lunedì 24 settembre 2012

21/09/12 SPACE BUGS live Circolo Andrea Doria



Spettacolo, emozione, arte e musica: questi gli ingredienti della serata del 21 settembre, tenutasi a Roma presso il circolo Andrea Doria, in via del Baiardo. Evento di chiusura del circolo e di inaugurazione della stagione autunnale organizzato dal team O’live, formato da Tiziano Iosca, Andrea Agresta e Nicolò Castiglione, sempre attenti a dare spazio e libero sfogo all’arte e alla creatività giovanile. Grafic – arts con dipinti e graffiti hanno contornato l’evento di maggior attrazione, quello delle esibizioni musicali di due band romane, composte da giovani musicisti, anticipate dal momento musicale di Avi Gindratt, esibitosi in veste di solista chitarra e voce nel progetto intitolato Propaganda, da cui si nota una notevole dose di impegno esecutivo.
I primi a solcare il palco sono stati i sei membri degli Inna Cantina Sound che, dopo esser stati assenti dalla scena dei live per circa sei mesi, sono tornati a far sentire il loro sound tendente al raggae e allo ska, divertendo ed emozionando i partecipanti alla serata, coinvolgendoli e facendoli ballare senza sosta con alcuni loro pezzi, tra cui Io sono un Maya, La Fumo e Il maresciallo Sciallo, ciascuno introdotto da una presentazione tematica e strutturale.

Occhi puntati sul gruppo successivo, quello degli Space Bugs, giunti al loro ultimo concerto romano prima di intraprendere il tour negli United States of America. I ragazzi si sono presentati con la classica struttura costitutiva, a cui però sembra essere stato aggiunto qualche accorgimento, forse, effetto della carica per l’imminente tour che li vedrà solcare palchi importanti e che potrebbe assicurargli un posto di maggior rilievo nel panorama musicale, questa volta, internazionale. Il batterista Alessandro Cavallaro, general manager della band, ha confermato la sua decisa impronta e spinta ritmica in tutti i pezzi proposti, dei quali è anche autore di musiche e testi. Ad accompagnare la voce principale di Daniele Calabrò nell’esecuzione dei nove brani, tra cui Space Bug Junkie, The Whale Song e What is Soul, sono stati il rapper – cantante di origini americane Avi Gindratt e le due coriste, Heidi Li e Francesca Ngoc Lan Tran. 
Daniele Calabrò & Avi Gindratt







Heidi Li & Francesca Ngoc Lan Tran



















Durante l’intero svolgimento del concerto, Daniele ha dato sfogo a tutta la sua poderosità vocalica, acquisita grazie ad un’assidua preparazione, mentre Heidi ha confermato una certa costanza musicale. La prima corista, Francesca, invece, ha deliziato i presenti con le particolarità del suo timbro vocale soprattutto nel pezzo Annie, eseguito in qualità di prima voce. Struttura dei brani sottolineata dal basso di Fabio Gabbianelli, primo vero collaboratore del leader, il quale ha fatto sentire una marcata incisività strumentale nelle canzoni proposte, appartenenti all’album ufficiale Junk Cereal. Ricca forza melodica si è potuta reperire nel brano Faster, maggiormente dedicato alle chitarre di Leandro Fiacco e Marco Zitelli. Ingresso a sorpresa di Super Junko sull’ultimo pezzo Get off your ass, anticipato da Mothership Connections, eseguiti in chiave prettamente strumentale a livello melodico e ritmico.
Leandro Fiacco & Marco Zitelli

Entrambi i gruppi, interagendo con il pubblico, sono riusciti a rendere la serata culturalmente accattivante, grazie al linguaggio universale della musica. Lavoro incessante per il gruppo degli Space Bugs nella preparazione dell’american - tour, a partire dal loro assetto, con la sola chitarra di Marco Zitelli, il quale sembra non temere il lavoro quasi doppio che dovrà effettuare, nel quale, comunque, sarà affiancato da Fabio Gabbianelli, che ricoprirà l’assenza dell’altra chitarra attraverso l’uso della loop station. L’assetto vocale della band, invece, sarà costituito solo dall’americano Avi e dalla corista Francesca, tenuto conto dell’assenza di Daniele ed Heidi.
Alessandro Cavallaro












