giovedì 28 agosto 2014

HERCULES - LA LEGGENDA HA INIZIO .................. pace e speranza nei piani di Zeus


Introdotto da un focus relativo alla nascita di Hercules, il film di Renny Harlin concentra il soggetto sulla caratterizzazione del personaggio interpretato da Kellan Lutz, il semidio destinato a portare un messaggio di speranza nel regno governato dal tiranno Anfitrione (Scott Adkins). Uscito in sala il 30 Gennaio, il lungometraggio è stato girato in Bulgaria ed è costituito da notevoli scenografie panoramiche e spettacolari sul mare e sulle montagne, inserite nel contesto naturale dell’antichità.









Basato sulla storia mitologica greca delle divinità, il prodotto cinematografico si muove lungo il meccanismo di causa ed effetto, la tirannia e la rivolta, quella guidata da Hercules e Sotero (Liam McIntyre) nei confronti del sovrano e del primogenito Ificle (Liam Garrigan), destinato, quest’ultimo, ad investire la carica di successore al trono di Tirinto. Venuto al mondo per riportare la pace nel mondo, il principe Alcide matura sempre più la consapevolezza della sua natura grazie alle vicissitudini intercorsegli, come la guerra e la perdita di 80 soldati, l’assassinio della madre e la sete di vendetta nei confronti di Anfitrione, l’assassino dei re (cit.). Sullo sfondo del film risulta centrale il versante amoroso del sentimento nutrito dal giovane protagonista per Ebe (Gaia Weiss), principessa di Creta promessa all’erede al trono. Molteplici le avversità e le disavventure che il principe dovrà affrontare per riconquistare la libertà e tornare dalla donna amata, facendo riferimento al fulcro del film, quello della forza, con la quale il figlio del re degli dei si batterà da solo contro sei uomini e resisterà ai soprusi di quello che era il suo re. A livello scenografico prevalgono le inquadrature ampie come quelle degli spostamenti a cavallo, a cui si intrecciano anche alcuni campi stretti delle sequenze all’interno del castello. Dando spazio quasi esclusivamente al tema della vendetta, il film lascia intravedere a tratti anche l’orizzonte della speranza nella salvezza, quella a cui dà voce e forma il giovane personaggio centrale interpretato dall’attore statunitense, a cui è andata la nomination Teen Choice Award per miglior attore d’azione.













Primo film dell’anno corrente sulla figura leggendaria di Ercole, la cui sceneggiatura risulta diversificata tra caratterizzazione dei personaggi e guerra, il tutto nell’orizzonte mitologico ed epico della letteratura greca a cui la produzione ha fatto riferimento. Partendo proprio dalle origini e dalla nascita del leggendario Ercole, il film, pur avendo qualche dislocazione per la missione in Egitto prende svolgimento prevalente in Grecia, mentre nel recentemente uscito Hercules – il guerriero, dove l’eroe è interpretato da Dwayne Johnson, la location centrale degli eventi è situata nella Tracia, due storie parallele e distinte accomunate dal tema della sovrannaturale forza di Hercules.

giovedì 21 agosto 2014

HERCULES - IL GUERRIERO ................................ inedita interpretazione del mito


Uscito in sala il 13 Agosto, il film di Brett Ratner ripercorre le leggendarie vicende aventi come protagonista il semidio Hercules, nato dall’unione di Zeus con una mortale, Alcmena. Perseguitato dalla moglie legittima del dio del sole, Era, il giovane ha dovuto guadagnarsi il diritto alla vita affrontando le dodici fatiche, tra cui quella della disputa con il leone di Nemea, superate con forza e astuzia al fianco dei suoi seguaci, tra cui il fedele Autolico (Rufus Sewell) e Anfiarao (Ian McShane).










