giovedì 30 agosto 2012

PREMIO AURUM a Pescara...........la prima edizione



La serata del 29 Agosto si è rivelata essere un incontro multiculturale tra personalità istituzionali e artisti, premiati e valorizzati durante la prima edizione del Premio Aurum, istituito al fine di rilanciare la struttura dell’Aurum e il territorio abruzzese. Il progetto è nato da un’idea di Arianna Di Tomasso, sviluppata con l’appoggio dell’amministrazione comunale e dell’associazione culturale San Benedetto ed è stato presentato dai numerosi ospiti intervenuti, tra cui il sindaco Luigi Albore Mascia, il professor Bruno Guerri, Gabriele Pomilio, figlio di Amedeo Pomilio, fondatore della fabbrica Aurum, in cui si produceva l’omonimo liquore, mentre, oggi ha lasciato il posto a quella che viene definita la fabbrica delle idee. 

La manifestazione, inserita all’interno del D’Annunzio Festival, è stata condotta da Giuliano Gomez ed ha seguito un filone narrativo di tipo cronologico, aprendosi con un omaggio a Gabriele D’Annunzio, attraverso la lettura di alcuni suoi componimenti, prima di passare al “racconto dell’Aurum”, momento in cui si tracciano le origini della struttura e di come da essa sia stato ricavato un luogo di espressione artistica e culturale, definendolo un capolavoro dell’uomo.











È stato conferito il premio Aurum al regista Mario Di Iorio per la sua pellicola La figlia di Iorio, riproduzione cinematografica dell’omonima opera dannunziana. Il premio consiste in una particolare bottiglia dell’omonimo liquore, realizzata in ceramica dalla ditta SECA di Castelli, celebre per la produzione dei manufatti in ceramica. La proiezione del film sul maestoso schermo gigante, allestito sul palco centrale dell’Aurum, ha reso la serata un momento di evasione, oltre che di riflessione sul senso stesso della vita e sull’amore. Da un’analisi del lungometraggio, si può facilmente notare una ricchezza di costruzioni paesaggistiche e sceniche, esplicate in differenti piani – sequenza concatenati tra loro sul filo della narrazione, in cui Mila Di Cotra, ragazza dalla pessima reputazione, in quanto figlia di Iorio, mago del paese, inseguita inizialmente da diversi mietitori e rifugiatasi a casa di Ornella. Nel corso del film, diverse le tematiche tracciate, quali il ripudio della presunta donna di malaffare da parte delle altre donne del paese e il coinvolgimento emotivo del contadino Aligi, il quale, invaghitosi della ragazza, decide di proteggerla, al punto di uccidere suo padre Lazzaro, in procinto di fare violenza alla ragazza, che si assumerà la colpa dell’omicidio commesso, scagionandolo.
L’accompagnamento musicale e il linguaggio di tipo aulico per tutto il racconto rendono ancor più significativa la narrazione, contornata da diversi personaggi, tra cui San Cosma, figura, questa, probabilmente più saggia delle altre presenti nel mito narrato, in cui compaiono anche celebri attori del teatro abruzzese, come Ezio Budini e Milo Vallone. In conclusione, il film può essere considerato una fedele riproposizione in chiave cinematografica della storia dannunziana, nonché un omaggio al poeta pescarese, grazie alla partecipazione di notevoli figure, da cui spicca una singolare espressività e immedesimazione scenica, usufruendo anche dell’uso di costumi del tempo.











Sul palcoscenico, anche la pianista Angela Giancristofaro, conosciuta per il suo recente progetto Soundtracks, la quale ha allietato il pubblico, accompagnandolo in un viaggio emozionale attraverso le più belle colonne sonore dei celebri film, tra cui La vita è bella, Il pianista, Titanic e Colazione da Tiffany, eseguite in modo diligente, il tutto affiancato dalla riproduzioni di filmati estratti dalle stesse pellicole, rendendo, quindi, il momento un delicato incontro tra cinema e musica.
Una serata particolare e ben strutturata, grazie alla buona organizzazione che ha permesso al pubblico di entrare in contatto con svariati autori e molteplici rappresentazioni artistiche, interagendo con opere inerenti alla singolare location ospitante, al poeta Gabriele D’Annunzio e al territorio abruzzese.

lunedì 27 agosto 2012

25.08.12 Il ritorno a casa dei Montepulciano



Il sabato sera di Montesilvano è stato accompagnato dall’esibizione degli ormai conosciuti Montepulciano, la tribute band abruzzese dei celebri Negramaro. I sei ragazzi, appena rientrati dal mini – tour estivo tra Molise, Marche e Puglia, hanno mostrato una più profonda convinzione sia nell’esecuzione delle canzoni che nell’immedesimazione nei testi del gruppo salentino, attualmente in tour con l’album Casa 69 e anche protagonista, tra gli altri celebri ospiti, del concerto emiliano del 22 settembre, a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.











