sabato 8 settembre 2012

31.08.12 ENRICO BRIGNANO in 'Tutto suo padre' a Pescara



Dopo circa un anno Enrico Brignano torna nel capoluogo adriatico con il suo nuovo tour, interamente dedicato al padre e alla famiglia, regalando emozione e spensieratezza agli spettatori. Già prima dell'inizio dello spettacolo, il pubblico, carico di aspettative, freme in attesa dell’imminente esibizione, tanto da acclamare a gran voce lo showman.
Giunto sul palco, l'artista delizia gli spettatori con sketch dedicati alla politica, alla cassazione e agli avvocati, ironizza su dialetti, usi locali e su alcuni modi di fare, come quello dei baristi alla richiesta di un caffè: come lo vuole? macchiato freddo o caldo? poco latte o tanto?..., che mostrano una particolare abilità fonico - dialettica dell'attore anche quando, sarcasticamente, tocca argomenti seri.

Ad accompagnare Brignano nella sua carrellata cabarettistica, che non risparmia neanche una sorta di ironia letteraria nei confronti di Pirandello, 8 ragazze distintesi per la loro espressione artistica nella danza. Satira che, in ogni caso, si caratterizza per un profondo rispetto artistico - drammatico verso gli autori e/o le tematiche affrontati.
Nel momento clou della serata, l’artista che ha già dato conferma delle sue doti di intrattenimento e coinvolgimento, si sposta sul versante del ricordo del padre scomparso, Nino, omaggiato intensamente anche con proiezioni, sullo schermo gigante appositamente predisposto, di fotografie relative alla vita familiare del comico romano.

Definendosi cintura nera di catechismo e rimembrando gli insegnamenti di Don Andrea, il cabarettista scherza sulle origini e sulla creazione dell’uomo, confrontando la vita attuale con quella primitiva. Seguono altri momenti esilaranti, come quello sull’odissea che circonda l’approvazione di norme di legge nel nostro Paese, la sottile ironia sull'ira del padre, in cui è sottesa, però, una precisa volontà educativa: te voi alzà da tavola? Si te movi te cionco, te strazio!.............
È stato difficile il rapporto, forse, tra Nino ed Enrico, il quale lo ricorda sempre con profondo affetto, con stima e con dedizione, particolarità che hanno dato vita a questo spettacolo, ben disegnato nelle scenografie, costruite anche sullo schermo gigante, ben ritmato nelle musiche, nei panorami musicali attraversati e reso nel migliore dei modi dall'artista, che dà conferma della propria preparazione, mostrandosi diligente nello scoprire nuovi orizzonti comici, velati da una costante serietà di rappresentazione.


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