lunedì 30 aprile 2012

"Così diverso".....la presentazione del nuovo album di Valerio Scanu al centro commerciale Pescara Nord



Nel Centro commerciale Pescara Nord di Città Sant’Angelo, si respira aria di amore e sentimento; tante ragazze e pochi ragazzi, riuniti nell’ala nord del centro in attesa dell’arrivo di Valerio Scanu, previsto per il primo pomeriggio, obiettivo:presiedere alla presentazione e promozione del suo nuovo album intitolato “Così diverso”, già disponibile in tutti i negozi di dischi e in versione digitale su i-Tunes. Il cantante arriva in anticipo, sorprendendo i presenti, i quali canticchiano la canzone “Amami”, di cui viene proposto l’ascolto. Tra le altre, la canzone “Sono qui per te” e “Libera mente”, contornano il pomeriggio di amore, tema principale del disco stesso. Si tratta di un pomeriggio – incontro, durante il quale il cantante, seduto ad un tavolino, predisposto sul palcoscenico, autografa le copie del disco dei presenti, lasciandosi fotografare in compagnia dei fans, alcuni dei quali in possesso degli album precedenti. Nel giro di pochissimi anni il cantante sardo, proveniente dal programma “Amici” condotto da Maria De Filippi, ha registrato numerosi successi, tra cui la vittoria di diversi dischi d’oro e quella al festival di Sanremo del 2010 con la canzone “Per tutte le volte che…”. 
Vittoria a Sanremo

Amici






















Dieci le canzoni dell’album, in cui Valerio Scanu rivela una nuova maturità interpretativa ed espressiva, uscendo dagli schemi e reinventandosi. Già lo stesso titolo lascia intendere il modo in cui è stato realizzato l’album, un modo del tutto diverso rispetto ai lavori precedenti. Il disco è stato registrato completamente dal vivo e, inoltre, segna il coinvolgimento diretto e personale di Valerio, il quale cerca di cogliere fino in fondo l’essenza del sentimento dell’amore, fil rouge universale che da sempre muove il mondo. Curato negli arrangiamenti e nei suoni, l’album, uscito sotto etichetta EMI come i precedenti, è prodotto da Stefano Borzi, autore di buona parte delle canzoni, collaboratore di grandi nomi della canzone italiana, tra cui Elisa, Cocciante e Max Gazzè.
Tracklist del disco
  1. Trasparente
  2. Il sole è contro di me
  3. Amami
  4. Dove sei
  5. Rondine
  6. Se è vero che ci sei
  7. Libera mente
  8. Sono qui per te
  9. A modo mio
  10. Così diverso
    Presentazione al centro Commerciale


sabato 28 aprile 2012

Viola Di Marte........"la sindrome dei panda"........album di debutto della band


 
Primo album con cui la rock – band, fondata nel 2010 da Joe Santelli, si propone al pubblico italiano. Presentato in Calabria il 16 e il 17 marzo 2012, il disco evidenzia il fenomeno naturale che si verifica tra i panda, i quali pur di non arrendersi ai cambiamenti a cui porta la vita moderna, si lasciano morire in uno spirito di “rassegnazione”.


10 canzoni costruite attentamente attorno ad un'energia caratterizzata da un sound rock che risente di varie influenze, da quello classico a quello elettronico - moderno, il tutto con una forte consapevolezza musicale che dà vita ad uno stile personale e ricercato, ottenuto anche grazie all'uso di un violoncello. Un mix di suoni che passano dall'aspro psycho rock anglosassone e dal rock'n roll autentico fino ad una visione più intima e singolare riscontrabile in tutte le canzoni, in cui sembrano essere nascosti diversi aspetti della natura umana. Una tristezza quasi inconsolabile in “Lacrime di vetro blu” e un'analisi introspettiva in “A testa in giù” conferiscono al disco un'immagine multi – sfaccettata, comprensibile solo attraverso diverse chiavi di lettura. Analisi intima e caratteriale dell'individuo sia nella sua sfera personale – emozionale, che nella sua realtà sociale, mentre affronta le varie situazioni quotidiane.


