mercoledì 9 gennaio 2013

2+2=5...................le premesse ci sono, bisogna solo partire

Emozione e passione ............ queste le caratteristiche emerse dalla presentazione del nuovo progetto cinematografico di Nicola Vizzini e Loreto Crisci, tenutasi questa mattina a Villa Borghese.  Introdotti dalla dottoressa Francesca Piggianelli dell’organizzazione RomArtEventi, molto emozionata nel presentare un progetto così carico di idee e fatto da giovani, i due autori hanno cercato di dare una definizione del loro prodotto, ripercorrendo le fasi iniziali, a partire dalla sceneggiatura, a cui il 19enne Loreto Crisci ha dato vita dopo aver letto su internet della teoria per cui la somma dei due addendi dipende dal valore che si dà alla base numerica.

Curiosità e ricerca, quindi, quella che ha permesso ai due autori di immergersi in questo progetto, coinvolgendo anche Riccardo Recchia, Emanuele Cadeddu e Mariano Cherubini, presenti in sede di conferenza, dichiaratisi soddisfatti delle premesse per un buon prodotto interessante e divertente, incentrato sul tema dell’amore, come dichiara la stessa attrice protagonista Melania Dalla Costa, affascinata dalla lettura della sceneggiatura sottopostagli da Vizzini, suo agente. Mostratasi decisa nel voler diffondere l’idea di un necessario risveglio dell’amore (cit. Melania Dalla Costa), la ragazza appare determinata e convinta, così come la collega Alessia Fugardi, tornata dopo due anni  al cinema, considerato suo primo amore. Il protagonista maschile sarà Alessio Di Clemente, occupato anche in Svizzera con il teatro pirandelliano, rivelatosi entusiasta e determinato, sentendosi fortunato nel poter lavorare con un regista di esperienza, come Riccardo Recchia ed uno dotato di grande entusiasmo, Loreto Crisci, mix perfetto per ottenere un buon risultato.



Un amore, quest’ultimo, incontrastato e denso di sentimento, come dice Alma Manera, la quale considera il progetto ambizioso e da emulare, anche perché il cinema è l’arte per eccellenza, insieme al teatro (cit. Alma Manera). A seguire, Sergio Arcuri si definisce curioso e contento di poter fare cinema, sentendosi a suo agio con tutto il team, una grande famiglia, mentre Michele Morrone, definendo il suo personaggio come “sfigatello”, sente il film come un ulteriore collaudo della sua professionalità, potendosi dibattere in un ruolo differente, mentre Francesco Forte presuppone una buona dose di divertimento sia per gli spettatori che per gli attori stessi.

Concludendo, le premesse sono buone e sembrano essere quelle di un film divertente e interessante (cit. Riccardo Recchia), gli attori motivati, anche grazie al tema di fondo caro a tutti, quello dell’amore, da considerarsi universale in ogni sua forma, perché sia che porti al matrimonio che alla convivenza è pur sempre amore (cit. Beppe Convertini).


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