giovedì 30 agosto 2012

PREMIO AURUM a Pescara...........la prima edizione



La serata del 29 Agosto si è rivelata essere un incontro multiculturale tra personalità istituzionali e artisti, premiati e valorizzati durante la prima edizione del Premio Aurum, istituito al fine di rilanciare la struttura dell’Aurum e il territorio abruzzese. Il progetto è nato da un’idea di Arianna Di Tomasso, sviluppata con l’appoggio dell’amministrazione comunale e dell’associazione culturale San Benedetto ed è stato presentato dai numerosi ospiti intervenuti, tra cui il sindaco Luigi Albore Mascia, il professor Bruno Guerri, Gabriele Pomilio, figlio di Amedeo Pomilio, fondatore della fabbrica Aurum, in cui si produceva l’omonimo liquore, mentre, oggi ha lasciato il posto a quella che viene definita la fabbrica delle idee. 

La manifestazione, inserita all’interno del D’Annunzio Festival, è stata condotta da Giuliano Gomez ed ha seguito un filone narrativo di tipo cronologico, aprendosi con un omaggio a Gabriele D’Annunzio, attraverso la lettura di alcuni suoi componimenti, prima di passare al “racconto dell’Aurum”, momento in cui si tracciano le origini della struttura e di come da essa sia stato ricavato un luogo di espressione artistica e culturale, definendolo un capolavoro dell’uomo.











È stato conferito il premio Aurum al regista Mario Di Iorio per la sua pellicola La figlia di Iorio, riproduzione cinematografica dell’omonima opera dannunziana. Il premio consiste in una particolare bottiglia dell’omonimo liquore, realizzata in ceramica dalla ditta SECA di Castelli, celebre per la produzione dei manufatti in ceramica. La proiezione del film sul maestoso schermo gigante, allestito sul palco centrale dell’Aurum, ha reso la serata un momento di evasione, oltre che di riflessione sul senso stesso della vita e sull’amore. Da un’analisi del lungometraggio, si può facilmente notare una ricchezza di costruzioni paesaggistiche e sceniche, esplicate in differenti piani – sequenza concatenati tra loro sul filo della narrazione, in cui Mila Di Cotra, ragazza dalla pessima reputazione, in quanto figlia di Iorio, mago del paese, inseguita inizialmente da diversi mietitori e rifugiatasi a casa di Ornella. Nel corso del film, diverse le tematiche tracciate, quali il ripudio della presunta donna di malaffare da parte delle altre donne del paese e il coinvolgimento emotivo del contadino Aligi, il quale, invaghitosi della ragazza, decide di proteggerla, al punto di uccidere suo padre Lazzaro, in procinto di fare violenza alla ragazza, che si assumerà la colpa dell’omicidio commesso, scagionandolo.
L’accompagnamento musicale e il linguaggio di tipo aulico per tutto il racconto rendono ancor più significativa la narrazione, contornata da diversi personaggi, tra cui San Cosma, figura, questa, probabilmente più saggia delle altre presenti nel mito narrato, in cui compaiono anche celebri attori del teatro abruzzese, come Ezio Budini e Milo Vallone. In conclusione, il film può essere considerato una fedele riproposizione in chiave cinematografica della storia dannunziana, nonché un omaggio al poeta pescarese, grazie alla partecipazione di notevoli figure, da cui spicca una singolare espressività e immedesimazione scenica, usufruendo anche dell’uso di costumi del tempo.











Sul palcoscenico, anche la pianista Angela Giancristofaro, conosciuta per il suo recente progetto Soundtracks, la quale ha allietato il pubblico, accompagnandolo in un viaggio emozionale attraverso le più belle colonne sonore dei celebri film, tra cui La vita è bella, Il pianista, Titanic e Colazione da Tiffany, eseguite in modo diligente, il tutto affiancato dalla riproduzioni di filmati estratti dalle stesse pellicole, rendendo, quindi, il momento un delicato incontro tra cinema e musica.
Una serata particolare e ben strutturata, grazie alla buona organizzazione che ha permesso al pubblico di entrare in contatto con svariati autori e molteplici rappresentazioni artistiche, interagendo con opere inerenti alla singolare location ospitante, al poeta Gabriele D’Annunzio e al territorio abruzzese.

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