lunedì 30 luglio 2012

28/07/12 SPACE BUGS live Terme di Caracalla



Secondo concerto del mese di luglio per gli Space Bugs che, questa volta, si sono esibiti presso le Terme di Caracalla, all’interno del contenitore artistico della festa dell’Unità di Roma. Sul palcoscenico centrale allestito nel villaggio adibito per la festa, la funky – band ha costruito uno show del tutto particolare e coinvolgente in modo consapevole, desiderando far ascoltare la propria musica, coincidente con il proprio modo di comunicare e di essere. Originalità, buona musica, spettacolo e creatività: questi i fondamenti che hanno reso la serata un evento singolare e particolare e che hanno permesso al gruppo di riscuotere successo tra gli spettatori, anche questa volta accorsi numerosi. La band continua a dare conferma dei punti saldi della formazione, a partire dallo spiccato senso ritmico insito nel batterista Alessandro Cavallaro, leader della band e promotore principale del progetto funky in atto, la struttura dei brani sottolineata dal basso di Fabio Gabbianelli e l’assetto melodico dato dalle chitarre di Marco Zitelli e Leandro Fiacco. 












Ad unirsi allo schieramento strutturale degli strumenti di accompagnamento, la voce principale di Daniele Calabrò che evidenzia qualità e potenza, frutti della sua preparazione artistica, mentre le voci delle coriste Francesca ed Heidi Li lo accompagnano diligentemente nel viaggio musicale, condotto attraverso l’interpretazione di pezzi originali, a cui si aggiungono i toni e ritmi rap sottolineati da Avi, cantante di origini americane. Notevole l’immedesimazione sul palco, data anche da abbigliamento e gadjet particolari, oltre all’elemento spettacolo che i giovani musicisti riescono a costruire ogni volta, differenziando ogni loro esibizione con scenografie ed elementi diversi, nonostante i brani eseguiti siano gli stessi. Tra questi spiccano la particolare Annie, manifesto della delicatezza vocale velata della prima corista, Francesca, e i più caratterizzanti Space Bug Junkie e Pulp Circus, testimonianza l’uno delle vocalità del cantante e dei cori annessi, tra cui quella di Heidi, brava a delimitare l’orizzonte melodico, oltre che del basso, l’altro di melodie delle chitarre, ritmate dallo strumento percussivo. 

Già avevamo avuto dimostrazione di tutti questi fondamenti compositivi ed esecutivi nelle precedenti esibizioni ma, questa volta risulta ancor più evidente l’elemento scenico e scenografico, grazie al vasto palcoscenico dedicato, di cui i ragazzi diventano padroni indiscussi, anche con i movimenti sensuali e i balletti di Francesca e di Avi.
Dall’evento scaturiscono tutti elementi positivi nell’assetto del gruppo, ormai maturo e coeso, come dimostra anche la complicità creatasi tra gli stessi musicisti, i quali certamente faranno tesoro di questa esibizione per affrontare quelle future, sempre con maggior grinta cercando di far sempre meglio.


domenica 29 luglio 2012

YOU WANNA BE AMERICANO...........la prima serata del rock 'n roll & rockabilly festival a Pescara



Nuovo evento per il festival estivo del porto Turistico di Pescara “Estatica 2012” che, partito il 30 Giugno con i Radiodervish, nei giorni 27 e 28 Luglio ha dato spazio alla rassegna di concerti, intitolata You Wanna Be Americano, durante la quale si sono esibiti gruppi nel rock 'n roll e nel rockabilly, stili di musica provenienti dai paesi americani.

