sabato 17 ottobre 2015

ERA D'ESTATE .......................................... la pre - apertura della decima edizione della Festa del Cinema di Roma


Diretto da Fiorella Infascelli, il lungometraggio in oggetto, proiettato nella serata del 15 Ottobre, ripercorre le vicende legate alla protezione dei magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, esiliati a L'Asinara (SS) quando correva l'anno 1985. Prossimi ad uno dei più grandi processi del secolo, il maxiprocesso di Palermo contro la mafia, i due giudici vengono costretti all'esilio a causa di una minaccia partita dai vertici di Cosa Nostra. Minaccia che, questa volta, riguarda anche le rispettive famiglie dei protagonisti, condizione di estrema allerta da parte delle forze dell'ordine.


Costretti all'esilio e non potendo lavorare all'ordinanza fino all’arrivo dei documenti, i due magistrati siciliani sembrano vivere una condizione di inadeguatezza nei confronti della società e delle istituzioni, abbandonati da tutti su quell'isola. Una situazione limite che risulta essere esplicata nel lungometraggio attraverso l'immersione  nel mare circostante, a specificare, probabilmente, un tentativo di liberazione dalle angosce. Interpretati da Beppe Fiorello e Massimo Popolizio, i protagonisti affrontano la situazione con caparbietà e pazienza, a fronte di quella speranza di poter cambiare le cose. Raccontando una vicenda storica, la regista e sceneggiatrice romana mostra una profonda attenzione al cambiamento della vita occorso ai due esponenti siciliani della giustizia, qui interpretati con lustro dai due attori protagonisti, i quali sembra riescano a dare al film quel tocco in più di vicinanza ai fatti narrati, facendo brillare la caratterizzazione dei due, tra emozioni e disagio dovuto all'abbandono. Fondamentale il ruolo di supporto delle due rispettive consorti, interpretate da Valeria Solarino e Claudia Potenza, vicine ai mariti durante la loro vacanza coatta (cit.).


Ad arricchire il valore tematico del film una riflessione intrinseca, quella sull’isolamento quale condizione talvolta struggente che, come racconta il lungometraggio, colpisce duramente i soggetti coinvolti. Prediligendo i campi lunghi, il prodotto cinematografico affronta, sostanzialmente, una storia tutta italiana, illuminando e lasciando immaginare il difficile decorso di una storia estremamente attuale.

Nessun commento:

Posta un commento