martedì 30 giugno 2015

PITCH PERFECT ............................................................... la scalata verso i Mondiali


Uscito in sala il 6 Giugno 2013, il film Voices di Jason Moore, editato in Italia con il titolo Pitch Perfect, si struttura lungo la narrazione della storia di Beca Mitchell (Anna Kendrick), ragazza alternativa che, dopo essere stata notata da Chloe (Brittany Snow) viene reclutata in uno dei gruppi di canto a cappella della Barden University.















Nonostante il suo sogno fosse quello di diventare una dj di successo, la matricola esprimerà ben presto le sue qualità canore e gestionali, dedicandosi anche agli arrangiamenti ed alla ricognizione delle musiche delle Barden Bellas, una vera e propria istituzione del campo. Si tratta di cover di brani famosissimi della storia della musica internazionale, tra cui Party in the USA di Miley Circus, eseguiti, come la tradizione del tipo di musica vuole, esclusivamente attraverso la voce senza alcuno strumento musicale. Nel corso del film si assiste ad una maturazione del rapporto tra Beca e le compagne, complicità che permetterà alle Bellas di aggiudicarsi l’ambito trofeo del campionato nazionale di cori tra college che si tiene ogni anno presso il Lincoln Center di New York. Parallelamente alla narrazione delle gesta delle ragazze, a prender piede è l’incontro tra la protagonista e Jesse (Skylar Astin), membro, quest’ultimo, della schiera dei Ritmonelli, formazione maschile di canto a cappella dell’università. Diversi i riconoscimenti ottenuti dalla pellicola, tra cui una nomination per il miglior film commedia (People’s Choice Awards, 2012) e un MTV Movie Award per il miglior personaggio rivelazione a Rebel Wilson, interprete della stravagante Ciccia Emy. 

















In sala dal 28 Maggio scorso, invece, il sequel Pitch Perfect 2, muove i propri passi lungo la ricerca di affermazione in campo musicale di Beca, entrata in una casa di produzione per un periodo di stage, lasso di tempo da cui trarrà insegnamento fino ad arrivare all’incisione concordata con il capo Sammy (Keegan Michael Kay) di un brano di Emily (Hailee Steinfeld), figlia d’arte approdata tra le Barden Bellas. Questa volta le talentuose musiciste dovranno far i conti nel contesto del campionato mondiale di canto a cappella con il coro tedesco guidato da Kommisar (Birgitte Hjort Sørensen)e Pieter (Fiula Borg), gruppo molto scenografico ed esibizionista. Per riuscire nel loro intento dovranno sottoporsi ad una riabilitazione ferrea in campeggio, finalizzata a recuperare complicità e fiducia nel team. A rivelarsi fondamentale sarà l’elemento di unione tra vecchio e nuovo, per cui si uniranno diverse generazioni di Bellas sul palco, condivisione finalizzata al raggiungimento di un obiettivo comune.

Beca ed Emily











Tema della sfida, quindi, presente in entrambi i film, accanto a quello dell’inserimento relazionale, prima di Beca e poi di Emily, figure chiave dei prodotti cinematografici trattati, la prima simbolo di esperienza e la seconda di freschezza. Ad arricchire il tutto l’allestimento teatrale delle sequenze relative alle esibizioni, accanto alle musiche costituenti la colonna sonora dei film.


sabato 27 giugno 2015

ACE VENTURA …………..................................................……. l’esplosione comica di Jim Carrey


In occasione dell’anno del ventesimo anniversario dall’uscita del secondo episodio della trilogia, analizzeremo  i film relativi alla maschera comica di Ace Ventura, personaggio fittizio degli anni ’90 interpretato da Jim Carrey. Uscito il 4 febbraio del 1994 negli Stati Uniti e diretto da Tom Shadyac, il primo film dal titolo Ace ventura – l’acchiappanimali sancisce l’esplosione della bomba comica Carrey, autentico mattatore della comicità fracassona, portata avanti da dirompenza a follia estenuante, particolarità degne di un personaggio frenetico, travolgente e poliedrico.

