Nell’arduo compito, saranno affiancati anche dalla voce dello stesso leader, punto cardine della band, tanto per l’impronta ritmica decisa e intensa della sua batteria, quanto per essere stato il promotore del progetto artistico - musicale, da sempre    portato avanti con passione, diligenza e soprattutto coesione.


giovedì 20 settembre 2012

NOTTURNI D'AUTORE...................incontro con Paola Sorge



Secondo appuntamento con la rassegna letteraria del D'Annunzio International Arts Festival, tenutosi il 18 settembre presso la casa natale di Gabriele D'Annunzio a Pescara, adibita a sala conferenze e museo.
L'incontro è, questa volta, con la scrittrice romana Paola Sorge, giornalista de La Repubblica e curatrice di varie opere, la quale ha incontrato il pubblico adriatico per la presentazione del suo ultimo lavoro, Essere uomini è uno sbaglio, pubblicato recentemente e edito da Einaudi.
Il testo è una raccolta strutturale di aforismi e pensieri di Karl Kraus, scrittore e giornalista austriaco, ricordato come maestro del pensare breve. La presentazione è condotta, in termini di indagine analitica del libro, dal professor Giordano Bruno Guerri, direttore artistico del festival dedicato all'autore pescarese, nonché presidente del Vittoriale degli Italiani, residenza bresciana di Gabriele D'Annunzio, costruita sulle rive del Lago di Garda, oggi fondazione aperta al pubblico. Ad affiancare il professore nell'introduzione all'autrice del libro, anche la dottoressa Giovanna Porcaro, assessore alla cultura del comune di Pescara, la quale, dopo aver apprezzato la notevole affluenza a tutti gli eventi del capoluogo adriatico, ha ringraziato coloro i quali hanno ruotato attorno all'organizzazione delle manifestazioni, a partire da Lucio Fumo, direttore artistico dell'Ente Manifestazioni Pescaresi, oltre, naturalmente, al professor Guerri e alla dottoressa Annarita Della Penna, collaboratrice del professore, nonché direttrice dell'Aurum – fabbrica delle idee, fulcro del festival dannunziano, riconosciuto come un continuum senza sosta, visti i molteplici eventi su tutto il territorio nazionale in onore del poeta abruzzese. La Sorge introduce il suo lavoro, delineando le motivazioni che l'hanno spinta a raccogliere i pensieri dell'autore aforista austriaco, a partire dalla sua passione per la cultura otto – novecentesca, di cui D'Annunzio e Kraus sono stati pionieri. Forte delle soddisfazioni ottenute dalle sue precedenti pubblicazioni, tra cui spiccano molte raccolte sul poeta abruzzese, quali L'arte della seduzione in Gabriele D'Annunzio del 2009 e Motti Dannunziani del 2010, l'autrice si è misurata, questa volta, con la traduzione dal tedesco, uniformando i temi trattati, dalla politica alla religione, dai vizi alle virtù e dall'arte alla morale e confrontandoli con l'attualità e gli usi contemporanei, nelle varie sezioni della sua opera. Ad arricchire ancor più l'assetto culturale dell'evento, interviene il professor Guerri con la citazione di alcuni suoi aforismi raccolti nel suo libro del 2006, fuori commercio, in cui viene sottolineata anche l'idea di linguaggio per Kraus, autore amato ma anche odiato, a causa della sua ironia sulla politica. Kraus non risparmiava proprio nessuno nei suoi aforismi, tra cui anche quelli sui giornalisti, sugli psicoanalisti, oltre a quelli su Vienna, sua città, in cui ha operato, finanziando una rivista.

Nell'omaggiare il festival Dannunziano, di cui l'evento della serata ha anticipato la presentazione del comitato istituito per la celebrazione dei 150 anni dalla nascita di Gabriele D'Annunzio, organizzata per il 25 settembre presso il Comune di Pescara, viene condotto anche un confronto tra il poeta abruzzese e Kraus, assimilati per il sarcasmo su Hitler, per la totale dedizione alla parola e per una molto solida cultura delle letterature straniere. L'intento della Sorge, unica autrice della traduzione in italiano degli aforismi di Kraus, è quello di far ridere i lettori, accompagnandoli nel contatto con il più grande aforista austriaco, stimolo a ricordare anche Ennio Flaiano, aforista italiano per eccellenza, di origini pescaresi, come viene evidenziato dal moderatore del dibattito, in cui sono intervenuti anche i partecipanti con domande e curiosità sulle scelte narrative, segnalando anche il confronto con Oscar Wilde sul tema delle donne: le donne non dicono niente, ma lo dicono così bene.
Serata allietata dalla lettura degli aforismi caricaturali tradotti e raccolti nel libro, da parte dell'attrice Daniela Musini, direttrice ed interprete del recital/concerto vincitore del Premio Luce dell'Arte 2012 per il Teatro, dal titolo Una passione scarlatta, rievocazione del sodalizio e del grande amore tra D'Annunzio ed Eleonora Duse, in scena all'Aurum lo scorso 2 Agosto.

