sabato 1 dicembre 2012

COMA PROFONDO.....................Uno spettacolo tragicomico al Teatro Millelire



L'avevamo vista in scena con That's Amori e ne avevamo apprezzato la bravura. Con Coma Profondo la compagnia Full Hd, composta tutta da giovani artisti (dettaglio che non va trascurato), conferma il talento dei suoi componenti. Questo testo, che ha già debuttato lo scorso anno alla rassegna LET del Teatro Cometa Off, sarà in scena al Millelire di Roma fino al 2 dicembre. Uno spettacolo tragicomico scritto interamente da Simone Iovino che, insieme ad Emilia Di Pietro, ne cura la regia. Un unico atto per raccontare gli ultimi venti anni di uomo e dell'intera nazione. Fin qui nulla di particolarmente originale, ma se a raccontare quello che è successo dal 1992 ad oggi sono l'Ego, l'Es, il Super Io e l'istinto di conservazione di un uomo in coma, lo spettacolo diventa curioso e altamente interessante.

La scrittura pulita ed essenziale di Simone Iovino ci accompagna nel cervello di un uomo ridotto ad uno stato vegetale. La vicenda sembra scorrere tra battibecchi iniziali tra l'Istinto di conservazione interpretato da Edorado Andreani e l'Es portato in scena da Josafat Vagni. Il primo, cercando di capire le cause di quello stato vegetativo, porta avanti una lotta contro il tempo per uscire dal coma; l'altro cerca solamente di soddisfare i suoi bisogni primari. A supporto di questi due personaggi, interpretati magistralmente dai due giovani attori, interviene Beckett, l'Ego, figura più riflessiva e meno coinvolta della vicenda, portato in scena da uno straordinario Matteo Vanni, bravo a fungere quasi da mediatore e a calmare le acque. Le musiche scelte dai due giovani registi tengono gli spettatori attenti e concentrati a seguire la storia e a capire le cause del coma. 
Edoardo Andreani e Mariangela Calia

A raccontare tutta la vicenda si presta la magistrale interpretazione di una esuberante Mariangela Calia nei panni del Super Io. Vengono fuori nomi, intrighi, massoneria e banche fino ad arrivare al momento in cui l'uomo è entrato in coma.
Uno spettacolo divertente, interessante che entusiasma il folto pubblico in sala. Uno spettacolo che cattura l'attenzione già dal titolo Coma Profondo che, a nostro avviso, è forse un po’ ingannevole, facendo immaginare un possibile dramma tragico, mentre si tratta di un testo significativo reso ironicamente.
La parte ironica, infatti, arriva proprio quando ci si trova di fronte alle sfaccettature mentali che compongono il cervello di un essere umano, in stretto rapporto tra loro, una connessione che balla da conflitto ad attrazione.









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