mercoledì 26 agosto 2015

LEGACY ................................................................................. la festa più grande di tutti i tempi


Disponibile in dvd da oggi, il lungometraggio britannico affronta il tema adolescienziale del desiderio di sballo e delle grandi feste. Prima di giungere alla maggiore età, Sean (Franz Drameh) e compagni decidono di partecipare ad un party megagalattico, il Chrome di Damian Chase (Steven Cree), il quale li respingerà all'entrata per la parentela di uno dei ragazzi con il suo più acerrimo nemico.







Sentendosi umiliati, i nostri protagonisti si metteranno all'opera per prendersi la rivincita e vendicarsi con il magnate, nonostante i presumibili e talvolta scontati ostacoli della situazione. A venire in loro supporto il fratello di Sean, Alex (Alex Lanipekun), il quale fornisce ai ragazzi la licenza necessaria per avviare il format targato Legacy, concorrenza al Chrome di Chase. Rivelandosi un'occasione di crescita e maturazione per i nostri, il nuovo appuntamento con lo sballo sarà un party accuratamente allestito e variegato, spaziando dalla live music alla techno, elementi caratterizzanti talvolta in sottotono durante il film, a lasciar maggior spazio all'interazione tra i personaggi e al loro cambiamento, primo tra tutti quello di Dani (Amy Tyger) che, insieme all'evoluzione del carattere dell'hacker Cam (Akshay Kumar), sembra risollevare l'intreccio sull'interpersonalità. Accanto alla vendetta contro Damian non mancano le rivincite personali di Ben (Jacop Chapman), Pj (McKell David) e tutti gli altri membri del gruppo organizzatore, nè quella di Alex nei confronti del suo ex amico.











Soggetto del film è, dunque, la storia di una generazione americana, attorno a cui risulta costruita la commedia leggera di Davie Fairbanks e Marc Small. Diretta dagli stessi autori, la pellicola interseca talvolta elementi drammatici, come quello relativo alla presa di consapevolezza della situazione di iniziale inadeguatezza a cui saranno sottoposti, seppur in modo leggero, i caratteri centrali del lungometraggio, prima di giungere all'auspicato successo.


martedì 25 agosto 2015

HOURS ..................................................................... l'amore di un padre contro il disastro naturale


Uscito in Argentina il 31 ottobre 2013 e rimasto inedito in Italia fino alla messa in onda su sky a gennaio scorso, il lungometraggio di Eric Heisserer risulta tanto spiazzante quanto commovente per tema e contesto. Una storia di disperazione quella a fondo del film, in cui Nolan (Paul Walker) è costretto ad affrontare la perdita della moglie (Genesis Rodriguez) a seguito del parto della loro piccola.

La tragica notizia









Dovendo prendersi cura della nascitura, il giovane padre interpretato da Walker dovrà affrontare la sfida contro il tempo a causa della mancanza di elettricità dovuta al passaggio dell'uragano Katrina lungo la città di New Orleans. Una vera e propria lotta al limite dei secondi, a causa del progressivo recesso dell'alimentazione del macchinario e dell'assenza dei soccorsi. Un pesante sconforto quello che il signor Hayes dovrà affrontare per tener in vita la figlia anche in onore del ricordo della madre Abdigail, di cui le darà il nome. Questo uno degli atti d'amore centrali del film, il conferire alla piccola lo stesso nome della donna amata. Misurandosi con l'assenza di comunicazioni con l'esterno e con la mancanza di cibo, Nolan troverà il coraggio e la forza di lottare grazie alla presenza parallela della moglie, la quale sembra non averlo mai effettivamente lasciato. Tanto deciso quanto disperato il carattere del protagonista del film, tempestivo e accorto nel rispetto della salvaguardia della piccola Abby, mettendo a rischio anche la sua stessa incolumità.