Tracklist

  1. Lacrime di Vetro Blu
  2. Alberi D'Amianto
  3. Male Di Te
  4. L'Anestetico
  5. Paragioia
  6. Madeleine
  7. A Testa In Giù
  8. La Vertigine
  9. Il Tempo Non Sente
  10. Trollmors

domenica 22 aprile 2012

J27........................"Generazione mutante".............nuovo album



Secondo album realizzato in studio dalla band toscana, la quale, questa volta, si avvale della produzione di Pietro Foresti, che vuole seguire il gruppo nel desiderio di costituire un sound di tipo rock unico ed analogico. La band prende il nome dalla maledizione che avrebbe colpito i musicisti rock scomparsi a 27 anni e con la lettera “J” all'interno del proprio nome, tra cui Jim Morrison e Jimi Hendrix.

Dieci sono le tracce che costituiscono il disco, tra cui spiccano nove canzoni in cui risuona un rock solido e conciso ed una cover di“Shout” in fondo al disco, canzone dei Tears For Fears, stravolta totalmente dalla band. Un sound in un certo senso “sporco e cattivo” che conferisce una particolare sonorità energica e potente ai J27, che maturano e vanno consolidandosi sempre più artisticamente grazie ai tour e ai live in giro per l'Italia, durante i quali i rapporti e il feeling instaurati con altre band, tra cui i Guns n' Roses, premettono una serie di future collaborazioni.

Il disco stesso, grazie alle asperità del sound e alla voce del cantante, riesce a convincere pienamente gli ascoltatori e ad aprire una scalata verso la popolarità della band, nata a Pisa nel 2006 e composta da cinque ragazzi: Marco, nel ruolo di cantante, Alex, come primo chitarrista, Mamo, alla seconda chitarra, Valerio, bassista e infine Simone alla batteria. Sembra una maturazione in atto dal primo omonimo album del 2008, esordio discografico della band, la quale pare voglia spingersi ancora più in là, fino a costituire un sound inedito e composito.










Tracklist

1.Mai
2. Il Viandante
3. Non Esisti
4. Solo
5. Alla Ricerca di Me
6. Bombe
7. Venere Nera
8. L’alieno
9. Generazione Mutante
10. Shout

Stagioni musicali al Teatro Comunale di Città Sant'Angelo(PE)....."Quando la radio"



In data 21 aprile 2012, la Fondazione Nicola Polidoro presenta al teatro comunale di Città Sant'Angelo “Quando la radio”, primo appuntamento delle “stagioni della musica”, organizzato nell'ambito della settimana della cultura. Concezio Leonzi, al piano, Luigi Bosica, al basso e Andrea Marcone, alla batteria si esibiscono in una rassegna musicale della canzone italiana degli anni '30 e '40, nell'ambito della musica leggera. Dividendo lo spettacolo in due parti, scandite da una pausa, durante la quale la Fondazione Nicola Polidoro dona all'Amministrazione Comunale la sciabola garibaldina appartenuta al fondatore, i tre musicisti eseguono brillantemente 15 canzoni, legate ad un determinato contesto storico – culturale.


I parte
  1. Ti guarderò nel cuore di Nino Oliviero e Riz Ortolani
  2. Abbassa la tua radio di Giovanni D'Anzi e Alfredo Bracchi
  3. Bambina innamorata di Giovanni D'Anzi e Alfredo Bracchi
  4. Mattinata fiorentina di Giovanni D'Anzi e Michele Galdieri
  5. Amore baciami di G.Testoni e Carlo Alberto Rossi
  6. Malanoche di Nisa e Carlo Alberto Rossi
  7. Voglio vivere così di Giovanni D'Anzi e Tito Manlio
  8. Anema e core di Salvatore D'Esposito e Tito Manlio
  9. Non dimenticar le mie parole di Giovanni D'Anzi e Alfredo Bracchi
II parte
  1. Amapola di Josè Maria Lacalle
  2. Ma l'amore no di Michele Galdieri e Giovanni D'Anzi
  3. Quel motivetto che mi piace tanto di Donato Casolaro(Caslar) e Michele Galdieri
  4. In cerca di te di Eros Sciorilli e Giancarlo Testoni
  5. Parlami d'amore Mariù di Ennio Neri e Cesare Andrea Bixio
  6. Mille lire al mese di Carlo Innocenzi e Alessandro Sopranzi