lunedì 17 settembre 2012

NOTTURNI D'AUTORE...............incontro con Andrea Di Consoli



Nel tardo pomeriggio di giovedì 13 settembre, il professor Giordano Bruno Guerri, curatore del D'Annunzio International Arts Festival, la cui location primaria è la sede dell'Aurum, ha presentato il primo dei due appuntamenti riservati ai Notturni d'autore, eventi di incontro culturale – letterario di elevata valenza.

Anteprima nazionale di presentazione per La collera, nuovo romanzo del letterato lucano Andrea Di Consoli. A tratti storico e politico, il libro ha come tema principale la storia del calabrese Pasquale Benassia, un superuomo della modernità, trasferitosi negli anni '70 a Torino, dove, però, rimane poco a causa di un incontro sbagliato. Il protagonista, infatti, si vede costretto a tornare in Calabria per trovarvi rifugio dalle minacce dei parenti della donna che aveva sedotto e poi tradito.
Pasquale rappresenta il moto, la ribellione creatasi tra destra e sinistra calabresi, fino ad arrivare alla decisione di emigrare, nata dalla collera e dal disprezzo per la corruzione della società. Dalle parole dello scrittore è stato possibile individuare i temi dell'opera, quali storia, politica, socialismo e nazionalismo, tutti amalgamati dal fascismo di fondo, così descritti in dettaglio tanto che sembra abbia detto già tutto del suo romanzo, senza, però, far venir meno la curiosità negli ascoltatori, incentivati, anzi, a saperne di più. La presentazione è stata gestita minuziosamente e in modo eloquente dal professor Guerri, il quale, dopo averne introdotto i temi, ha lasciato la parola alla dottoressa Abbace, direttrice della Casa Dannunziana, affiancata dall'assessore alla cultura Giovanna Porcaro, dichiaratasi entusiasta di tutte le manifestazioni artistiche della città adriatica dell'anno in corso.

Intervenuta anche l'attrice Franca Minnucci, collaboratrice di Michele Placido, la quale ha deliziato i presenti, leggendo alcune pagine del libro presentato, trovandovi anche un lato poetico, sottolineato dalla sua esperienza e professionalità vocale ed espositiva. L'evento, visto l'interesse riscontrato, testimoniato dalla numerosa affluenza, può essere considerato un successo sia per il libro e l'autore dello stesso, ma anche per la città di Pescara e per la Casa Dannunziana, in cui il 18 settembre alle ore 18.00 si terrà il secondo appuntamento dei Notturni d'autore con Paola Sorge.