Questo il senso principale della sceneggiatura, tutta costruita attorno allo scatenato personaggio del detective, assunto per ritrovare Fiocco di Neve, la mascotte dei Miami Dolphins rapita in prossimità del superbowl. Sfruttando ogni sua capacità investigativa, il detective riuscirà a risolvere il caso, partendo dal ritrovamento di una pietra preziosa nella vasca del delfino. Trattandosi di un’ambra in possesso dei Dolphins dell’annata precedente, Ace risale ai possibili colpevoli, facendo leva su metodi alquanto bizzarri ed esilaranti, come nel caso di una finestra scorrevole nell’appartamento del coach Podacter (Troy Evans), morto apparentemente suicida nel suo hotel. Sorprendente la vena cabarettistica del protagonista, qui messa in risalto grazie ad usi e costumi stravaganti, fino ad arrivare ad un confronto con il tenente Einhorn (Sean Young), donna tutta di un pezzo presumibilmente avvilita dall’operato del pet detective


Supportato dalla collaborazione della pubblicista Melissa Robinson (Courtney Cox), lo strampalato detective arriverà a tracciare il suo quadro di possibili colpevoli, portando ad un epilogo sorprendente collegato alla mancata vittoria del superbowl nel corso dell’anno precedente.

















Sequel di questa prima pellicola è il film Ace Ventura – missione Africa, uscito il 15 dicembre del 1995 per la regia di Steve Oedekerk, in cui il signor Ventura è reclutato da Fulton Greenwall (Ian McNeice) per ritrovare l’animale sacro della tribù dei Kakati, un pipistrello bianco rapito per ordine del console Vincent Cadby (Simon Callow), intenzionato a sfruttare le potenzialità del guano detenuto dai Kakati.  La tribù, infatti, sarebbe stata attaccata dai vicini Wachootoo in caso di mancata presenza del pipistrello Shikaka, riportato appena in tempo dal detective. Livello di comicità basato, in questa seconda pellicola, dapprima sull’ingaggio di Ace, ritiratosi in un monastero per un suo fallimento, reclutamento seguito dal ribrezzo del protagonista per il tipo di animale scomparso e sulla sua fuga finale. Mentre nel primo film, infatti, tutto si basava su interpretazione e slancio del protagonista, in questa seconda pellicola sono le sequenze a scandire il ritmo esilarante del prodotto, come nel caso dell’epilogo che vede coinvolti Ace e la principessa Kakati (Sophie Okonedo).


Diversi i riconoscimenti ottenuti dal secondo film, tra cui i due MTV Movie Awards per miglior performance maschile e miglior performance comica a Jim Carrey, affermatosi definitivamente a livello mondiale grazie all’episodio iniziale dell’acchiappanimali, popolarità garantita anche dal successo al botteghino di entrambi i film.

giovedì 25 giugno 2015

LIVE KOM 015 ............................................. il Komandante si riprende San Siro


Procedono le numerose tappe del Live Kom 015, il tour targato Vasco Rossi, indiscusso re degli stadi esibitosi esattamente una settimana fa, giovedì 18 Giugno, allo stadio San Siro di Milano, uno degli stadi che più si confà, scenograficamente parlando, al livello dei suoi spettacoli, tappa obbligata, quindi, per Vasco, una vera e propria casa insomma.