Grande successo tra il pubblico, testimoniato dai numerosi applausi a conclusione di ogni esibizione musicale degli artisti, i quali concludono il concerto con “tu non mi lascerai” di stile soul e con “a capo cabana”, rumba del musicista Giovanni D'Anzi, compositore ligure, autore di molte delle canzoni proposte nel repertorio della serata angolana, in cui si affrontano i temi del fascismo, della guerra mondiale e primo fra tutti quello dell'amore.
Commento:
Notevoli le doti canore del pianista Concezio Leonzi, il quale, abile anche ad aumentare il tono e il volume vocalico, traccia anche la storia della composizione dei brani, sottolineando le motivazioni che li hanno originati, come nella finale “Mille lire al mese”, in cui si rimanda ad un periodo, in cui le possibilità economiche erano assai ridotte: “se potessi avere mille lire al mese”. Tra le altre, la canzone “parlami d'amore Mariù”, proposta in due differenti varianti, quella classica a tempo di valzer e quella rielaborata dal grande Vittorio De Sica, a ritmo di swing. Bravi anche gli altri due musicisti che hanno saputo accompagnare diligentemente il cantante – pianista. Al centro, Luigi Bosica, ritmando le canzoni al basso, fa buon uso della sua esperienza coltivata in Italia e in tournée estere con orchestre di fama nazionale. Il più giovane, Andrea Marcone, prossimo alla conclusione degli studi per percussionista presso il Conservatorio dell'Aquila, mostra la sua elasticità strumentale cimentandosi come buon batterista.







sabato 21 aprile 2012

Una spia non basta (2012)



la double love – story di una donna contesa da due uomini: amore e amicizia che sembrano non poter coesistere

Trama:
In sala a partire da venerdì 20 aprile 2012 la commedia rosa, carica di azione sul mondo delle spie firmata dal regista McG (Joseph McGinty Nichol), in cui due differenti tematiche principali, quelle di amicizia e di amore sembrano non poter sussistere in armonia tra loro e arrivano a scontrarsi fino a distruggersi apparentemente.
 
Recensione:
Lauren Scott (Reese Whiterspoon) è una donna in carriera con grandi capacità lavorative, mentre per quanto riguarda il campo sentimentale, sembra davvero impacciata nello scegliere gli uomini.
Sarà la sua amica del cuore Trish (Chelsea Handler) a darle uno stimolo, creandole un profilo su un’agenzia matrimoniale online, a cui era iscritto, seppur con qualche riserva, anche James, noto come Tuck (Tom Hardy), uomo dall’animo un po’ ruvido con cui Lauren inizierà a frequentarsi. Franklyn Delano Roosevelt Foster, meglio conosciuto come FDR (Chris Pine), è invece il classico tipo sicuro di sé che, dopo aver messo gli occhi sulla donna, non vuole lasciarsela sfuggire e utilizzerà perciò la sua irresistibile tattica seduttrice, fino a quando la ragazza accetta di uscire con lui. Va configurandosi dunque una
love story a tre, o meglio una storia con due amori coesistenti, in cui Lauren, che prima sentiva la mancanza di un uomo nella sua vita, ora si trova contesa da due bellissimi ragazzi, entrambi agenti spia della CIA che lavorano a stretto contatto. I due, in realtà molto diversi tra loro, dopo aver scoperto di essere attratti entrambi da Lauren, forse innamorata di entrambi, decidono di frequentarla per vedere quale dei due verrà scelto dalla donna. Un patto di “rispetto reciproco” verrà stipulato da Tuck e FDR per porre dei limiti alla frequentazione stessa della donna, come il coinvolgimento non eccessivo per mantenere intatto il loro legame di amicizia. Utilizzeranno ogni mezzo a loro disposizione, anche gli strumenti abitualmente usati per spiare e bloccare i criminali, per spiare il comportamento dell’antagonista, controllando che mantenga fede al patto, e per sapere quello che avrebbe fatto piacere alla donna per sorprenderla continuamente e così i due sembrano essere diventati avversari – antagonisti in amore.