L’esibizione ha avuto luogo nei pressi de la Piadina, locale situato in viale Abruzzo, dove è stato allestito un palcoscenico, di dimensioni, purtroppo, limitate dalla scarsa superficie stradale. Nonostante, però, le difficoltà e alcune mancanze riscontrate, anche di tipo audio – fonico, i membri della band hanno saputo intrattenere brillantemente i presenti, grazie alla voce di Daniele Giancola, il quale, in virtù delle proprie qualità, ha fatto da mezzo per la trasmissione emotiva. Accanto al front – man, si è potuta notare una buona impostazione strumentale in continua crescita: Mario Verna con le tastiere ha evidenziato il giusto assetto melodico, ulteriormente scandito dalle chitarre di Manuel Rapino e Moreno Di Toro; per quanto riguarda la struttura e la ritmica dei pezzi, da una parte Vincenzo Di Sciullo ha confermato l’assetto strumentale del gruppo, usufruendo di un attento uso del basso, mentre dall’altra parte Daniele Fabiano ha dato sfogo alla propria incisività e impostazione ritmica, rivelatesi fondamentali per la buona riuscita della serata, in quanto elementi che ne hanno scandito maggiormente il tono. Eseguiti i più celebri successi tra i brani della band pugliese, tra cui Mentre tutto scorre, Io non lascio traccia, La distrazione, La finestra, Londra brucia e Solo 3 minuti. Non sono mancate novità e sorprese, tra cui Apollo 11 e Scusa se non piango, proposti in veste di solista dal cantante, cimentatosi anche con la chitarra acustica.
Bravi a riproporre rispettosamente e nel migliore dei modi un sound consolidato e complesso, fatto di brani che attraversano tematiche emozionali, i ragazzi, gratificati dagli innumerevoli applausi, hanno mostrato una maturazione in progresso dal punto di vista musicale che ha reso i presenti notevolmente soddisfatti e coinvolti, anche grazie all’impegno con cui tutti i pezzi sono stati eseguiti.


domenica 26 agosto 2012

FABIO CONCATO in concerto a Pescara



In data 24 Agosto, la serata adriatica, organizzata presso lo Stadio del Mare, porta il nome di Fabio Concato, esibitosi presso la suggestiva cornice in un evento estivo spettacolare per i presenti ed intenso per fans e non.

Sale sul palco insieme al chitarrista Larry Tommasini, al batterista Gabriele Palazzi Rossi e al bassista Stefano Casali, oltre ad Ornella D’Urbano, tastierista, nonché arrangiatrice dell’intero complesso. Quella di Pescara è stata una delle tappe del tour che il cantautore continuerà per le città italiane con il suo nuovo album di inediti, pubblicato lo scorso 20 Marzo con il titolo Tutto qua e che ha come scopo quello di porre l’uomo al centro dell’attenzione, distaccandosi dalle cose futili, come il telefonino. Dopo una lunga attesa, durata 11 anni, il nuovo lavoro dell’artista, riappropriatosi della scena musicale con brani interamente nuovi ed originali, colpisce i fans, lasciati in sospeso da Ballando con Chet Baker del 2001. 
Sembra proprio vero che l’attesa aumenti il desiderio ed, infatti, il pubblico, accorso numerosissimo, partecipa attivamente a tutta l’esibizione, elogiando di continuo il cantante, il quale considera la musica come una terapia, capace di curare il malessere dell’animo umano. Emozioni particolari quelle che Concato trasmette al pubblico, coinvolgendolo, sia attraverso brani dell’ultimo album, tra cui Stazione Nord e la title – track Tutto qua, in cui vengono riconfermate le notevoli qualità del cantautore, sia con l’omaggio a Lucio Dalla.

A grande richiesta, un tuffo nel passato con l’esecuzione di alcuni brani delle collezioni precedenti, tra cui spiccano Rosalina e Domenica bestiale, impressi nel cuore di tutti i partecipanti, compresi i più giovani, molto coinvolti e trasportati nella musica leggera. Evento organizzato in modo attento dall’Assessorato al Turismo e Grandi Eventi di Pescara, di cui si fa portavoce la dottoressa Mariagrazia Palusci, presente durante tutta la serata.

