayne). Uno spettacolo di valore dal contenuto innovativo (cit. Licia Missori), dunque, in cui le tradizioni musicali del passato vanno ad unirsi all'attualizzazione permessa dalla freschezza delle interpreti. Arricchendo, infatti, il contenuto dello show con alcuni apporti classicheggianti ed orchestrali, come l'intervento del glockenspiel, le due musiciste romane mireranno ad emozionare il pubblico richiamando un viaggio sensoriale che parte da molto lontano. All'attivo con molteplici progetti diversificati tra musica e teatro, Licia Missori, pianista di indiscutibile esperienza vanta un'attività live pluriennale, perfezionata dalle numerose collaborazioni, tra cui l'Omaggio a Massimo Troisi al fianco di Giancarlo Giannini, spettacolo andato in scena lo scorso maggio presso il Teatro Impero di Marsala (TP). Collaboratrice del tastierista italiano Gabriele Manzini, tra gli altri, Francesca “Elayne” Naccarelli, vanta principalmente esperienza on stage e collaborazioni a livello di palco con artisti e gruppi di genere prettamente rock, progressive o gothic.


Una serata interattiva, quella auspicata per l'evento di inizio dicembre presso lo storico tempio della musica live in capitale, a fronte di un concerto – spettacolo raffinato, a stimolare una ricercata atmosfera di condivisione con i presenti.  

giovedì 19 novembre 2015

NESSUNO MI PUO' GIUDICARE ..................................... il sorprendente esordio alla regia di Massimiliano Bruno


Uscito in sala il 16 Marzo 2011, il lungometraggio italiano in oggetto segna l'esordio alla regia dello sceneggiatore di Fausto Brizzi, comunque autore, quest'ultimo, della revisione del copione. Scavalcando a sorpresa i campioni di incasso stagionali Benvenuti al sud e Che bella giornata, il lungometraggio di Massimiliano Bruno gli consegna la nomination ai David di Donatello e ai Nastri d'argento quale miglior regista esordiente, tra gli altri riconoscimenti.











Interpretando una vedova lasciata dal marito sul lastrico, l'arrogante Alice (Paola Cortellesi) sarà costretta a far i conti con i suoi pregiudizi razziali per provvedere al mantenimento del figlio di 9 anni. Dovrà ricorrere, inoltre, al mestiere più vecchio del mondo per guadagnare tanto ed in fretta, in modo da non perdere la custodia del piccolo Filippo (Giovanni Bruno), prendendo lezioni dalla escort professionista Eva (Anna Foglietta). Entrambe figure centrali, le donne interpretate dalla Cortellesi e dalla Foglietta, riconosciute quali miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista ai David di Donatello, risultano essere i caratteri alla base della sceneggiatura, la prima per la messa in discussione dei suoi principi e il riadattamento alla vita del Quarticciolo, la seconda per la naturalezza comica del suo ruolo. A supportare maggiormente il soggetto del film Raoul Bova e Rocco Papaleo, interpreti di Giulio e Lionello, il primo gestore di un internet point ed il secondo portiere del palazzo di Aziz (Hassani Shapi), ex domestico della protagonista. Rivali tra loro, i caratteri interpretati da Bova e Papaleo risultano fondamentali nel tessuto comico del film, in quanto estremamente in antitesi tra loro, conservatore il primo e “volto al progresso” il secondo. Ricco di sequenze al limite del comico, il film diverte ed induce, in un certo senso, alla riflessione, seppur non sembri questo l'intento registico, formidabile durante la telefonata tra la “Torbida Morena” ed un cliente fetish, uno dei punti clou della commedia.











Riconosciuta quale miglior commedia con il Globo d'Oro, tra gli altri, la pellicola si sviluppa, in sostanza, dallo scontro di due universi opposti, la precedente vita della protagonista fatta di convinzioni, sfruttamento e pregiudizi con l'evoluzione della stessa, in balia di rimessa in discussione per il bene del figlio.


lunedì 9 novembre 2015

THE WALK ......................................................................... il colpaccio newyorkese di un giocoliere francese


Presentato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma, il lungometraggio di Robert Zemeckis pone in risalto la personalità del protagonista nella realizzazione del suo sogno. Innamoratosi da una foto di giornale delle Twin Towers di New York, l'abile giocoliere parigino Philippe Petit (Joseph Gordon-Levitt) decide di intraprendere la carriera di funambolo, affinchè possa tendere un filo tra le due torri e attraversarle.



Sotto la guida e i consigli di papà Rudi (Ben Kingsley), il protagonista assumerà, ben presto, l'atteggiamento e l'autorevolezza necessari a poter camminare nel vuoto, diventando padrone del suo filo. A supportarlo la sua squadra di complici, tra cui la bella Annie (Charlotte Lebon), con cui Philippe lega dal momento delle esibizioni in piazza a Parigi e costruirà un rapporto speciale. Proprio questo il fulcro del prodotto cinematografico, la messa in relazione di due anime molto simili alla ricerca di sé, parallelismo evidente alle due torri in via di completamento. Dall'incontro tra i caratteri centrali del travaglio passionale la fissazione di uno degli elementi evidenti nella sceneggiatura della pellicola, quello di incondizionato rispetto per l'arte, scandendo, in tal modo, la consapevolezza di Philippe dell'essere un artista e non solo un intrattenitore. Sarà questa la particolarità che porterà il funambolo a sfidare le leggi della fisica e lanciarsi nelle sue camminate sospeso nel vuoto, a partire dalla traversata delle torri di Notre Dame, fino ad arrivare a quella delle torri gemelle di New York, il colpo da maestro per cui vedremo impegnati i nostri in una lunga preparazione, dallo spionaggio alla fissazione del cavo e dei cavalletti. Tra gli altri complici al seguito di Petit, l'intraprendente Jean – Louis (Clément Sibony), fotografo di scena dell'operazione intervenuto con l'amico Jeff (César Domboy), il basista Barry (Steve Valentine) che, inaspettatamente, si rivelerà colpito dal giovane funambolo sin dal colpo alla cattedrale francese.











Tratto da una storia vera ed in sala dal 22 Ottobre, il film biografico di Zemeckis concentra la narrazione sull'interiorità del protagonista, voce narrante della pellicola, il quale sembra dimenticare il mondo esterno una volta in azione, dando, infine, un messaggio di speranza per cui non esisterebbe nulla di impossibile.