Divertente lo svolgimento degli eventi e delle azioni che vedrà i due uomini, in realtà amici per la pelle, ostacolarsi il più possibile, cercando di sorprendere e assecondare Lauren, rivoluzionando il proprio essere e le proprie attitudini per piacerle di più e per essere come lei desidera che sia il proprio uomo. 
 
Una spia non basta
This Means War
Regia: McGCast: Reese Witherspoon, Tom Hardy, Chris Pine, Chelsea Handler Produzione: Usa 2012
Distribuzione: 20 th Century Fox
Durata: 97 min.
Uscita: 20/04/2012

M.O.U.L.I.N. R.O.U.G.E-Nicole Kidman in un musical-film che parla d'amore



Trama:
Il Moulin rouge è un famoso locale di Parigi, situato nel quartiere a luci rosse della città francese. Ci troviamo nel 1899 e tante sono le storie e le avventure di una compagnia, a cui appartiene anche Satine (Nicole Kidman), alla ricerca di un finanziatore per i propri spettacoli. Sarà una narrazione tipica che avrà al centro una donna, attorno a cui ruotano gli avvicendamenti di una compagnia di artisti, di due uomini, desiderosi di avere il suo amore e del locale stesso.

Recensione:
Ballerine e cantanti a governare la scena e il palcoscenico del locale, tra cui spicca Satine, interpretata da una straordinaria Nicole Kidman, regina del bordello e che ha il sogno di diventare una vera attrice. Il suo destino sembra incrociarsi con quello di Christian (Ewan McGregor), aspirante scrittore inglese, il quale, dopo aver notato la donna, cerca di conquistarla recitandole poesie e dolci versi in rima. 

Una storia di amore e passione quella che investe i protagonisti del film, i quali si cimentano in canti e balli spettacolari che, uniti a una musica coinvolgente e a testi toccanti, rendono il film ancora più suggestivo. I canti, provenienti dalla musica pop, vengono interpretati dagli stessi attori e in particolare spiccano le voci di Ewan McGregor e Nicole Kidman, i quali mostrano elevate doti vocali. La pellicola, girata da Baz Luhrmann nel 2001, può essere considerata la rinascita del genere cinematografico musical e in essa si registra una sorta di innovazione artistico – strutturale. Tra scene di ballo, di canto e di momenti passionali avanza la storia amorosa dei protagonisti, contrastati dal Duca (Richard Roxburgh), il quale vorrebbe avere l'esclusiva su Satine e sul suo amore. É una storia che parla d'amore, un amore che vivrà per sempre: l'amore è il tema principale del film: la cosa più grande che si può imparare è amare e lasciarsi amare; questa è la frase che rappresenta il filo conduttore del film, il quale risulta essere un progredire verso l'amore dato e ricevuto.

giovedì 19 aprile 2012

MAMMA MIA...................il film tratto dall'omonimo musical



Trama :

In scena i preparativi del matrimonio di Sophie (Amanda Seyfried), la quale, volendo scoprire l’identità del vero padre, invita i tre possibili genitori, vecchie fiamme della madre (Meryl Streep), di cui aveva letto il nome sul diario segreto della donna. La struttura narrativa del film procede attraverso canti, balli e dialoghi musicali, ottenendo un grande successo e coinvolgimento degli spettatori.
I protagonisti dello spettacolo



Recensione:

Giunto il giorno prima delle nozze, Sam (Pierce Brosnan), Harry (Colin Firth) e Bill (
Stellan Skarsgård), ignari del motivo per cui erano stati invitati alla celebrazione, si presentano nell’isola greca di Kalokairi, in cui avranno luogo i festeggiamenti. Donna (Meryl Streep), all’oscuro della situazione, quando vede i tre di fronte a lei, pensando che si tratti di uno strano gioco del destino, cerca di mandarli via, ma i tre decidono di partecipare alle nozze di Sophie. Il musical-film è diviso in due parti: nella prima si assiste ai preparativi del grande evento, un giorno prima delle nozze e nella seconda parte, la celebrazione vera e propria domina lo schermo e sorprenderà il pubblico con deliziosi colpi di scena. Grande confusione quando Sophie esprime la volontà di essere accompagnata all’altare dal vero padre, in modo che uno dei tre riveli la sua vera identità. Finale entusiasmante che vedrà l’annullamento del matrimonio tra Sky (Dominic Cooper) e la ragazza, la quale cede il posto sull’altare alla madre per sposare uno dei tre uomini.
Sam e Donna

