martedì 12 giugno 2012

ADORABILI AMICHE......comedy movie sull'amicizia e sulla scoperta di sè



Arriverà in sala il 15 giugno 2012 il primo film di Benoît Pétré, interpretato da Jane Birkin, Caroline Cellier e Catherine Jacob con musiche di Keren Ann e montaggio di Tommaso Valente. La pellicola può essere divisa in due parti: la prima racconta del viaggio delle tre protagoniste cinquantenni, invitate al matrimonio di Philippe, un loro ex, mentre la seconda narra proprio della festa post – cerimonia, a cui partecipano le donne, giunte in ritardo alla celebrazione. Quello di Nelly, insegnante di belle speranze, Chantal, promoter di un supermercato e Gabrielle, single ricca e borghese si rivela essere un viaggio alla scoperta di sè stesse, in quanto, tutta la storia scorre attraverso vari momenti di malinconia, rabbia e gioia, resi in un tono scherzoso, divertente e talvolta commovente. 
 

Ponendo l’accento sulla figura delle tre donne, durante la narrazione seguita nel corso del film, proiettato l’11 giugno in anteprima al cinema Barberini di Roma, si scopre che Nelly, da sempre rimasta in contatto con Philippe, vuole guardarlo in faccia mentre giura fedeltà alla moglie, Jaqueline, in realtà artefice degli inviti, inviati al fine di mostrare alle donne il proprio successo e la loro “sconfitta”. Chantal, invece, vuole recarsi a La Rochelle per staccare la spina dalla quotidianità del suo rapporto coniugale. D’altro canto Gabrielle si sente spinta dal rancore che prova verso l’uomo, in realtà padre di sua figlia. Tra divertimenti e battute, il film porterà le donne a prendere una rivincita personale contro l’uomo e contro la vita stessa, giungendo alla mutazione del proprio atteggiamento riguardo agli avvenimenti. Il film può essere considerato una progressiva presa di coscienza del proprio essere e della propria individualità, portata fino all’esasperazione e recuperata con lo sfogo del malessere interiore, arrivato nel momento in cui le donne riescono a liberarsi, dicendo all’uomo tutto ciò che provano, partendo dal disprezzo che nutrono verso di lui.


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