mercoledì 4 dicembre 2013

ỈTUNES FESTIVAL 2013 ................................. la Leonessa e la Venere sul palco del Roadhouse


Andato in onda la scorsa notte, il remake dei concerti di Lady Gaga e Katy Perry, tenutisi presso la location londinese per il festival internazionale di musica sponsorizzato dalla Apple, ne ha ricalcato il tema di sfida propositiva e coinvolgente. Attivo dal 2007, il festival si è progressivamente configurato come un nuovo modo di concepire la musica anche interattivamente, attraverso video, news, dirette o differite online e in tv, raggiungendo anche quest’anno il numero di 60 concerti distribuiti nelle 30 serate del mese di settembre.





















Focalizzando l’attenzione sulla serata trasmessa, è stato messo dapprima in luce l’atteggiamento stravagante ed eccentrico della newyorkese Lady Gaga, nome d’arte di Stefani Joanne Angelina Germanotta, esibitasi sul palco londinese nei brani dell’ultimo album intitolato Artpop, tra cui Aura e Manicure. Attiva anche come attrice, la cantante si contraddistingue per lo show costruito attorno all’esibizione, avvalorata in sede di palcoscenico con teatralità e qualità scenografiche notevoli. Proseguendo nella rassegna musicale trasmessa e passando per la title – track del disco, sono stati proposti anche il singolo Applause, i brani Money Honey e Sex Dreams, scatenando il pubblico del Roadhouse, conducendolo in un mix eccellente tra musica e spettacolo, arricchito da toni rap e balli sensuali. Momenti intensi riscontrabili anche nella parte del programma dedicato alle performance dell’artista di Santa Barbara, Katherine Hudson, meglio conosciuta come Katy Perry, consacrata quale icona del pop e apprezzata anche da volti noti del panorama musicale mondiale, tra cui quello di Madonna. Maggior delicatezza nell’esibizione dell’artista statunitense, di cui sono stati riproposti, tra gli altri, i brani Roar e Dark Horse, eseguiti catapultando il pubblico su un ring tra aggressività e provocazione, stimolate con lo sguardo e le movenze sensuali del corpo.  Tra le altre relative all'album presentato dal titolo Prism, non mancano nelle clip in successione quelle riguardanti il singolo che ha dato fama e gloria all’artista, I kissed a girl e la strepitosa Walking On air, brani inseriti nella scaletta del concerto londinese, accanto ad alcuni caratteristici momenti ballad, come quelli di Firework e By The Grace Of God, pezzo che riporta anche alle prime interpretazioni di canti della Chiesa della Perry all’età di 15 anni.  






















Accomunate dalla provenienza americana e dal genere, se preso a larghe vedute, le due artiste, rispettivamente una leonessa e una venere, sono in realtà diversissime sia per il modo di cantare e condurre lo show, sia per il modo di concepire il pop, la prima con una voce calda e musica dai temi talvolta aggressivi, la seconda dai toni più acuti e temi particolareggiati. In ultima analisi, entrambe le dive del panorama musicale internazionale hanno confermato in occasione della serata del festival del Roadhouse l’energia del proprio lavoro e l’adrenalina dello spettacolo costruito intorno all’esibizione, nonché la versatilità esecutiva.

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