L’impianto scenico è del tipo teatrale e del tutto scenografico, simile a quello di un concert-movie, per quanto riguarda le scene di ballo e di canto, mentre le altre scene hanno un assetto di tipo strettamente narrativo. Un mix perfetto di ballo, musica e narrazione con cui la regista Phyllida Lloyd diverte ed emoziona il pubblico, coinvolgendolo con la straordinaria musica degli ABBA e con la spettacolarità di un cast davvero stellare e di un film tratto dal famoso musical che ha avuto successo in tutto il mondo.


martedì 17 aprile 2012

Il documentario "BLACK BLOCK" in prima visione tv.......in vista dell'uscita di "Diaz"



In concomitanza con l'uscita del film Diaz di Daniele Vicari è andato in onda su Rai 3 nella seconda serata del 15 aprile, il documentario che racconta le vicende intercorse in occasione della manifestazione contro il G8 di Genova di luglio 2001, realizzato dalla Fandango nel 2011, in occasione del decennio trascorso dopo gli avvenimenti. Si parte dal resoconto di chi ha vissuto in prima persona le vicende, fino ad arrivare ai nuovi ideali costruiti da quella esperienza, passando per un commento digitale, realizzato grazie ad immagini e testi sullo schermo. A testimoniare l’orrore registrato dal 19 al 21 luglio 2001 Lena e Niels, provenienti da Amburgo, Chabi, proveniente da Saragoza, Mina da Parigi, il londinese Dan, Michael di Nizza e Muli da Berlino.

Nel racconto di questi protagonisti emerge la storia di Muli, il quale sceglie di tornare a Genova per portare testimonianza delle violenze subite e del suo percorso post-trauma. Questa scelta parte dalla volontà di trasformare il trauma subito in un’occasione di riscatto morale. Attraverso la sua esperienza matura un nuovo orizzonte politico e riacquista la voglia di confrontarsi e di stare insieme con gli altri.

Grazie alle testimonianze di questi sette ragazzi e ai filmati raccolti, il regista Carlo A. Bachschmidt  è riuscito a riproporre gli avvenimenti di quella drammatica guerriglia, in cui le forze dell’ordine hanno utilizzato una brutalità selvaggia per fermare i manifestanti, creando un forte trauma nel loro intimo. La rassegna di immagini documenta gli avvicendamenti di una esperienza inaudita per tutti i manifestanti, tra cui spicca il racconto dei compagni che hanno deciso di testimoniare su quelle agghiaccianti giornate. 

Il
docu-film, attraverso immagini, racconti e filmati ci riporta sia al blitz avvenuto nella scuola Diaz di Genova, in cui i manifestanti avevano trovato rifugio prima di essere pestati brutalmente dalla polizia, sia nella caserma di Bolzaneto, in cui le violenze e le torture sui partecipanti arrestati furono indicibili. I ragazzi, i quali inizialmente erano stati accusati di mentire riguardo gli avvenimenti, attualmente hanno ritrovato l'impegno politico e sociale affinché le torture di Genova non si ripetano mai più. Lo stesso documentario ha il fine di informare gli spettatori e di far luce sugli avvenimenti, spesso accantonati dalle istituzioni, per evitare altre catastrofi del genere, di cui abbiamo notizia nel corso del documentario con delle slide proiettate sullo schermo, come quella in cui si annuncia il numero dei feriti durante le risse con la polizia e quella in cui spicca il nome di Carlo Giuliani, simpatizzante del movimento no-global, colpito con un colpo di arma da fuoco allo zigomo sinistro dal carabiniere Mario Placanica nella giornata del 20 luglio 2001.

