giovedì 2 agosto 2012

MONTESILVANO COVER 2012........La seconda serata................30.07.12



Dopo aver assistito, durante la serata di domenica 29 Luglio, all’esibizione della cover band dei Rolling Stones, quella dei Negrita e quella dei Gun’s and Roses, nella seconda serata della rassegna adriatica si avvicendano sul palco una band di giovanissimi che ha proposto brani cover ed inediti, la tribute band dei Negramaro e, infine, una cover band degli anni d’oro del rock. La manifestazione Montesilvano Cover 2012, organizzata dall’omonimo comune e ideata in collaborazione con l’associazione Music Force, vuole essere una vetrina a favore delle cover band locali, concedendo ai giovani, alla loro creatività e libera espressione, spazio attraverso esibizioni sul vasto palcoscenico allestito presso il Teatro del Mare. 
Il primo gruppo ad impadronirsi della scena è quello dei Piranha, composto da 4 giovanissimi elementi, i quali intraprendono un viaggio musicale nel genere rock degli anni ‘70, proponendo pezzi celebri, tra cui Smoke on the water” dei Deep Purple, uniti a brani originali. La loro esibizione sottolinea un sorprendente assetto ritmico e sonoro, misto a quello scenografico, uno spettacolo garantito dall’impegno e dalla buona organizzazione dell’evento. Spicca, soprattutto, la qualità vocale della cantante, dotata di una decisa propensione per la melodia, accompagnata dalla batteria e scandita da chitarre, basso e tastiere. Buono il giovane progetto dei ragazzi su cui, però, si dovrà insistere nel corso degli anni per intensificare e migliorare l’assetto strumentale, vista l’ampiezza dei testi, l’esagerazione dei bassi e dei riff che, talvolta, vanno a disturbare e coprire la voce della cantante. 

Nel corso della serata, il livello di reinterpretazione viene innalzato dalla tribute band dei Negramaro, i Montepulciano, composta da 6 elementi, che vantano diverse altre esibizioni nel territorio abruzzese e nell’Italia centrale. Il gruppo, con al seguito numerosi fans tra i presenti, propone diligentemente una scaletta strutturata di brani della celebre band salentina. Tra essi spiccanoio non lascio traccia”, “parlami d’amore”, “singhiozzo”, “estate” e “mentre tutto scorre, da cui è possibile trarre, ancora una volta, conferma delle capacità dei musicisti quali, deciso senso del ritmo, scandito dalla batteria di Daniele Fabiano, assetto melodico degnamente attraversato dalle chitarre di Moreno Di Toro e Manuel Rapino e dalle tastiere di Mario Verna, struttura dei pezzi ripercorsa celermente dal basso di Vincenzo Di Sciullo, nonché particolarità, potenza e ampiezza vocaliche garantite da Daniele Giancola.

È sempre un vero piacere poter ascoltare questi giovani artisti, in grado di confrontarsi con sound e assetti notevoli già consolidati di celebri band del panorama musicale italiano e internazionale, come si evince anche nell’ultimo gruppo della serata, quello dei Girawisky, composto da 5 ragazzi provenienti da Pescara e unitisi da circa 2 anni. Nella rassegna dei pezzi cover proposti, appartenenti alla tradizione rock degli anni ’50-’60, spiccano una carica ritmica impostata dal batterista Matteo De Massis, la struttura evidenziata dal basso di Daniele De Berardinis e  le melodie scandite dalla chitarra di Andrea De Massis e dalle tastiere di Lorenzo Angeloni. All’assetto strumentale si unisce quello vocale di Raffaele Petrini, bravo a cimentarsi anche nel rock‘n’roll di Elvis Presley.
All’interno della rassegna artistica della serata si assiste anche a due sound – station, una dei Double Face, i quali propongono una scaletta di pezzi cover rivisitati con tonalità e volumi interessanti, tra cui risalta quello della giovane cantante; maggior espressività dimostra la successiva sound – station di Nicolas Di Valerio e del simpaticissimo Simone Flamini, presente in più occasioni sulla scena.
Pubblico notevolmente soddisfatto dalla serata, il cui successo si unisce a quello riscontrato nella serata di apertura, regalando ai presenti un’emozione intensa vissuta nel viaggio musicale, ricco in creatività, originalità, reinterpretazione fedele e bravura nell’avvicinare i presenti ai celebri pezzi rivisitati.

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