sabato 31 ottobre 2015

CITY FEST ....................................................... Toni Servillo incontra il pubblico capitolino


A pochi giorni dalla chiusura della decima edizione della Festa del Cinema di Roma, continuano a susseguirsi nella capitale eventi di elevato livello artistico, tra cui la serata del 28 Ottobre presso il museo nazionale delle arti Maxxi. Protagonista dell'evento è l'attore casertano Toni Servillo, il quale ha presieduto la presentazione del libro a lui dedicato Toni Servillo, oltre l'attore di Roberto De Gaetano e Bruno Roberti, presenti in sede di incontro con il pubblico.













Edito da Donzelli editore, il volume, aprendosi con un intervento dello stesso Servillo nell'interrogarsi sul suo mestiere, da intendersi come messa a punto dell'efficacia espressiva di un'idea, è corredato di interventi e contributi di studiosi, critici ed intellettuali, con cui si ripercorre tutta la carriera a partire dagli esordi fino ad arrivare ai successi più recenti. Un vero e proprio omaggio ad un artista che, attraverso il suo far arte, è riuscito a catturare, commuovere e divertire il pubblico ripetutamente e con costanza. Mimica, finzione, recitazione e molto di più le particolarità che hanno assegnato al casertano un posto di rilievo tra gli attori contemporanei, protagonista di diversi successi cinematografici, tra cui Il divo e La grande bellezza. Condotto da Mario Sesti, l'appuntamento della rassegna di City Fest, programma di iniziative annuali della Fondazione Cinema per Roma, ha permesso ai presenti di interagire con l'attore e regista campano e approfondire i risvolti relativi alla sua carriera di attore e regista cinematografico e teatrale. Manifestando un inevitabile legame con il teatro napoletano ed in particolare con i testi del maestro Eduardo De Filippo, Servillo sfoggia un profondo attaccamento alla sfera della musica d'opera, apice, talvolta, di un'estenuante riflessione. Compito principale dell'attore è quello di rendere un testo intellegibile e palpitante, risollecitando l'energia presente in un testo affinchè possa essere utile nell'orientamento della vita.










Considerando un testo drammatico organizzato come una bomba, un congegno, il protagonista dell'incontro capitolino con il pubblico testimonia ampiamente le sue radici teatrali, passando per la citazione di, tra gli altri, Molière, Goldoni e Pirandello, considerando, altresì, il teatro mezzo per comprendere la posizione dell'uomo in quel tempo.


martedì 27 ottobre 2015

LATIN HAPPY HOUR .............................. al via la rassegna 'Tematic Happy Hour' al Ritrovo la Dolce Vita


In occasione del primo appuntamento con la rassegna dell'happy hour tematico presso il ritrovo sito nel cuore della capitale, è stato possibile interagire con l'arte cinematografica da una parte e con la musica dall'altra. Dedicata alla pellicola felliniana, infatti, la location ospitante ha permesso ai partecipanti di viaggiare attraverso il tempo e lo spazio grazie ai molteplici richiami al lungometraggio italiano con Marcello Mastroianni ed Anita Ekberg.











Ospiti della serata, ad arricchire il valore culturale dell'evento, le musiciste Licia Missori e Francesca Elayne Naccarelli, all'attivo con diversi progetti musicali, tra cui quello del duo acustico tra piano e voci armonizzate, formazione successiva alla nascita del progetto rock della Missori, quello della band The dark side of Venus. Una tastierista e l'altra cantante del gruppo, Licia ed Elayne sembra abbiano notato da subito il legame armonico tra le loro voci, decidendo di costruire uno show tutto loro, tra piano, voce con l'ausilio di uno strumento particolare, il glockenspiel. Prossime a diversi concerti, le due hanno interagito con il pubblico esplicando, innanzitutto, le dinamiche esecutive e strutturali, tra pezzi cover e riarrangiamenti originali, dando, inoltre, un lieto assaggio dello spettacolo attraverso l'esecuzione vocale di un frammento di un brano. Armonia e delicatezza le caratteristiche primarie dell'interpretazione, accattivando in tal modo il pubblico in vista dei prossimi concerti capitolini, tra cui quello del 2 Dicembre al Fonclea, auspicando show ricchi di condivisione e coinvolgimento, frutto di un'esperienza mista tra live e preparazione in studio.