 





Analizzando la struttura narrativa seguita nel corso del docu-film, si evince che il punto di vista delle vicende e dell'analisi dei fatti  è unicamente quello dei sette ragazzi ascoltati.


Black Block
Regia: Carlo A. Bachschmidt                                                                                                       Intervistati: Ulrich Reichel (Muli), Niels Martensen,
Mina Zapatero, Michael Gieser, Lena Zuhlke,
Daniel McQuillan, Chabi Nogueras
Produzione:  Italia, 2011
Distribuzione italiana: Fandango
Durata: 76 min.
Uscita: 15/09/2011 

http://www.cinemafreeonline.com/2012/04/black-block-2011-di-carlo-bachschmidt.html 

domenica 15 aprile 2012

Al piccolo teatro Guastone di Pescara......."Riflessioni postume" di Ezio Budini


Riflessioni postume”
ironia, amarezza e tragicità sulla fenomenologia della morte

Trama:

In scena al piccolo teatro Guascone di Pescara, situato in zona Portanuova, il divertente spettacolo di Ezio Budini in duplice veste: quella di attore e regista. Appartenente alla compagnia Teatro Immediato, di cui è stato uno dei fondatori nel 2005, mostra una singolare abilità nel destreggiarsi sul palcoscenico. Lo spettacolo è andato in scena il 13 e il 14 aprile 2012 alle ore 21:30 ed è tratto dalla produzione letteraria di Achille Campanile, il quale guida l'attore nello svolgimento delle vicende e in riflessioni che partono dall'analisi della vita e della morte.

Recensione:

Perfetto sodalizio tra ironia e amarezza, esaltate brillantemente dall'autore – regista, il quale costruisce gli sketch partendo dalla dissacrante idea di morte, intesa come punto di riflessione.
Ezio Budini, attraverso un monologo espressivo, si misura con il tema della morte non direttamente, ma in modo indiretto, ragionandoci e riflettendoci sopra. É questo il senso proprio dello spettacolo che diverte il pubblico abbracciandolo con tragicità nel trattare la fenomenologia della morte, costruendo una sua filosofia del comportamento umano di fronte ad essa.
Solo la vita può essere concepita e razionalmente definita dall'uomo mentre, la morte risulta essere un concetto astratto poiché, non sapendo come sia realmente, l'uomo può soltanto immaginare come possa essere. La morte invade piano piano l'uomo ed è soltanto l'ultima tappa del morire, processo che inizia dalla nascita. Si assiste ad un gioco di metafore sulla vita, condotto dall'attore, che la paragona ad una nave, ad un aereo, ad una strada e infine ad una candela. La vita sembra essere un alzarsi e coricarsi continuamente, fino a restare immobili con l'arrivo della morte, la quale rimuove le situazioni e le risolve. Un potente strumento risolutore che nelle mani dell'uomo sarebbe un disastro mentre, nelle mani di una Sapienza infinita risulta essere la salvezza del mondo.






Scheda tecnica:

compagnia Teatro Immediato presenta
RIFLESSIONI POSTUME
da Achille Campanile
di e con Ezio Budini
scenografia Francesco Vitelli
abito di scena Filomena Tavano
registrazioni audio Globster
ufficio Stampa Giuliana Livi
luci e fonica Franz
13 e 14 aprile 2012 ore 21:30
Piccolo Teatro Guastone, Pescara

