mercoledì 2 ottobre 2013

TRINCEA DI SIGNORE .................. inquietudini e ricordo in scena al Millelire


Sarà in scena sino al 6 Ottobre 2013 il divertente spettacolo diretto ed interpretato da Lydia Biondi al fianco di Mirella Mazzeranghi, due amiche o, forse, semplicemente conoscenti, Gervasia e Ortensia, entrambe residenti nel palazzo inondato dall’alluvione, causa delle tre ore o, chissà, dei tre giorni di coabitazione delle due.













Storia probabilmente casalinga con un forte senso beckettiano del teatro dell’assurdo riscontrabile dalla messa in scena, avvalorata di dialoghi divertenti e scalpitanti, come se le attrici sapessero tutto l’una dell’altra e necessitassero di rimaner unite. Proprio questa è, a tratti, la magia dello spettacolo, un veder, cioè, due donne relazionarsi e completarsi a vicenda in tono divertente e pur sempre intenso. Non mancano, infatti, i momenti di riflessione sulla propria condizione e sul passato, incastrati in un momento di inquietudine a causa dell’alluvione che invade la città e sembra allontanarle dalla realtà, con cui restano a contatto per mezzo di una radio ridotta alla meno peggio, utilizzata per l’ascolto del giornale radio e delle previsioni del tempo, sfavorevoli alle due intrappolate in casa.  La tematica di fondo dello show è quella del sogno, in cui le due annegano le proprie ansie e i propri dispiaceri, in attesa che il sole torni di nuovo a splendere sulla città.












Molto forte anche il senso di speranza, denotata dal desiderio di una improbabile fuga a bordo di un canotto, mentre l’acqua continua a salire intensamente, spezzando a tratti il discorso, attraverso la tematizzazione della paura, momenti resi significativi dalle musiche in sottofondo e dall’abbassamento di luci. Lo spettacolo, seppur di matrice divertente e coinvolgente, ha un senso velato di riflessione sulle cose e sulla propria condizione. Infatti, mentre la Biondi interpreta una donna rigorosa e, quasi, intoccabile, Mirella Mazzeranghi dà corpo e voce ad una figura femminile a tratti sbarazzina, dal sorriso facile e dalle mimiche accattivanti, rendendo così lo spettacolo un vissuto intenso di tipo profondo/leggero tra due caratteri in contrasto, una coppia protagonista di sketch e battibecchi esilaranti, a scandire il ritmo quasi costantemente veloce del prodotto teatrale, fino alla chiusura con la canzone Nel sole di Al Bano (quando il sole tornerà ….).

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