Licia Missori

Francesca Naccarelli











Uno spettacolo di valore, quello costruito dalla pianista e dalla cantante, dichiaratesi propense ad un'emozione condivisa con gli spettatori, fonte indiscutibile di energia (cit. Elayne), a decretare l'andamento di uno show basato su piano, glockenspiel e voci armonizzate dal contenuto innovativo (cit. Licia Missori).

Licia & Elayne

sabato 24 ottobre 2015

ALASKA ........................... l'ultimo lungometraggio italiano nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma


Presentato al pubblico della kermesse capitolina che premia la settima arte il 23 ottobre, il lungometraggio di Claudio Cuppellini racconta una storia d'amore come tante altre, nata sul tetto di un albergo di Parigi. Protagonisti ne sono l'italiano Fausto (Elio Germano) e Nadine (Astrid Bergès Frisbey). Soli e fragili, entrambi i personaggi sembra condividano l'idea dell'amore condizionato dall'immagine di quella felicità che, per certi versi, sarebbe irraggiungibile. Ad ostacolare il loro destino tante situazioni ambigue e probabilmente dubbi incessanti, dovuti principalmente al trasferimento in Italia e all'incontro con caratteri diametralmente opposti al loro.









La sceneggiatura del film è distribuita interamente lungo la storia dei due amanti, i quali si perderanno per poi ritrovarsi, fuggendo dal proprio destino nascondendosi ognuno nelle proprie debolezze, fino a scendere a patti con sé stessi. Fragile e ambiziosa allo stesso tempo, il carattere interpretato dalla Frisbey mostra con audacia le particolarità della spensieratezza di una ventenne, giovane modella desiderosa, in un certo senso, del conforto e del supporto che troverà nel cameriere sbarazzino partito dalla patria alla ricerca di una sistemazione occupazionale. A riconoscersi nella stessa inquietudine della ragazza, il giovane cameriere interpretato dall'attore romano, caparbio nel disegnare la solitudine di Fausto, motivazione fondante del suo ritorno in patria. Divenuto partner nella gestione della discoteca milanese Alaska di Sandro (Valerio Binasco), il protagonista incomberà presto nella rivoluzione di sé e nel progressivo allontamento da Nadine, lasciandosi sfuggire dalle mani la storia della sua vita. Inserita nel diversificato contesto europeo, l'indistruttibile storia di Fausto e Nadine è molto lontana dal convenzionale, vivendo, bensì, tra sguardi, sensazioni ed empatia, prefigurandosi come fase di un vissuto più emozionale che palpabile e specificando il bisogno dei corpi di ritrovarsi, struggendosi e, talvolta, persino annullandosi.

Sergio

Francesca







Configurandosi come immagine del nostro tempo, il film brilla per il travaglio emozionale tra i molteplici luoghi europei, pur trattando un tema ampiamente asserito nella cultura cinematografica italiana, diversificato, però, per un'attenzione posta più sul carattere dei personaggi che sulle scene alla base della narrazione.

venerdì 23 ottobre 2015

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT ............................... puro cinema di intrattenimento alla Festa del Cinema di Roma


Inserito tra i lungometraggi della selezione ufficiale, il nuovo film di Gabriele Mainetti risulta essere un concentrato di fantascienza ed ironia. Il soggetto del film, infatti, fa riferimento al cartoon giapponese Jeeg Robot d’acciaio, concentrando la narrazione prevalentemente sul protagonista, preso nello stato del difficile reinserimento all’interno della società.