La serata di apertura ha visto avvicendarsi sul palco dell’arena del porto turistico due band di costituzione, composizione e tematiche diverse. I primi ad esibirsi sono stati i cinque ragazzi dei The Fuzzy dice, i quali, provenienti da Teramo, hanno dichiarato di avere come obiettivo principale quello di divertire il pubblico, divertendosi a suonare. Un gioco di parole che sembra aver dato la forza e la costanza ai musicisti, militanti anche in altri gruppi, di portare avanti questo loro ultimo progetto, nato circa un anno fa, in cui reinterpretano pezzi celebri del rock 'n roll degli anni ’50 – ’60 e dimostrano la loro propensione verso lo spettacolo, garantito anche dagli effetti speciali annessi. Tra i pezzi proposti, quelli di Jonny Cash, Roy Orbison, Jerry Lee Louice ed Elvis, il re del rock 'n roll, tutti artisti affrontati minuziosamente in vari brani come Big River, Pretty Woman, Great Balls of fire e Be – bop a Lula.
Buona la rivisitazione dei pezzi attraverso un suono vorticoso e una melodia nettamente impostata dal piano di Lorenzo e dalla chitarra di Filippo, componenti ritmate dal batterista Mattia e intermediate dal contrabbasso di Matteo. La voce di Teddy, dotata di agilità e di compostezza vocaliche, si è fatta portavoce dell'idea di divertimento, infondendo al pubblico emozioni date sia dai pezzi proposti nella rassegna, sia dall'originalità esecutiva con cui i cinque hanno rivisitato il tutto, inserendovi elementi in più, come quello dei bassi scanditi dal contrabbasso, elemento deciso e prorompente per natura. I giovani musicisti hanno ottenuto una gratificazione considerevole grazie agli applausi dei presenti, scatenati anche nel ballo, soprattutto nei pezzi di Elvis, frutto di emozioni intense di libertà e spensieratezza.
Al termine di questa prima parte e a conclusione della serata stessa il dj – set de IMangiadischi ha mantenuto il pubblico caldo ed entusiasta, proponendo brani della tradizione rock anni '60 e anche della disco – music, oltre a swing e twist, il tutto remixato in versione particolare ed originale.
Nella seconda parte, il quartetto dei The Varnelli's, proveniente dalle Marche, ha riproposto la musica delle popolazioni afro – americane degli anni ‘40, importata in Europa negli anni antecedenti allo sviluppo della rock – music. Si tratta di rythm & blues, rivisitato e rielaborato in versione rock e riproposto da Federico, sassofonista, da Gianfranco al contrabbasso, dal batterista Fernando e da chitarra e voce di Paolo. Apprezzabile la qualità vocale del cantante, il quale, accompagnato dal suono incisivo del sassofono, ha delimitato l'orizzonte ritmico della batteria e la struttura melodica di chitarra e contrabbasso, teso per lo più a strutturare l'esecuzione dei brani, tra cui quelli di Four Jams, Louis Jordan e Howlin Wolf . Un viaggio musicale epocale, condotto dai musicisti, bravi a coinvolgere il pubblico, attraverso i pezzi proposti, rivisitati e riadattati con originalità esecutiva, partendo dalla black – music fino ad arrivare al rock’n roll, passando per  i temi r & b.

domenica 22 luglio 2012

FESTIVAL CULTURE GIOVANI...............la seconda giornata della manifestazione pescarese


Seconda giornata del Festival Culture Giovani di Pescara, durante la quale continuano i lavori di volontari e responsabili della SO.HA nella preparazione del setting per la sera. Il dibattito della giornata, tenutosi verso le 19,00 affronta il tema degli spazi culturali per i giovani pescaresi. 

Ad intraprendere il confronto, introdotto dalla coordinatrice dell'associazione Giulia Mistichelli, Berardo Carboni, rappresentante del Teatro Valle occupato di Roma, il quale affronta il tema della mancanza dei luoghi di contatto con la cultura, correlandolo alla politica. Forte dell'esperienza dell'occupazione del Teatro Valle, lo stesso vuole lanciare un monito a darsi da fare con l'ausilio delle proprie forze. Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, rivendica l'autogestione degli spazi culturali forniti dalle istituzioni, mentre Patrizio Gragnano, consigliere di Napoli, accosta la mancanza dei luoghi di libera espressione a quella dei love parking creati a Napoli e gestiti dalla società, come luoghi in cui, appartati nelle proprie auto, si può fare ciò che si vuole ed esercitare la libera espressività senza dar peso alle tendenze e senza doversi nascondere. La stessa rappresentante della SO.HA affronta il problema, delegandolo all'ambito pescarese e chiedendo all'amministrazione della città adriatica di fornire più spazi aperti e di andare incontro ai giovani, risorsa fondamentale della provincia. Presenti anche Carlo Damiani, a rappresentanza del collettivo degli studenti di Pescara, che si lamenta della situazione deludente della città, vista la continua ricerca dei giovani di spazi di aggregazione, non forniti dall'amministrazione, e Daniela Santroni dell'associazione culturale Movimentazioni di Pescara, la quale, dopo aver definito il giovane come un bacino elettorale su cui investire, presume che la mancanza sia collegata ad una logica di mercato, in quanto bisognerebbe rendere gli spazi suddetti una risorsa, stipulando patti tra amministrazione e fruitori. Infine, il vicesindaco della città pescarese, Berardino Fiorilli, identifica come soluzione alle mancanze del comune, la presentazione di proposte collettive per la città e non richieste a scopo personale. A chiudere il dibattito la proiezione di un documentario inerente il progetto di salvaguardia dei giovani Popstar, realizzato dai ragazzi del comune di Altino, i quali interagiscono con gli anziani della città chiedendo loro considerazioni ed esperienze sulla vita, sul lavoro, sul futuro, sul tempo e sulla felicità. Il video risulta essere davvero toccante e simbolico, frutto dell'incontro tra maturità e giovinezza, tra ragazzi e anziani, costituendo un bel progetto, diretto da Mariarosaria Rossetti, presente insieme ad Annamaria Talone e ad Antonio Rossi, assessore delle politiche giovanili del comune.



















