sabato 24 dicembre 2011

"The Doors".........il film..........la carriera della band e la vita di Jim Morrison



THE DOORS- di O.STONE
LA VITA DI JIM MORRISON


Introduzione:
Nel seguente spazio verrà recensito il film "The Doors" del 1991, diretto da Oliver Stone e realizzato in occasione del ventesimo anniversario della morte del leader della band, Jim Morrison.

Recensione:
Il film costituisce il ritratto della rock – band più importante degli anni 60 e del suo cantante e compositore Jim Morrison, interpretato da Val Kilmer. A quaranta anni dalla morte dell'artista, avvenuta nel 1971, questo articolo vuole essere un omaggio alla memoria della band e del suo carismatico leader. La scena di introduzione al film vede l'artista nello studio di registrazione intento ad incidere senza musica; egli conclude questa scena con la frase: "la cerimonia sta per iniziare", riferendosi indubbiamente alla cerimonia del film – documentario. L'inquadramento temporale di questa scena arriva subito dopo quando capiamo che si tratta del giorno del compleanno di Jim, grazie ad un'amico che lo invita ad uscire dallo studio.
Subito dopo, la scena è dominata da un flash – back in cui si vede Jim, molto piccolo, in auto con la famiglia; si trovano in New Mexico, nel 1949, dove c'è stata probabilmente un'epidemia; Jim guarda dal finestrino le persone ferite e disagiate con uno sguardo molto turbato, come se stesse vivendo "un brutto sogno". É da qui, da questo avvenimento d'infanzia che prende origine il turbamento dell'animo del cantante che riporterà questo suo disagio nella sua musica, con molta aggressività.
La nuova scena vede Jim che, trasferitosi in California nel 1965, si invaghisce di una ragazza di nome Pam. Iscrittosi alla scuola di cinema pian piano capisce che vuole altro dalla vita, vuole gridare il suo disagio, il suo turbamento. Così, l'artista lascia la scuola dicendo al professore: "ho chiuso".
Nella scena seguente, in cui si vedono Jim e Pam confrontarsi sulla vita, è possibile capire qualcosa sull'animo di Jim dalle sue stesse parole: "mi eccita la morte, la vita fa più male della morte; mi sento più vivo a confronto con la morte, provando dolore; il dolore fa male se sei vivo, mentre quando si muore tutti i dolori spariscono". Una volta abbandonata la scuola di cinema, Jim iniziò a scrivere poesie e canzoni: ecco che comincia a delinearsi la figura del cantautore.
Insieme ad un amico pianista, Jim decise di mettere su un gruppo al fine di creare i "miti" per i nuovi valori in atto nel mondo. Jim ha già un nome per il complesso, The Doors, porte della mente, porte della percezione.
Venne così a formarsi la piccola band, composta da pianista, batterista, chitarrista e voce; iniziarono le prime registrazioni e dopo alcuni tentativi prende vita la canzone "Light my fire", divenuta in brave tempo un grande successo; da lì cominciarono i numerosi successi dal vivo della rock – band ed in seguito, cacciati dal locale Whisky a go-go di Los Angeles a causa del comportamento indecente di Jim, iniziò la lunga serie di successi discografici e di registrazioni in studio. Jim Morrison divenne "il dio del rock" e da lì iniziò la vita sregolata della rock – star: droga, alcool e donne. Le canzoni di Jim, come lo stesso cantante rivela in un'intervista, parlano di amore, morte e viaggi; egli crede negli eccessi e vive nel suo subconscio. Il pubblico per le apparizioni dei Doors stava diventando sempre più maestoso, a tal punto che, in un'esibizione del 1968 a New Haven, i vigili del fuoco furono costretti a liberare i corridoi, invasi dai fan, per motivi di sicurezza. I fan presenti in sala, impazziti letteralmente lanciarono fiori sul palcoscenico fin che Jim, polemico contro le istituzioni e le guardie, venne portato via e il concerto interrotto.
Jim voleva usare la musica per abbattere il muro che divide l'umanità, non per i soldi. Nel 1969, durante un concerto a Miami, Jim, ingrassato e cambiato nell'aspetto venne arrestato, processato e condannato ai lavori forzati per istigazione alla droga. Durante il periodo di isolamento, il cantante impazzì e nel 1971, dopo essersi trasferito a Parigi con Pam, venne trovato privo di vita nella vasca da bagno in circostanze mai chiarite del tutto. Pam lo raggiunse tre anni dopo. 
 
Commento:
Una riproposizione della vita e della carriera di Jim Morrison e della sua band "The Doors" in un ritratto autorevole da parte di Oliver Stone contornato anche da immagini e sequenze della vita di Jim da piccolo. Rilevante è il primo flashback in cui si vede Jim turbato dopo aver visto gli effetti dell'epidemia in New Mexico; è questo il momento in cui prende origine il turbamento esistenziale dell'artista, confluito poi nelle canzoni, nella sua poderosa voce carica di aggressività, nel suo pensiero e nei suoi comportamenti. Altro momento importante della carriera della band, come si può vedere anche nel film, è quello in cui, a causa del comportamento indecente di Jim, i quattro vengono cacciati dal locale di Los Angeles. É questo un punto di inizio della vera carriera con i vari successi discografici, le tournèe e le esibizioni di successo; da qui tutti gli avvenimenti mondani venivano accompagnati dalle canzoni dei "Doors". Si è visto come l'artista in questione abbia formato la sua espressione e il suo modo di essere e di cantare dagli avvenimenti della vita e dalle situazioni in cui è venuto a trovarsi, a tal punto che, egli si trovava a suo agio più con l'idea di morte che con la vita stessa.

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