Nessuno come lui è mai riuscito a riempire ripetutamente lo stadio milanese in ogni suo angolo, anche il più piccolo, garantendo emozioni e brividi d’alto valore. Una garanzia, appunto, quella dei concerti di Vasco, il quale appassiona da sempre un vasto pubblico generazionale, fatto di grandi e piccini, a sottolineare la persistenza del messaggio rock da lui trasmesso. In particolare, durante la serata del 18 Giugno, ricorrenza del ventesimo anniversario del chitarrista statunitense Stef Burns al fianco del Komandante, il Blasco e i suoi hanno infiammato lo stadio Meazza a suon di riff, percussioni, bassi e soprattutto tono vocale particolareggiato che da sempre contraddistingue il rocker di Zocca. Ennesimo trionfo per la rockstar, da sempre sull’onda dei successi discografici e live, quest’anno in tour da Nord a Sud con tappe che toccheranno anche Messina e Napoli. Tra i brani eseguiti, oltre a quelli appartenenti al suo ultimo album Sono Innocente, come la title track Sono innocente ma …, la ballata rock Dannate Nuvole e la raffinata Duro Incontro, anche assaggi di vari successi della sua discografia, quali la rappresentativa Vita spericolata e la delicata Alba Chiara, accanto al simbolico brano Siamo solo noi, pezzo del 1981 dell’album omonimo. Procedendo nella scaletta, è stato possibile ascoltare anche diversi medley rock di brani caratterizzanti, tra cui Come vorrei, La noia e Gioca con me, fino ad arrivare alla stravagante Stupendo e la riflessiva Vivere. Passano gli anni, cambiano gli effetti scenografici, gli usi e le abitudini della gente, ma il popolo del Blasco è sempre lì, in via di assestamento e/o evoluzione, crescita e riscoperta del talento chiamato Vasco Rossi, in forma smagliante davanti ai suoi fan.























Organizzazione e messa in scena perfette, a partire dagli effetti scenografici e luminosi a contorno dello show, fino ad arrivare ad un imponente assetto audio – fonico, avvalorato dalla struttura della location di San Siro. Tutte qualità che hanno sottolineato la trasmissione di emozioni intense e, soprattutto, di un messaggio di orgoglio nazionale, portato avanti dal Blasco, il più grande performer italiano di sempre, riconfermatosi il re di San Siro dopo ben 25 anni dal suo primo live milanese del lontano 10 Luglio 1990.


mercoledì 10 giugno 2015

RUN ALL NIGHT ……………….......................……. protezione famiglia e testimoni


Run All Night – una notte per sopravvivere … questo il titolo completo thriller uscito in sala il 30 aprile scorso per la regia di Jaume Collett – Serra. Ossessionato dal ricordo delle sue vittime, il killer professionista Jimmy Conlon (Liam Neeson) sarà costretto a ritornare in azione per proteggere il figlio Mike (Joel Kinnaman), divenuto bersaglio della malavita in quanto testimone oculare di un omicidio commesso da Danny (Boyd Holbrook).










Figlio del boss Shawn Maguire (Ed Harris), il giovane criminale tenterà di eliminare il tassista, finendo per essere ucciso dal padre dello stesso, intento a tutelare il suo affetto più caro. Finiti nel mirino della mafia, Jimmy e Mike saranno costretti ad una fuga al limite per scampare alla minaccia di un killer interpretato da Common e reclutato da Maguire, in realtà ex capo di Jimmy, scagliatosi contro l’amico perché mosso dal desiderio di vendetta. A scatenarsi una sorta di resa di conti non voluta, finalizzata da una parte alla tutela della famiglia e alla ricerca di onore dall'altra. Una scelta difficile, quella a cui sarà chiamato il protagonista, infine schieratosi dalla parte della sfera affettiva e familiare, contro lo stesso mondo di cui ha fatto parte per anni. Saranno destrezza e sacrificio a permettere a Jimmy di salvaguardare il figlio permettendogli di riabbracciare Gabrielle (Genesis Rodriguez) e le due figlie, nel frattempo rifugiatesi in montagna.

La resa dei conti














Sceneggiatura chiara di tipo causa effetto, in cui all’obiettivo primario della protezione vanno a concatenarsi i risvolti di un action movie variegato, in cui a tematiche drammatiche se ne allacciano altre thriller e crime.

lunedì 8 giugno 2015

SAN ANDREAS .................................................................. esasperazione e sentimentalismo


Uscito in sala il 28 maggio e distribuito in Italia da Warner Bros, il lungometraggio di Brad Peyton si classifica come appartenente al genere dei film catastrofici. Partendo, infatti, dalla trattazione di una catastrofe naturale annunciata, lo spaventoso terremoto alla faglia di Sant’Andrea, previsto da un gruppo di sismologi al seguito del dottor Lawrence Hayes (Paul Giamatti), il soggetto del film risulta costruito intorno ad un tema di soccorso e supporto.