Verso le ore 22,00 iniziano i live dei musicisti, a partire da quello di Andrea Piermattei, che si presenta in trio con Alberto Capone e Stefano Campetta. Sound originale ed eclettico dei pezzi, scritti da Andrea, con cui i tre propongono agli ascoltatori un'esibizione per pochi intimi, in cui si nota un'impronta decisa e marcata, segnalata dall'agilità vocalica di Andrea, dalle percussioni di Alberto e dai bassi di Stefano. Le canzoni sono strutturate in un assetto ritmico particolare e nascono da dediche a varie personalità, come racconta Andrea nelle introduzioni, essendo l'intento del concerto quello di raccontarlo e viverlo in uno stile cauto, riflessivo ma anche deciso e significativo nel trasmettere emozioni intense. Alcuni dei brani provengono dalla tradizione popolare e dal folk, come quello di un pezzo piemontese, interpretato anche da De André, segnalando una particolare dimestichezza dei musicisti anche tra i classici presi in esame.
Successivamente salgono sul palco i 5 ragazzi dei Voina Hen con un assetto aggressivo e con testi anche poco ortodossi. Varie sono le tematiche trattate, tra cui il sesso, in cui si evince la singolarità del gruppo che affronta anche brani cover, in stile rock progressive italiano. L'immedesimazione nei brani stessi da parte del gruppo è notevole, si riscontrano, infatti, elementi positivi nella spettacolarità, nel padroneggiare il palcoscenico, nella carica vocale e melodica spinte al limite, forse, dettate da un forte senso di rabbia e nell'interpretazione aggressiva della musica, comunque, segnali di un percorso di maturazione ancora in atto.

L'ultima band a solcare il palco è quella dei New Candys, provenienti da Treviso e molto conosciuti in Italia. Già sulla scena musicale da qualche tempo, i quattro musicisti, danno alla serata un'impronta decisa e prorompente con brani originali in lingua inglese, segno di una buona dose di maturità artistico – musicale. Fernando Nuti, Diego Menegaldo, chitarre e voci del gruppo, il bassista Stefano Bidoggia e Dario Lucchesi alla batteria, costruiscono un setting davvero singolare, con vocalità portata allo stremo, originalità espressiva significativa e maturità esecutiva. Buono anche l'assetto ritmico dato dalle percussioni della batteria, notevoli interpretazione melodica delle chitarre e struttura del brano scandita dal basso, qualità che trovano riscontro nel coinvolgimento emotivo del pubblico, molto soddisfatto, divertito e in attesa della giornata conclusiva del festival adriatico, tempo permettendo.

sabato 21 luglio 2012

FESTIVAL CULTURE GIOVANI............L'apertura dell'evento pescarese













Dopo una mattinata frenetica, incentrata sulla preparazione del setting e dei servizi annessi da parte dei responsabili della So.Ha e dei numerosi volontari, l’atmosfera suggestiva del parco dell’ex caserma di Cocco prende la conformazione di luogo di relax e di espressione giovanile libera e incondizionata. Oltre al palco, vengono allestiti numerosi gazebo, tra cui quello dedicato ai dibattiti aperti tra sindacato e spettatori, curato in prima persona da Roberto. Altro spazio rilevante è quello del video - box, in cui, oltre ad intervistare gli artisti, Matteo e i membri addetti danno la possibilità ai partecipanti di rilasciare un commento video sui concerti e sull’organizzazione dell’evento. Lo spazio dedicato agli aperitivi e all’Happy Hour è gestito da Mania, la quale coinvolge il pubblico con video proiettati sullo schermo gigante e con accompagnamento musicale costante, mentre quello dedicato al “food and beverage” è gestito da Lorenzo e Cristina e volontari annessi. Vi è anche uno stand dedicato alla So.Ha, associazione da sempre coinvolta e attenta alle politiche giovanili in atto, dove è possibile aderire all’associazione stessa e prendere visione delle tematiche che tratta, illustrate da Emilia e Federica. 

Alle ore 19, 00 circa prende il via il dibattito sulle problematiche del lavoro giovanile e sulla attuale precarietà dei contesti lavorativi. Ad esporre la propria idea sulla crisi e su come risolverla Mariapia Pizzolante, portavoce della rete TILT, Salvatore Marra di Giovani non più disposti a tutto, campagna di comunicazione della CGIL, Alessandro Addari, direttore della rivista QualeImpresa e Raffaele Mauro de Lo spazio della politica. Il confronto tra gli esponenti e il pubblico presente è moderato dalla giornalista Roberta Mancinelli, la quale guida nel dibattito i partecipanti che arrivano alla conclusione di una necessaria iniziativa dei giovani al fine della risoluzione dei problemi ma, dopo aver riacquistato piena fiducia nelle istituzioni perché “da soli non si va da nessuna parte”