Pregiudicato di borgata, Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) diventerà l’amato supereroe per salvare Alessia (Ilenia Pastorelli) da un agguato criminale. La storia si svolge nella zona capitolina di Tor Bella Monaca, dove il protagonista, uscito di galera, incontra il suo vecchio amico Sergio (Stefano Ambrogi), padre della ragazza, da poco deceduto. Ignara dell’accaduto, la giovane Alessia manifesta un forte distacco dalla realtà, particolarità evidente nel suo atteggiamento immaturo. A prendersene cura è, però, il suo eroe preferito, il quale vestirà “i panni” della potenza superiore pur di vederla felice e supplire alla mancanza del padre. A turbare il reintegro sociale di Enzo è Gipsy lo zingaro (Luca Marinelli), criminale della zona che vorrebbe avvalersi ancora dei servigi del suo vecchio amico, in lotta con sé stesso per cambiare ed avere un'altra occasione. Passaggio dalla parte del bene, quindi, per il protagonista, immersosi totalmente nel suo nuovo compito protettivo. Sequenze cinematografiche rese attraverso l’elevato uso di colori, in particolare negli abiti del carattere interpretato da Marinelli e nell’uso misurato di effetti speciali e della computer grafica. Una narrazione che sorprende e coinvolge, attraverso l'adeguato uso di piccoli accorgimenti cinematografici e narrativi, elementi che fanno spiccare il primo film sui supereroi made in Italy.


Ancora una volta ad azionare l’intreccio narrativo è una figura femminile, la quale, dopo aver perso il punto di riferimento del padre, rifugerà le sue angosce e la sua speranza in Enzo, divenuto invincibile in seguito al contatto con una sostanza radioattiva. Riconducibile al genere del cinema di intrattenimento, il film di Mainetti risulta, in ultima analisi, costituito dagli elementi di riscatto, speranza, sogno ed in particolar modo fantascienza.


giovedì 22 ottobre 2015

GAME THERAPY ......................................................... l'atteso evento di Alice nella città


Appartenente alla schiera di eventi speciali relativi alla rassegna parallela della Festa del Cinema di Roma Alice nella città, il lungometraggio – evento pone, in un certo senso, uno sguardo sulla modernità. Mettendo al centro della narrazione, infatti, l'evoluzione tecnologica del mondo attuale, il film riflette la storia della generazione del social network e dell'era digitale.











Diretta da Ryan Travis, la pellicola affronta la triste storia generazionale attraverso le vicessitudini dei caratteri centrali del film, interpretati da giovanissimi ragazzi italiani, Lorenzo Ostuni e Federico Clapis, rispettivamente nel ruolo di Francesco e Giovanni. Amici di giochi e appassionati di consolle, i due giovani sembra trovino rifugio dalla vita reale nell'immersione virtuale, fino a perdere il contatto con la realtà. Una cura a questo distacco dal mondo reale sembra essere una full immersion in un nuovo gioco che porta dall'altra parte, in una dimensione parallela in cui dar sfogo alla propria appartenenza al virtuale. La situazione, però, andrà via via inevitabilmente peggiorando quando a esser messe in discussione saranno le precedenti convinzioni, ciò in seguito all'intervento della partner di Giovanni Danika (Elisa Piazza), la quale esigerebbe maggior coinvolgimento da parte del giovane gameopata. In uscita domani nelle sale, il lungometraggio di Travis porta sul grande schermo i volti noti di Youtube, esperimento che, pur coinvolgendo un vasto pubblico, sembrerebbe convincere poco, visti gli innegabili buchi nella trama. Il dramma dei due ragazzi, vittime di isolamento dalla società, sembra far brillare talvolta la sceneggiatura, pur riservando troppo spazio al mondo virtuale.