Soddisfazione del pubblico prevedibile ma non del tutto certa, vista la lunga assenza dalle scene musicali dell’artista, il quale, dando conferma delle sue particolarità vocali, nonché dell’immedesimazione nello show, ha regalato emozioni e coinvolgimento al pubblico adriatico, davvero entusiasta per lo spettacolo, ricco e rilevante anche dal punto di vista scenografico. 

martedì 21 agosto 2012

OPERA live Montesilvano..............rock-music sul lungomare



Sulla riviera di Montesilvano, presso lo stabilimento balneare Sund Beach, la domenica sera si è rivelata essere un omaggio alla musica di tre gruppi rock britannici che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama musicale internazionale. Si esibiscono, infatti, gli Opera, band formata da cinque ragazzi abruzzesi, i quali propongono un repertorio particolare, attraversando la musica dei Pink Floyd, dei Dire Straits e dei Queen, destando molta curiosità e interesse già prima dello show tra gli spettatori. Una 3tribute band, quindi, sulla scena musicale già dal 2009, in cui figurano il chitarrista Paolo Ortolano e il tastierista Stefano Di Paolo, entrambi voci della band; il batterista Pierluigi Giammarini e il bassista Emanuele Del Grosso si occupano rispettivamente della parte ritmica e della struttura dei pezzi. Infine, nel ruolo di mediazione tra melodia e ritmica, arriva Marco Matarazzo con il suo sassofono ad occuparsi dell’accrescimento della sonorità da una parte e del sottolineare la variazione musicale dall’altra.











Tra i successi riproposti, tutti eseguiti diligentemente, spiccano Money, Hey you e Shine on you crazy dei Pink Floyd, Under Pressure ed I want to break free dei Queen, Romeo and Juliet e Money for nothing dei Dire Straits, oltre ad alcuni brani – sorpresa, come Hold the line dei Toto e alcuni successi di Jimi Hendrix con cui riescono a entusiasmare e divertire i presenti, grazie anche alla buona organizzazione dell’evento, di cui si è occupato il team Santafè Master Blaster Studio di Montesilvano, impegnato da circa quattro anni su più fronti – spettacolo, tra i quali musica e intrattenimento culturale. Qualità che, certamente, colpiscono i presenti sono collaborazione e coraggio dei giovanissimi ragazzi, i quali, stimolati da applausi continui e coinvolgimento del pubblico, riescono a dare il meglio di loro stessi nella celebre rassegna eseguita, dimostrandosi abili anche nella costruzione scenica e nella spettacolarità della serata, arricchendo il tutto con una buona dose di impegno e di rispetto musicale.


lunedì 20 agosto 2012

MYSTERY TRAIN QUARTET......... il blues al Sund Beach



18.08.12: Il sabato sera della riviera adriatica si veste di musica con il blues della band Bolognese Mystery Train Quartet, ormai da circa 6 anni sulla scena musicale italiana. Dalle ore 23,00 circa si è potuto assistere, infatti, ad un’esibizione del quartetto presso lo stabilimento balneare Sund Beach di Montesilvano. L’evento, organizzato dal team Santafè Master Blaster Studio, sala prove e studio di registrazione di Montesilvano, ha regalato al pubblico presente una armoniosa serata, proiettandolo in un viaggio musicale tra le varie sfumature del blues, partendo dalle origini del genere, fino ad arrivare ad alcune riproposizioni di rock per dare alla serata estiva anche quel tocco in più di coinvolgimento. Tra i pezzi proposti è lecito annoverare il celebre Mystery Train, brano da cui prende il nome la band, composta da Guido Poppi, voce ed armonica diatonica del gruppo, Saverio Lanzarini, chitarrista, Massimo Pittardi al basso e Paolo Zenatello alla batteria. Si prosegue nella rassegna, passando anche per il rythm & blues di Caldonia, eseguito nel 1973 da Louis Jordan, She moves me di Muddy Waters, lo swing Minnie the mocher dei Blues Brothers e On the road again, rassegna che prosegue fino al rock ‘n’ roll Johnny Be Good di Chuck Berry, in cui si aggiunge il chitarrista milanese Marco Grifone. Abilità nell’uso degli strumenti e tematiche degnamente ripercose sono le caratteristiche principali che denotano il successo ottenuto dall’evento, manifestatosi nel pubblico con sorrisi, gioia e partecipazione attiva e ottenuto grazie alla buona organizzazione, minuziosa anche nella predisposizione strumentale.

Uno spettacolo vero e proprio per lo stabilimento balneare e per la band, da cui possiamo carpire un impegno costante dei musicisti, nonché una totale immersione non solo nel blues style, ma anche nella musica in generale, qualità apprezzata anche dai numerosi spettatori, che hanno visto il particolare divertimento dei membri del gruppo nel comunicare con il loro mezzo di espressione artistica, la musica, canale di comunicazione per eccellenza delle passioni, come dichiarano gli artisti nello spazio - incontro post – evento.

domenica 19 agosto 2012

LA VERA STORIA DELLA BELLA E LA BESTIA a Pescara



Presso il monumentale Teatro D’Annunzio di Pescara, è andato in scena nella serata di giovedì 16 agosto il musical ispirato alla storia fantastica de “La Bella e la Bestia”, presentato dall’associazione culturale La Favola Bella e tratto dai racconti di Gabrielle-Suzanne Barbot De Villenueve e ridotta nel 1957 con la collaborazione di Jeanne – Marie Leprince De Beaumont. La versione originale e primaria della fiaba popolare, però, sempre ad opera di Gabrielle Suzanne Barbot, va datata intorno al 1940, anno in cui l’autrice francese la raccolse in La jeune américaine, et les contes marins.