domenica 16 settembre 2012

LA CENA DEI CRETINI arriva all'auditorium Flaiano di Pescara



Risate e divertimento per il pubblico pescarese nella serata di sabato 15 settembre, grazie allo spettacolo la cena dei cretini, un libero adattamento teatrale dell’omonima commedia cinematografica del 1998 di Francis Veber. Si è potuto assistere a sketch dal tono esilarante, innanzitutto, grazie all’interpretazione di Giampiero Mancini, il quale, oltre ad aver ideato il progetto drammaturgico, ha interpretato l’editore Pierre Brochant, padrone dell’appartamento in cui si è svolto il recital - commedia. Accanto a questo, figura Francois Pignon, contabile del ministero delle finanze, personalità alquanto annebbiata a causa della recente separazione dalla moglie. 
Sono loro i due protagonisti delle vicende, in cui si innestano, comunque, altri personaggi di supporto alla comicità, rendendola ancor più coinvolgente, quali Christine e Just, rispettivamente moglie ed ex amico di Brochant, Marlene, una donna di spirito e religiosità indiani e Cheval, ispettore del fisco, amico di Pignon. La storia principale è quella di una cena, organizzata da Brochant e amici, in cui viene messo in palio un premio per chi tra gli ospiti avrebbe portato il cretino per eccellenza. Brochant aveva trovato, quindi, in Francois l’idiota totale, senza sapere, però, come si sarebbero evolute le cose e che l’uomo si sarebbe rivelato, invece, molto astuto, in quanto avrebbe risolto la situazione burrascosa creatasi tra lui e Christine a causa di quella cena, in seguito annullata. Colpi di scena frequenti e escamotage introspettivi e riflessivi in alcuni momenti della narrazione, tra cui il momento finale con il risvolto della medaglia, fino ad arrivare alla presa di coscienza del co – protagonista: com’è difficile fare l’intelligente!. Bravi gli attori, i quali hanno saputo riproporre l’originale, adattandolo a forma teatrale in un tono spiccatamente scherzoso, deliziando i presenti e regalando loro innumerevoli sketch comici e gag composite, tutto costruito su di un filo narrativo coinvolgente.

L’ evento, soddisfacente e ben riuscito, è stato organizzato presso l’auditorium Flaiano di Pescara ed ha concluso quella che è stata una stagione estiva ricca di concerti, mostre e spettacoli divisi in 19 appuntamenti, tutti attentamente organizzati dall’assessorato alla cultura di Pescara, rappresentato da Giovanna Porcaro.


mercoledì 12 settembre 2012

READING & SOUND all'Aurum con Lego Ergo di Franco Mannella


Settimana pescarese iniziata degnamente all'insegna del coinvolgimento all'Aurum con il progetto del 2009 di Reading and sound di Franco Mannella, il quale si è esibito in un monologo letterario, durante la serata di lunedì 10 settembre. Forte della sua preparazione e dei successi riscontrati nei precedenti lavori, l'attore romano, affiancato dalle collaborazioni musicali di Oberdan Fratini e quelle audio – visive di Cristiano Milasi, ha intrapreso un appassionante viaggio nella letteratura francese, interpretandone le opere allo scopo di avvicinarvi gli spettatori, accorsi in considerevole numero all'evento. Un momento rievocativo della letteratura parigina, che per mezzo dell'accostamento di lettura e musica, ha reso la narrazione più fluida e accessibile.
Il desiderio di cimentarsi in questo lavoro è nato dalla passione dei tre fautori dello spettacolo per il docente francese Daniel Pennac e in particolare per il suo libro Come un romanzo.
Dopo averne estratto alcuni passaggi caratterizzanti, il lavoro dell'associazione culturale Mal D'Estro, fondata nel 2010 da Mannella, è stato quello di collegare tutti i temi, interpretandoli anche con la gestualità e facendone scaturire un percorso narrativo compiuto, una sorta di opera di collage letterario.





Intimità, stupore, arte e viaggio sono i temi principali che hanno dato vita all'indagine condotta sull'orizzonte della lettura, da cui è emersa anche una conseguente analisi sull'uso e sulla funzione del libro, temi uniti a quello del piacere.
Il pubblico, entusiasta e soddisfatto per l'opera dell'attore, ha potuto assistere a dialoghi a due voci nello stesso momento scenico, differenziati dalla professionalità dell'attore, il quale è riuscito a costruire un vero e proprio show, facendo uso solo della dialettica, spigliata e scandita in tutte le varianti vocaliche, a partire da quella narrante del libro, a cui si accosta la tematica riflessiva. Sketch colloquiali e intensi momenti drammatici si sono uniti a momenti di spiccata comicità, attraverso toni variabili e sonorità delicate, da cui è giunta una notevole emozione, trasmessa ai presenti in chiave evocativa e celebrativa.


