mercoledì 30 aprile 2014

THE ROCK THEATER ....................................................... il viaggio multiculturale nella musica


Ad una settimana dalla Pasqua, durante la serata di domenica 27 Aprile 2014, è stato possibile vivere nuovamente l’emozione della musica dal vivo presso il Contestaccio. L’evento, presentato a cadenza mensile dalla compagnia artistica Anime di Carta, non è altro che un’occasione per padroneggiare il palcoscenico del locale sito nel quartiere Testaccio. L’esperienza musicale si è rivelata, in particolare, un momento live senza censure e dai molteplici contenuti, a partire dall’esibizione della nota cantautrice fiorentina Giulia Vestri fino ad arrivare alle formazioni di più elementi.


Penguins in bondage









Concentrandosi sul tema principale della serata, il rock, la kermesse ha dato spazio alle diverse variazioni dello stesso, cavalcando l’idea della musica senza censure e ad ampio raggio, per cui la direttrice artistica e presidente di Anime di Carta Emanuela Petroni ha accolto sul palcoscenico musicisti esibitisi in brani originali e altri che hanno proposto pezzi in veste cover, come la band dei Penguins in Bondage, la quale ha attraversato la musica internazionale intorno al genere country – rock e west – coast partendo dagli anni ’70 e omaggiando vari artisti, tra cui Neil Young. Composto da sette musicisti esperti, il gruppo ha scaldato l’animo del pubblico conducendolo nel viaggio nella storia musicale, prima di dare spazio a tutti gli altri artisti, tra cui anche giovanissimi ragazzi a cui è stata offerta la possibilità di solcare l’ambito palcoscenico del Contestaccio. Spazio anche al rap e all’hip – hop di Rap Kun e J-White Rdr, tra gli altri, manifestando il desiderio di coinvolgimento ricercato dalla Petroni e dal suo team di collaboratori. Un’esibizione, quella di questi ultimi musicisti, che ha appassionato gli spettatori, chiamati ad interagire con l’esibizione live e con lo show allestito. 





Il Movimento









Tornando al rock, inoltre, è stato possibile assistere all’esibizione della band Il Movimento, composta da quattro elementi e mossasi lungo il sound alternative – rock con qualche variazione verso il punk – rock. Molteplici i contributi all’espressione artistica personale in tutta la location, allestita ad hoc dall’organizzazione, mettendo a disposizione del pubblico numerose opere pittoriche, tra cui make up e collages, esposizione finalizzata a catturare l’attenzione del pubblico dandogli un molteplice respiro artistico.
La partecipazione degli spettatori, manifestata anche dall’interesse riscontrato, ha dato alla serata, dunque, quel tocco in più di esperienza intrisa di arte e musica, caratterizzazioni particolareggiate dall’allestimento della location, finalizzato ad accompagnare gli ospiti nel viaggio multiculturale. 

martedì 29 aprile 2014

SOSPETTI ........................................................................ un nuovo cult per il Millelire


Un testo inedito del compianto Lorenzo De Feo, messo in scena presso il Teatro Millelire di Roma per la regia di Antonio Lupi, desideroso di ripetere, dopo la rappresentazione quasi immediata di E' morta zia Agata, l'omaggio al direttore artistico. Ad interpretare la pièce sono lo stesso Antonio Lupi, il regista e attore Antonio Diana e Junia Tomasetta, quest'ultima, per la prima volta sul palcoscenico del teatro del quartiere Prati.
i due protagonisti
ph by R. Maffeo (Kirolandia)











Soggetto dello spettacolo è la convivenza “forzata” (cit.) di due amici di lunga data interpretati da Lupi e Tomasetta, ossessionati e alquanto turbati dai “comunicati” della padrona di casa onnisciente solita ad inviar loro video – messaggi tramite corriere.
A generare comicità è l'incontro – scontro dei caratteri protagonisti dei due, personalità opposte e stravaganti che, sostenendosi a vicenda, sembra diano adito al mistero di fondo della black comedy dal copione divertente e coinvolgente, un testo che non manca di generare suspense nel pubblico.
interpretazione sentita di A. Diana
ph by R. Maffeo (Kirolandia)
















