mercoledì 12 settembre 2012

READING & SOUND all'Aurum con Lego Ergo di Franco Mannella


Settimana pescarese iniziata degnamente all'insegna del coinvolgimento all'Aurum con il progetto del 2009 di Reading and sound di Franco Mannella, il quale si è esibito in un monologo letterario, durante la serata di lunedì 10 settembre. Forte della sua preparazione e dei successi riscontrati nei precedenti lavori, l'attore romano, affiancato dalle collaborazioni musicali di Oberdan Fratini e quelle audio – visive di Cristiano Milasi, ha intrapreso un appassionante viaggio nella letteratura francese, interpretandone le opere allo scopo di avvicinarvi gli spettatori, accorsi in considerevole numero all'evento. Un momento rievocativo della letteratura parigina, che per mezzo dell'accostamento di lettura e musica, ha reso la narrazione più fluida e accessibile.
Il desiderio di cimentarsi in questo lavoro è nato dalla passione dei tre fautori dello spettacolo per il docente francese Daniel Pennac e in particolare per il suo libro Come un romanzo.
Dopo averne estratto alcuni passaggi caratterizzanti, il lavoro dell'associazione culturale Mal D'Estro, fondata nel 2010 da Mannella, è stato quello di collegare tutti i temi, interpretandoli anche con la gestualità e facendone scaturire un percorso narrativo compiuto, una sorta di opera di collage letterario.





Intimità, stupore, arte e viaggio sono i temi principali che hanno dato vita all'indagine condotta sull'orizzonte della lettura, da cui è emersa anche una conseguente analisi sull'uso e sulla funzione del libro, temi uniti a quello del piacere.
Il pubblico, entusiasta e soddisfatto per l'opera dell'attore, ha potuto assistere a dialoghi a due voci nello stesso momento scenico, differenziati dalla professionalità dell'attore, il quale è riuscito a costruire un vero e proprio show, facendo uso solo della dialettica, spigliata e scandita in tutte le varianti vocaliche, a partire da quella narrante del libro, a cui si accosta la tematica riflessiva. Sketch colloquiali e intensi momenti drammatici si sono uniti a momenti di spiccata comicità, attraverso toni variabili e sonorità delicate, da cui è giunta una notevole emozione, trasmessa ai presenti in chiave evocativa e celebrativa.


La lettura dovrebbe essere considerata un dono e viene definita un modo di essere e di agire che deve partire dalla volontà di trovare il tempo di leggere, per cui andrebbe rivalorizzata perché stimolo all'apprendimento, così come ha cercato di impartire ai suoi studenti l'autore francese.
La serata, quindi, può essere considerata un bel trascorso emotivo, dalla fruizione della parola scritta all'espansione della stessa, attraverso la lettura interpretativa di un bravo professionista della costruzione scenico – teatrale, abile nel padroneggiare il palco.

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