La lettura dovrebbe essere considerata un dono e viene definita un modo di essere e di agire che deve partire dalla volontà di trovare il tempo di leggere, per cui andrebbe rivalorizzata perché stimolo all'apprendimento, così come ha cercato di impartire ai suoi studenti l'autore francese.
La serata, quindi, può essere considerata un bel trascorso emotivo, dalla fruizione della parola scritta all'espansione della stessa, attraverso la lettura interpretativa di un bravo professionista della costruzione scenico – teatrale, abile nel padroneggiare il palco.

lunedì 10 settembre 2012

L'Omaggio di Michele Placido a Gabriele D'Annunzio



In occasione della serata conclusiva della sezione – spettacoli del D'Annunzio Festival, tenutasi sabato 8 Settembre, il pubblico pescarese ha potuto assistere al recital musico – teatrale dal titolo Notte di Luna Calante, con la straordinaria partecipazione del maestro Michele Placido, icona del mondo cultura – spettacolo, e di Franca Minnucci, attrice e studiosa dannunziana. Un appuntamento di grande spessore per il territorio abruzzese che, grazie alle celebri presenze al tema della serata, ha raccolto un vasto afflusso di pubblico, adulti e giovani, proprio a testimonianza dell'elevata valenza culturale dell'evento stesso.


















I due ospiti hanno omaggiato, attraverso la riproposizione di alcune lettere in cui spicca una dialettica strabiliante e un trasporto considerevole, una delle storie d'amore più belle del ventesimo secolo, quella tra Gabriele D'Annunzio ed Eleonora Duse, donna che, probabilmente, il poeta amò di più in assoluto. Un'intesa artistica scattata sin dal loro primo incontro del 1894 e densa di una forte passione incontrastabile, senza misura. Tra i temi affrontati, oltre a quello costante dell'amore e della passione, anche quello del silenzio, dell'esaltazione della città di Venezia, in cui avvenne il primo incontro tra i due amanti, del lutto e del tempo della fede e dell'anima.
Negli intermezzi tra le varie lettere proposte, tutte ancora inedite, anche alcuni componimenti e racconti poetici che decantano la complessità del rapporto amoroso e passionale tra D'Annunzio e la Duse, terminato solo con la morte dell'attrice. Tra questi spicca La sera fiesolana, carico di emotività e sentimento, a cui va ad unirsi il canto corale predisposto dalla minuziosa organizzazione. Data la grande soddisfazione e la conseguente richiesta di un bis, Placido decide di chiudere il tutto con un omaggio a un poeta che piaceva molto al nostro D'Annunzio, Guido Gozzano, attraversato in Le golose, una poesia dal tono quasi comico e divertente, condotto sempre sul filo dell'innamoramento.


Lo spettacolo, musicato dal piano di Paolo Di Sabatino e dalla fisarmonica dell'abruzzese Davide Cavuti, da tempo collaboratore di Placido e della Minnucci, autore delle musiche in cui inserisce anche un omaggio a Massimo Troisi, può essere considerato un incontro letterario per la promozione dell'autore pescarese, per cui la struttura dell'Aurum, diretta dalla dottoressa Annarita Della Penna, ospita il relativo festival, organizzato all'uopo e strutturato dal professor Bruno Guerri.







sabato 8 settembre 2012

MUSICARTE NEI PARCHI 2012...................Incontro con la musica da camera



Penultimo appuntamento con la rassegna musicale Musicarte Nei Parchi, tesa alla promozione della musica colta della nostra tradizione, organizzata dall’associazione culturale Musicarte e diretta dalla pianista Maria Gabriella Castiglione. Nella serata di venerdì 7 settembre la sede dell’Aurum di Pescara, diretta da Annarita Della Penna, ha ospitato, infatti, l’esibizione del duo formato dalla violinista Maria Vittoria Di Donato e dal chitarrista Massimo Di Gaetano, i quali hanno proposto un repertorio classico che parte da Vivaldi, fino ad arrivare a composizioni degli autori novecenteschi, attraversando Mozart. È stato possibile entrare in contatto, attraverso il concerto dei due musicisti, entrambi docenti all’istituto Braga di Teramo, con brani di alcuni dei più importanti autori del panorama che hanno lasciato il segno nella musica, tracciandone le origini. La serata è da considerarsi un viaggio nella musica colta ed anche nella cultura stessa dell’età classica ripercorsa.











