mercoledì 4 dicembre 2013

UN FATALE DESTINO ............................................... la tragica morte di Paul Walker


Mese di dicembre inaugurato da un tragico avvenimento per il mondo del cinema e per Hollywood, la morte dell’attore e produttore Paul Walker, causata nella notte tra sabato e domenica dallo schianto in auto sulle strade di Santa Clarita contro un palo della luce, mentre era a bordo di una Porsche Carrera GT, guidata da un amico, anch’egli deceduto sul colpo. Alcune indiscrezioni ed ipotesi ricostruite nelle indagini vedono imputabile all’alta velocità la morte del protagonista di Fast and Furious, franchise relativo al mondo delle corse clandestine che ha assicurato la fama all’attore americano, protagonista di cinque dei sei capitoli della saga. Comunque sia andata, però, la morte dell’attore quarantenne ha lasciato un incolmabile vuoto nel mondo cinematografico ed un inconsolabile malessere nella vita dei familiari, tra cui una figlia di soli 15 anni, a cui va il più sentito cordoglio.

un'amicizia fraterna
-Paul Walker e Vin Diesel-












“Sono senza parole” … questa una prima dichiarazione rilasciata da Vin Diesel, molto scosso e distrutto dalla morte del collega ed amico, arrivata proprio nel periodo delle riprese di Fast and Furious 7, settimo capitolo della saga diretto da James Wan e prodotto dalla Universal Pictures. Molto turbati anche gli altri compagni di set dell’attore statunitense, tra cui il wrestler Dwayne Johnson, appartenente al cast delle auto veloci, cavallo di battaglia di Paul Walker.  Profondo senso di cordoglio e di rispetto anche dai compagni incontrati sugli altri set e non solo di quelli parte dell’universo di Fast and Furious, tra cui Joshua Jackson, con lui in The Skulls, film che ha segnato gli esordi della carriera di entrambi, lanciandoli nel mondo del meccanismo cinematografico. Eh già, una macchina che, nonostante il dispiacere per la perdita, non può fermarsi nel rispetto dello stesso Paul, per cui James Wan dovrà cercare, dopo aver dato il tempo di assorbire il dolore, un modo consono e rispettoso per portare avanti il progetto del settimo capitolo del franchise d’azione, facendo a meno di uno dei protagonisti, vero amico per tutti e non solo professionista del cinema, una persona dall’umile spirito che ha lasciato il segno (cit. Ludacris), come testimoniano le lacrime di Tyrese Gibson che commuovono il web.










“Non smetterò mai con Fast and Furious perché la velocità ce l’ho nel sangue” …… così Paul Walker in un’intervista rilasciata un paio di anni fa, a testimonianza della totale immersione nel ruolo assegnatogli, inizialmente da Justin Lin, negli episodi della saga sulle corse clandestine, quello dell’agente infiltrato Brian O’Conner. “Sono Brian molto più spesso di quanto non sia Paul”… queste, invece, le parole di un’intervista rilasciata ad ottobre ad Atlanta, proprio sul set delle riprese del settimo capitolo, la cui uscita prevista per luglio 2014 subirà probabilmente un ritardo. Non subirà alcun ritardo, invece, l’uscita di Hours, in sala da dicembre, film che lo vede protagonista di un dramma familiare, inserito nei contorni storici dell’uragano Katrina, trattazione storica e drammatica per cui Paul ha provato sentimenti fortissimi, come dichiarato da lui stesso.

“Il paradiso ha guadagnato un nuovo angelo”..... continua così 
Vin Diesel dando l’addio sofferto al suo collega ed amico, seguito da numerosissimi fans per ogni interpretazione e ruolo, in cui riusciva sempre a dare il meglio e a colpire il pubblico, caratteristiche per le quali resterà impresso nella storia cinematografica il ricordo dell’attore californiano ed ancor più quello delle sue scene.

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