Ad arricchire la scena di un ulteriore elemento noir è l'altro carattere, il misterioso nipote dell'affittuaria, il quale invade il set restandone distaccato allo stesso tempo. Un personaggio eccentrico, forte dell'interpretazione provata di Diana, il quale ne dà una caratterizzazione particolare già a livello fisico. L'intrigo e il mistero generati dalle cose non dette ed inequivocabili risultano essere la matrice di base dello spettacolo di De Feo, un giallo musicato dall'accompagnamento di Andrea Salvi al flauto e Angelo Magnifico alla chitarra, particolarità che contribuisce ad inserirlo tra i cult della stagione teatrale del gioiellino di Prati.
Accompagnamento musicale di A. Salvi e A. Magnifico
ph by R. Maffeo (Kirolandia)
Testo autorevole, attenta regia e delicata interpretazione sono le peculiarità principali che emozionano e divertono gli spettatori, presi dal ritmo del palcoscenico, talvolta serrato e chiuso, a lasciar intendere, probabilmente, la portata di un'opera in via di definizione e fissazione.

venerdì 25 aprile 2014

VIVA L'ITALIA ......................................................... identità e valori nazionali esaltati tra commedia e provocazione


Mettendo in luce alcune delle malattie attuali del Bel Paese, il secondo film di Massimiliano Bruno sembra muoversi in direzione dell’assunzione di consapevolezza delle qualità indissolubili della società, prima tra tutte quella della necessaria verità nell’ottica del viver comune. Attraverso una selezione adeguata di musiche ed una fotografia lodevole, procedono le azioni dei nostri protagonisti, i quali giungeranno a riacquisire uno dei valori insindacabili dell’esser umano.


Un film leggero e divertente che fa riflettere, muovendosi lungo il filo narrativo della rilettura di alcuni articoli della Costituzione italiana, una narrazione resa ancor più coinvolgente dalla comicità di fondo nelle gesta dei tre figli dell’onorevole Michele Spagnolo (Michele Placido), un politico che arriverà alla consapevolezza della necessaria ricerca di verità nella vita. Tre gli oggetti principali della sua campagna elettorale, il lavoro, il successo e la famiglia, da intendersi indispensabili alla costituzione della società italiana. Riccardo (Raoul Bova), Valerio (Alessandro Gassman) e Susanna (Ambra Angiolini) risultano essere tre personalità molto diverse tra loro, seppur siano esse accomunate dall’origine, ognuno con le proprie aspirazioni e debolezze. Attorno alle loro vicende vengono accostate le scene esilaranti del mondo della sanità, di quello imprenditoriale e di quello della recitazione, di cui i tre sono protagonisti, fino ad arrivare alla presa di consapevolezza del valore supremo dell’umanità, quello della famiglia, un’unione che, partendo dalle cure per il padre malato, andrà ricostituendosi nel corso del film, come fosse un album di fotografie da proseguire.











Il surplus della comicità è dato da questo incontro – scontro tra i tre universi caratteriali apparentemente lontani, tingendo ancor più il soggetto narrativo con una variazione dialettica variegata ed interpretazioni degne di nota. Tra queste quella del finto omosessuale interpretato da Rocco Papaleo, l’infermiere interpretato da Maurizio Mattioli, fino ad arrivare ad un altro dei caratteri centrali, quello di Marco, attore e bodyguard interpretato da Edoardo Leo. 










giovedì 17 aprile 2014

LOST IN TIME ................................................................... la tradizione rock britannica dal gusto abruzzese


Persi nel tempo …………………………… è proprio questa la sensazione che giunge procedendo nell’ascolto della raccolta incisa dalla band dei Regina, in cui sono state inserite sei canzoni dell’indimenticabile gruppo dei Queen. L’emozione che pervade l’immaginario dell’ascoltatore riporta, anche se in senso lato, all’esibizione dello storico gruppo rock, capeggiato da una delle voci più invidiate del panorama musicale internazionale, quella di Freddie Mercury, ricalcata dalla vocalità di Diego. Scomparso nel novembre del 1991, il leggendario frontman ha lasciato un’eredità cospicua, costituita da una discografia pluriennale e da uno stile di vita stravagante e particolare, come in evidenza nella sua presenza scenica accattivante.










