sabato 6 settembre 2014

I MERCENARI ................................................... adrenalina e azione sopra le righe nel nuovo blockbuster dell'action


Giunta al terzo capitolo, uscito nelle sale italiane il 4 settembre 2014 per la regia di Patrick Hughes, la saga che ha come protagonista un gruppo di esperti mercenari guidati da Barney Ross (Sylvester Stallone) si inserisce nella settima arte come un prodotto nato dal mix tra azione e avventura. Concentrandosi sul tributo all'action – movie anni '80, il franchise richiama all'azione numerosissime star di quel genere, tra cui anche Bruce Willis e Arnold Schwarznegger, rispettivamente nei ruoli del mandante Mr. Church e di Trench Mauser, governatore della California. 
















A far da padre all'intero progetto de The expendables Sylvester Stallone, interprete, sceneggiatore e anche regista del primo capitolo, uscito in Italia il primo settembre 2010, in cui Sly inserisce anche temi molto cari al suo pubblico, prelevandoli dagli stessi Rocky e Rambo. Volendo tutelare il popolo di Vilena dalla dittatura e mirando ad esaudire il desiderio di libertà espresso da Sandra (Giselle Itiè), i beniamini del film danno vita a scene di corpo a corpo tutto muscoli, guerriglie armate e scontri a fuoco al fine di render appagata la ragazza incontrata durante il transito verso l'Oceano Indiano. Forte l'elemento di azione nell'intero franchise americano, in cui non mancano però carichi emotivi coinvolgenti, come quello del legame costruito nella squadra di esperti mercenari, tra cui Lee Christmas (Jason Statham), Gunner (Dolph Lundgren), Yang (Jet Li) e tanti altri. Diverse le nomination ottenute dal film, tra cui quella per miglior film d'azione, assegnatagli dal Saturn Awards del 2011, a testimonianza di un prodotto valido che appassiona ed affascina esperti e non.


Uscito il 17 Agosto 2012, I Mercenari 2 – The expendables, vanta un cast ulteriormente arricchito dall'ingresso di Jean Claude Van Damme e Chuck Norris, rispettivamente nei panni del belga Jean Vilain e Booker, al fianco degli interpreti del prequel. Diretto da Simon West, il secondo capitolo affronta il tema del recupero di una cassaforte dispersa da un aereo precipitato nei Balcani, compito assegnatogli da Church per riparare alla beffa ricevuta al tempo dei fatti di Vilena. I beniamini della squadra di Ross passeranno dal ritrovamento in Nepal di Mauser alla negazione del permesso di entrare in Cina, fino ad arrivare a voler vendicare Billy, cecchino grazie a cui si erano salvati poco prima. Booker, un mercenario vecchia conoscenza di Barney, si trova in zona per dare la caccia ai Sang, gruppo di paramilitari guidati da Vilain, colpevoli dell'uccisione di Billy The Kid (Liam Hemsworth), così detto per via della giovane età. Autentica battaglia quella alla base del film, uno scontro a cui si unisce anche Booker per arrestare la costruzione delle armi atomiche con il plutonio, dando rilevanza anche alla variante storica della Guerra Fredda. Tra gli interpreti dei personaggi chiave del film anche l'asiatica You Nan e il wrestler Randy Couture, rispettivamente nei panni di Maggie Chan e dell'eccentrico Toll Road, componente del team dei mercenari presente anche nel primo capitolo. Come nel precedente, non mancano le sequenze leggere di tipo ironico e auto – ironico, a delineare un prodotto cinematografico di livello, costruito sulla base di un soggetto di azione ma aperto anche ad altri influssi del cinema inteso ad ampio raggio, come la scena esilarante della citazione da parte di Chuck Norris dell'episodio del cobra, una delle sue tante imprese impossibili, accompagnata dalla colonna sonora de il buono, il brutto, il cattivo. Tra i riconoscimenti ottenuti dal film, anche la nomination per miglior film internazionale assegnata nel contesto dei Rembrandt Awards del 2013.
















