venerdì 13 settembre 2013

UN PO' MENO ......................................... la nuova stagione del Millelire inaugurata tra comicità e musica


Finalmente è cominciata la nuova stagione all’Accademia Millelire di Roma, inaugurata il 10 settembre dallo spettacolo di Fabio Zito Un po’ meno, riproposto in scena con qualche sorpresa dopo l’anteprima del mese di Maggio scorso. Lorenzo De Feo e Antonio Lupi, direttori dell’accademia teatrale in oggetto, si mostrano soddisfatti dai risultati ottenuti nei primi due giorni di repliche dello spettacolo visto il riscontro notevole di pubblico, a testimonianza di un ambiente che vuole essere luogo di ritrovo per arte ed espressione.

Pippo Calippo l'anzianotto protagonista















Ritmo veloce, serrato e mai banale per questo accavallarsi di sketch comici che hanno al centro un protagonista, il casting director Pippo Calippo, supportato dall’assistente onnisciente Ganjo in un dualismo esilarante che spezza la scena o la appaga con destrezza, come se uno fosse l’ombra dell’altro in un intreccio narrativo a due. La trama a fondo del tessuto narrativo è, però, quella dei provini agli attori da inserire nel cast cinematografico del maestro Pippo e della regista Paola, interpretati rispettivamente da Marco Trabucchi e Patrizia Campanile, chiamati dunque ad esaminare Stefano, alias Simone Boccatonda ed Anna, novella attrice torinese interpretata da Arianna Luzi, la quale porta una ventata di freschezza in più allo spettacolo dando lustro delle sue significative capacità canore e di ballo, venendo da una  preparazione per musical. Notevole l’apporto mimico del Trabucchi e dello stesso Boccatonda, a rendere lo spettacolo qualcosa di maggiormente vissuto e proprio, come dimostra anche la padronanza del palcoscenico di Ganjo, interpretato dallo stesso autore e regista, posto come ad un livello di mediatore tra Pippo e gli attori, ruolo ricoperto in un secondo tempo dalla Campanile, giunta in scena nelle ultime battute a risolvere l’escamotage con la locuzione le faremo sapere”. Il protagonista è, dunque, il nostro Pippo, portavoce del messaggio di fondo un po’ meno nel definire la corretta recitazione, supportato prima da Ganjo, essenzialmente prolungamento del suo personaggio finalizzato a completarne il carattere e poi da Paola, entrambe figure che permettono alla narrazione di andar oltre e trovare altri riscontri, passando per l’abilità dialettico - interpretativa e musicale dei due attori in attesa di responso. Variazione linguistica che spazia per alcune delle parlate locali della nostra penisola, da quella romanesca di Pippo a quella marchigiana di Stefano.

Il provino











Una commedia dal tono esilarante e leggero che non pretende certo di insegnar nulla, divertendo decisamente i presenti catturandoli in un intenso momento di interazione e di coinvolgimento, come dimostrano gli applausi ripetuti a fine spettacolo, ad omaggio di una buona regia, attenta alle scene e allo svolgimento di esse, una buona preparazione degli attori, frutto della costruzione dei personaggi a partire dalla cura nello studio del carattere.
Meccanismo teatrale costruito tra Pippo e Ganjo

Nessun commento:

Posta un commento