Sei le canzoni raccolte nell’album Lost in time, alcune tratte dalla registrazione live dell’esibizione della band abruzzese a Grugliasco, in data 16 luglio del 2011. Accanto ai brani della formazione britannica eseguiti in veste cover nel concerto torinese, anche l’inedito che dà il titolo all’intero album, primo singolo scritto dal cantante Diego  Chiacchierini, registrato in altre sedi. Tra gli altri pezzi inseriti nella track – list, tre composti da Freddie Marcury e uno scritto dal chitarrista Brian May, eseguiti con la plausibile volontà di dar seguito ad una leggenda musicale, non diventandone una copia ma bensì un continuum artistico. Edito da Music Force, l’album in oggetto diventa un vero e proprio manifesto della passione di questi musicisti per quel sound indimenticato della storia del rock e della musica, attualizzato e riportato davanti ad un pubblico di seguaci dei Queen e non solo.









Un tributo, dunque, in funzione della storia ed anche della contemporaneità, come percepibile nei brani dalla scansione ritmica alla batteria e dai riff intensi della chitarra, fino ad arrivare alle aperture vocaliche dei pezzi Bohemian Rhapsody, Love of my life e We are the Champions, eseguito, quest’ultimo, a chiusura del live torinese per identificare, probabilmente, l’emozione vissuta e trasmessa in quell’occasione.

disco edito da ...

domenica 13 aprile 2014

ULISSE ODIAVA LE MELE ............................................... il mito incontra la musica a Pescara


Sull’onda dei successi registrati con gli spettacoli precedenti, l’associazione culturale abruzzese La Favola Bella ha messo in scena fino a sabato 12 aprile lo spettacolo Ulisse odiava le mele, una commedia musicale liberamente tratta dall’Odissea di Omero. Sul palcoscenico dell’Auditorium Flaiano di Pescara è stato possibile assistere alla narrazione in musica delle vicende mitologiche centrali del racconto di Omero, carattere narrante interpretato da  Luigi Ciavarelli. Dando forma e voce anche al personaggio di Antino, pretendente della regina Penelope, l’attore pescarese ha dato lustro delle sue notevoli capacità dialettiche, supportato anche dal tema storico – mitologico della scena, quello del viaggio di Ulisse e dei suoi marinai, reso un’odissea da Poseidone, infuriato per il torto ai danni di Polifemo, interpretato da Matteo Schiazza.

voce narrante


episodio Polifemo





















Ad interpretare il protagonista, il declamato re di Itaca Ulisse, è Daniele Ciglia, anch’egli brillante nelle vesti di condottiero, ritornato in patria dopo aver superato diverse vicissitudini, tra cui l’episodio delle sirene e quello della maga Circe, interpretata da Antonella De Collibus. Ad attenderlo nell’isola e ad ingannare i pretendenti al trono di Itaca il giovane figlio Telemaco e la moglie Penelope, la quale le proverà tutte per fronteggiare il pericolo che il regno del marito finisca nelle mani dei Proci. Interpretati rispettivamente da Matteo D’Amico e Rossella Micolitti, i due attori forniscono adeguata scansione alle personalità di principe e regina tramandateci dal mito greco, accanto alla figura della madre di Ulisse, alias Rosaria D’Orazio, interprete già di Calipso e fruitrice principale del racconto di Omero.

episodio Maga Circe






il ritorno a casa











Penelope: il momento musicale 















Scenografie studiate rese ancor più significative dal contesto musicale, costruito sulla base degli apporti dei musicisti appartenenti alla classe di Popular Music del conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara, diretta dal Maestro Angelo Valori, a supportare l’intensità dei canti degli attori, ognuno protagonista di un momento musicale particolareggiato ed interattivo. Lo spettacolo, diretto da Zulima Memba e dedicato a Penelope Ciglia, vuole essere un canto alla speranza e un invito alla conservazione dei valori principali della famiglia e della patria, valenza etica e culturale conservata nella rielaborazione adriatica, messa in scena basata sul simbolo delle mele, ad identificare l’episodio scatenante della guerra di Troia, quello della mela della discordia.

il simbolo della mela



mercoledì 9 aprile 2014

THE BORDERLINES ....................................................... un tuffo multicolore nel rock


Formatosi a Tolmezzo nel 2010 da un’idea di Alessandro Meneghel e Manuel Cargnelluti, rispettivamente voce e chitarra della band, il quartetto friulano ha progressivamente costruito, mescolando le influenze musicali della formazione al proprio modus operandi, un sound particolare partorito dai ritmi indie – rock, amalgamati con varianti pop, a delineare un assetto variegato nell’esecuzione che richiama, talvolta, i toni degli anni ‘60.