Verso le ore 22,00 la coordinatrice della So. Ha, Giulia Mistichelli e Ilaria Sferrella aprono il palcoscenico alle esibizioni dei musicisti della serata, a cominciare dalla band dei Nectarines, composta da quattro membri, provenienti da Vasto, i quali, impostando un sound prorompente e deciso nei brani originali in lingua inglese, attraversano un viaggio musicale nel rock, anche riproponendo classici della musica, tra cui quelli dei Beatles e di Paul McCartney. Si nota un bilanciato assetto ritmico della band, sottolineato anche dalle singolari percussioni di Christian Piccoli. Notevole la duttilità e l'ecletticità degli altri musicisti, quali Angelo Malak Ciavatta, bassista e voce del gruppo, il chitarrista Saverio Tarantini e Fabio Tunini, chitarra e seconda voce. Il loro album dovrebbe uscire il 22 luglio e sarà un passaggio discografico fatto di originalità, aggressività, riflessione, tutte caratteristiche che notiamo nell’esibizione e nella versatilità di questi bravi musicisti. Il gruppo seguente è quello fondato da Giuliano Clerico, il quale vede la musica come una salvezza e si occupa anche della stesura dei testi dei brani. La scaletta proposta è una rivisitazione di vari generi, che vanno dal rock al blues, tutti interpretati in brani originali. Giuliano, artefice del progetto della band, dichiara di essere stato portato alla musica da una sua ricerca di evasione e dalla volontà di esprimere le emozioni che vive. Stimolato dall’ascolto di vari classici, è riuscito nel corso del tempo a costituire la sua idea di musica, fatta di molteplicità di apporti e riscontrata anche durante la serata, in cui si nota un notevole impegno dei quattro musicisti, improntati verso una delicata e continua ricerca di trasmissione emozionale al pubblico. La qualità principale della band è la rivisitazione dei generi e la proposizione dei pezzi in modo maturo e cosciente, essendo tutti adulti, quindi meno spensierati rispetto ai musicisti in erba.

A concludere la serata un dj – set de Imangiadischi, i quali regalano al pubblico l'emozione e il coinvolgimento finali della prima giornata del Festival, offrendo una motivazione in più a seguire le altre due date dell'evento.

mercoledì 18 luglio 2012

O'LIVE EXPO...........San Lorenzo Estate.......SUPER SANTO'S Festival




Durante la serata del 16 luglio 2012, a partire dalle 18,00 il palco del San Lorenzo Estate, villaggio allestito nei pressi del quartiere San Lorenzo di Roma, in cui è in atto il festival SuperSanto's, idea nata dalla fusione di Ausgang Produzioni e Lanificio 159, ospita l'esibizione di artisti e gruppi giovanili nell'evento organizzato dal team O'Live, rappresentato da Tiziano Iosca, Andrea Agresta ed Emanuele Zepponi, i quali, sulla scia del successo riscontrato al Circolo degli Artisti lo scorso 28 Giugno, hanno saputo rendere la serata accattivante.
Nella suggestiva cornice di Piazzale Verano si avvicendano artisti e band che hanno condotto un viaggio musicale attraverso il rock, rivisitato in tutte le varie sfumature ed evoluzioni stilistiche, tra cui folk – rock, indie – rock e alternative – rock. Si passa anche per il rock italiano ed internazionale, fino ad arrivare ad alcuni slanci rap, hip – hop e raggae. distribuiti nell'evento volto all'espressione della creatività artistica di questi musicisti.
A solcare per primi il palco sono i Granada, gruppo composto da quattro elementi, i quali conducono un viaggio attraversando il rock americano con pezzi originali, proposti dalla voce di Alessio Corasaniti, il quale dichiara di provare sempre una forte emozione nell'esecuzione.

Dalla versatilità della band Soulsaver + Jimmy si arriva ai Poveri noi, sino al sound incisivo dei Controsenso e dei Terra Dunione, i quali, partendo dal rock, giungono poi fino al raggae. Gli artisti propongono esclusivamente brani originali, oltre ad una cover – track di James Brown di stile prettamente funky, eseguita dalla band Soulsaver che, composta da sei componenti, conferisce una netta impronta di coinvolgimento emotivo agli ascoltatori, immersi nella serata – spettacolo, costruita anche con una scenografia energica e caratterizzante tutto l'intero village – party. Ballo incessante per tutti i pezzi, a denotare la particolare soddisfazione dei presenti, davvero entusiasti per la serata, da considerarsi nettamente riuscita, visto l'afflusso di pubblico a tutti gli eventi. Infatti, al di là del clou della scena, costituito dalle esibizioni sul palco, inebrianti tutto il villaggio, anche tante altre attrazioni, come il set sul prato degli All Together Now, le jam session e i dj – set distribuiti durante la notte, come quello dei K – Hat, insieme al dj Max Scoppetta, che conclude l'evento O'Live Expo.

