giovedì 16 febbraio 2012

"Cyrano.....dacci una mano" in scena al Teatro delle Muse dal 9 al 21 febbraio 2012




La nuova compagnia di Teatro Luisa Mariani presenta la commedia di Mimmo Strati e Alberto Bognanni ispirata a Cyrano de Bergerac di E. Rostand.
Per risollevare le sorti di un teatro abbandonato, all'interno della Cappella di S. Giacomo, un prete decide di mettere in scena lo spettacolo “Cyrano de Bergerac” e affida il compito di recitare a degli improbabili attori tra cui un elettricista, un muratore calabrese e tre ragazze in cerca di lavoro e di un guadagno. La compagnia viene diretta dal regista Orlando Orlandini, attore di film western, ormai in decadimento. Tra dialetti e parlate regionali si assiste ad una brillante rappresentazione che coinvolge il pubblico e fa sorridere gli spettatori.
Grazie a questo lavoro gli attori impareranno l'arte di soffiare nell'anima ed entreranno in contatto con Cyrano, voce fuori dal coro che ha fatto della libertà e spensieratezza il suo stile di vita.


La Nuova Compagnia di Teatro Luisa Mariani ha proposto lo spettacolo interpretando diligentemente tutte le parti e le scene. Merito del testo scritto dal duo Bognanni/Strati che, con ironia, affronta diversi temi primo tra tutti la passione per l’arte e la determinazione nel portare avanti le proprie idee e lottare per difenderle. Uno spettacolo curato in ogni dettaglio. Dalla scenografia essenziale e funzionale di Anna Monia Paura, alle luci di Toni di Tore che sottolineano le già indiscutibili scelte registiche, ai costumi di Gisa Rinaldi. Una nota particolare a favore di due grandi attori come Cesare Cesarini e Mimmo Strati che per oltre due ore tengono alta l’attenzione di un pubblico in sala decisamente divertito ed attento. Titti Lanzetta, Ludovica Leo, Maia Orienti, Giuseppe Quinci, Stefano Scaramuzzino, Fancesco Trifilio concludono il casto. Tutti bravi nelle loro interpretazioni. 

Una squadra perfetta che ci auguriamo possa calcare le tavole di diversi palcoscenici perché, con questo lavoro, non solo ci si diverte sbirciando dietro le quinte di uno spettacolo teatrale, ma si rispolvera un grande classico come il Cyrano di Bergerac che, a quanto pare, non tramonta mai.



Scheda Tecnica:

Cyrano … dacci una mano
Di Mimmo Strati e Alberto Bognanni
Regia Mimmo Strati
Con Cesare Cesarini, Titti Lanzetta, Ludovica Leo, Maia Orienti, Giuseppe Quinci, Stefano Scaramuzzino, Mimmo Strati, Francesco Trifilio
Scene Anna Monia Paura
Costumi Gisa Rinaldi
Luci e Suoni Toni di Tore
Ufficio stampa Rocchina Ceglia

Teatro delle Muse
Via Forlì 43 – Roma
Tel 0644233649 – 3939093042
Dal 9 al 21 febbraio 2012
Lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21.00
Sabato ore 17.00
Domenica ore 18.00
Mercoledì riposo
Biglietto: Lunedì - martedì 11.00
Intero 22.00
Ridotto 16.00 over 65;
13.00 cral
www.cyranodacciunamano.it; www.teatromuse.it





lunedì 6 febbraio 2012

"I Fili di Penelope" in scena al teatro Keiros di Roma



Il Naufragar Mè Dolce presenta:
I Fili Di Penelope”
Teatro Keiros

E’ stato premiato più volte in diversi concorsi e rassegne nazionali e, dopo averlo visto, dopo aver ascoltato le parole di Penelope, interpretata da una straordinaria Tiziana Scrocca, si capisce anche il perché. I fili di Penelope, il terzo spettacolo che l'associazione culturale “Il Naufragar Mè Dolce” porta in scena quest’anno, non è solo il racconto della donna che aspetta Ulisse ma è la storia di una grande donna, della sua lotta contro l’attesa, il tempo, la nostalgia. Un inno alla pace affinchè gli orrori della guerra non si presentino più.
È la semplice scenografia di Franca d’Angelo a riempire il palcoscenico del teatro Keiros. Un mantello fatto di corde e tre sedie: una per Penelope, una per Ulisse ed una per il Tempo. Ma sulla scena Penelope è sola così come lo è stata per 20 anni.
La donna aspetta che Ulisse torni dalle sue battaglie e, nell’attesa, tesse un mantello di storie per giustificare l'assenza dell'uomo, per allontanare la morte, per sbeffeggiare la solitudine, per trattenere il Tempo o ingannarlo. Le storie che costituiscono il mantello sono le vicende narrate nell'Odissea: “Il mantello non può finire perché Ulisse non è ancora tornato, ma è sicuro che torna perché io l'aspetto” continua a ripetere Penelope ed intanto tesse ed aspetta.. Numerose sono le sue riflessioni, dapprima sulle donne, poi sull'attesa e sul tempo, definito come un corridore malinconico. Lei lo inganna tessendo il mantello e il tempo inganna lei, si fanno compagnia di giorno; ma durante la notte arriva la solitudine: la solitudine è infame
Sono le prime scene dell’atto unico diretto da Chiara Casarico, momenti resi ancora più suggestivi dalle note di Roberto Mazzoli che accompagna l’intero lavoro con fisarmonica, tamburo e chitarra. Penelope incanta il tempo con le sue storie e con la sua fantasia perché ogni giorno la vita va reinventata e la donna, infatti, giorno dopo giorno, ricomincia a tessere il mantello dall’inizio. Questa è la forza di chi resiste per tenere vivo il ricordo e l'amore, per proteggere e curare la propria umanità: “se Ulisse non torna ci sarà una buona ragione”.Ma poi Ulisse ritorna ma non è l'eroe tanto atteso: sembra un mendicante, sopravvissuto alla guerra, provato dalle lunghe battaglie e dalle molte vicissitudini. Dopo una lunga attesa Ulisse non vuole parlare ma vuole solo dimenticare. Ma Penelope lo spinge a trovare il coraggio di condividere le proprie esperienze affinché l'orrore della guerra non si ripeta.