Protagonista è Ray Gaines, interpretato dal wrestler Dwayne Johnson, vigile del fuoco costretto a tentare il tutto per tutto per salvare la figlia Blake (Alexandra Daddario) e la ex moglie Emma (Carla Gugino), quest’ultima recuperata su un grattacielo. Raggiungendo la magnitudo 9.1, il mostruoso evento proseguirà lungo la città di San Francisco, dove si trova la giovane figlia dei coniugi Gaines, la quale si servirà del suo ingegno e delle nozioni impartitele dal padre per mettersi in salvo insieme a Ben (Hugo Johnstone-Burt)  e Ollie (Art Parkinson). Contrapposizione tematica accattivante, in cui la famiglia Gaines tenta di riconciliarsi all’interno di quella stessa città da cui tutti scappano, una San Francisco rasa al suolo, effetto realizzato attraverso l’adeguato uso della computer grafica. Ruolo del protagonista esemplare, un padre di famiglia che, volendo probabilmente rimediare alle sue continue assenze negli anni del matrimonio, emerge quale eroe di mestiere, pilota di elicotteri, abituato alle situazioni estreme.













Coinvolgendo il pubblico per il valor aggiunto della riscoperta familiare, la pellicola supporta il sentimentalismo attraverso l’esasperazione generata dalla distruzione causata da terremoto e successivo tsunami. Elemento spettacolare quello del salvataggio al limite, come nei casi di Emma dal grattacielo o di Blake dall’auto, accorgimenti atti a generare stupore nello spettatore.


giovedì 4 giugno 2015

KINGSMAN ........................................................................... servizi segreti britannici


Soggetto del film è la storia di una società supersegreta britannica che seleziona e forma spie, i cosiddetti kingsman. Uscita in sala il 25 febbraio scorso e basata sul fumetto The Secret Service di Mark Millar, la pellicola spicca notevolmente per l’eleganza dei costumi e degli spazi cinematografici, tipici del gusto anglosassone, a partire dalla sartoria fino a giungere alla dimora di Artù (Michael Caine).

Eggsy & Harry












Ruolo cardine nel prodotto della settima arte in questione quello dell’agente Harry Hart (Colin Flirth), il quale, dovendo proporre, dopo la perdita di Galahad, un nuovo Lancillotto, recluta il giovane figlio della vittima Eggsy (Taron Egerton) per l’addestramento presso l’agenzia segreta dei cavalieri, facendosi carico della sua formazione. Tematica principale della sceneggiatura è l’assimilazione delle tecniche da parte di quest’ultimo, a cui vengono impartite lezioni sul campo, a fronte dell’iniziazione al ruolo di nuovo membro della cavalleria. Non mancano lungo il tessuto del lungometraggio sequenze acrobatiche e misteriose, quelle adatte al contorno di uno spy – movie d’effetto, tra cui lanci nel vuoto con il paracadute, ponendo anche attenzione ai dettagli e ai luoghi, come nel caso del tipico pub inglese. Diretto da Matthew Vaughn, il film predilige le inquadrature a largo campo, in particolar modo quelle all’interno delle locations, della birreria e del castello dell’antagonista principale Richard Valentine (Samuel L. Jackson), miliardario megalomane intenzionato a distruggere il mondo, attraverso un virus telematico.













Quarto lungometraggio tratto dai fumetti di Millar, il film del regista e produttore Vaughn mira a raccogliere i frutti di un’idea cinematografica basata sul reale – surreale, come nel caso delle armi caricate a salve o della morte apparente di alcuni elementi del team. Tutti particolari, questi, finalizzati a destare sorpresa ed emozione nel pubblico non mancando di divertire, come era successo nel caso del suo Kick Ass (2010), pellicola, quest’ultima, indirizzata ad una larga mole generazionale di spettatori.