giovedì 12 luglio 2012

Tony Pancella quintet al Pescara Jazz Village




In occasione del 40° anniversario del Pescara Jazz, dopo aver dato spazio agli eventi del 9 e del 10 luglio, in cui si sono esibiti Gianluca Esposito con il suo quintetto e il quartetto di Mario Romano, l’Aurum, situato nei pressi dello stadio, trasformatosi in Pescara Jazz Village, ospita, durante la serata di mercoledì 11 luglio 2012, il quintetto strumentale di Tony Pancella, gruppo senza voci in veste acustica, formato da Gregory Rivkin alla tromba, Aldo Vigorito al contrabbasso, Pietro Iodice alla batteria, Paolo Recchia al sax alto, sostituto di Robert Anchipolovsky, e naturalmente il leader Tony Pancella al pianoforte. Si tratta di un piano a mezza coda, con cui quest’ultimo introduce gli altri musicisti sin dal primo brano, a partire dalle ore 21,30 circa.

Come capita solitamente nella musica Jazz, infatti, in una prima parte dei brani il tema di fondo della canzone è proposto da tutti i musicisti, ognuno dei quali va poi ad eseguire uno o più assoli strumentali basati sull’armonia costitutiva del pezzo. Nel repertorio proposto, oltre a brani composti dallo stesso Tony Pancella, tra cui “Grace Hart”, e da Aldo Vigorito e Paolo Recchia, il quale ha dedicato la proposizione a Tom Jones, trombettista della scena jazz americana, anche quelli di altri artisti jazz di fama internazionale. Si procede con un ritmo sincopato, scandito da contrabbasso e batteria, per giungere ad una melodia avvincente data da piano e tromba, mentre il sassofono svolge il ruolo di mediazione tra le basi ritmica e melodica dei brani, configurandosi come punto di giunzione delle canzoni stesse, da cui è stato possibile notare una struttura circolare, essendo stato proposto nella parte conclusiva dell’esecuzione il tema iniziale.

Una serata particolare, in cui i musicisti, facendo tesoro della loro esperienza, hanno saputo regalare al pubblico presente un momento di incontro musicale con il Jazz, stile di musica che sarà artefice di tutte le prossime esibizioni, sia all'Aurum, in cui si esibirà questa sera il quartetto di Alain Caron, che al Teatro Monumentale Gabriele D’Annunzio, in cui sarà possibile ascoltare altri grandi artisti del panorama musicale internazionale, tra cui Wayne Shorter, Enrico Rava e Paolo Conte.


mercoledì 11 luglio 2012

S.P.Q.R. alla festa patronale di Montesilvano



Il 9 luglio, nella piazza della chiesa di Sant’Antonio a Montesilvano, viene allestito un palco che ospita a partire dalle 21,30 l’esibizione del gruppo S.P.Q.R., in occasione della serata conclusiva della festa patronale.
Attraverso un viaggio musicale che spazia dal soul al rock, passando per il pop, la band unitasi circa quattro mesi fa e composta da ragazzi del pescarese, riesce a divertire il pubblico, emozionandolo intensamente. Tra i brani eseguiti, tutti celebri successi della musica internazionale, è possibile ascoltare pezzi degli Aerosmith, di Tina Turner, dei Queen, di Anouk.

L’elemento che più spicca dal concerto è indubbiamente la duttilità vocale di Flora Mincarini, la quale riesce con l’innalzamento o abbassamento di volume e variazione di tono a eseguire i brani proposti in modo doveroso con il costante accompagnamento di Marco Ciancetta al basso, di Stefano Biondi alla tastiera, Saverio Siciliani alla batteria e Marco Di Ciano alla chitarra. Bravi nel ripercorrere il suono costitutivo dei pezzi, traendone emozioni stimolanti per tutto il pubblico presente, gratificato dall'impegno con cui i giovani artisti costruiscono l'esibizione.
In definitiva, nonostante la qualità audio sia talvolta disturbata e i musicisti debbano ulteriormente intensificare il proprio assetto di band, viste le premesse e la soddisfazione degli spettatori, la serata può considerarsi positiva e ben riuscita.




martedì 10 luglio 2012

IN TERRA D'ABRUZZI...........serata commemorativa in riva al mare di Pescara


Secondo appuntamento con il progetto estivo “Ecce Homo”, a cura di Ezio Budini, svoltosi sempre sul lungomare di Pescara, presso lo stabilimento balneare “La Lampara”. “In terra d’Abruzzi” è il titolo scelto per identificare la serata dedicata al reading di alcune opere di noti autori di origine abruzzese. Il viaggio ripropositivo è stato condotto da Milo Vallone, attraverso la lettura di opere o estratti appartenenti al poeta latino Ovidio, al poeta Gabriele D’Annunzio, allo scrittore Silone e allo sceneggiatore Ennio Flaiano, di cui vengono recitati alcuni aforismi. I temi trattati sono quelli dell’amore, della gelosia e del legame, ampiamente sottolineati anche dal notevole accompagnamento musicale di Federico Galli con la tastiera. 
 