sabato 14 aprile 2012

THE CHURCILL OUTFIT..................................s/t



Album di debutto con cui la band bresciana si presenta al nuovo anno. Si tratta di una sorta di compendio degli ultimi quaranta anni di musica rock, un prodotto costituito da atmosfere psichedeliche efficaci, in movimento verso soluzioni acide e ipnotiche, il tutto tenuto insieme da una struttura rock di fondo.
Il disco, presentato il 17 marzo 2012 a Brescia, è composto da nove canzoni, le quali, edite dalla Dada Dischi di Fausto Zanardelli, lasciano trasparire nobili influenze e ascendenze, tra cui quelle che rimandano al sound dei Beatles, dei Doors, di Jimi Hendrix, al blues dei Led Zeppelin o addirittura allo stile dei Pink Floyd, mostrando però lo sforzo costante da parte del gruppo di costituire un sound inedito. Un approccio introspettivo si apre gradualmente in brani come “Calypso” e in modo definitivo nella potente traccia “Kaleidoscopic”, mentre suoni dilatati e vaghi possono essere riscontrati nella ballata “A Thousand Miles Away”. Il disco si chiude con le fresche note di “Something To Hide”, le quali danno all’ascoltatore un’emozione ancor più piacevole nell’ascolto dell’intenso lavoro fatto dalla band per la pubblicazione di quest’ultimo LP, iniziato nell’estate del 2011.
The Churchill Outfit sono un gruppo bresciano che riunisce cinque ragazzi poco più che ventenni innamorati degli anni ’70, unitisi nel 2011 con la realizzazione dei quattro brani componenti l’ep “In dark Times”, primo lavoro discografico della durata di poco più di un quarto d’ora in cui riecheggiavano maggiormente reminescenze seventies, superate nel nuovo lavoro, in cui la maggior maturità artistica delinea un sound decisamente più contemporaneo che si evince dall’ascolto attento dei brani.


Tracklist
1. Tongue like a trigger
2. Vegetables
3. Calypso
4. Faceless
5. A thousand miles away
6.
Kaleidoscopic
7. Love. More. Uh
8. Scarlet green
9. Something to hide
 

Al piccolo teatro Guascone di Pescara.........."Riflessioni postume"......di e con Ezio Budini



ironia, amarezza e tragicità sulla fenomenologia della morte

Trama:

In scena al piccolo teatro Guascone di Pescara, situato in zona Portanuova, il divertente spettacolo di Ezio Budini in duplice veste: quella di attore e regista. Appartenente alla compagnia Teatro Immediato, di cui è stato uno dei fondatori nel 2005, mostra una singolare abilità nel destreggiarsi sul palcoscenico. Lo spettacolo è andato in scena il 13 e il 14 aprile 2012 alle ore 21:30 ed è tratto dalla produzione letteraria di Achille Campanile, il quale guida l'attore nello svolgimento delle vicende e in riflessioni che partono dall'analisi della vita e della morte. 


Recensione:

Perfetto sodalizio tra ironia e amarezza, esaltate brillantemente dall'autore – regista, il quale costruisce gli sketch partendo dalla dissacrante idea di morte, intesa come punto di riflessione.
Ezio Budini, attraverso un monologo espressivo, si misura con il tema della morte non direttamente, ma in modo indiretto, ragionandoci e riflettendoci sopra. É questo il senso proprio dello spettacolo che diverte il pubblico abbracciandolo con tragicità nel trattare la fenomenologia della morte, costruendo una sua filosofia del comportamento umano di fronte ad essa.
Solo la vita può essere concepita e razionalmente definita dall'uomo mentre, la morte risulta essere un concetto astratto poiché, non sapendo come sia realmente, l'uomo può soltanto immaginare come possa essere. La morte invade piano piano l'uomo ed è soltanto l'ultima tappa del morire, processo che inizia dalla nascita. Si assiste ad un gioco di metafore sulla vita, condotto dall'attore, che la paragona ad una nave, ad un aereo, ad una strada e infine ad una candela. La vita sembra essere un alzarsi e coricarsi continuamente, fino a restare immobili con l'arrivo della morte, la quale rimuove le situazioni e le risolve. Un potente strumento risolutore che nelle mani dell'uomo sarebbe un disastro mentre, nelle mani di una Sapienza infinita risulta essere la salvezza del mondo. 
 Scheda tecnica:
compagnia Teatro Immediato presenta
RIFLESSIONI POSTUME
da Achille Campanile
di e con Ezio Budini
scenografia Francesco Vitelli
abito di scena Filomena Tavano
registrazioni audio Globster
ufficio Stampa Giuliana Livi
luci e fonica Franz
13 e 14 aprile 2012 ore 21:30
Piccolo Teatro Guastone, Pescara

venerdì 6 aprile 2012

ONE WAY TICKET-"L'infezione"........nuovo album



L'infezione:

