venerdì 24 luglio 2015

SPIONAGGIO ED ADOLESCENZA ........................ azione e commedia in simbiosi


In sala dal 15 luglio scorso, il lungometraggio Spy di Paul Feig muove i propri passi lungo la sceneggiatura di commedia d’azione dal gusto popolare. Protagonista ne è Susan Cooper (Melissa McCarthy), agente CIA senza licenza di uccidere, delegata al supporto informatico delle missioni speciali. La scomparsa dell’amato agente Bradley Fine (Jude Law), però, spingerà la donna a scendere sul campo e cercare vendetta nei confronti della perfida Rayna (Rose Byrne). Tra gag esilaranti e sequenze d’alto tasso di azione, l’informatica riuscirà a portare a termine la sua missione e sventare l’attacco nucleare a Roma, affiancata da un superlativo Jason Statham, nei panni dell’orgoglioso e sfiduciato Rick Ford, agente speciale vittima di egocentrismo. Attraversando diverse capitali europee, la storia celebra il successo inaspettato della Cooper e la conquista di fiducia in sé stessa, tra sparatorie, inseguimenti, doppiogiochisti e decolli mozzafiato in elicottero.


















Analogo per temi e genere, il film indipendente Barely Lethal di Kyle Newman  affronta, invece, il rifiuto del proprio destino di killer da parte della sedicenne Megan Walsh (Hailee Steinfeld), desiderosa di vivere la normale vita di un’adolescente. Ad ostacolarla l’appartenenza all’agenzia Prescott di Hardman (Samuel L. Jackson), il quale tenterà con ogni mezzo di recuperare la ragazza scomparsa, rivelandosi infine un capo dal cuore tenero. A concatenarsi al tema dell’appartenenza anche un forte desiderio di libertà, quello che porterà la giovane agente 83 ad inscenare la propria morte. Braccata dall’agente 84 alias Heater (Sophie Turner), la giovane si troverà a dover fare i conti con il suo passato per proteggere il suo presente nel contesto del ballo scolastico. Rivelandosi difficoltosa e per nulla semplice, la vita adolescenziale sembra turbare la ragazza, la quale, però, farà leva su amici, famiglia e soprattutto su sé stessa, il tutto, però, dopo esser scesa a patti e aver regolato i conti con Victoria Knox (Jessica Alba). 





















Entrambe action – comedy, le pellicole si inseriscono nel genere cinematografico dello spionaggio, la prima arricchita da una matrice raffinata dal gusto distinto inglese e la seconda Spy Kids sorprendente. Affascinanti e particolari, i lungometraggi trovano lo slancio dalla Spy Story di fondo, nel primo più inquadrata a livello di soggetto e nel secondo più particolareggiata a livello di adolescenza e scoperta.

martedì 14 luglio 2015

ANNIE ......................................................... la condivisione tra il mondo degli adolescenti e quello degli adulti


Se è vero che la felicità è contagiosa, lo imparerà presto Will Stacks (Jamie Foxx), uomo d'affari di New York dimenticatosi di sé stesso fino all'arrivo di Annie (Quvenzhanè Wallis ), un'orfanella di dieci anni piombata “accidentalmente” nella sua vita. Annie – la felicità è contagiosa … questo il titolo completo della pellicola uscita in sala il 1 luglio 2015 per la regia di Will Gluck, in cui a spiccare è il nome di uno dei produttori, Will Smith, stella de La ricerca della felicità, tra gli altri.











Due le visioni di vita messe in relazione lungo la sceneggiatura del lungometraggio, quella fanciullesca della protagonista, presa nelle sue abitudini scolastiche ed insicurezze di vita, accanto a quella meramente seriosa dell'investitore interpretato dal premio Oscar Foxx, colpito, quest'ultimo, dalla spensieratezza di Annie nell'affrontare la vita, motivazione che, insieme a quella di un senso di gioia trasmessogli dalla giovane, lo convincerà a chiederne l'affidamento. Ad ostacolarlo lo sporco del suo assistente Guy (Bobby Cannavale), il quale, trovando inizialmente alleata anche l'affidataria Miss Hannigan (Cameron Diaz), si mostra intenzionato a sfruttare la ragazza per far eleggere il capo a sindaco, portandolo nel cuore degli elettori. Un ruolo apparentemente minore per la paladina di Kill Bill, la quale si rivelerà fondamentale, però, nello scioglimento dell'intreccio, in quanto svelerà la truffa del falso ritrovamento dei genitori naturali di Annie, motivando così Will a contestare la custodia della piccola. Potendo finalmente abbracciarsi, i due caratteri centrali del film si avvieranno verso un auspicato destino felice e spensierato. Lasciando trasparire nell'epilogo un messaggio ideologico ed estetico, il prodotto cinematografico americano mette in risalto l'individualità e il monito di non fermarsi mai all'apparenza.










