venerdì 8 maggio 2015

PAIN & GAIN - MUSCOLI DENARO ...................... quando la fame di soldi comporta scelte sbagliate


Tratto da una storia vera ed uscito in sala il 18 luglio 2013, il lungometraggio di Michael Bay mette in luce alcune gesta criminali di appropriazione indebita, accentuandone  idiozia e goffagine. Si tratta delle vicende intercorse nel 1995 ad un gruppo di culturisti di Miami, il cosiddetto Sun Gym Gang, clan qui interpretato da Mark Wahlberg, Dwayne Johnson ed Anthony Mackie, nelle vesti di tre palestrati intenti ad inseguire il sogno americano.









Sogno e desiderio di riscatto portati alla deriva nel film, presumibilmente mosso dalla volontà registica di realizzare una dark comedy strappa risate e più low budget dei suoi lavori precedenti, tra cui il colosso Transformers. Dopo aver preso di punta Victor Kershow (Tony Shalhoub), il personal trainer Daniel Lugo (Mark Wahlberg), da poco uscito di prigione e stanco di essere ai margini, pianifica una strategia per impossessarsi del patrimonio del suo arrogante  presuntuoso cliente. Per realizzare il piano si avvarrà della collaborazione di Paul Doyle (Dwayne Johnson) ed Adrian Doorbal (Anthony Mackie), rispettivamente ex detenuto ed allenatore, tentando di sequestrare il magnate della ristorazione, in modo da costringerlo a trasferire i suoi averi. Una macchinazione bizzarra tanto quanto risultano bizzarre ed improvvisate le azioni della leadership di Lugo, il quale inizierà a sperperare il denaro rubato finendo nel mirino del detective privato Du Bois (Ed Harris), ingaggiato dalla vittima. Mettendo in risalto le caratterizzazioni naturali e paesaggistiche della Florida ed in particolare della città di Miami, la narrazione del film non manca di accentuarsi sulla non curanza del rischio, su brutalità e violenza, come nel caso del dito mutilato o dello sfiancamento dell’ostaggio.













Spiazzando talvolta lo spettatore, l’intero prodotto risulta circoscritto attorno al culto americano del fitness, qui reso dal trio tutto muscoli composto dall’ex wrestler The Rock (Hercules - il guerriero, 2014), il supereroe Falcon (Avengers: Age of Ultron, 2015) e il pugile Micky Ward (The Fighter, 2010), ad interpretare un film sul tema delle esagerazioni, una storia folle e spaccona dal gusto autoironico.

domenica 3 maggio 2015

AVENGERS: AGE OF ULTRON ................................. nuova minaccia artificiale al pianeta


Uscito in sala il 22 aprile, il secondo capitolo della storia dei Vendicatori verte sul tema dell’innovazione robotica e dell’intelligenza artificiale, nuova frontiera del progresso perseguita dallo scienziato Tony Stark (Robert Downey Jr.) e grazie a cui i nostri beniamini avrebbero potuto alleggerire il proprio compito di difesa. Supportato dal dottor Banner (Mark Ruffalo), l’estroverso sex – symbol di Malibù riprende in mano il progetto del drone Ultron, costruito a partire dal suo Iron – man per far fronte alle minacce del mondo.

Ultron









A causa di un malfunzionamento dell’apparato costruttivo, però, gli Avengers verranno richiamati alle armi e dovranno scontrarsi con i cloni del robot, trovando ben presto anche il supporto dei gemelli potenziati Maximoff, uno saetta e l’altra adulatrice. Basato sui racconti della Marvel Comics, il lungometraggio diretto da Joss Whedon spicca in primo luogo per colore, azione e scenografie, circoscrivendo la narrazione tra vecchio e nuovo e dando spazio anche al ritorno dello S.H.I.E.L.D., organizzazione da cui provengono la Vedova Nera (Scarlett Johansson) ed Occhio di Falco (Jeremy Renner), rivelatisi fondamentali una per l’anestetico alla “montagna verde” e l’altro per un posto da cui ripartire (cit.). Tema centrale del film è quello della collaborazione, in quanto l’unione fa la forza, per cui Steve Rogers alias Captain America (Chris Evans), il potente Thor (Chris Hemsworth) e gli altri dovranno relazionarsi e perseguire l’obiettivo comune della pace, irraggiungibile con il solo ausilio del mondo artificiale.

La squadra dei Vendicatori









Denotando l’essenzialità dell’individualità umana, quindi, il film si inserisce nella collezione della narrazione delle gesta di potenze superiori, all’interno del genere cinematografico fantastico, in cui si concatenano azione, teatralità e un pizzico di leggerezza, il tutto contornato dalle musiche di Danny Elfman e Brian Tyler.

i gemelli potenziati



HUMANDROID ..................................................................... l'autonomia robotica come fine ultimo


All’insegna del progresso dell’innovazione, nel mostrare una realtà fantascientifica di un futuro non troppo lontano, il film di Neill Blomkamp si basa, in senso lato, sulla tematica dell’intelligenza artificiale come fonte di protezione. Uscito in sala il 9 Aprile scorso, il lungometraggio statunitense costituisce la versione cinematografica del corto Tetra Vaal, mescolando orizzonti di thriller ed azione alla fantascienza di base, un mix atto a sorprendere o meglio incuriosire lo spettatore, talvolta turbandolo.

Polizia robotica










Decidendo di affidarsi alla robotica per fronteggiare l’incombente criminalità, le forze di polizia della città di Johannesburg usufruiscono della tecnologia degli scouts, unità ideate e sviluppate dall’ingegnere Deon Wilson (Dev Patel) dell’azienda Tetravaal. Si tratta di veri propri robot poliziotto controllati da accurati sistemi di sicurezza, droidi dipendenti, però, dalle istruzioni umane. Sugli studi intenti a fornire una coscienza ai suoi elaborati, il protagonista incontrerà la rivalità del collega Vincent Moore (Hugh Jackman) e i dubbi della direttrice Michelle Bradley (Sigourney Weaver), avversità che, però, non sembrano poterlo fermare. Supportato dai tre malfattori dal cuore tenero Ninja (Watkin Tudor Jones), Yolandi (Yolandi Visser) e Amerika, lo scienziato riuscirà, infatti, ad impiantare la coscienza virtuale nello scout 22, generando Chappie (doppiato da Charlto Copley), droide assimilato ad una pecora nera grazie alla metafora fiabesca. Obiettivo primario diventa quello di proteggere la creazione ed in particolare la chiave di sicurezza agli attacchi del Moose, un robot soldato pilotato a distanza attraverso l’uso del casco neurale, apparecchio che si rivelerà fondamentale per il trasferimento di coscienza in nuove carcasse robotiche.

Chappie e Deon









Un film massiccio di tipo futuristico in cui si inseriscono anche i momenti più leggeri dell’educazione di Chappie, inizialmente sfruttato da Ninja ma tutelato dal suo ideatore (cit.), intenzionato a trarre il massimo dalla sua scoperta, divenuta un qualcosa di inaspettato, a dimostrazione, forse, dell’impossibilità di tracciare i confini esatti del progresso e della scienza, sfondo che denota, però, un prodotto troppo surreale, film indeciso e bizzarro, inequivocabilmente pretenzioso.