martedì 12 marzo 2013

ANFITRIONE 2.0.....................evoluzione della tragedia presentata a Roma



E la prima è andata………questa è la frase con cui Luca Pennacchioni conclude la prima della sua commedia intitolata Anfitrione 2.0……..l’evoluzione, risultata soddisfacente ed efficace anche secondo il direttore artistico della Tana dell’Arte Sandro Leo, visibilmente emozionato per il gradimento e il coinvolgimento ottenuti, manifestati da applausi incessanti.
Si tratta di una commedia in stile musicale, ispirata all’Anfitrione di Tito Maccio Plauto e rivisitata in stile ironico ed esilarante. La scena viene aperta da Mercurio, il messaggero degli dei, il quale sta attendendo che Giove termini di fare i suoi comodi con Alcmena, la moglie del re Anfitrione, tornato in patria dopo la campagna militare. Si genera un intrigo di fondo in cui la donna, interpretata da Valentina Ciaffaglione, presume di trovarsi con il marito, di cui il re degli dei aveva assunto le sembianze. Anfitrione è interpretato dal regista Luca Pennacchioni, distintosi anche nel ruolo di Giove, tra due orizzonti quindi, quello del bene e del male, mentre il suo fedele accompagnatore Sosia è interpretato da Simone Santilli. Mercurio, invece, è interpretato da Claudio Boschi, mentre la servitrice Bromia è interpretata da Nausica Benigni, entrambi caratteri, questi, che fungono da intermediazione e riallacciamento narrativo. Differenti stati d’animo possono esser colti dalla messa in scena, a partire da quello della confusione di Alcmena quando vede il marito e capisce l’inganno, fino ad arrivare a quello della metaformosi adoperata al fine di raggiungere un obiettivo, caratteristica simboleggiata sia da Mercurio che da Giove.
Mercurio

















Anfitrione ed Alcamena


















Bromia


















Particolarità più evidente è, però, la comicità di fondo presente in tutti gli sketch,  dai battibecchi tra Sosia ed Anfitrione fino al gioco tra i due ruoli di Pennacchioni, messi in scena accentuandone l’ironia e rivisitandoli in chiave moderna, riscontrata nell’uso di elementi e simboli attuali con effetto sorpresa. Si tratta del suo esordio alla regia con la Tana dell’Arte e si è rivelato un momento di incontro con storia, attualità, mondo classico e ironia, ottenuto grazie alla immersione scenica riscontrabile in tutti i personaggi, di cui si notano anche alcuni sfoggi caratteristici di parlata romanesca.
Anfitrione e Sosia 














Tutte queste caratteristiche sembrano creare le premesse per un discreto successo, visto anche il momento di condivisione con gli spettatori durante lo spettacolo, presentato ben due volte nella giornata di sabato 9 Marzo, alle 17,30 e alle 21,00 presso il Teatro Le Maschere di Roma.

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