La solitudine








Un ruolo drammatico particolarmente intenso per il compianto attore californiano, misuratosi con un evento storico disastroso, incarnando non solo un uomo disperato per la perdita della moglie ma anche l'amore per una figlia, per cui sarà disposto a tutto pur di proteggerla. Tra i temi del prodotto cinematografico, oltre a quello della disperazione, risalta quello della solitudine e al tempo stesso del coraggio.

sabato 22 agosto 2015

BREAKING DANCE .......................................................... se fosse una questione di soli affari


Arrivato al cinema ad estate quasi finita, il nuovo lunogometraggio di John Swetnam, uscito nelle sale il 19 Agosto e distribuito da Key Films, porta sul grande schermo la tematica del ballo sfrenato, a suon di break dance. Già sceneggiatore di Step Up All in, il regista analizza la parte meramente burocratica del mondo della street dance, specificando la costruzione del buisness attraverso youtube e il mercato online.









Da tempo alla ricerca di visibilità e successo per la sua crew, la giovane Casey Wright (Sophia Agular) si imbatte nel talent scout Quinn (Jay Ellis), il quale le promette un incremento del numero di followers attraverso passaggi imprenditoriali, ad iniziare dalla produzione dei videoclip fino ad arrivare alla partecipazione all'ambito programma DanceOn. Trovandoci nell'era del digitale, il prodotto cinematografico non fa altro che accentuare la tematica del contemporaneo bisogno di visibilità telematica per ottenere successo. Suggerendo alla ragazza di adeguarsi al mercato, il manager la allontanerà progressivamente da sé stessa, facendola ballare su passi altrui e limitandone, quindi, il talento di coreografa. Dovendo puntare tutto su sé stessa e sul suo corpo, la ragazza si troverà messa alle strette e di fronte alla scelta di dover tornare sui suoi passi, a seguito dell'abbandono di Queen a causa dell'esclusività richiesta da Bryson Chase (Marcus Emanuel Mitchell). Saranno l'affetto degli amici e della madre Anna (Julie Warner) a permetterle di ritornare sul palco e prendersi la sua rivincita, riconquistando anche fiducia in sé stessa e negli altri. Diverse le situazioni parallele all'andamento del film, tra cui le sventure di Tara (Marissa Heart) e il sentimento provato da JJ (Jordan Rodrigues) per la protagonista. In risalto un messaggio all'interno del prodotto cinematografico, quello relativo a quel mondo artistico, per cui sarebbero soltanto affari (cit.), tanto straziante quanto deducibile, limitando così lo spazio all'interpersonalità dei rapporti.









Affrontando le tematiche della costruzione di immagine online, il film si configura un teen movie in cui spiccano un buon ritmo di ballo hip hop e una coerente scelta musicale, a discapito, però, della profondità tra i personaggi, quasi totalmente assente se non fosse per l'exploit finale tra JJ e Casey. Contando, inoltre, su buona regia e montaggio accattivante, realizzato anche attraverso effetti di transizione piuttosto semplificati, il lungometraggio appare un prodotto particolarmente affascinante per un determinato pubblico generazionale.


giovedì 20 agosto 2015

ANT - MAN ....................................................................... un piccolo combattente per una grande lotta


Uscito in sala il 12 Agosto, il lungometraggio segna la chiusura della fase 2 dell'universo cinematografico Marvel, media franchise avviato nel 2008 con Iron Man, pellicola relativa allo sviluppo di un'armatura supertecnologica targata Stark Industries. Diretto da Peyton Reed, Ant – Man narra l'avventura di Scott Lang (Paul Rudd), ex galeotto scelto per astuzia ed agilità dal dottor Hank Pym (Michael Douglas) per indossare l'armatura dell'uomo formica e tenere la tecnologia lontana da ambizioni criminali e dalle mire di Stark.






