mercoledì 17 ottobre 2012

IL COMANDANTE E LA CICOGNA presentato a Roma



Con l’idea di raccontare le avventure di diversi individui di città è nato il progetto de il comandante e la cicogna, ultimo film di Silvio Soldini, tornato alla commedia dopo essersi cimentato nel versante documentaristico. Da domani in sala, la pellicola, ambientata in una città ideale e astratta, costruita tra Torino, Milano e non solo, nasce da una volontà di ribellione, dall'inadeguatezza dello stare sulla terra e dalla voglia di volarvi sopra, proprio come una cicogna che osserva tutto dall'alto senza esserne particolarmente turbata e riuscendo a sperare in un futuro diverso.
Così, in una dimensione surreale e quasi magica, si intrecciano le vicende dell'idraulico Leo Buonvento, interpretato da Valerio Mastandrea, il quale, ogni giorno si trova a combattere, da solo, con l'educazione dei figli, Elia (Luca Dirodi) e Maddalena (Serena Pinto). Incoraggiato anche dalla moglie scomparsa, Teresa, interpretata da Claudia Gerini, l'uomo sarà costretto a dividersi tra i problemi familiari e quelli lavorativi, affiancato, in questi ultimi, da Fiorenzo, interpretato da Yangshi. Sul versante opposto del film, Diana Rigamonti, interpretata da Alba Rohrwacher, rappresenta un’artista alle prese con la crisi lavorativa e con la mancanza di soldi con cui pagare l'affitto al padrone di casa Amanzio, interpretato da Giuseppe Battiston, uomo dal linguaggio intellettuale ed aulico.
E’, invece, l’attore Luca Zingaretti a dar forma e voce all'avvocato Malaffanno, stravagante e truffaldino, personaggio carico di comicità velata dalle sue gesta, in cui verranno ad essere coinvolti anche Leo e Diana, l'uno per un riflesso legale e l'altra per la realizzazione di un affresco.
Leo e Diana

Teresa



















Il tredicenne Elia è il classico ragazzo solitario che trova quale unico conforto al suo malessere interiore l'amicizia con la cicogna Agostina, con cui si confida riuscendo, almeno in parte, a liberarsene. Insieme ad Amanzio, con cui costruirà un bel rapporto di amicizia, il giovane risulta essere una delle figure centrali del film, essendone una stratificazione alquanto sensitiva, mentre la sorella Maddalena è una sedicenne alle prese con le storielle d'amore e con i molti fidanzatini. A sottolineare l'orizzonte osservativo del mondo, oltre alla presenza della cicogna, sono, anche, le statue di Garibaldi, Cazzaniga, Da Vinci e Leopardi, animate dalle voci di Pierfrancesco Favino, Gigio Alberti e Neri Marcorè.
Amanzio ed Elia

Leo e i due figli
Tematica di fondo è, in un certo senso, quella dell'amore, di tipo soprattutto familiare, un legame che va intensificandosi nel corso del film, fino a culminare nell'abbraccio dei componenti della famiglia. Attorno a questo focus centrale, concernente le storie di Leo, Elia e Maddalena, si susseguono le varie situation comedy degli altri personaggi, intenti a regalare sorrisi e coinvolgimento. L'amore giunge al suo culmine solo nel finale, con l'unione di Leo e Diana, di cui anche Teresa, figura onnisciente, è compiaciuta. Prima volta sullo schermo per Luca Dirodi e Serena Pinto, i quali hanno dato ai loro personaggi una degna interpretazione, affiancati dall'estrema professionalità del regista e degli scenografi, nonché dalla spiccata preparazione artistica di tutti gli attori, cimentatisi anche in diversi dialetti locali e accenti molteplici, a partire dal ligure della Gerini, fino ad arrivare al napoletano di Mastandrea; varianti linguistiche, queste, particolari e ben accentuate. É stato possibile assistere, inoltre, anche alla conferenza post – proiezione tenuta dagli attori e dallo staff produttivo del film, tra cui il regista e il rappresentante della Warner Bros Pictures Lionello Cerri, i quali hanno presentato il prodotto filmico sottolineandone le fasi costitutive ed interpretative operate dagli stessi attori, che hanno dichiarato di essersi emozionati ad impersonare le parti, a partire da Luca Zingaretti, molto divertito nel rivestire i panni dell'avvocato milanese dalla lunga capigliatura.















La cicogna Agostina

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