La serata vuole essere una sorta di omaggio all’Abruzzo, patria di origine delle figure riportate, nonché regione di provenienza degli interpreti e dello stesso ideatore del progetto, Ezio Budini, a cui va riconosciuta la dimestichezza di guidare gli artisti nel viaggio commemorativo proposto da Federico Galli e Milo Vallone, dotato di abilità vocalica propensa a delineare e a differenziare le emozioni suscitate nell’incontro con i testi rievocati e con il pubblico, soddisfatto e appagato dalla riproposizione.

XXXIX Edizione del Premio Flaiano.......la serata conclusiva



Durante la serata dell’8 luglio, condotta da Dario Vergassola e Antonella Salvucci, è stato possibile assistere alla premiazione di alcuni dei vincitori della 39° edizione del Premio Flaiano. La manifestazione costituisce il concorso più importante per soggettisti e sceneggiatori del cinema e si svolge dal 1973 con cadenza annuale ed è dedicata allo sceneggiatore Ennio Flaiano, autore poliedrico abruzzese del XX secolo. Nella fresca atmosfera del Teatro Monumentale Gabriele D’Annunzio, sul palco si sono avvicendati alcune tra le personalità di spicco del concorso per le sezioni di letteratura, cinema, teatro, televisione e radio. Sul palco, Tom Stoppard, onorato con il Pegaso d’oro per la cultura internazionale e Mariapaola Colombo per la narrativa, mentre per l’italianistica ricevono il premio Philiph Cooke, Alfred Noe, Edward Goldberg e Hussein Mahmoud. Per quanto riguarda la sezione cinema salgono sul palco Paolo Sorrentino, premiato per la regia di “This must be the place”, Pierfrancesco Favino in qualità di attore dell’anno e Dario Argento, per la realizzazione del primo horror italiano in 3D (“Dracula 3D”). 








 
















Nella sezione dedicata al teatro i migliori interpreti dell’anno sono Alessandro Gassman con “Roman e il suo cucciolo” e Lucrezia Lante Della Rovere con “Malamore femminile”; per “il sogno di un maratoneta” ricevono le onorificenze Luigi Lo Cascio per l’interpretazione e Leone Pompucci per la regia, mentre Antonia Liskova viene premiata per l’interpretazione in “Troppo amore”; premi anche al musical “Le cage aux folles. Il vizietto”, ritirato da Cesare Bocci, vista l’assenza di Massimo Ghini e a Francesco Macedonio per la regia di “Gin Game”, fino ad arrivare all’assegnazione del Pegaso d’oro per la carriera a Carlo Cecchi. Premiati anche Franco Scaglia, per la produzione del documentario “Fratelli e sorelle” e Alessio Bertallot per il programma radio “Rai Tunes”.

Una serata davvero appassionante, svoltasi sul Lungomare di Pescara, in cui il pubblico, accorso numeroso, è potuto entrare in contatto con questi grandi protagonisti del cinema, teatro, televisione, radio e letteratura, ricavandone un momento di incontro multi – culturale, ottenuto grazie alla notevole organizzazione, all’ottima conduzione, resa talvolta comica da Dario Vergassola e, soprattutto grazie allo spirito di questi artisti, giunti a Pescara per la serata conclusiva del concorso in memoria di un grande personaggio della cultura italiana e punto cardine della tradizione abruzzese.

lunedì 9 luglio 2012

DOLCEVITA OUTLET..........."Gli Aristogatti"............il musical



Durante la serata del 7 luglio, si assiste ad un nuovo appuntamento con la rassegna estiva di eventi multi – culturali organizzati all’Outlet di Città Sant’Angelo. Presso la piazza Azzurra del village, il palcoscenico allestito ospita l’esibizione musicale dei bimbi e dei ragazzi della palestra angolana Sport Village, guidati da Stefania Valentini, ormai da anni nell’organizzazione dei musical, mossa dalla sua passione per la danza sin dall’età di 6 anni. Tra danza classica, moderna, balli hip – hop e break – dance, i giovani protagonisti rendono la serata davvero particolare attraverso l’espressività dei balli, a cui si alterna qualche scena di recitazione, in cui, nonostante la qualità audio talvolta un po’ scarsa, i protagonisti, composti da bimbi tra i 3 e gli 8 anni, fanno denotare la loro sensazione di gioco, costante con cui vivono tutto lo spettacolo messo in scena. 