E’ questo l’intento dello spettacolo. Un lavoro elegante, reso tale da un perfetto gioco di luci, dalle musica dal vivo e dalla scenografia. Il tono a volte è scherzoso e giocoso e l'attrice Tiziana Scrocca è riuscita, con i suoi monologhi a testimoniare con raffinata maestria il dolore, la forza e l'amore di una delle donne più pazienti e forti della storia. 
 

Scheda tecnica:
I Fili di Penelope
Di e con Tiziana Scrocca
Musiche dal vivo Roberto Mazzoli
Supervisione registica Chiara Casarico
Teatro Keiros
Via Padova 38/a (zona Piazza Bologna)
Dall’ 1 al 12 febbraio
Dal lunedì al sabato ore 21
domenica ore 18
Biglietti. Intero 15.00 – Ridotto 10.00 – Per gruppi di oltre 8 persone 8.00
Tessera Teatro 3.00
Info e prenotazioni: tel: 0644238096
email:teatrokeiros@gmail.com

sabato 4 febbraio 2012

"Il Ritratto di Dorian Gray" in scena al Teatro Trastevere....II parte della stagione teatrale 2011-2012


Il 26 gennaio 2012 è stato proposto al Teatro Trastevere di Roma Il ritratto di Dorian Gray, dramma che propone la storia di un uomo, Dorian, e della sua vita condizionata dal momento in cui Basil, pittore, decide di realizzare un suo ritratto. Lord Henry è un altro personaggio centrale delle vicende, che in varie scene fa da pioniere.

Quest’ultimo, infatti, nella prima scena discute con Basil della sua nuova arte e del fatto che vuole concentrarla sul ragazzo da poco conosciuto, Dorian, a cui realizza il ritratto.

Basil, dopo aver realizzato il ritratto, non potendolo esporre, perché ritiene che ci sia “troppo di lui” nel dipinto, impazzisce. Rilevanti sono le scene in cui Dorian, trovandosi al club con Lord Henry, si immerge in riflessioni sul senso dell'arte stessa. Dorian, secondo Henry, ha “una splendida giovinezza” e la giovinezza è l'unica cosa che vale la pena di avere......la giovinezza è legata alla bellezza. Quando Basil termina il ritratto ottiene un risultato stupefacente, è bellissimo, ma Dorian si dispera per quello che gli ha detto Henry e deduce: “io perderò la mia giovinezza e la mia bellezza, mentre il quadro rimarrà per sempre bello”. Da sottolineare anche l'amore di Dorian per Sybille, la quale interpreta Giulietta a teatro: è una storia d'amore immenso che si spezza dopo che, abbandonata da Dorian, la ragazza si uccide: “splendida conclusione di uno splendido dramma”.
Dorian sembra essere innamorato solo della propria bellezza e ciò lo porta a trovare rifugio nell'alcool e ad impazzire fino ad arrivare a suicidarsi, dopo che, guardando il suo ritratto e, pensando che gli “avesse rovinato la vita”, lo butta a terra, causando così anche la sua morte.

La compagnia che ha presentato lo spettacolo ha interpretato diligentemente l'opera originale e, nonostante qualche modifica alle scene, probabilmente a causa del diverso mezzo di trasmissione, da romanzo a spettacolo teatrale, ha dato vita ad un buon lavoro, grazie anche alla bravura degli attori, i quali hanno saputo conciliare il lavoro operistico con la loro interpretazione personale del testo.


Scheda Tecnica:

Il ritratto di Dorian Gray
Teatro Trastevere, dal 26 al 29 gennaio
Con Marco Mabritto, David Miller Vultaggio, Alessandro Giova, Cristina FIlardo,
Adattamento e regia Ylenia Petrelli
Scenografie e luci Filippo Saccà
Costumi Cristina Petrelli, Flavia Ciciani
Musica Andrea Giorgietti
Foto di scena Elena Chiappa
Assistente alla regia Carmela Falco
Idea Grafica Giordano Monorchio