Si tratta sostanzialmente di una banda di mercenari, talvolta accompagnati dal favore degli dei, duramente conquistato da Hercules (Dwayne Johnson), il quale dovrà fare i conti con il suo più grande incubo per porre fine al suo peregrinare verso l’assunzione del ruolo di eroe. Partendo dai confini dell’Attica, il leggendario guerriero si misurerà ben presto, infatti, con Cerbero, il lupo a tre teste che, però, sembra essere nient’altro che un’illusione, sfalsando così il valore del mito greco ed incasellando l’intero film tra il credibile e l’incredibile, tra storia e leggenda, trasparenza e immaginazione, le stesse che fanno sembrare centauri degli uomini a cavallo. Fondamentale alla base del film è il valore del racconto, storie che impreziosiscono l’animo e la tenacia delle truppe, caricandone l’assalto e la sete di vittoria, passando di bocca in bocca a partire da quella del nipote del protagonista. Ingaggiato dal sovrano della Tracia per porre fine alla guerra civile in atto, Ercole darà dimostrazione delle sue doti di combattente impiegandosi nella preparazione di contadini resi soldati per la difesa del regno di Cotys (John Hurt). Si assiste ad una presa di consapevolezza della condizione umana dell’eroe che, riuscendo finalmente a credere in sé stesso, darà dimostrazione della propria lungimiranza e forza ribellandosi alla prigionia e liberando i suoi dalla tirannia dei Traci.





















Ennesimo film sulle vicende dell’eroe di Atene, il secondo dell’anno in corso, in cui il regista vuole fornire uno sguardo differente sulle vicende, facendo frutto di una fisicità statuaria come quella del californiano The Rock, ruotando quindi l’intera narrazione attorno alla caratterizzazione del protagonista. Basato sulla graphic novel dal titolo Hercules: la guerra dei Traci, il film si caratterizza per una buona sceneggiatura, una ricchezza di piani sequenza ed inquadrature a campo largo, un modo diverso di trattare il mito, qui preso tra narrazioni eroiche e racconti, inserendovi anche momenti leggeri.

domenica 10 agosto 2014

STEP UP ALL IN ................................................... i migliori insieme per la sfida di Las Vegas


Scenografie mozzafiato e coreografie sconvolgenti per il quinto capitolo della saga cinematografica di ballo più famosa al mondo, in sala dal 20 Agosto per la regia di Trish Sie, in cui i ballerini più autorevoli del pianeta si uniranno per affrontare il concorso The Vortex a Las Vegas. Va sempre a finire con una mega sfida di ballo (cit. Muso), per cui anche in questo nuovo capitolo ad animare il soggetto centrale sarà la rincorsa al successo e alla vittoria al fine di assicurarsi un contratto triennale, ambito premio offerto dalla competizione, occasione per poter cambiare il proprio destino e dedicarsi esclusivamente a ciò che si ama.

Fissazione dell'obiettivo













Dopo aver cavalcato il successo con i Mob, Sean decide di restare a Los Angeles, alla ricerca di nuovi stimoli e traguardi da raggiungere. La risposta sembra arrivargli dall’imminente concorso The Vortex a Las Vegas, in cui si daranno battaglia le migliori crew del pianeta, tra fasi eliminatorie e scontri diretti, idea allettante per lo street dancer di Miami, città in cui era stato protagonista della rivoluzione al piano Anderson. Assoldando il leggendario Muso e Andie, strappandoli alla routinè del lavoro, il giovane coreografo metterà su la crew degli Elementricks (Lmntrix) con i migliori di sempre, tra cui i gemelli Santiago, Jenny Kido (Mari Koda) e Vladd (Chadd Smith), a rendere l’apporto artistico unico nel suo genere, spaziando dall’hip hop alla robot – dance, il tutto condito di spettacolarità, ricercata anche dall’allestimento dello spettacolo e arricchita ulteriormente dalla break – dance di Chad (Kid David), alternata all’aggressività pacata di Violet (Parris Goebel). Un mix di stili affascinante a far presa sul pubblico del Caesars Palace lasciando di stucco la padrona di casa Alexa Brava (Izabella Miko) e la crew favorita dei Grim Knights guidata da Jasper (Stephen Stev-O Jones), carattere a cui presta la voce il rapper dei Club Dogo Guè Pequeno. Tra fasi eliminatorie e battaglie sul ring si assiste ad una presa di posizione consapevole da parte della formazione guidata da Sean, attraverso una leadership mirata a sorprendere e conquistare, riuscendo perfino ad unire passato e presente per una combinazione vincente, avvalorando così l’amicizia con Eddie (Misha Gabriel).