Momenti emozionanti quelli regalati al pubblico presente, soddisfatto e orgoglioso di aver preso parte al concerto, in cui i due maestri hanno dato sfogo alla loro passione e preparazione, usufruendo solo di violino e chitarra acustica. Ricche variazioni di tono e di ritmo dei pezzi sono emerse dal diligente uso del violino, mentre dalla chitarra è emersa un sapiente uso dello strumento a corda, unito ad una decisa melodia prorompente nella variazione ritmica, da riflessiva ad andante, entrambi, questi, ritmi diligentemente decantati e musicati dai due artisti. Si proseguirà con la rassegna musicale dell’associazione Musicarte fino al 9 settembre quando, sul palco dell’Aurum di Piazzale Michelucci, si esibirà il pluripremiato chitarrista Andrea Castelfranato, tanto eclettico quanto innovatore, proveniente da Lanciano e conosciuto in tutto il mondo. Tante le aspettative del pubblico per questo ultimo evento della rassegna Musicarte Nei Parchi, giunta alla sua XVII edizione e dedicata, quest’anno, a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in occasione del ventesimo anniversario della loro morte.

31.08.12 ENRICO BRIGNANO in 'Tutto suo padre' a Pescara



Dopo circa un anno Enrico Brignano torna nel capoluogo adriatico con il suo nuovo tour, interamente dedicato al padre e alla famiglia, regalando emozione e spensieratezza agli spettatori. Già prima dell'inizio dello spettacolo, il pubblico, carico di aspettative, freme in attesa dell’imminente esibizione, tanto da acclamare a gran voce lo showman.
Giunto sul palco, l'artista delizia gli spettatori con sketch dedicati alla politica, alla cassazione e agli avvocati, ironizza su dialetti, usi locali e su alcuni modi di fare, come quello dei baristi alla richiesta di un caffè: come lo vuole? macchiato freddo o caldo? poco latte o tanto?..., che mostrano una particolare abilità fonico - dialettica dell'attore anche quando, sarcasticamente, tocca argomenti seri.

Ad accompagnare Brignano nella sua carrellata cabarettistica, che non risparmia neanche una sorta di ironia letteraria nei confronti di Pirandello, 8 ragazze distintesi per la loro espressione artistica nella danza. Satira che, in ogni caso, si caratterizza per un profondo rispetto artistico - drammatico verso gli autori e/o le tematiche affrontati.
Nel momento clou della serata, l’artista che ha già dato conferma delle sue doti di intrattenimento e coinvolgimento, si sposta sul versante del ricordo del padre scomparso, Nino, omaggiato intensamente anche con proiezioni, sullo schermo gigante appositamente predisposto, di fotografie relative alla vita familiare del comico romano.

Definendosi cintura nera di catechismo e rimembrando gli insegnamenti di Don Andrea, il cabarettista scherza sulle origini e sulla creazione dell’uomo, confrontando la vita attuale con quella primitiva. Seguono altri momenti esilaranti, come quello sull’odissea che circonda l’approvazione di norme di legge nel nostro Paese, la sottile ironia sull'ira del padre, in cui è sottesa, però, una precisa volontà educativa: te voi alzà da tavola? Si te movi te cionco, te strazio!.............
È stato difficile il rapporto, forse, tra Nino ed Enrico, il quale lo ricorda sempre con profondo affetto, con stima e con dedizione, particolarità che hanno dato vita a questo spettacolo, ben disegnato nelle scenografie, costruite anche sullo schermo gigante, ben ritmato nelle musiche, nei panorami musicali attraversati e reso nel migliore dei modi dall'artista, che dà conferma della propria preparazione, mostrandosi diligente nello scoprire nuovi orizzonti comici, velati da una costante serietà di rappresentazione.


giovedì 6 settembre 2012

MUSICARTE NEI PARCHI 2012..............concerto del coro Harmonia Mundi



Serata di rivisitazione dei classici quella tenutasi Mercoledì 5 Settembre 2012 presso l’Aurum, in cui il gruppo corale Harmonia Mundi ha regalato al pubblico un degno momento di incontro musicale. Un connubio tra musica ed arte, come suggerisce il titolo della manifestazione Musicarte Nei Parchi, edizione, quella di quest’anno, organizzata in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in occasione del ventesimo anniversario della loro strage. La serata è dedicata a Manuela Trifuoggi, figlia dell’ex - capo della procura di Pescara Nicola Trifuoggi, scomparsa quattro anni fa alla prematura età di 34 anni a causa di una malattia. Maria Gabriella Castiglione è la direttrice artistica della manifestazione, svoltasi all’interno della maestosa sala Michetti, in cui si è assistito all’esibizione del coro polifonico pescarese, guidato dalla direttrice Elisabetta Fusco e presieduto da Patrizia Starinieri. Vari i brani proposti, per lo più appartenenti alla tradizione folk - popolare, affrontati partendo dal sacro con l’Ave Maria di Ludovico Da Vittoria, fino ad arrivare a valorizzazioni profane e moderne di carattere regionale e nazionale, come le celebri Un bacio a mezzanotte e Nel blu dipinto di blu. Rassegna condotta nella musica classico – colta in modo diligente e sapiente, senza l’accompagnamento di alcuno strumento, riconoscendo agli artisti una particolarità melodica vocale, nonché ritmica degli orizzonti attraversati, in veste di omaggi musicali, come O sole mio, appartenente al repertorio campano. 