E’ proprio la spensieratezza di questi giovanissimi interpreti che ha reso lo spettacolo leggero ed entusiasmante. La storia di fondo è quella del cartone animato Disney che dà il titolo allo spettacolo, in cui assistiamo agli avvicendamenti della gatta Duchessa e dei suoi cuccioli, rapiti dal maggiordomo Edgar e aiutati dal gatto randagio Romeo. Vari balli ed esibizioni con le musiche del disneyano, fino ad arrivare a brani moderni, accompagnati da balli attuali, tra cui “Danza Kuduro”. 


















La serata è chiusa dal ballo di tutti i partecipanti riuniti sul palco per il pezzo finale “Tutti quanti voglion fare jazz”, canzone di chiusura anche dello stesso classico Walt Disney.


venerdì 6 luglio 2012

SPACE BUGS live Contestaccio........ROMA



Da considerarsi una serata di riproposizione e di allenamento quella del 4 luglio 2012, in cui la band funky degli Space Bugs si è esibita presso il locale Contestaccio di Roma, dove i musicisti confermano la complicità creatasi tra i componenti del gruppo, le potenzialità di fare musica, proporre pezzi propri e di coinvolgimento del pubblico. Si tratta di una delle serate dedicate al MarteLive, festival multidisciplinare organizzato per giovani musicisti, ormai giunto alla sua dodicesima edizione. Il concorso odierno, in cui viene posto in rilievo il tema dello spettacolo inerente alla sezione musica del festival, è denominato Un palco per tutti, nato come idea di dare un palco ad artisti che non hanno la possibilità di esprimersi ed esibirsi davanti a un pubblico.

Gli Space Bugs salgono sul palco intorno alle 23,30 e da subito riscaldano il pubblico con i pezzi del loro repertorio, in cui spiccano la poderosità vocalica di Daniele e le peculiarità strumentali di tutti gli altri. Vengono riproposte le stesse canzoni della serata del 28 Giugno, tenutasi presso il circolo degli artisti, seppur con qualche variazione di base.
La serata può essere degnamente sottolineata come positiva e aggiunta al curriculum di formazione e maturazione del gruppo, nonostante il breve tempo a disposizione, il carattere della serata da intendersi come selezione per il concorso e la mancanza di qualche elemento. A caratterizzare la serata una notevole qualità vocalica e canora di Francesca, questa volta evidenziata ancor di più perché, essendo l'unica corista presente, è stata supportata da un assetto fonico maggiormente concentrato sul suo microfono e sulla sua voce che, accompagnata dalle chitarre, evidenziata dal basso e ritmata dalla batteria, si affianca a quella del cantante, bravo a cimentarsi anche nelle tonalità rap, comunque già largamente sottolineate da Avi.



giovedì 5 luglio 2012

CAFE'.......la divertente commedia messa in scena a Roma



La compagnia artistica The Mork ha messo in scena da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2012 al Teatro Petrolini, situato nel quartiere Testaccio di Roma, lo spettacolo di Angelo Orlando, riscontrando successo tra gli spettatori. Ad interpretare la commedia quattro attori, i quali hanno cercato di trasmettere al pubblico le emozioni provate nella recitazione.

La scena si svolge in una piovosa Vienna, in cui si diramano le storie di tre uomini, Osvaldo, Attilio e Favorito, accomunati, oltre che dall'amicizia, anche dall'amore per la stessa donna, Isabelle. Osvaldo, interpretato da Osmin Lima Espinosa, è, probabilmente, il personaggio più riflessivo, in quanto da subito compare sulla prima scena, nel momento del risveglio, intraprendendo la narrazione con la domanda quasi analitica della propria situazione “e adesso che faccio?”, domanda ripetuta più volte nel corso dello spettacolo. Dalla prima scena si passa a quella in cui il ritorno di Attilio, interpretato da Alfredo Angelini, sorprende Osvaldo, il quale ne aspettava il rientro da Roma per il giorno successivo. Attilio è il fidanzato ufficiale di Isabelle, vera protagonista della commedia, la quale ha una storia clandestina sia con Osvaldo che con Favorito, fratello di Attilio, interpretato da Emanuele Maggini. Isabelle, comparsa sulla scena solo al culmine della narrazione, è interpretata da Alessandra Di Passa, la quale, utilizzando un tono vocale delicato, si lascia travolgere dal carattere del personaggio e riesce in modo notevole a delinearne l'espressività femminile ed esistenziale, esistenza giunta però al termine dopo essere stata uccisa tre volte dagli amanti per gelosia. Gli attori hanno reso possibile il trasporto del pubblico nella tripla love – story della protagonista, passando attraverso sketch improbabili, come quello del triplice omicidio e conducendo un viaggio riflessivo che parte dallo stesso caffè, punto di accordo principale tra le scene. 
 

