domenica 24 marzo 2013

A TIME FOR DANCING......................................l'emozione vien ballando




Andato in onda venerdì sul canale cielo, il film di Peter Gilbert del 2002 risulta essere un viaggio emozionale costruito attraverso la sensualità dei movimenti di danza e non solo. Ispirato all’omonimo romanzo di Davida Wills Hurwin, il film narra la storia dell’amicizia tra due ragazze, Samantha e Jules, legate tra loro sia dalla passione per l’arte del ballo che da un legame intenso e reciproco di affetto.
Le prove con Linda

La narrazione è introdotta dal momento in cui a far da padrona è l’ansia in aumento per l’avvicinarsi del provino valido per l’accesso alla famigerata Julliard School di New York, in cui i giovani talenti avrebbero potuto continuare il loro percorso artistico. Diventare artista di danza significa saper esprimere la propria interiorità attraverso il ballo e il movimento (cit. Linda, insegnante di ballo, interpretata da Lynn Whitfield). A causa di una grave malattia, Jules, interpretata da Larisa Oleynik, dovrà sottoporsi a dei trattamenti terapeutici che le fanno perdere progressivamente la concezione e la padronanza del proprio corpo, motivo per cui decide di interromperli, circostanza che porterà tragiche conseguenze sulla ragazza. Ulteriore tematica, reperibile da alcuni momenti del film, è quella dell’amore, esplicata in un parallelismo tra il riavvicinamento di Jules ad Eli, interpretato da Scott Vickaryous ed anche nell’affermazione del legame tra Sam e Paul, interpretato, quest’ultimo da Shane West. Si assisterà anche ad una trasformazione del carattere di Sam, interpretata da Shiri Appleby, la quale assumerà maggior consapevolezza in se stessa e riuscirà finalmente a ballare volteggiando nell’aria con coscienza del proprio movimento. Sia Jules che Sam, le due protagoniste, sono nate per ballare sia realmente che nei sogni e non vogliono far altro che quello, la prima perseguendo il suo talento innato e la ferrea disciplina del caso e la seconda esprimendosi, dopo aver capito l’importanza della danza anche nel tener vivo un legame indissolubile.


L'amicizia
Il film va, quindi, annoverato tra quelli di genere essenzialmente drammatico, unito a quelli a sfondo sentimentale, entrambi coadiuvati da un pacchetto musicale sbalorditivo, a partire da pezzi di Mariah Carey fino ad un pezzo rivisitato in veste cover appartenente ad Anastacia, quale One day in your life. Si scava a fondo nell’amicizia creatasi tra le due ragazze, un vincolo profondo che le farà sentire una parte dell’altra, non temendo, perciò, la risoluzione reciproca dei malesseri e dei contrasti interiori.  
Jules

                                                                                                                       
Sam












In ultima analisi, il prodotto cinematografico può essere definito un manifesto significativo di amore e arte, fatto di sentimenti ed emozioni, nonché di coinvolgimento musicale, grazie alla celebre rassegna dei pezzi proposti, ad effetto coinvolgente nel vivere e sognare ballando, in cui amore e amicizia si fondono con il legame sussistente tra danza ed anima, non permettendo neanche alla morte di spezzarli.

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