A delineare la propensione della struttura dell’Aurum nell’ospitare eventi culturali simbolici sono stati i toni acuti e dolci delle voci femminili del coro, uniti alle tonalità più gravi e prorompenti degli uomini, dando alla serata un carattere di esaltazione musicale che ha generato un notevole coinvolgimento dei presenti, accorsi numerosissimi e soddisfatti dai brani proposti, in cui spiccano, oltre a rielaborazioni identificative e autentiche del coro, come Nessun Dorma di Giacomo Puccini, originariamente eseguito usufruendo della fisarmonica, anche brani di elevato calibro, quali Vola Vola Vola, appartenente alla tradizione popolare abruzzese ed il Carnevale di Venezia di Gioacchino Rossi.


martedì 4 settembre 2012

SETTIMO SENSO...................la conclusione dell'evento dell'Aurum



E siamo giunti al termine.........questa la frase con cui Andrea Di Bella, affiancato da Lisa De Leonardis, ha aperto la serata conclusiva del festival cinematografico dell'Aurum Settimo Senso. Viaggio – evento di tre giorni, riuscito nel suo intento di valorizzazione, grazie agli artisti partecipanti e alla buona organizzazione di Arianna Di Tomasso, prima fra tutti. Ad affiancare la direttrice artistica, varie personalità, tra cui la fotografa Silvia Mazzotta, promotrice del progetto l'Abruzzo dietro le Quinte, nonché Annarita Della Penna, padrona di casa della struttura culturale Aurum.

Tema principale della serata è stato quello della premiazione dei migliori corti selezionati, tra i quattordici trasmessi nei giorni precedenti, dall'attenta regia di attori e scenografi, anche rappresentanti della Rai. Premio della giuria popolare, costituito da un quadro realizzato da Angela D'Ercole, è andato al corto Nostos, mentre quello per il progetto video – scuole a Rambo game, realizzato dalla classe IV A della scuola elementare di Scafa, a significare il coinvolgimento esteso anche a un pubblico di giovanissimi. Trasmessa in diretta streaming su abruzzolive.tv, la serata può essere considerata un appuntamento importante ed entusiasmante, condotto in un viaggio multi – emozionale nato dall'incontro di diverse discipline artistiche, quali danza, musica, cinema, canto e recitazione, evento di rilevanza nazionale.
L'introduzione della manifestazione è stata affidata alle ginnaste della scuola Armonia d'Abruzzo di Chieti, presieduta dalla dottoressa Anna Mazziotti. Le ragazze, tra cui figurano ginnaste di spessore internazionale, guidate da Germana Germani, hanno accompagnato i presenti, attraverso brani come Figaro e Guarda che luna, unendo la ginnastica a movimenti di danza classica, moderna e contemporanea rivisitata in diversi generi, a partire dal rap fino ad arrivare a proposizioni hip – hop, nonché rivisitazioni continentali, tra cui balli indiani e orientali.

Accanto a questo delicato momento, si è distinta l'esibizione canora di genere rythm & blues di Simona Capozucco e Assunta Menna, prima di lasciare il palco ai Diesis in Condotta, i quali, dopo essersi esibiti anche nelle serate precedenti, hanno recitato componimenti di Gabriele D'Annunzio, cantato brani appartenenti alla tradizione popolare napoletana e altre celebri liriche; il tutto grazie alla voce di Barbara Pozzoli accompagnata dai due chitarristi Massimo De Cesare e Francesco Rigon, compositore anche delle musiche dello spot del festival, dal tastierista Alessandro Di Fabio e da Fabrizio Santamaita, alle percussioni. Band che ha saputo evidenziare nuovamente la propria preparazione e versatilità intrattenendo piacevolmente il pubblico.
La serata si è conclusa con l'improvvisazione degli Estrodestro, esibitisi in sketch divertenti e coinvolgenti con la loro tecnica, forma teatrale in cui non è previsto il copione.
L'intero evento, diluito in tre giornate e anticipato dal Premio Aurum, da considerarsi forma di comunicazione culturale che proseguirà fino a fine mese con mostre fotografiche, tra cui Oh my Dog di Claudio Di Carlo, per poi lasciare spazio ad altri iniziative, ha sicuramente valorizzato la città dannunziana, oltre a far riscoprire ad un pubblico più vasto Gabriele D'Annunzio stesso.


