venerdì 2 maggio 2014

LE NOSTRE STORIE ........................................................ il Concerto del 1°Maggio 2014 in Piazza San Giovanni


Una vera e propria festa quella che ha accompagnato le celebrazioni della giornata della festa dei lavoratori a Roma, nei pressi del quartiere di San Giovanni. Tanta musica e non solo, proprio per dare importanza esclusiva alla cultura e alla necessità di viverla relazionandosi gli uni con gli altri, facendo festa, appunto. Un evento che raccoglie da sempre una larga moltitudine di partecipanti, a testimoniare il rispetto verso i sindacalisti battutisi con fermezza per il diritto alle otto ore lavorative sin dal primo Maggio 1886.


Condotta da Edoardo Leo e Francesca Barra, la serata si è rivelata un modo per divertirsi e staccare la spina, senza però allontanarsi dalla riflessione sul tema centrale del lavoro e della disoccupazione. Entrambi i presentatori, infatti, hanno talvolta spezzato il frenetico ritmo delle esibizioni live presentando alcune letture singolari, come una della poetessa Alda Merini e una di Gabriel Garcia Marquez, accanto all’interpretazione de L’avventura di due sposi di Italo Calvino da parte di Edoardo Leo e Paola Minaccioni con musiche di Fabrizio Bosso. Significativo anche l’intervento di Giancarlo De Cataldo, con il racconto di Sandro Pertini, anticipato dalle esibizioni dei valdostani L’Orage, i Modena City Ramblers ed Enrico Capuano feat Tammuriata Rock, esibitisi rispettivamente in Mi mandi in aria, I cento passi e Mane Live, tra gli altri. Proseguendo per la rassegna di oltre sette ore di musica, è stato possibile ascoltare anche Levante, Piotta, la P- Funking band e Riccardo Sinigallia, il quale ha portato sul palcoscenico il pezzo Prima di andare via, brano squalificato nella scorsa edizione del Festival di Sanremo. Toni folk e coinvolgenti nell’esibizione del gruppo lucano Musica Manovella, esibitosi nel pezzo Lo scorpione Ubriaco, con il quale hanno anticipato anche i Tiromancino, ingannandone la fremente attesa. La band romana, storicamente guidata da Federico Zampaglione, è salita sul palco di San Giovanni eseguendo due brani, Un tempo piccolo dedicato a Franco Califano e Indagine su un sentimento, dando voce alla ricerca di sonorità non convenzionali, caratteristica propria della formazione. Passando per l’esibizione del gruppo Perturbazione, entrati sul palco con Musica X ed eseguendo anche L’unica, si arriva all'attesissimo rock ‘n roll show di Piero Pelù, anticipato da un minuto di silenzio per le vittime del lavoro su richiesta dello stesso artista. Emozionando intensamente l’intera piazza con il pezzo Bomba Boomerang e con la carica esecutiva nel tener il palco, il rocker si fa portavoce del messaggio La pace è l’unica vittoria, ad introdurre il passaggio significativo dell'esecuzione di Sto Rock, coinvolgendo l’intera platea e preparandola all’omaggio rock fatto a Fabrizio De Andrè riproponendo Il Pescatore. Continua il grande show con Dimmi il nome, fino ad arrivare all’invito a tirar fuori la parte creativa di ognuno con il fuoco di Toro Loco, pezzo altamente stimolante e decisivo a livello melodico e strutturale. 















Dopo l’eccitazione maturata dall’esibizione del torero, si prosegue in grande stile con Max Pajella e L’Orchestraccia, il gruppo dello showman Edoardo Leo, in una singolare reinterpretazione di Lella di Edoardo De Angelis. Spazio anche al rap e all’hip – hop con il vincitore di Sanremo giovani Rocco Hunt e con Clementino. Il primo, giovanissimo artista diciannovenne, ha affascinato il pubblico con Vieni con me e il suo successo Nu juorno buono, mettendo in risalto anche l’importanza delle origini di ogni individuo. Ricercando la partecipazione del pubblico, Clementino, invece, ha eseguito il pezzo Fratello, Ci rimani male,  facendo ballare la folla sottostante. Tanti altri gli artisti che hanno preso parte all’evento del 1° maggio, tra cui anche Stefano Di Battista, esibitosi con cinquanta sax dell’Auditorium di Santa Cecilia, fino ad arrivare ad un ospite autorevole, Nino Frassica, il quale ha deliziato alcuni degli ultimi momenti del grande evento portando uno show esilarante, un medley sorprendente con i Los Plaggers, prima di lasciare il set al cantautore modenese Alberto Bertoli.

































In ultima analisi, la festa capitolina del primo Maggio è da considerarsi un appuntamento significativo volto non solo al divertimento ma anche all’analisi della situazione, riflettendo e cercando di trovare, eventualmente, lo stimolo a reagire.



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