Numerose le aspettative per la rappresentazione de “la vera storia della bella e la bestia” e pubblico fremente già dall’anteprima, visto il precedente successo della compagnia con la teatralizzazione di “Peter Pan”. La trama è quella di una splendida storia d’amore tra una dolce fanciulla di paese e un principe, trasformato in bestia da una fata per aver cacciato dal castello una vecchietta in cerca di ospitalità. Nel corso della narrazione si scopre che l’animo della bestia, seppur così terribile, aveva in sé un velo di umanità, caratteristica della quale Bella, imprigionata dal mostro, si invaghirà al punto di innamorarsi dell'essere apparentemente crudele. Storia ricca di fascino e di emozione che nel riadattamento a musical nasconde qualche sorpresa costitutiva, a partire dalle numerose scene riflessive dei vari personaggi, accompagnate da buona musica e canto rigoroso, elementi presenti anche nella messa in scena di uno spettacolo da parte di Moccolo, Farfuglia e Petila, fedeli servitori dell’ ex – principe, il quale compare in sogno a Bella attraverso uno specchio, dandole la forza di continuare a lottare contro le peripezie dell’avventura. Bella, seppur pensando di essere innamorata dell’uomo dei sogni, al tempo stesso inizia ad essere attratta dal mostro e dal suo sguardo,dopo aver ballato con l’essere e averlo intensamente guardato negli occhi.

Forse un po’ eccessivamente alte le musiche e le altre sonorità dello spettacolo, al punto di coprire le voci degli attori, di cui, purtroppo, non sempre si riesce a carpire la dimestichezza nell’interpretazione scenica. Nonostante le mancanze audio – foniche e la scenografia un po’ scarsa, essendo il teatro D’Annunzio abituato ad ospitare un altro tipo di eventi in cui la scenografia è solo una minima parte dello spettacolo e conta più la professionalità attorica, come per gli spettacoli di Enrico Brignano, lo spettacolo può essere considerato ben riuscito e gratificante per la compagnia, visti gli applausi finali e il coinvolgimento creatosi durante la serata, anche grazie ai giovanissimi e simpaticissimi attori, bravi ad intrattenere il pubblico adulto e soprattutto quello dei bimbi, inserendo anche un lato comico nella storia proposta.

lunedì 13 agosto 2012

ANTONELLA RUGGIERO in concerto allo Stadio del Mare di Pescara



Scintille per il pubblico pescarese nella serata - spettacolo del 12 Agosto, in cui, presso lo Stadio del Mare, si è potuto assistere al concerto di Antonella Ruggiero, celebre artista genovese che ha segnato gli ultimi venticinque anni della musica italiana. La cantante, ex – voce dei Matia Bazar, è riuscita con la sua particolare delicatezza e incisività vocalica, a regalare alla provincia adriatica un viaggio nell’intercorso musicale condotto con emozione e sentimento. Si è trattato, infatti, di una vera e propria rassegna epocale di vari brani, a partire da quelli della stessa Antonella, tra cui Amore lontanissimo, eseguita a Sanremo nel 1998, passando per riproposizioni vocali storiche, come Tu, musica divina e Blue Moon, fino ad arrivare a pezzi - omaggio ad altri artisti o altre culture. Altri successi legati alla cultura di Broadway e a quella indiana, uniti ad altri suoi celebri pezzi come Ti sento, Per un’ora d’amore, Solo tu hanno reso l’evento un tuffo nella musica e nell’interpretazione, garantito dalla personalità artistica per eccellenza della simpaticissima cantante, molto cordiale anche con il pubblico. 











Profondo rispetto e riconoscenza artistica verso la regione e il mare ospitanti, manifestati anche nell’omaggio contenuto nell’ultima canzone, Vola vola, proveniente dalla tradizione popolare abruzzese e riarrangiata per l’occasione. Altre canzoni che evidenziano le qualità musicali dell’artista e della struttura della formazione, quali ritmo spiccato e melodie diligentemente scandite, sono Guantanamela della tradizione cubana e anche quelle eseguite in memoria del grande Fabrizio De Andrè. Circa un’ora e mezza di spettacolo, con cui la Ruggiero ha trasmesso al pubblico, accorso numerosissimo, un’intensa emozione e gioia di vivere, soddisfacendolo pienamente.
Ad accompagnare l’artista, Ivan Ciccarelli alle percussioni, Roberto Colombo al vocoder e synt e Mark Harris al pianoforte e armonium. Un vero e proprio show, quindi, in cui tutti i musicisti sono riusciti a mettere in luce le proprie capacità strumentali, esibendosi talvolta in assoli e accompagnando la particolare voce della cantante in un percorso che ha spaziato dal pop alla musica sacra, con qualche variazione swing e passando per lirica, nonché per diversi linguaggi generazionali. Grazie alla minuziosa organizzazione dell’assessorato del Turismo e dei Grandi Eventi di Pescara, il concerto può considerarsi un evento indimenticabile, in cui gli spettatori hanno potuto incontrare l’elevatezza artistica della Ruggiero, entrando in contatto con i suoi pezzi e con la sua soave voce, mezzo di trasmissione delle emozioni sublimi vissute.