domenica 2 settembre 2012

SETTIMO SENSO..........il festival cinematografico all'AURUM



Dopo il successo del 29 Agosto, in cui è stato possibile assistere alla prima edizione del Premio Aurum, la location ha aperto le porte a Settimo Senso, festival cinematografico di cortometraggi coordinato dal comune di Pescara, dall’associazione culturale San Benedetto e dalla padrona di casa Arianna Di Tomasso, avvalsasi della collaborazione di Annarita Della Penna, tra gli altri. Serata sbalorditiva in cui, dopo aver attraversato la lettura interpretativa di alcuni componimenti di Gabriele D’Annunzio da parte delle attrici Antonella De Collibus e Raffaella Micolitti, molto attente a delinearne la tematica trattata e professionali nelle tonalità, si sono esibiti i Diesis in condotta. La band, formata da sei ragazzi, ha allietato il pubblico con la riproposizione di molti pezzi in veste cover, a partire da Imagine dei Beatles. Viaggio musicale carico di emozioni e condotto diligentemente nei vari brani reinterpretati, tra cui la celebre ancora ancora ancora, in cui i musicisti si sono distinti per l’impegno e la reinterpretazione, elementi riscontrati anche in l’importante è finire, entrambi, questi, brani appartenenti alla discografia di Mina. Si è notato come le chitarre di Massimo De Cesare e Francesco Rigon, unite alle tastiere di Alessandro Di Fabio, donino alla band una buona impostazione melodica, a cui si aggiunge quella vocale di Barbara Pozzoli, entrambi elementi ritmati dalla batteria di Fabrizio Santamaita e strutturati dal basso di Giuseppe Renzetti. A regalare sorrisi e divertimento al pubblico ci hanno pensato gli Estrodestro, i quali si sono esibiti in sketch esilaranti, utilizzando i fondamenti dell’improvvisazione teatrale, intesa come arte interpretativa e creativa. Creazione e allestimento di situations comedy varie sul momento e di costruzione del rispettivo setting, dopo aver ottenuto suggerimenti dal pubblico presente in sala, accorso numerosissimo per assistere al festival, in cui sono previste, oltre alle esibizioni dei musicisti e improvvisatori, anche proiezioni di alcuni corti cinematografici. La presentazione è stata condotta, questa volta, da Andrea Di Bella e Lisa De Leonardis che, nell’introdurre i corti in concorso, diversificati tra categoria autori ed emergenti, ne hanno esplicato le tematiche. Il concorso si concluderà il 2 settembre con la premiazione del migliore tra i quattordici, selezionato da una giuria professionale, composta da attori, registi e scenografi, la cui votazione andrà ad unirsi a quella di una giuria popolare, scelta tra i presenti. Tra i corti, Lily’s pub di Carlo Pettinella, da cui emerge una buona musica di accompagnamento ed una storia che ruota intorno a più figure maschili; in Tiro a vuoto, invece, diretto da Roberto Zazzara, viene sottolineato il realismo delle tematiche messe in scena, tra cui i rapporti ed il disagio giovanili, mentre in Patchwork di Lorenzo Materazzo, la tematica giovanile viene portata ad un orizzonte riflessivo, narrando del viaggio di un ragazzo solitario, immerso nei suoi pensieri e nel suo senso di inadeguatezza. Tematiche giovanili e storico – popolari in Patchwork, Sarrancuni a mortilla e l’Anno che non piove, fino ad arrivare a I tweet di Mario Parruccini, altro cortometraggio di tematica realistica, in cui si affronta la storia di una ragazza con un forte bisogno di comunicare e di distaccarsi dalle piattaforme dei social network, come twitter.