domenica 16 agosto 2015

TRACERS ............................................................. azione e sport in relazione nell'acrobazia


Uscito in sala il 5 Agosto 2015 e diretto da Daniel Benmayor, il lungometraggio americano concentra la narrazione attorno alle gesta e al cambiamento del protagonista. Interpretato da Taylor Lautner, il portantino Cam subirà il fascino del parkour, rimanendone coinvolto dopo lo “scontro” con Nikki (Marie Avgeropoulos), atleta della disciplina suddetta.

Cam e Nikki









Quello che il carattere interpretato dal reduce di Twilight non sa è che la vita della ragazza ruota attorno all'attività criminale di New York City, agendo all'interno di un gruppo organizzato guidato da James Miller (Adam Rayner). Soggetto del film, costituito da inseguimenti mozzafiato, sparatorie, rapine e salti ai limiti dell'immaginazione, è la vicenda sentimentale tra Cam e Nikki, coinvolta nello sporco giro del “parkour criminoso” per proteggere il fratello Dylan (Rafi Gavron). Entrato a far parte della formazione per saldare il debito lasciato dalla madre defunta, il giovane verrà a contatto con una dura realtà di corruzione che sembra volerlo intrappolare impedendogli di uscirne. Dopo aver scoperto il losco meccanismo direttivo, l'ex pony express dovrà ricorrere al suo intelletto e alla sua abilità per liberarsi dalla pressione accomulatasi e scappare verso un modello di vita migliore. Indubbia efficacia delle sequenze acrobatiche, frutto dell'aumento del tasso di azione del film, accanto alle rare esplicazioni del carattere dei personaggi, il tutto a rendere il prodotto cinematografico un mix di sport ed introspezione, rischiando, talvolta, di allontanarsi troppo dal tema principale e dal genere dell'action – movie.

Cam, Miller, Dylan in azione









Seppur risulti talvolta scontato l'evolversi delle situazioni, come il doversi riscattare con degli usurai alquanto minacciosi o l'amore per una bad girl, va messo in nota l'accurato studio registico del porre una disciplina acrobatica al centro della narrazione, correndo, talvolta, anche qualche rischio di lettura.  

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