sabato 11 agosto 2012

APOGEO.............il rock progressive a Castelli



Serata fiammeggiante quella tenutasi il 10 Agosto presso la città di Castelli, borgo medievale del teramano, conosciuto dovunque per le sue ceramiche artistiche, in cui si è potuto assistere all’esibizione del gruppo “Apogeo”, composto da 4 membri, provenienti dal paese di Bisenti. Un vero e proprio ritorno di fiamma quello che ha spinto il gruppo a riunirsi e rimettersi in gioco dopo circa trenta anni, ad eccezione del bassista Luca Di Dionisio, aggiuntosi recentemente allo schieramento musicale. Claudio Di Massimantonio, tastierista, forte della sua preparazione musicale, essendo anche insegnante di conservatorio, nonché concertista internazionale di organo, ha guidato gli altri nell’esibizione. La serata volge ad essere una carrellata di riproposizioni di brani appartenenti al fronte del rock progressive italiano, tra cui alcuni del Banco del Mutuo Soccorso e della PFM, eseguiti diligentemente dai musicisti, sia nelle melodie date da tastiera e chitarra, sia nella struttura dei brani data dal basso. A ritmare il tutto ci pensa il batterista Algesirio Volpi, dotato di notevole grinta e carica esecutiva nelle percussioni, nonché nei frammenti vocali melodici, a lui deputati, mentre a sottolineare la trasmissione di emozione al pubblico ci pensa la voce principale di Camillo Di Pietro, il quale si cimenta anche nell’uso di due diverse chitarre, una acustica e l’altra elettrica. Tra i brani eseguiti spicca Money dei Pink Floyd, gruppo che rappresenta maggiormente il rock progressive sulla scena internazionale, in cui i musicisti danno il meglio di loro stessi nell’uso degli strumenti, esaltando melodie, ritmo e vocalità, nonché nell’impossessarsi della scena, possibile anche grazie alla buona organizzazione del comune castellano. Procedendo lungo l’orizzonte musicale ripercorso si arriva al brano Profondo Rosso dei Goblin, colonna sonora dell’omonimo film di Dario Argento, in cui la scenografia predisposta, unendosi all’assetto musicale del gruppo, rende possibile l’immersione totale nelle atmosfere richiamate. Serata davvero emozionante e coinvolgente per il pubblico, davvero soddisfatto dall’evento, condotto da bravi musicisti che hanno voluto dare sfogo alle proprie personalità artistico - musicali.

Un viaggio tra vari pezzi di un genere complesso, a cavallo tra gli anni ’60 e ’80 della musica, in cui sembra che si ritorni a vivere nel passato e a sentirsi meglio, nell’esecuzione ma anche nei rapporti tra pubblico e musicisti, di cui notiamo la 
capacità di attrarre gente allo show, intensificandone l’ascolto.

giovedì 9 agosto 2012

S.P.Q.R. alla Notte Blu di Montesilvano



Durante la serata dell’8 Agosto 2012, a Montesilvano, nei pressi di via Vestina, si è potuto assistere ad una nuova esibizione degli S.p.q.r., formazione pescarese già vista lo scorso 9 luglio sul palcoscenico della festa patronale tenutasi presso la chiesa di Sant’Antonio. Da subito si nota un miglioramento nell’assestamento della band e nel padroneggiare il set, oltre a un uso più consapevole degli strumenti stessi da parte dei ragazzi. Da sottolineare il loro notevole impegno e una loro grintosa carica esecutiva, qualità che consentono loro un degno ingresso tra le cover – band del panorama musicale abruzzese.

Marco Di Ciano e Stefano Biondi si occupano dell’assetto melodico del gruppo, figurando l’uno alla chitarra e l’altro alla tastiera, mentre Marco Ciancetta con il suo basso evidenzia la struttura compositiva e l’impostazione dei pezzi. La voce della cantante Flora Mincarini conferisce delicatezza e allo stesso tempo incisività ai brani, ritmati dalle percussioni di Saverio Siciliani, formatosi come batterista con il maestro Dante Melena. Tra le diligenti riproposizioni spiccano quelle di Anouk, Tina Turner e di Alicia Keys, costanti nel repertorio della multi – cover – band. I giovani musicisti, infatti, affrontano nella loro scaletta esecutiva brani di generi diversi che spaziano dal soul fino ad arrivare al rock, passando anche per alcune canzoni pop, denotando un senso spiccato di divertimento ed emozione. Grinta e coraggio nella rassegna di pezzi celebri e nel muoversi attraverso sound già consolidati, come per quelli di Simply the best e One, in cui la voce solista della cantante mette in luce la propria versatilità musicale. Elemento a sorpresa del concerto è l’inserimento della voce di Stefano, capace di delimitare le tematiche più incisive e caratterizzanti di alcuni brani, tra cui Unica di Antonello Venditti, eseguito in veste di solista. Reinterpretati in modo esaustivo e coinvolgente anche pezzi di Ligabue e di Adele, tra cui Piccola stella senza cielo e Something like you, in cui Flora duetta con Stefano dando vita ad un momento carico di emozione e sensualità, brani dance degli anni ’80, fino ad arrivare agli assoli nei pezzi di Bon Jovi e dei Queen, in cui la band dà dimostrazione anche delle sue buone peculiarità rock. Se è vero che i risultati sono frutto dell’impegno, certamente ne riconosciamo tanto ai membri del gruppo, i quali danno al pubblico anche una conferma del loro progetto musicale in atto, stimolandolo, altresì, a seguirli costantemente lungo la loro crescita artistica.