A caratterizzare le loro esibizioni è il forte elemento show, adeguatamente ricercato sia dai due fondatori che dalla bassista Samanta Concina, a cui si accosta la scansione ritmica di Gabriel Salzano alla batteria. Un’attività live del tutto dinamica, caratterizzata da contatto diretto ed interazione con gli spettatori, particolarità asserita nel corso dei quattro anni di attività, durante cui hanno solcato i palchi dell’Home Page Festival e dello Zero Fest, tra gli altri.


Due le pubblicazioni del gruppo rock di Udine, il singolo omonimo The Borderlines del 2010 e il recente esordio discografico Multicolor, progetto di dieci tracce, edito da Materie Musicali e uscito per l’etichetta Areasonica Records lo scorso 17 Marzo. Un disco che, come lascia intendere il titolo stesso, mira ad essere un surplus di accostamenti artistici diversi, un unicum di colore, sensibilizzando il tutto attraverso l’uso di elementi elettronici, tali da rendere l’album un prodotto totalmente vintage, fatto di brani particolarmente ricalcati a livello strutturale e melodico. I testi, rigorosamente in lingua inglese, diventano sfogo dei musicisti, i quali sembra vi immettano tutte le emozioni e le sensazioni accumulate nel corso dell’impiego musicale, facendo frutto delle diverse esperienze pregresse, dando vita ad un mix di rock e brit che trasporta indietro di circa venti anni.

Track – list

  1. Be mercury
  2. Run’n’shout
  3. Multicolor
  4. Mean what I say
  5. It takes two to tango
  6. Flowers from the top
  7. Monkee makers
  8. Disharmony in love
  9. Confused lady
  10. Smile is a sign

lunedì 7 aprile 2014

THE BLING RING ........................................................ una drammatica storia dei nostri giorni


Basato su fatti realmente accaduti, il film di Sofia Coppola, uscito in Italia nello scorso autunno, racconta le vicende legate alle gesta criminali commessi dalla banda più famosa di Hollywood, ribattezzata dai media Bling Ring. Una black comedy, in cui, accanto a carrellate rapide di alcuni momenti relativi alla vita dei protagonisti, si configura la trattazione di una vera e propria tragedia americana, sintomo evidente dello sbaraglio di una generazione.

Rebecca, Marc e Chloe











Si tratta di furti messi a segno ai danni delle celebrità americane da parte di un gruppo di ambiziosi ragazzi, capeggiati da Rebecca, interpretata da Katie Chang, ragazza dall'animo intraprendente e senza paura che plagia anche il nuovo arrivato in città Marc, interpretato da Israel Broussard, il quale si lascia trascinare dalla ragazza, divenuta sua migliore amica in breve tempo. Proprio l'affetto ha reso difficoltoso a Marc affrontare gli avvenimenti successivi, a causa dell'inspiegabile abbandono da parte della donna, trasferitasi in Nevada con l'intento di sfuggire alle indagini. Il fascino perverso dell'America (cit. Marc) permetterà loro di essere adulati e di avere l'accesso ai locali più esclusivi, dove entrano in contatto con Nicki e la sorella Sam, interpretate rispettivamente da Emma Watson e Tarissa Farmiga, aggregandole alla banda, mosse dalla passione comune per il mondo delle star e affascinate dalle loro azioni, da ritenersi dannose per la comunità (cit.). Nel montaggio sistematico del prodotto cinematografico, in cui si alternano anche clip video rallentate, funzionali ad arricchire l'elemento suspance, accanto a rassegne fotografiche esplicative negli intermezzi, in cui figura anche Chloe, quinto membro dell'organizzazione, interpretata da Claire Julien. Ad addolcire la tematica gli accorgimenti registici della fotografia e del colore, atti ad intrattenere il pubblico e affascinarlo nel tracciato reale di una storia drammatica dei nostri giorni.

Sam e Nicki









Contornate da musiche significative dai toni noir in sottofondo, le scene in sequenza sembra vogliano incuriosire e far luce sugli avvenimenti, suscitando una riflessione sull'educazione giovanile. Prodotto da Roman Coppola, tra gli altri e distribuito da Lucky Red, il film ha aperto la sezione Un certain regard al Festival di Cannes 2013, arrivando in Italia il 26 settembre 2013.

i locali ....

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