Nuovo album della band, carico di un rock potente ed energico, quasi per gettare, affrontando temi aspri ed attuali, un monito contro l’omologazione quotidiana della società contemporanea, malata di convinzioni, di raccomandazioni e di modelli. L’unica via di scampo a questa malattia, sindrome dell’essere perfetto, è l’infezione, terapia intensiva che darà vita ad un essere infetto che sopravviverà a quello perfetto e lo guarirà, infettando l’uomo allo scopo di salvarlo e di sostituirlo nella catena evolutiva (“sono io l’infezione che ci salverà dall’estinzione”).
13 brani in cui i rocker pugliesi dicono tutto quello che hanno da dire con sincera onestà: si passa dalla title - track “L’infezione”, acuta presa di coscienza di rifiuto dei modelli e dei dogmi imposti dalla società, fino ad arrivare alla satiro - ironia del funkyes “Vaginocrazia”. Maggior dose di serenità nei brani riflessivi “Tra due orizzonti”, “Comparse” e “Sanguisughe” mentre un tono malinconicamente divertente si rileva in “Accerchiato”, brano che analizza e definisce singolarmente gli atteggiamenti della società in cui viviamo.
La formazione degli One Way Ticket risale al 2003 e il loro debutto è segnato dall’album “Fase di decollo”, stabilitisi con uno schieramento a quattro: Moris Maremonti è la voce della band e anche prima chitarra; l’altra chitarra è quella di Giorgio Visimberga, mentre alla batteria figura Guido Loi; infine, sia al basso che alle tastiere troviamo Marcello Magro, il quale si occupa anche del sintonizzatore. Nel giugno 2006 si sono visti sul palco del RoxyBar di Red Ronnie e nel novembre 2009 hanno stupito il pubblico con un Lp dal titolo “Ora et implora”, accolto con entusiasmo fortissimo dalla critica. Gli One Way Ticket hanno circa 300 concerti all’attivo, tra cui quello del 2010 al fianco dei Placebo.



martedì 3 aprile 2012

T.H.E B.L.U.E.S B.R.O.T.H.E.R.S....in missione per conto di Dio



Trama
Jake Blues (John Belushi) ed Elwood Blues (Dan Aykroyd) si impegnano a trovare il denaro per pagare le tasse dell’orfanotrofio in cui sono cresciuti, dopo aver scoperto che la chiesa non avrebbe più erogato i fondi per sostenerlo. 
 
Recensione
Sin dalla prima scena è possibile captare le caratteristiche dei due personaggi principali e del filo narrativo del film, già dall'abbigliamento degli stessi, tipico dello stile blues-men : smoking nero, camicia bianca, cappello e occhiali da sole neri. I due decidono di riunire la loro vecchia band per trovare il denaro necessario per non far chiudere l’orfanotrofio in cui sono cresciuti.
L'illuminazione di Jake

Dopo aver riunito il gruppo, si dedicano alla ricerca degli strumenti e la fatica prevista non li preoccupa assolutamente perché sono in missione per conto di Dio e nessuno può fermarli. Infatti, dopo una prima serata di riassestamento, riescono a conquistare il successo tra il pubblico con il loro rythm and blues.
Tra sketch divertenti e inseguimenti da parte della polizia, la rocambolesca avventura di questi musicisti arriva fino all’ufficio delle tasse di Chicago, dove i due riescono a saldare il debito dell’orfanotrofio con l’incasso delle serate, appena prima di essere arrestati. Una volta portati in carcere i due continuano con le loro esibizioni di blues, tra i detenuti, insieme agli altri della band. Si tratta di una storia in cui la musica, in questo caso quella blues, è l’unica cosa che riesce a dare ai protagonisti dell’avventura la forza di lottare per conseguire un obiettivo importante e rispettare determinati valori. Un cast stellare per questo cult movie, in cui non mancano alcune partecipazioni straordinarie, tra cui Ray Charles, James Brown, Aretha Franklin, Cab Calloway e Steven Spielberg. “The Blues brothers” è assolutamente un film da vedere in compagnia di tutta la famiglia per trascorrere una piacevole serata tra divertimento, musica e spettacolarità.
In azione