martedì 7 agosto 2012

IL BELLO E IL BRUTTO..............Ezio Budini e Marco Pizzi nell'ultimo appuntamento con il reading di Ecce Homo


Ultimo appuntamento con il progetto di lettura adriatico coordinato da Ezio Budini, appartenente alla compagnia pescarese del Teatro Immediato. Presso lo stabilimento balneare La Lampara, durante la serata di lunedì 6 Agosto, il numeroso pubblico è carico di aspettative per l’appuntamento con “Il Bello e il Brutto”, in cui lo stesso Ezio Budini si fa portavoce di alcune delle opere di Campanile, Benni, Calvino e Buzzati, accompagnato dalla chitarra di Marco Pizzi.

Notevole l’abilità interpretativa di Ezio, riscontrata anche nell’immedesimazione e nella mimica facciale, qualità, queste, certamente provenienti dalla sua professionalità attoriale, riscontrata anche nella “costruzione” di un vero e proprio show attorno il set, come se ci si trovasse su un palcoscenico, con cui si immagina e si finge un viaggio nel rapporto tra belli e brutti e in quello con il tempo che passa. L’accompagnamento musicale è sottile, sovrastato dalla vocalità e quasi velato, quanto basta per addolcire e render melodia le tematiche trattate, tra cui quella dell’incontro tra Dio e Satana e di un successivo dialogo tra le due entità. Si parla di creazione e della messa in discussione dell’operato di Dio, dell’amicizia, dell’onestà e del coraggio, dell’amore e del destino. Tutti orizzonti tematici che permettono ad Ezio, forte della sua preparazione, di servirsi delle proprie tecniche di interpretazione e finzione scenica anche nei diversi personaggi affrontati, tra cui quello di una donna, presa nei rapporti coniugali con il marito.
Il tono passa da celebrativo a predicativo, per finire sul versante dilettevole e quasi comico, peculiarità riscontrate nella scena costruita con variazioni vocaliche, mimica e gestualità, in un percorso di emozioni trasmesse e cariche nella trattazione, permettendo al pubblico di essere costantemente soddisfatto e di divertirsi.


ZELIG fra musica e cabaret........show delle RedBlack con Ruben Spezzati



Durante la serata di domenica 5 agosto, presso la location estiva del Parco dei Gesuiti, zona dei colli della provincia adriatica, si sono esibiti sul palco il comico Ruben Spezzati e il trio acustico delle RedBlack. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale pescarese Il Parco, ha premiato la buona musica e il cabaret, risvolti artistici, entrambi, nati da preparazione, ma anche e soprattutto dalla personalità.
Sonia Coletta alla chitarra e Francesca D’Epifanio alle percussioni hanno accompagnato la voce solista di Ilaria Dell’Aquila, mentre in parallelo si è esibito in vari sketch il cabarettista bresciano con vari travestimenti, tra cui quello del pugile e del prete. Divertente il tono della serata con performance dal cabarettista bresciano, il quale ha ormai fissato un sodalizio artistico – esecutivo con le musiciste da circa un anno. Provenienti dal territorio abruzzese, precisamente da Lanciano e da Pescara, le tre, unitesi nel progetto musicale da circa due anni, hanno mostrato maturità nell’uso degli strumenti, nonché nel senso melodico e vocale delle esibizioni. Una riproposizione musicale di generi molteplici, spaziante dal jazz al pop, in veste cover per divertimento, vissuta intensamente come un’emozione, elemento che soddisfa il pubblico presente, molto coinvolto anche dallo stesso Ruben che con sottile ironia ha destato sorrisi e applausi continui, nonché curiosità in attesa del prossimo spettacolo di cabaret e musica.