Idea comunque buona, fatta con spirito di cambiamento, soavemente brillante nell'apporto di scenografie fatte dei parallelismi di gioco, da cui il protagonista sembra non volersi staccare, presumibilmente per la paura a relazionarsi. Lo stesso linguaggio dei personaggi, talvolta, risulta troppo legato al mondo interattivo di cui, forse, sarebbe preferibile promuovere un tenue allontanamento.

martedì 20 ottobre 2015

TRUTH ..................................................... il film di apertura della decima edizione della Festa del Cinema di Roma


Ad apertura della decima edizione della Festa del Cinema di Roma, un film dal tono provocatorio che analizza la disavventura lavorativa di Mary Mapes (Cate Blanchett), giornalista e produttrice televisiva per la CBS. Artefice dello scoppio del caso sul mancato servizio militare del presidente in carica, la donna entra ben presto nell’occhio del ciclone per l’inchiesta mandata in onda.











Di lì a poco, una volta superata la bufera mediatica, però, l’attenzione si sposterà sui giornalisti che hanno messo in dubbio la versione ufficiale della storia, provocando, talvolta, evidenti malintesi. A supportare la protagonista sarà l’anchorman Dan Rather (Robert Redford), anche lui caduto, inevitabilmente, nell’incomprensione che sarebbe, però, testimoniata da valevoli prove. Diretto da James Vanderbit, il lungometraggio in oggetto, muovendosi attorno ad una precisa descrizione dei caratteri, risulta essere una trattazione spesso introspettiva, la ricerca di una verità, come suggerisce il titolo, indiscutibile. Costruito sulla base di una storia realmente accaduta, quella della controversa vicenda dei favoritismi politici, anche detta Rathergate, il film di Vanderbit vanta un cast stellare, a partire dalla Blanchett, interprete della donna che, attraverso la sua inchiesta, sconvolse l’opinione pubblica americana. Tra gli altri interpreti della pellicola, Dennis Quaid ed Elisabeth Moss, rispettivamente nel ruolo del colonnello Roger Charles e di Lucy Scott.










Soggetto del lungometraggio è, quindi, lo scoop condotto sul mancato servizio militare di Bush, rivelatosi infine falso. Presentato a Roma nel giorno stesso dell’uscita americana, l’intento del regista sembra mirare alla sensibilizzazione riguardo l’eccessiva pressione che, talvolta, alcune professioni possono comportare, particolarità messa in evidenza sino all’epilogo del film.


lunedì 19 ottobre 2015

FESTA DEL CINEMA DI ROMA .......................................... il primo weekend tra temi e valori


Partita ufficialmente il 16 Ottobre, la decima edizione della kermesse capitolina che premia la settima arte si è rivelata uno sguardo moderno al passato. Giunto al timone dell'appuntamento con il cinema in capitale proprio in occasione del decimo anno di svolgimento, il direttore artistico Antonio Monda ha portato una ventata di freschezza e diverse innovazioni, tra cui il ritorno alla festa del Cinema, mentre precedentemente era Festival. Diverse le sezioni dei film in rassegna, a partire da quelli appartenenti alla Selezione Ufficiale.












