giovedì 21 agosto 2014

HERCULES - IL GUERRIERO ................................ inedita interpretazione del mito


Uscito in sala il 13 Agosto, il film di Brett Ratner ripercorre le leggendarie vicende aventi come protagonista il semidio Hercules, nato dall’unione di Zeus con una mortale, Alcmena. Perseguitato dalla moglie legittima del dio del sole, Era, il giovane ha dovuto guadagnarsi il diritto alla vita affrontando le dodici fatiche, tra cui quella della disputa con il leone di Nemea, superate con forza e astuzia al fianco dei suoi seguaci, tra cui il fedele Autolico (Rufus Sewell) e Anfiarao (Ian McShane).










Si tratta sostanzialmente di una banda di mercenari, talvolta accompagnati dal favore degli dei, duramente conquistato da Hercules (Dwayne Johnson), il quale dovrà fare i conti con il suo più grande incubo per porre fine al suo peregrinare verso l’assunzione del ruolo di eroe. Partendo dai confini dell’Attica, il leggendario guerriero si misurerà ben presto, infatti, con Cerbero, il lupo a tre teste che, però, sembra essere nient’altro che un’illusione, sfalsando così il valore del mito greco ed incasellando l’intero film tra il credibile e l’incredibile, tra storia e leggenda, trasparenza e immaginazione, le stesse che fanno sembrare centauri degli uomini a cavallo. Fondamentale alla base del film è il valore del racconto, storie che impreziosiscono l’animo e la tenacia delle truppe, caricandone l’assalto e la sete di vittoria, passando di bocca in bocca a partire da quella del nipote del protagonista. Ingaggiato dal sovrano della Tracia per porre fine alla guerra civile in atto, Ercole darà dimostrazione delle sue doti di combattente impiegandosi nella preparazione di contadini resi soldati per la difesa del regno di Cotys (John Hurt). Si assiste ad una presa di consapevolezza della condizione umana dell’eroe che, riuscendo finalmente a credere in sé stesso, darà dimostrazione della propria lungimiranza e forza ribellandosi alla prigionia e liberando i suoi dalla tirannia dei Traci.





















Ennesimo film sulle vicende dell’eroe di Atene, il secondo dell’anno in corso, in cui il regista vuole fornire uno sguardo differente sulle vicende, facendo frutto di una fisicità statuaria come quella del californiano The Rock, ruotando quindi l’intera narrazione attorno alla caratterizzazione del protagonista. Basato sulla graphic novel dal titolo Hercules: la guerra dei Traci, il film si caratterizza per una buona sceneggiatura, una ricchezza di piani sequenza ed inquadrature a campo largo, un modo diverso di trattare il mito, qui preso tra narrazioni eroiche e racconti, inserendovi anche momenti leggeri.

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