Attualmente in sala, invece, I mercenari 3 – The expendables mira ad essere un sequel ancora più intenso a livello tematico, in quanto inserisce nella sceneggiatura, curata nuovamente da Stallone, un'ulteriore rivoluzione al passo con i tempi. Infatti saranno due orizzonti diversi, quello fresco e giovanile di nuovi componenti e quello maturo ed esperto del vecchio team di Barney, ad unirsi per combattere il pericolo targato Conrad Stonebanks (Mel Gibson), co – fondatore della squadra capitanata da Ross, passato al nemico per motivazioni economiche. Nel cast del nuovo episodio della saga anche Wesley Snipes nei panni dello stravagante Doc, Antonio Banderas nel ruolo di Galgo ed Harrison Ford in veste del nuovo mandante Drummer. Volendo mantenere una certa rapidità d'azione, il leader Barney Ross decide di metter su una nuova squadra, per cui tra gli elementi consigliatigli da Bonaparte (Kelsey Grammer) ci sono giovani agguerriti senza paura e con la voglia di emergere, tra cui John Smile (Kellan Lutz), Luna (Ronda Rousey) e Mars (Victor Ortiz), fatti prigionieri perché, probabilmente, buttatisi nella mischia in tempi prematuri. Nonostante il passaggio momentaneo alla sfera giovanile, vi è il richiamo della necessità di esperienza e di una pregressa condivisione dell'azione, a testimoniare il valore che il film vuole dare al passato e al vissuto. Sullo sfondo della narrazione è ancora una volta la voglia di vendetta a padroneggiare l'intero svolgimento del prodotto della settima arte, quella ricercata dal veterano Ross per il suo compagno Hale Caesar (Terry Crews), duramente ferito dall'antagonista principale della vicenda.

Barney Ross(Sylvester Stallone)
-I Mercenari 3-
Partito da un'idea di Sylvester Stallone, il progetto dei Mercenari sembra voglia offrire uno sguardo al passato, richiamando le star del cinema vecchia scuola, ma anche una speranza verso il futuro del mondo dell'industria cinematografica, quella di evolversi rimanendo in linea con la propria indole. Si tratta di un progetto tanto ambizioso quanto faticoso visti i presumibili sforzi sul set, in cui trovano, talvolta, spazio anche paradossi ironici, come quello del finale de I mercenari 2.

martedì 2 settembre 2014

OUT OF THE FURNACE ................................................ un thriller contemporaneo sul reinserimento sociale


Diretto da Scott Cooper e uscito in sala da una settimana, il film il fuoco della vendetta risulta basato su un meccanismo di tipo thriller in cui l’azione sembrerebbe limitata in favore di una trattazione meramente individuale. Presentato alla scorsa edizione del Festival Internazionale del film di Roma, il prodotto si muove lungo la caratterizzazione psicologica dei personaggi, attraverso primi piani e accorgimenti introspettivi nel montaggio.

Il premio Oscar Christian Bale









Si tratta della storia di Russel (Christian Bale) e del suo ritorno alla normalità, dinamica nella quale si rivelerà essere un uomo tutto di un pezzo di non facile turbamento, preso in dinamiche emotive molteplici, come si nota nelle inquadrature soggettive alternate ai campi stretti di valore esplicativo. Dopo un periodo di reclusione, l’individuo centrale della storia si trova a dover far fronte a varie situazioni spiacevoli e dolorose in cui l’unico spiraglio sembra essere l’intenso legame con il fratello Rodney (Casey Affleck), con il quale l’uomo nutre un ferreo rapporto di condivisione, come dimostra l’apporto di diversi flashback sulla vita infantile dei due. La prigionia vissuta come un periodo di passaggio dal quale tenersi quanto più possibile a distanza, come dimostrato dagli atteggiamenti di Russel durante il suo periodo in cella, distaccato dalla massa e fermamente rivolto verso l’espiazione delle proprie colpe e il mantenimento del controllo. Ad interagire con il carattere del protagonista in modo burrascoso è l’atteggiamento dispersivo del fratello, un’anima persa che stenta a trovare la sua dimensione, fino ad arrivare ad indebitarsi fortemente con il signor De Groat (Woody Harrelson). L’incessante ricerca del fratello disperso e della successiva verità sui fatti caratterizza il personaggio di Russel come un uomo dai forti valori, legato al fratello dal comune passato della perdita degli affetti familiari e dalla ricerca di benessere, talvolta troppo oscurato ed apparentemente irraggiungibile.

I due fratelli









Diversi i riconoscimenti ottenuti dalla pellicola di Cooper, tra cui l’ambita nomination Marc’Aurelio d’Oro per miglior film, assegnato dalla giuria della kermesse capitolina, tenutasi a novembre del 2013. Forte anche il valore riflessivo del film, in cui convivono azione e sfere narrative leggere, tutte incanalate a buon ritmo nella vicenda che parte dalla disillusione del protagonista fino ad arrivare al compimento delle sue azioni in un finale inaspettato.