Il duello con i Mob












Il montaggio alternato presente in alcune parti del film rende la pellicola ancor più colorita, dando spazio anche a parti quasi surreali, a far da contorno ad un film dall’elevato valore cinematografico, interpretato da un cast sorprendente in cui spicca anche l’italiana Lorella Boccia nei panni di una delle ballerine. Molteplici i colpi di scena ad accattivare gli spettatori e condurli in un viaggio fatto di danza e sentimenti, valori e consapevolezze, tutti elementi che rendono Step Up All in un capitolo estenuante e dalle multi sfaccettature, arricchendo ulteriormente l’intera saga di elementi di valore.

LMTRIX crew

mercoledì 6 agosto 2014

SATURDAY NIGHT FEVER ........................................... la disco-music come stile di vita


Diretto da John Badham e uscito nel 1977, il film La febbre del sabato sera ha sancito l'esordio nell’assunzione di autorevolezza della superstar del ballo John Travolta, protagonista indiscusso della pista nei panni del diciannovenne Tony Manero.

il re della pista












Solcando la pista della discoteca 2001 Odissey, il giovane di Brooklin mostra da subito la sua vena artistica in relazione a quella emotiva, per cui il ballo diventa ragione di vita e l’unico modo per sentirsi qualcuno, il re di quel luogo in cui passione e sentimenti confluiscono nella performance di danza. Un carattere estroverso e sicuro di sé quello di Tony, già nell’abbigliamento, preso nei rapporti interpersonali con gli amici e con Stephanie (Karen Lynn Gorney), ragazza altolocata con cui disputare un torneo e vincere l’ambito premio. Le differenze tra l’animo della giovane con quello del protagonista sembrano porre, però, alcuni ostacoli apparentemente invalicabili, superati grazie alla condivisione del solo rapporto professionale. Tematica centrale del film è essenzialmente quella dell’universo della disco – music, fulcro centrale della vita di Tony a cui si accostano i vissuti personali dell’uomo, tra famiglia, lavoro e amici, passando dal legame con il fratello Frank Jr. (Martin Shakar) all’impiego nel negozio di vernici del signor Fusco (Sam Coppola), per poi finire ai problemi di Bobby (Barry Miller). Mettendo in risalto anche le esperienze urbane di disillusione e violenza, il film passa in rassegna le vicende di periferia che coinvolgono il ragazzo e lo vedono nella dura progressione verso un’identificazione del proprio futuro all’interno di quella società dei sobborghi di Manhattan. Componente di spicco del prodotto cinematografico è quella della colonna sonora, costituita interamente da brani del gruppo dei Bee Gees, tra cui Night Fever, Stayin’ alive e More than a woman.

Sulle note di More than a woman

















Ponendo l’accento sull’esperienza di vita di tutti gli interpreti, il film mette in risalto anche le scenografie curate nell’allestimento, a partire dalla sublime vista sulla città e passando per la cura degli accorgimenti luminosi. Si tratta di una storia provocatoria divenuta leggenda di Hollywood grazie alla sensuale interpretazione del divo Travolta e grazie alla ricchezza di valori e significati insiti nella narrazione. 


martedì 5 agosto 2014

GREASE ........................................................................... la generazione della brillantina


Ad allietare i telespettatori in apertura della settimana televisiva, è stato riproposto durante la prima serata di Lunedi 4 Agosto il film-successo di Randal Kleiser girato in California e uscito in sala nel 1978. Due i temi alla base del prodotto cinematografico, quello della fama apparentemente intoccabile e quello del trionfo dell’amore, messi qui in relazione attraversando le storie scolastiche degli anni ’50 e il relativo schieramento in gruppi studenteschi. Al centro delle vicende il personaggio simbolo delle tendenze giovanili di quel contesto, Danny Zuko (John  Travolta), leader dei Thunderbirds, una delle bande della Raydell High School in disputa con gli Scorpions.