Complessivamente, la serata può essere considerata un bel momento di ascolto partecipe e immedesimazione, realizzata grazie alla buona organizzazione dell’evento e a bravi artisti impegnatisi molto per intrattenere e divertire il pubblico, emozionandolo in modo costante.


lunedì 6 agosto 2012

GLI STILE LIBERO in concerto ad Ortona



Durante il pomeriggio di Domenica 5 Agosto, presso il lungomare di Ortona, lo stabilimento balneare Miami Beach ha ospitato il concerto degli Stile Libero, band proveniente dal territorio abruzzese. Il gruppo, di cui già si sono potute apprezzare le qualità sul palcoscenico di Piazza Salotto, durante il concerto del primo maggio scorso, presentandosi con una formazione di cinque elementi, ha riproposto diligentemente alcuni pezzi della tradizione musicale italiana e internazionale, dimostrando la propria versatilità a livello strumentale. Marcello Di Credico alle tastiere, il chitarrista Andrea Conti, il batterista Antonio Falasca e il bassista Valerio De Carolis, ultimo acquisto della band abruzzese, accompagnano il viaggio musicale condotto dal cantante Fabrizio Fasciani, il quale dà conferma delle sue doti canore, della sua vocalità incisiva e della sua ampiezza vocalica. Tra i vari brani eseguiti, alcuni di Vasco Rossi, di Eros Ramazzotti, di Ligabue, di Lucio Battisti, di James Brown e di Stevie Wonder, lungo un excursus epocale ricco in forza esecutiva e potenza espressiva, peculiarità che riescono a coinvolgere i presenti, attraverso una spiccata trasmissione emotiva.
I cinque musicisti, tra loro complici, sembra che si divertano molto nella rassegna dei circa diciotto brani, spazianti dal genere rock alle tematiche soul, tra cui spiccano Terra Promessa, Un Senso, Con il nastro rosa, Urlando Contro il Cielo, I Feel Good e Isn’t she Lovely. Oltre a questi brani anche medley artistico – melodici di Zucchero e di Raf, in cui vengono immessi estratti di alcune loro canzoni. Lo spettacolo, organizzato dall’agenzia Free Power Production di Ortona, ha segnalato le qualità e la voglia di fare di questi giovani artisti, fermamente concentrati e impegnatisi celermente nel riproporre brani e sound già consolidati, con una buona dose di rivisitazione e immedesimazione personali, qualità degne di lode. 

Buono l’assetto melodico, scandito da chitarra e tastiera, nonché quello ritmico delle energiche percussioni, aspetti che trovano struttura musicale nei bassi e manifestazione vocale nelle tonalità percorse dal front – man, capace anche di coinvolgere il pubblico, rendendolo partecipe dell’evento.

giovedì 2 agosto 2012

MONTESILVANO COVER 2012...................La serata conclusiva...........31.07.12


La serata conclusiva della rassegna musicale adriatica si apre con un tocco di classe dato dal trio Acoustic Journey di Daria Tanasenko, che ripropone brani di stile e tematiche rock in versione acustica, talvolta rivisitati attraverso toni e caratteri soul, pop e jazz, che pongono l’accento sulla delicatezza vocale della cantante Erika, accompagnata dalla chitarra di Daria e dal basso di Massimo. Tra i pezzi proposti spiccano alcuni di Steve Wonder, in cui il volume vocalico è portato allo stremo.

Il secondo gruppo a solcare la scena è quello dei Reddot, composto da Davide Di Giovanni, Riccardo Ruiu, Gabriele Lanuto e Luca Cicchitti, i quali, uniti dalla passione musicale per il gruppo dei Red Hot Chili Peppers, ne ripropongono fedelmente i pezzi nel loro 263° live. I musicisti, provenienti da Ortona, Lanciano e Pescara, si muovono tra pub, locali e piazze di tutta Italia per portare in giro la musica e i caratteri dello storico gruppo rock statunitense. Dall’esibizione è stato possibile notare uno spiccato senso ritmico dei membri del gruppo, i quali sembrano emozionarsi e divertirsi molto nel riproporre i vari pezzi che spaziano dal funk alle diverse declinazioni del rock, tra cui pop – rock e hard – rock.

L’ultimo gruppo della serata che conclude l’evento, è quello dei Jolly Blu, 5 membri, i quali presentano al pubblico una carrellata di pezzi degli 883, da sempre nel cuore degli italiani. Si parte da “la regola dell’amico” e da “hanno ucciso l’uomo ragno”, fino ad arrivare alla carismatica “sempre noi” e a “jolly blu”, canzone, quest’ultima, da cui deriva il nome del gruppo, composto da Claudio Lenaz (voce), Davide Borrelli (chitarra), Alessandro Volino (basso), Francesco Palmerini (tastiere) e Simone Di Tommaso (batteria). Buoni il ritmo, le melodie e le strutture dei brani, caratteristiche che si aggiungono alla capacità vocalica del cantante, il quale è capace di condurre il viaggio musico – emozionale nella memoria italiana e nel ricordo musicale della band.
Tre serate eccellenti, che hanno dimostrato come la musica, attraverso la sua armoniosità, abbia il potere di coinvolgere ed emozionare attraverso originalità, creatività, coordinazione ed abilità artistica. La manifestazione che, per la prima volta, ha dato spazio a questi giovani musicisti del territorio locale, gratificati da applausi consistenti nell’arco delle tre giornate, potrebbe essere l’inizio di un percorso di sensibilizzazione a dare maggior credito a gruppi giovanili e cover – band che hanno dimostrato un’arguta vena musicale nel confrontarsi con il pubblico, con le istituzioni, con i loro fan ma, soprattutto, con gli artisti famosi di cui hanno proposto i pezzi.