Durante il primo weekend dell'appuntamento spazio ai film condensati, in un certo senso, attorno al tema della famiglia, punto fermo, ormai, di gran parte delle produzioni. Primo fra tutti Room, pellicola che, diretta da Lenny Abrahamson, affronta il tema di condivisione della vita tra una madre (Brie Larson) e un figlio, i quali, tenuti prigionieri in un capannone da Old Nick (Sean Bridgers), saranno messi a dura prova nel doversi riadattare alla quotidianità. Compito arduo per la donna dover convincere il giovane figlio che il mondo fosse molto di piú di quella stanza e diverso da quello in tv, impresa a cui sembra far fronte grazie all'aiuto della sua famiglia. Arrivato all'età di cinque anni, il piccolo Jack (Jacob Tremblay) considera ormai quella stanza come una casa ed é per questo che, prima di chiudere i conti con il passato, vorrà rivederla un'ultima volta, sancendo il valore di appartenenza presente nel lungometraggio, talvolta lento nell'identificazione del disagio. Caratterizzazione, quella del disagio, riscontrabile nel prodotto The Wolfpack, relativo alla sezione Alice nella Città, parallela al festival e ricca di contenuti per le scuole e per i piú giovani. Nella pellicola sopra citata, diretta da Crystal Moselle, toccherà ad un gruppo di fratelli dover uscire dell'appartamento in cui vivono segregati da un padre, soffocato da un istinto di protezione. Tema primario del film é l'affiatamento tra i protagonisti che, una volta varcata la soglia di casa, sembra scoprano un mondo fatto di colore e persone, in opposizione al bianco perpetuo dell'appartamento. Ad arricchire il valore del film la particolarità dell' eleganza, ricercata ed evidenziata soprattutto nel costume che ricorda i sobborghi blues del ghetto d'America, abiti scuri con occhiali e cappelli neri (stile Blues Brothers).










Entrambi i film risultano, inoltre, accomunati dall'attenzione al contenuto musicale, nel primo quasi a dare il senso di risveglio è nel secondo ad enfatizzare delle nuove esperienze. Ampiamente calcato il tema della conquista della realtà, riscontrabile nell'enfasi della fuga risulta tanto in parallelo quanto diversificato nelle pellicole, in quanto nel primo film ad incitarne la realizzazione è una madre in lotta con sé stessa, mentre nel secondo é un padre ansioso ad impedirne lo scioglimento. Tema della conquista che viene richiamato anche in The Big day di Pascal Plisson, in cui per un gruppo di talenti arriva il grande giorno e l'appagamento delle proprie fatiche.

sabato 17 ottobre 2015

ERA D'ESTATE .......................................... la pre - apertura della decima edizione della Festa del Cinema di Roma


Diretto da Fiorella Infascelli, il lungometraggio in oggetto, proiettato nella serata del 15 Ottobre, ripercorre le vicende legate alla protezione dei magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, esiliati a L'Asinara (SS) quando correva l'anno 1985. Prossimi ad uno dei più grandi processi del secolo, il maxiprocesso di Palermo contro la mafia, i due giudici vengono costretti all'esilio a causa di una minaccia partita dai vertici di Cosa Nostra. Minaccia che, questa volta, riguarda anche le rispettive famiglie dei protagonisti, condizione di estrema allerta da parte delle forze dell'ordine.


Costretti all'esilio e non potendo lavorare all'ordinanza fino all’arrivo dei documenti, i due magistrati siciliani sembrano vivere una condizione di inadeguatezza nei confronti della società e delle istituzioni, abbandonati da tutti su quell'isola. Una situazione limite che risulta essere esplicata nel lungometraggio attraverso l'immersione  nel mare circostante, a specificare, probabilmente, un tentativo di liberazione dalle angosce. Interpretati da Beppe Fiorello e Massimo Popolizio, i protagonisti affrontano la situazione con caparbietà e pazienza, a fronte di quella speranza di poter cambiare le cose. Raccontando una vicenda storica, la regista e sceneggiatrice romana mostra una profonda attenzione al cambiamento della vita occorso ai due esponenti siciliani della giustizia, qui interpretati con lustro dai due attori protagonisti, i quali sembra riescano a dare al film quel tocco in più di vicinanza ai fatti narrati, facendo brillare la caratterizzazione dei due, tra emozioni e disagio dovuto all'abbandono. Fondamentale il ruolo di supporto delle due rispettive consorti, interpretate da Valeria Solarino e Claudia Potenza, vicine ai mariti durante la loro vacanza coatta (cit.).


