martedì 22 ottobre 2013

SHAKESPEARE IN OBITORIO .................................... la commedia che scavalca la tragedia


In scena all'Accento Teatro fino al 3 novembre, Shakespeare in obitorio, prodotto scenico firmato da Paolo Perelli. Lo spettacolo si rivela essere un progetto carico di ironia e ritmo, riproposto dopo il successo ottenuto nella scorsa stagione all'Essenza Teatro, spazio culturale di Acilia diretto dallo stesso Perelli.
La scena si svolge in un obitorio in cui dovrebbe regnare la quiete mentre gli sketch ripetuti denotano un meccanismo accattivante; inoltre, pur partendo da una tragedia come la morte improvvisa di Samuel, protagonista di Riccardo III da paura di W. Shakespeare, lo spettacolo riesce a far sorridere, lasciando però trasparire una riflessione di fondo.
Mino Sferra e Fabian Grutt
-Tom Berenger e Sesto-
É quella sul senso della condizione umana, trattata qui in riferimento al becchino Sesto, interpretato da un fresco e intraprendente Fabian Grutt, addetto alla supervisione dei cadaveri nell'obitorio, stravolta dall'arrivo in loco del produttore Tom Berenger, disperato per l'accaduto al protagonista del suo spettacolo. Un regista alquanto bizzarro che si finge inglese per darsi un tono ma non fa altro che accentuare il meccanismo comico degli sketch che divertono il folto pubblico in sala. Ad allietare il tutto ci pensa il carattere femminile della narrazione sul palco, quello di Renata, la Lady Anna del Riccardo III da paura, interpretata da Roberta Cataldi, attenta ad immergersi nella parte dell'unica donna, ispirazione ed amore di un categorico Mino Sferra, interprete del regista e produttore inglese. Degno di nota il preciso gioco linguistico da parte dei caratteri, dal dialetto napoletano dell'addetto alla conservazione dei cadaveri al parlato inglese di Berenger, il quale ricorda la vocalità di Stanlio, alias Stan Lauren, come suggerisce il cassamortaro stesso.
Prove dello spettacolo
Il meccanismo teatrale procede tra battibecchi scalpitanti e scene esilaranti fino ad arrivare alla scoperta della nuova assunzione caratteriale di Sesto il quale viene invitato e convinto a sostituire il defunto, strozzatosi con una spina di pesce. Uno spettacolo a tre voci, quindi, caratterizzato da una buona dialettica e da un tono abbastanza leggero e divertente, in cui la parlata dialettale napoletana giunge quasi a spezzare il tono serioso degli altri due caratteri, intenti a trovare una soluzione per mettere in scena lo spettacolo shakespeariano.


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