venerdì 8 febbraio 2013

SHINE A LIGHT................i Rolling Stones secondo Martin Scorsese



Con l’intento di celebrare la storica band dei Rolling Stones, sarà analizzato il film Shine a light, girato nel 2008 da Martin Scorsese e definito un affresco di immensa potenza visiva che commuove in profondità (cit. Enzo Gentile, CIAK). Il regista Premio Oscar è tornato ad occuparsi di musica, costruendo un documentario musicale sul più grande gruppo rock del mondo, esaminandone le particolarità durante le due date newyorkesi del Beacon Theatre, relative al tour planetario A Bigger Bang World Tour e risalenti all’autunno del 2006. Sono stati messi in luce, i lati più intimi dello storico gruppo e del suo leader Mick Jagger, voce del gruppo. Scorsese ha condotto una sorta di indagine esplicativa sia del set che dei musicisti stessi, partendo dall’analisi dell’allestimento scenico e degli strumenti utilizzati, senza tralasciare gli accorgimenti esecutivi prima del concerto, come quello riguardante la scaletta dei pezzi eseguiti. Sguardo anche sui partecipanti all’evento di valenza universale, tra cui anche l’ex presidente americano George Clinton, il quale, come già era accaduto nel 2001 a Los Angeles, ha aperto il concerto, lasciando subito la parola ai protagonisti.

Si nota una decisa aggressività rock data dalle chitarre di Keith Richards e Ronnie Wood, ad accompagnare la voce del cantante, tutti elementi, questi, ritmati e scanditi dalle percussioni del batterista Charlie Watts. Un sound spettacolare che dà conferma di essere l’evoluzione del rock and roll anni ’50, una miscela lineare di rock e blues, talvolta delineata con canti aggressivi, tanto che in molti definiscono il gruppo una pietra miliare dell’evoluzione della musica rock del 900, resa possibile dalla tematica fondante di insoddisfazione di intere generazioni. Tra le varie clip inerenti ai concerti, anche una serie di interviste ai membri stessi della band, di cui alcune relative ai primi anni della carriera, come quella post- tour dei primi due anni, da cui traspaiono sia un’intensa emozione che una voglia di fare non indifferente per replicare il successo, qualità ancora oggi vive in questo gruppo eccelso, deciso a solcare il palcoscenico fino a che resterà accesa anche solo una luce, come intende mostrare il film stesso, da considerarsi un omaggio alla leggenda che gli Stones portano dietro. Melodia vocalica dei brani accattivata anche da Wood e Richards, i quali affiancano la voce principale di Jagger, fungendo da coristi e voci di supporto. Show resi ancor più rilevanti e imponenti dalla presenza di sassofonisti e trombettisti, accanto a personaggi illustri del panorama musicale mondiale, tra cui Jack White, Christina Aguilera e Buddy Guy, con l’intento di delineare lo spirito arguto di condivisione degli illustri rocker britannici.
Mick Jagger e Jack White






Mick Jagger e Christina Aguilera


Keith Richards e Buddy Guy







Una delle canzoni riproposte appartiene agli anni d’esordio degli Stones, mai eseguita in pubblico per il troppo timore di una risposta negativa (cit. Mick Jagger), dando all’evento, in tal modo, una diramazione storico – artistica e gratificando gli ascoltatori presenti. Accusati anche per i testi dei brani, talvolta relativi all’uso di droghe, i quattro sembrano non voler arrestare il loro continuo cammino musicale, considerato una missione e un compito da perseguire con impegno, concentrazione e diligenza.
Attenzione ai particolari e primi piani le caratteristiche che maggiormente risaltano dalle riprese e dal montaggio, di cui il filo conduttore è, certamente, il rock ed in particolare quello degli Stones, i quali solcano il palco dandosi interamente al pubblico e allo show, riconoscendo come loro obiettivo fondamentale quello di diffondere il proprio stile musicale e trovandovi riscontro negli oltre 100000 spettatori presenti a New York.

…..Ti ci vedi a settanta anni a fare quello che fai?..........si tranquillamente (cit. Mick Jagger, 1972)

La motivazione che permette a questi personaggi di andare avanti con ciò che fanno è innanzitutto l’amore incontrastato per il loro lavoro (cit. Ronnie Wood), particolarità che li ha fatti arrivare al cinquantesimo anniversario della carriera, ricorso il 25 novembre 2012. Melodie sensazionali date dalle chitarre, ritmo incisivo dello strumento percussivo e decisività vocalica di Jagger risultano essere le caratteristiche che sembrano rendere, anche se solo in minima parte, la grandezza del gruppo dei Rolling Stones, da cui non tarderanno ad arrivare ulteriori sorprese.
i Rolling Stones

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