venerdì 27 dicembre 2013

THOR ....................................................................... il più forte degli Avengers tra divinità ed umanità


In sala dal 20 novembre, il sequel della storia del leggendario guerriero di Asgard si è rivelato un continuum narrativo dell’episodio precedente, risalente al periodo primaverile del 2011. Figlio del padre degli dei Odino, Thor, interpretato da Chris Hemsworth, è stato scelto come erede al trono del regno degli dei, a scapito del fratello Loki, da quel momento suo principale antagonista.
dal 27 aprile 2011















Infatti, volendo vendicarsi delle menzogne e della scelta del padre, l’ambiguo “secondogenito” facilita l’ingresso dei rivali nel regno di Asgard, i giganti di ghiaccio di Jotunheim, di cui ha scoperto di essere discendente. Questo il pretesto da cui parte l’intera narrazione del film Thor, l’invidia e la brama di vendetta dell’illegittimo figlio di Odino (Anthony Hopkins), interpretato da Tom Hiddleston. A collegare Asgard con i nove regni il bifrost, un ponte ipotetico della dimensione spazio – tempo che permette agli dei asgardiani di spostarsi nell’universo. Una storia surreale e fantastica che spazia, però, anche sul tema dei rapporti interpersonali, come quello con Jane Foster (Natalie Portman), scienziata incontrata inizialmente da Thor nel corso del suo esilio sulla Terra. Diretto da Kenneth Branagh, il primo dei due episodi relativi al “potente Thor” (cit.) parte proprio da questo incontro, quello tra scienza e soprannaturalità, studio e magia, reale e fantastico, tematiche che, inserite all’interno di strepitosi effetti speciali e scenografie sublimi, rendono il film un prodotto interessante ed accattivante, tale da suscitare un gradevole effetto di suspense nello spettatore, sicuramente colpito dalla brillantezza e dalle luci sceniche dei mezzi tecnici utilizzati, a partire dal flashback introduttivo sulle ricerche di Jane, Erik e Darcy.
Dal 20 novembre 2013












Passando al secondo episodio intitolato Thor: The dark world, invece, va subito notata una maggior attenzione alla sfera narrativa, penalizzando talvolta la spettacolarità. Soggetto del film di Alan Taylor è la storia della brama di vendetta nutrita dal popolo degli Elfi oscuri, guidati da Malekith nel tentativo di recuperare l’Aether, nascosto loro anni prima dall’asgardiano Bor, padre di Odino. Ad impossessarsi del potente liquido distruttivo è stata Jane nel corso di una scoperta scientifica, per cui nuovamente il carattere interpretato da Natalie Portman assume un ruolo primario nel film, identificando uno dei pretesti della narrazione, il riconfermato incontro tra i due mondi. Si assiste ad una progressiva maturazione del rapporto tra i due, un legame in realtà sofferto e mai sopito, accanto alla collaborazione tra Thor e il fratello Loki, mossi dalla sete di vendetta per Frigga (Rene Russo), la madre caduta in un’imboscata degli Elfi. L’inganno non tarda, però, a svelarsi ed infatti, pur essendosi sacrificato per il fratello, Loki rivelerà nel finale il meschino doppiogioco mascherato di umiltà grazie alla sua dote di trascendenza.
Sfera del SENTIMENTO: Thor & Jane

Sfera della FAMIGLIA: Thor & Loki (avversari)




















Prodotti dalla Marvel Studios e distribuiti in Italia da Paramount Pictures (Thor, 2011) e Walt Disney Pictures (Thor: the dark world, 2013), entrambi i film sono ispirati al personaggio dei fumetti della Marvel Comics Thor, tratto dalla mitologia germanica, la cui forza è simboleggiata dal potente martello Mjolnir, suo compagno fedele con cui difende i nove regni. In ultima analisi, mentre nel primo film si assiste ad una maturazione guerrigliera e motivazionale tra conquista e difesa del protagonista, il secondo ne mette in luce anche il viaggio intimo ed introspettivo nella vita stessa, tra sentimento e famiglia, rischio e sacrificio.


Effetti scenografico - luminosi
-BRILLANTEZZA-

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