lunedì 29 ottobre 2012

AMORE A PORTATA DI TWEET di Sasà Russo in scena a Roma



È andato in scena da giovedì 25 a domenica 28 ottobre 2012 lo spettacolo Amore a portata di tweet, presentato dalla compagnia teatrale Iposcenio presso il salotto teatrale Manhattan di Roma. Scritto e diretto da Sasà Russo, lo spettacolo ha messo in scena delle situation comedy, costruite intorno ai temi principali, quali virtualità e amicizia, analizzate dall’ottica di tre diversi personaggi, Marcuzio, Thomas e Armando, immersi nel mondo dei social network, da facebook a twitter.

Uno spettacolo realistico, fatto di situazioni e accadimenti abituali della società, rivisitati in chiave prettamente ironica nel valutare il divario che si crea tra il reale e il surreale. Un’ironia amara che aiuta i personaggi ad affrontare meglio la situazione che, in un certo senso, è drammatica, in quanto il mondo delle chat fa perdere il contatto con la realtà e i rapporti face to face. Lo spettacolo può essere definito un dramma vestito da commedia (cit. Sasà Russo), in cui i tre personaggi risulteranno a tal punto estraniati dal mondo reale, fino a perderne il controllo, che verrà recuperato solo nel finale con il brindisi dei tre coinquilini. 

Spettacolo che può anche esser visto in chiave riflessiva, visti i frequenti momenti in cui i protagonisti restano soli sulla scena ad analizzarne le vicende, legate anche dall’elemento del caffè di fondo, bevanda da cui si apre l’orizzonte riflessivo. Il personaggio apparentemente centrale, dichiaratosi molto divertito, Marcuzio, detto anche Marc, è interpretato da Patrizio De Bustis, bravo a fungere da mediatore e riappacificatore tra Armando, interpretato da Alessandro Illuminati, totalmente distaccato dalla realtà, come se avesse gli occhi bendati dalle community online e Thomas, interpretato da Manuel Ricco, lontano dal mondo della virtualità online, da cui vuole far distaccare anche gli amici, fornendo loro un insegnamento sul senso della vita e delle cose, rivelandosi anche il risolutore della situazione divenuta ormai insostenibile.

Un’attenta regia e una spiccata interpretazione degli attori hanno reso lo spettacolo davvero soddisfacente, come ha dimostrato anche il notevole afflusso e coinvolgimento del pubblico che ha appagato gli attori delle difficoltà che hanno incontrato a vestire i panni dei personaggi (cit. Alessandro Illuminati). Ancora una volta, la regia di Sasà Russo e la scenografia allestita dalla compagnia teatrale Iposcenio, hanno convinto il pubblico, regalandogli un’allegra serata tra commedia e dramma, rappresentata sullo sfondo di un unico set, quello dello studio dell’appartamento di appena 21 metri quadri.

Il senso dello spettacolo è la volontà di insegnare, in qualche modo, a chi guarda o a chi ascolta che la vita è fatta di conoscenze, amori e rapporti reali e né una chat né una qualsiasi altra sfera virtuale potranno mai equiparare la bellezza di vivere, fisicamente, una determinata vicenda.



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