Lo spettacolo è da ritenersi un ottimo esordio scenico sia della compagnia che degli attori, i quali, affiancati da un regia attenta anche all'allestimento del palcoscenico, hanno saputo intrattenere il pubblico, soddisfatto dalla rappresentazione, in cui si nota un costante impegno degli interpreti.
 






martedì 3 luglio 2012

FULL OF LIFE.....Domenico Galasso e Clara Gizzi propongono l'opera di John Fante



Primo dei 5 appuntamenti della rassegna Ecce Homo, curata da Ezio Budini, tenutosi nella serata di lunedì 2 luglio presso lo stabilimento balneare La Lampara, sul lungomare di Pescara, in cui vengono riproposte alcune delle lettere dell'opera omonima di John Fante, autore e sceneggiatore italo – americano del 900. La lettura interpretativa è affidata a Domenico Galasso, il quale, servendosi della ricca espressività della sua voce, delimita e differenzia i caratteri dei personaggi e le loro emozioni, variando la tonalità, il volume e l'intonazione. Accompagnato dalla melodia soave dell'arpa, di cui si è occupata Clara Gizzi, la serata inaugura il laboratorio che lo stesso Domenico condurrà su John Fante a Torricella Peligna, città natale di Nicola Fante, padre dello scrittore. Il racconto si configura come la narrazione della nascita del figlio, colui che porterà avanti la dinastia dei Fante. La scena è ambientata a Los Angeles e i caratteri presi in esame sono quelli di John e Joyce Fante, il dottor Stanley e quello di Nick Fante, visto come l'eroe delle piccole disavventure narrate. Le tematiche sembrano portare e indurre ad una riflessione sull'amore, sulla famiglia, sulla vita e sul rispetto, attraverso la narrazione da padre a figlio, giungendo infine al nipote che avrebbe portato avanti la generazione. Domenico prova una profonda gioia nel riproporre e nell'interpretare il testo, proprio nel sessantesimo anniversario di pubblicazione dell'opera stessa.
Il pubblico appare soddisfatto dall'apertura della prima edizione di Ecce Homo, grazie alla agilità vocalica del protagonista ma anche per via del dolce accompagnamento musicale, aspetti che danno a questa serata di reading il giusto spessore e la giusta ascendenza sul pubblico, ora sicuramente in attesa del secondo appuntamento che il 9 luglio vedrà Milo Vallone, accompagnato da Federico Galli nella serata “In Terra d'Abruzzi”, sempre presso la stessa location suggestiva.

domenica 1 luglio 2012

CircO Live.....Gli SPACE BUGS al Circolo Degli Artisti



Il 28 Giugno, presso il Circolo degli Artisti, suggestiva location romana immersa in un villaggio, dopo la visione della semifinale Italia – Germania, i musicisti del gruppo funky Space Bugs coinvolgono il pubblico in una serata carica di divertimento e di energia, dando conferma del loro talento. Sembra proprio che questi giovani ragazzi riescano, infatti, tramite la loro musica, a trasmettere emozioni al pubblico, accompagnandolo in un viaggio artistico - musicale che porta al “lasciarsi andare” e al divertimento totale, punti fermi, questi, del funk. Li abbiamo già visti esibirsi in altri contesti, come quello del Muzak, ma la peculiarità maggiore è che ogni volta si presentano offrendo una maggiore maturità e un uso più consapevole delle strumentazioni, qualità sottolineate anche dall’ottima organizzazione dell’evento e da un palcoscenico notevole.

Squadra che vince non si cambia e quindi anche questa volta Alessandro Cavallaro, leader del gruppo, accompagna i pezzi ritmandone le parti con la batteria e Fabio Gabbianelli al basso, sottolinea le parti che stanno alla base della melodia e del ritmo, con il buon utilizzo del suo strumento. Daniele Calabrò è la voce del gruppo, voce maturata con studio e tempo, forza vocale che trova riscontro nelle due coriste, Francesca e Heidi, le quali fanno sentire la propria incisività nell’assetto fonico, accompagnando il cantante ed anche introducendolo nei pezzi stessi. Marco Zitelli mostra un buon grado di maturazione sonora e di accompagnamento nel ruolo di chitarra solista, mentre Marco Mastrantonio, militante anche in altri gruppi e ruoli, rafforza tutta la strumentazione con la sua chitarra, dando manifestazione della sua preparazione musicale, nonché della sua ecletticità e condivisione con gli altri musicisti. Positiva l’esibizione musicale del gruppo, sottolineata anche dallo spettacolo creato dai componenti della band, i quali adottano abbigliamento e atteggiamento particolari, regalando al pubblico presente una divertente e singolare serata che continua anche con altre sfumature, tra cui quelle dei dj – set e di pittori che dipingono nel giardino circostante opere astratte.