Ad arricchire il valore tematico del film una riflessione intrinseca, quella sull’isolamento quale condizione talvolta struggente che, come racconta il lungometraggio, colpisce duramente i soggetti coinvolti. Prediligendo i campi lunghi, il prodotto cinematografico affronta, sostanzialmente, una storia tutta italiana, illuminando e lasciando immaginare il difficile decorso di una storia estremamente attuale.

sabato 3 ottobre 2015

MATTINA IN MUSICAL ....................................................... presentata la nuova edizione


Prodotta dalla Compagnia delle Stelle, la quattordicesima edizione di Mattina in Musical, presentata il 25 settembre presso il teatro Olimpico di Roma, vanta numerosi esperti nell'intrattenimento dei più piccoli, nonché professionisti del settore teatro – scuola. Un progetto istruttivo, appunto, in cui a coadiuvare il valore fanciullesco contribuiscono i contenuti fiabeschi degli spettacoli costruiti sulla base dei classici animati e non solo. Evoluzione ulteriore quella di quest'anno, in quanto oltre a questi il pubblico potrà assistere a racconti di importanza contestuale, come quello della Grande Guerra, seppur circoscrivendone il contenuto attorno a voci, suoni ed emozioni, accanto alla storia della fondazione dell'impero romano. In particolare quest'ultimo, dal titolo Roma Caput Mundi, è il primo grande musical narrante la storia della Città Eterna, muovendo il fulcro narrativo dalla leggenda della Lupa alla rassegna delle gesta di Ponzio Pilato, tra le altre. A dar spunto ai vari momenti della storia è qui la storia d'amore tra due personaggi appartenenti alla cultura romanesca, quali Rugantino e Rosetta, presi in una tanto emozionante quanto avvincente passione amorosa, condita dall'apporto musicale e coreografico; a supporto della narrazione le scenografie naturali di Roma, messe in video e proiettate sullo sfondo.

Tanti gli spettacoli in programma, tra cui Il piccolo principe, storia impressa nella memoria multi generazionale, la fiaba probabilmente più diffusa nel mondo, reinterpretata in un musical magnificente e toccante. La voce di quel bimbo, accanto alla musica di sottofondo, non desta di sorprendere ed emozionare i presenti, affascinati dall'essenzialità, nella serata di gala rappresentata da un abbraccio che diventa simbolo di gioia e speranza, temi indubbiamente clou dello spettacolo allestito, in scena dal 2 Marzo 2016. Ad arricchire il tema fiabesco della rassegna relativa alla stagione 2015 – 2016, anche i racconti in musical delle storie La gabbianella e il gatto e Alice nel paese delle meraviglie, quest'ultimo presentato burlescamente ed allegramente. Presentati da Anna Maria Piva e Gaetano Stella, gli spettacoli, dislocati tra Teatro Olimpico e Teatro Parioli, mirano ad entusiasmare un pubblico fatto di grandi e piccini, fornendo anche una risorsa per riscoperta ed educazione, preambolo istruttivo all'apice del progetto, reso possibile anche dalla sinergia tra La Compagnia delle Stelle e il corpo scolastico della capitale, arricchita ulteriormente dalla collaborazione con la struttura di Teatro Novanta, partner ufficiale della produzione. Contenuti profondi e di importanza storica ne Il diario di Anna Frank, in cui la drammaturgia toccante della storia centrale si veste, talvolta, di musical, circoscrivendone il soggetto attorno al tema fondante della memoria.

Caratteristica primaria dell'edizione è, come si è visto, la ricchezza di valori tematici, a partire dall'elemento fiaba e spensieratezza fino ad arrivare alla riflessione sull'attualità, come quella a fondo dello spettacolo É sempre colpa dei grandi?, un pop musical sul bullismo diretto dalla direttrice artistica della Compagnia delle Stelle, visibilmente entusiasta della proposta stagionale. A far da cornice a tutti i prodotti inseriti nel cartellone, non solo musiche brillanti ma anche coreografie singolari e balletti intensi ed emozionanti, parte fondamentale del trasporto dei partecipanti.