sabato 30 marzo 2013

JAM IMPRO.....................la scuola di improvvisazione EstroDestro in scena al Mediamusem



Tra gli eventi del periodo pre – pasquale, ricordiamo anche quello pescarese di Mercoledì 27 Marzo, in occasione del quale è stato possibile assistere all’esibizione della scuola nazionale di improvvisazione teatrale EstroDestro presso il Mediamuseum, sito in piazza Alessandrini.

L’associazione EstroDestro è nata nell’anno 2012 a Pescara con l’intento di diffondere l’arte dell’improvvisazione teatrale in Abruzzo, attraverso spettacoli ripetuti su tutto il territorio e anche fuori, tra cui quelli a Roma. Lo stesso nome nasce dal binomio creato tra Estro e Destrezza, peculiarità scenografiche al servizio dello spettatore, ripercorrendo la tecnica dell’Improteatro, disciplina di promozione dell’improvvisazione teatrale in tutte le sue forme, a livello di messa in scena e di formazione, di cui la scuola EstroDestro si occupa a 360 gradi, fornendo anche corsi di improvvisazione per allievi desiderosi di imparare tale tecnica e occupandosi dell’organizzazione di spettacoli e di rappresentazioni che hanno come tema l’improvvisazione.     
Associazione
                                                                                                                                                            







Fabrizio Aloisi, Max Vellucci, Fabio Leonardi e Fulvio Maura hanno regalato al pubblico pescarese un momento di condivisione intenso e divertente, lasciandolo appagato, attraverso sketch che vanno dalla rivisitazione dei vari generi cinematografici e televisivi con uno stesso spunto, tra cui il pulp, il melodramma e la soap opera, ripercorsi anche con una mimica d’effetto. La serata, denominata Jam Impro, si configura anche come una sorta di omaggio al cinema, vista anche la rilevanza della location del Mediamuseum, sede di alcune delle manifestazioni dedicate ad Ennio Flaiano, autore cinematografico abruzzese. Attraverso sketch improvvisati sul momento, i quattro sono riusciti a far ridere e ad emozionare allo stesso tempo, anche rivisitando i generi della sceneggiata napoletana e del musical, messi in scena con una scenografia esile, a testimonianza del fatto che non conta cosa ci sia sul palco per questo genere teatrale, ripercorso attraverso uno spettacolo interattivo, frutto della partecipazione del pubblico, reso regista dello spettacolo.
Imprò










Tra i vari momenti in scaletta, è stato possibile riscontrare un’intensa emotività in quello delle atmosfere musicali, nato proprio come un lasciarsi suggestionare dalle musiche del cinema, mentre una forte carica ironica è colta dal momento del doppiaggio, da cui si nota la caratteristica probabilmente più marcata di tutta questa arte improvvisativa, quella cioè di un intenso spirito di collaborazione tra gli artisti sul palco. Creatività ed inventiva degne di nota si notano, invece, nel mettere in scena il film  Amami se hai coraggio, raccontato da uno degli spettatori e improvvisato dagli attori sul set scenico.
Location

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