MONTESILVANO COVER 2012........La seconda serata................30.07.12



Dopo aver assistito, durante la serata di domenica 29 Luglio, all’esibizione della cover band dei Rolling Stones, quella dei Negrita e quella dei Gun’s and Roses, nella seconda serata della rassegna adriatica si avvicendano sul palco una band di giovanissimi che ha proposto brani cover ed inediti, la tribute band dei Negramaro e, infine, una cover band degli anni d’oro del rock. La manifestazione Montesilvano Cover 2012, organizzata dall’omonimo comune e ideata in collaborazione con l’associazione Music Force, vuole essere una vetrina a favore delle cover band locali, concedendo ai giovani, alla loro creatività e libera espressione, spazio attraverso esibizioni sul vasto palcoscenico allestito presso il Teatro del Mare. 
Il primo gruppo ad impadronirsi della scena è quello dei Piranha, composto da 4 giovanissimi elementi, i quali intraprendono un viaggio musicale nel genere rock degli anni ‘70, proponendo pezzi celebri, tra cui Smoke on the water” dei Deep Purple, uniti a brani originali. La loro esibizione sottolinea un sorprendente assetto ritmico e sonoro, misto a quello scenografico, uno spettacolo garantito dall’impegno e dalla buona organizzazione dell’evento. Spicca, soprattutto, la qualità vocale della cantante, dotata di una decisa propensione per la melodia, accompagnata dalla batteria e scandita da chitarre, basso e tastiere. Buono il giovane progetto dei ragazzi su cui, però, si dovrà insistere nel corso degli anni per intensificare e migliorare l’assetto strumentale, vista l’ampiezza dei testi, l’esagerazione dei bassi e dei riff che, talvolta, vanno a disturbare e coprire la voce della cantante. 

Nel corso della serata, il livello di reinterpretazione viene innalzato dalla tribute band dei Negramaro, i Montepulciano, composta da 6 elementi, che vantano diverse altre esibizioni nel territorio abruzzese e nell’Italia centrale. Il gruppo, con al seguito numerosi fans tra i presenti, propone diligentemente una scaletta strutturata di brani della celebre band salentina. Tra essi spiccanoio non lascio traccia”, “parlami d’amore”, “singhiozzo”, “estate” e “mentre tutto scorre, da cui è possibile trarre, ancora una volta, conferma delle capacità dei musicisti quali, deciso senso del ritmo, scandito dalla batteria di Daniele Fabiano, assetto melodico degnamente attraversato dalle chitarre di Moreno Di Toro e Manuel Rapino e dalle tastiere di Mario Verna, struttura dei pezzi ripercorsa celermente dal basso di Vincenzo Di Sciullo, nonché particolarità, potenza e ampiezza vocaliche garantite da Daniele Giancola.

È sempre un vero piacere poter ascoltare questi giovani artisti, in grado di confrontarsi con sound e assetti notevoli già consolidati di celebri band del panorama musicale italiano e internazionale, come si evince anche nell’ultimo gruppo della serata, quello dei Girawisky, composto da 5 ragazzi provenienti da Pescara e unitisi da circa 2 anni. Nella rassegna dei pezzi cover proposti, appartenenti alla tradizione rock degli anni ’50-’60, spiccano una carica ritmica impostata dal batterista Matteo De Massis, la struttura evidenziata dal basso di Daniele De Berardinis e  le melodie scandite dalla chitarra di Andrea De Massis e dalle tastiere di Lorenzo Angeloni. All’assetto strumentale si unisce quello vocale di Raffaele Petrini, bravo a cimentarsi anche nel rock‘n’roll di Elvis Presley.
All’interno della rassegna artistica della serata si assiste anche a due sound – station, una dei Double Face, i quali propongono una scaletta di pezzi cover rivisitati con tonalità e volumi interessanti, tra cui risalta quello della giovane cantante; maggior espressività dimostra la successiva sound – station di Nicolas Di Valerio e del simpaticissimo Simone Flamini, presente in più occasioni sulla scena.
Pubblico notevolmente soddisfatto dalla serata, il cui successo si unisce a quello riscontrato nella serata di apertura, regalando ai presenti un’emozione intensa vissuta nel viaggio musicale, ricco in creatività, originalità, reinterpretazione fedele e bravura nell’avvicinare i presenti ai celebri pezzi rivisitati.