Danny Zuko










Tratto dall’omonimo musical di Jim Jacobs e Warren Casey, il film si inserisce all’interno del genere delle commedie romantiche e musicali. Soggetto del prodotto cinematografico è, infatti, il sentimento in maturazione tra il protagonista e l’australiana Sandy (Olivia Newton John), storia estiva destinata a proseguire dopo il trasferimento scolastico della ragazza in vista del nuovo semestre. Inizialmente turbato e colto di sorpresa dall’arrivo della giovane nel “suo territorio”, Danny progredirà verso l’assunzione delle responsabilità del proprio amore, mettendo a rischio la sua fama a scuola ed essendo perfino disposto a mutare il suo stile per adeguarsi alla natura della donna amata. Ponendo l’accento sulla ricerca reciproca delle due anime gemelle, il film affronta la tematica delle nuove generazioni, attraverso scene ironiche e coinvolgenti, incanalando il tutto in un mix perfetto di musica e ballo. A supportare la narrazione del tema centrale del film il rapporto di Sandy con il gruppo delle Pink Ladies e di Danny con Kenickie (Jeff Conaway) e gli altri, dando così risalto anche al valore dell’amicizia e della condivisione.

Danny e i T-Birds




Sandy e le Pink Ladies















Diversi i riconoscimenti e i premi ottenuti dal film, tra cui diverse nominations nel 1979 ai Golden Globe, come quella al miglior film commedia o musicale e due alla miglior canzone del leader dei Bee Gees Barry Gribb e a quella di John Farrar, premiato, quest’ultimo, anche con l’Oscar per Hopelessly devoted to you. Confermando John Travolta, già sull’onda del successo per La febbre del sabato sera, quale superstar del ballo, inoltre, il film è stato omaggiato anche in occasione del ventesimo anniversario con la riproposizione nelle sale.

Superstar del ballo

venerdì 1 agosto 2014

STRISCIA VINCENTE ......................................... realizzare un sogno sfidando le regole


Prodotto e girato interamente in Spagna, il film diretto da Eduard Cortes ha per soggetto le vicende legate alla famiglia spagnola Pelayos e all’impresa di aver sbancato diversi casinò. Tutto parte dal desiderio di dare una lezione alla Bestia (Eduard Fernández), famigerato gestore del casinò preso di mira da Gonzalo Garcia Pelayo, il quale aveva studiato per anni un metodo che gli permettesse di vincere alla roulette e di entrare nella storia.













Perfezionato il suo sistema, non potendo più entrare all’interno del casinò, chiederà aiuto ai suoi affetti più cari, in modo da poter realizzare finalmente il suo sogno di sconfiggere le regole e sfidare le statistiche. In suo aiuto verrà, quindi, il figlio Ivan, il quale si lascerà gradatamente assecondare dai consigli del padre, risultati veritieri dopo le prime nottate d’azzardo. Interpretati rispettivamente da Lluis Homar e Daniel Bruhl, i due protagonisti rivestono un carattere temerario e calcolatore, caratteristica necessaria per essere a capo della squadra de The Pelayos, composta da Ivan, Balón (Vicente Romero), Marcos (Oriol Vila) e Freddy (Miguel Angel Silvestre), rispettivamente zio e cugini dell’uomo, associatisi dopo il rifiuto della sorella Vanessa (Marina Salas). Una trattazione familiare nel tema del sogno, quindi, messa in risalto nel lungometraggio attraverso la condivisione dei personaggi anche nei momenti della vita quotidiana, accanto al sottofondo di sfida e di interazione sentimentale. Intenzionati a restare nella storia, come i primi riusciti a sbancare un casinò, i Pelayos non si lasceranno fermare da nessuno dei mezzi preventivi presi dall’impresario per tutelare il suo patrimonio e, facendo ricorso alla legge, riusciranno perfino ad estinguere il loro divieto di ingresso nei locali dell’azzardo vista la legittimità del loro sistema di gioco, basato su periodicità ed altre regole matematiche, come la pendenza del suolo di gioco.

 











Presentato in anteprima assoluta al Festival di Malaga il 21 aprile 2012, il prodotto cinematografico è stato attualmente selezionato anche dal Festival’s Film dell’UE in Thailandia e proiettato anche a Bangkok con il titolo La Pelayos. Diversi i riconoscimenti ottenuti dal film, tra cui il premio al miglior montaggio e alla miglior attrice per Blanca Suárez, interprete della fiamma di Freddy, Ingrid, una croupier inviata per spiare le mosse del team. Una tematica avvincente e dalle sfaccettature multiple, in cui trova spazio anche il sentimento nutrito da Ivan per Shui, una ragazza orientale interpretata da Hui Chi Chiu, rivelatasi figura cardine nella riuscita dell’ultima sfida dei Pelayos con la statistica, brillantemente superata con un colpo di scena finale.