Remake dell'omonimo film del 1982 diretto da John Huston, la pellicola costituisce l'adattamento cinematografico dei fumetti Little Orphan Annie, pubblicati sul Daily News di New York da Harold Gray a partire dal 1924. Un film in musica per famiglie, sostanzialmente, in cui va sottolineata la ricerca di realismo nella pura questione razziale di cui vuol farsi manifesto, giustificando la scelta registica di puntar tutto sull'esuberanza e scaltrezza della ragazzina, a soppiantare, talvolta, gli altri personaggi.


martedì 7 luglio 2015

FESTIVAL DEI DUE MONDI ............................................... la kermesse generalista della città di Spoleto


Un dualismo efficace … questa la prima caratteristica che si nota facendo visita alla città umbra di Spoleto nei giorni del festival ideato da Gian Carlo Menotti, evento che investe tutta la città e tutti gli spazi architettonici presenti. A partire dalla sede del Municipio comunale, infatti, quello che risalta è proprio come tutti gli eventi centrali o collaterali della città confluiscano nel maxi contenitore del festival, dalla mostra dedicata a Fernando Botero, in programma fino al 20 settembre 2015. Molte le sculture presenti, tra cui busti di centauri, cavalieri, tori e cavalli fino ad arrivare a figure maschili e femminili, una raccolta finalizzata a sintetizzare il percorso avviato dal Maestro colombiano nel 1973. Attraverso la testimonianza dell'artista, raccolta e proiettata in dvd, è possibile interagire anche con le sue scelte, tra cui quella dell'utilizzo del gesso, materiale che diventa l'anima dell'opera, struttura matrice dell'oggetto rappresentato.












Sotto la direzione artistica del dottor Giorgio Ferrara, la manifestazione culturale resta unica nel suo genere, in quanto incorpora in sé discipline artistiche diverse, dall’opera fino ad arrivare all’arte in senso stretto. Un programma ricco, atto a soddisfare tutti i gusti, proseguendo fino al 12 luglio 2015 i suoi appuntamenti. Fondato da Gian Carlo Menotti nel 1958, il festival si propone di avvicinare due culture, quella americana e quella europea, due mondi appunto, stimolando in tal modo l’apertura di uno spettatore tipo. Geniale l'intuizione del Maestro nel creare il primo festival generalista in Italia, proiettando così la città umbra nel panorama della cultura internazionale. Diversi gli eventi in programma nel corso dell'edizione del 2015 del Festival, tra cui gli Incontri di Paolo Mieli, appuntamenti promossi dal Gruppo di Comunicazione Hdrà e riproposti dopo il successo della scorsa edizione. Ospite del meeting nella mattinata di sabato 4 Luglio è l'imprenditore Guido Brera, la cui testimonianza vorrebbe, probabilmente, stimolare il rinnovamento in vista del futuro. Raccontando il suo cammino nel romanzo autobiografico I diavoli, il golden boy della finanza italiana sembra suggerire, anche se in senso lato, il self made ed una sorta di “rischio calcolato”, aprendo la scatola nera della finanza ed attingendo direttamente alla propria esperienza. Leggere nel presente indizi di futuro ed imparare a vedere con occhi nuovi… questa la mission generale degli incontri moderati da Mieli, attraverso cui suggerire l'ampiamento dello sguardo, proprio perchè il paesaggio cambia quando cambia lo sguardo (cit). Tra gli altri eventi in rassegna nel corso del festival anche la riproposizione dell'opera Cosi Fan Tutte, scritta da Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, ad apertura della kermesse il 26 giugno presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Segreto dell'opera è la magia delle musiche del compositore salisburghese che, accanto all'intrigante gioco linguistico, ne rende il tono raffinato e la narrazione avvincente, storia di una scommessa sulla fedeltà femminile. Accanto agli eventi operistici della kermesse anche quelli di teatro e musica, tra cui spicca l'omaggio a Beethoven, altro gigantesco autore filo conduttore dei venti appuntamenti alla Chiesa di Sant'Eufemia e al Chiostro di San Nicolò.







Tanti altri gli appuntamenti artistici durante la sedici giorni spoletina, omaggi al mondo culturale italiano e non, come l'incontro musicale de La dolce Vita – the music of italian cinema, in scena il 10 luglio nella Piazza antistante il Duomo della città. Durante l'evento sarà possibile entrare a contatto con la bellezza della musica cinematografica italiana, attraverso le musiche di Nino Rota, Nicola Piovani ed Ennio Morricone, tra gli altri.