La trasformazione









Inizialmente reticiente all'incarico, il protagonista si farà carico del compito per riavvicinarsi alla figlia Chessie, incarnando un supereroismo volto al riscatto. Particolarità della tuta di Ant – man, precedentemente indossata dal creatore Pym, è quella di ridimensionare il soggetto e renderlo minuscolo quanto una formica, aumentandone incredibilmente forza e resistenza. Contando sul potere della tuta, sull'aiuto delle formiche, sull'addestramento da parte di Pym e della figlia Hope (Evangeline Lilly), Scott riuscirà a sventare i piani di Darren Cross (Corey Stoll) e salvare il mondo dalla minaccia del Calabrone. Sorprendente la lotta finale tra i due “super – insetti”, una grande disputa tra due piccoli esseri, ad inquadrare il senso di diversità nel tessuto del film, tema fondante accanto a quello prevalente della famiglia, il valore di Hope per Hank da una parte e quello di Chessie per Scott dall'altra. Molteplici le sequenze di voli acrobatici a bordo di Anthony (cit.), accanto alle diversificazioni luminose della città di San Francisco, il tutto a rendere il prodotto della settima arte un avvincente schema cinematografico per tema ed effetti speciali, un mix accattivante di fantascienza in cui spiccano, accanto alle scene cariche d'azione, anche sequenze dal tono leggero ed inaspettato, sconvolgendo la struttura e lo stereotipo dei precedenti film inerenti, non mancando, però, di stimolare la curiosità e l'interesse per le nuove idee della casa cinematografica.











In prossimità dell'uscita del nuovo capitolo targato MCU, Capitan America – Civil war, prevista per maggio 2016, il lungometraggio attualmente in sala, ispirato alle trattazioni fumettistiche Marvel Comics del 1962, segna un'uscita dal consueto, secondo cui la potenza dei supereroi non andrebbe attribuita ad un essere in miniatura, come invece accade nelle avventure raccontate. Chiudendo la seconda fase dell'universo cinematografico Marvel, il film spicca anche per un senso di riappropriazione della propria individualità e conseguente riscatto con sé stessi.

domenica 16 agosto 2015

TRACERS ............................................................. azione e sport in relazione nell'acrobazia


Uscito in sala il 5 Agosto 2015 e diretto da Daniel Benmayor, il lungometraggio americano concentra la narrazione attorno alle gesta e al cambiamento del protagonista. Interpretato da Taylor Lautner, il portantino Cam subirà il fascino del parkour, rimanendone coinvolto dopo lo “scontro” con Nikki (Marie Avgeropoulos), atleta della disciplina suddetta.

Cam e Nikki









Quello che il carattere interpretato dal reduce di Twilight non sa è che la vita della ragazza ruota attorno all'attività criminale di New York City, agendo all'interno di un gruppo organizzato guidato da James Miller (Adam Rayner). Soggetto del film, costituito da inseguimenti mozzafiato, sparatorie, rapine e salti ai limiti dell'immaginazione, è la vicenda sentimentale tra Cam e Nikki, coinvolta nello sporco giro del “parkour criminoso” per proteggere il fratello Dylan (Rafi Gavron). Entrato a far parte della formazione per saldare il debito lasciato dalla madre defunta, il giovane verrà a contatto con una dura realtà di corruzione che sembra volerlo intrappolare impedendogli di uscirne. Dopo aver scoperto il losco meccanismo direttivo, l'ex pony express dovrà ricorrere al suo intelletto e alla sua abilità per liberarsi dalla pressione accomulatasi e scappare verso un modello di vita migliore. Indubbia efficacia delle sequenze acrobatiche, frutto dell'aumento del tasso di azione del film, accanto alle rare esplicazioni del carattere dei personaggi, il tutto a rendere il prodotto cinematografico un mix di sport ed introspezione, rischiando, talvolta, di allontanarsi troppo dal tema principale e dal genere dell'action – movie.

Cam, Miller, Dylan in azione









Seppur risulti talvolta scontato l'evolversi delle situazioni, come il doversi riscattare con degli usurai alquanto minacciosi o l'amore per una bad girl, va messo in nota l'accurato studio registico del porre una disciplina acrobatica al centro della narrazione, correndo, talvolta, anche qualche rischio di lettura.