venerdì 18 novembre 2011

Massimo Ranieri in "Questi fantasmi" di Eduardo De Filippo



Introduzione:

Questi fantasmi è una commedia del 1945, interpretata la prima volta nel gennaio del 1946 da Eduardo De Filippo presso il “teatro Eliseo” di Roma. É stata la prima commedia di De Filippo rappresentata anche all'estero; infatti, in occasione del festival internazionale d'arte drammatica del 1955 a Parigi venne proposta al “teatro Sarah Bernhardt”. Da questa commedia venne tratto un film, stravolgendo l'opera originale totalmente, nel 1967 con la regia di Renato Castellani e Sofia Loren e Vittorio Gassman come interpreti. L'opera d'arte venne resa così una sorta di “farsa” alla napoletana e la riproposizione di Massimo Ranieri e altri sullo schermo televisivo, attenendosi alla tradizione, vuole essere un modo per rendere di nuovo “nobile” agli occhi della gente un'opera di tale portata.


Recensione:

Il giorno 16 novembre, in onda su Rai 1, è stata riproposta la commedia "Questi Fantasmi" tradotta e adattata da Massimo Ranieri. La commedia è divisa in tre atti, ognuno dei quali scandito da una pausa pubblicitaria.
Nel primo atto vi è la presentazione dei personaggi principali, quali Pasquale Lojacono, interpretato da Massimo Ranieri; Raffaele, il portiere; Gastone, interpretato da Enzo Decaro; Maria, la moglie di Pasquale Lojacono; il professore dirimpettaio, personaggio onniscente; alcuni personaggi minori ossia i due facchini che portano i mobili per il trasloco. La vicenda si svolge interamente nel palazzo in cui Pasquale Lojacono si trasferisce, dopo aver ricevuto in regalo un appartamento con lo scopo di gettare discredito sulle dicerie che ritenevano il palazzo abitato da fantasmi e spiriti. Lojacono, quindi, è chiamato ad allontanare tali pregiudizi e le "male lingue" della gente , sbattendo i tappeti, aprendo tutti i 68 balconi della casa e canticchiando mostrandosi felice. Si nota subito che tra lui e la moglie c'è un forte attrito; 



i due si parlano a malapena e durante il corso delle scene si scopre che la donna ha un amante, Alfredo, il quale aveva affittato una casa lì vicino per poterla controllare meglio. Altra scena importante del primo atto riguarda l'incontro di Lojacono con Carmela, sorella del portiere, la quale gli racconta come i fantasmi fossero riusciti ad impossessarsi di lei.
Nel secondo atto della commedia la scena principale è quella dell'apparizione di cinque fantasmi a Lojacono, il quale ne resta terrorizzato, nonché quella del suo dialogo con il professore, in cui si denota la sua paura anche nel parlare perché, altrimenti, i fantasmi, che egli riteneva l'avessero preso in simpatia mettendogli dei soldi nella giacca appesa in soggiorno, si sarebbero ribellati e non lo avrebbero più aiutato.
Nel terzo atto si scopre che lo "spirito" che aveva aiutato Lojacono era quello di Alfredo e quando l'uomo gli parla come ad un amico gli lascia dei soldi per pagare i debiti e riconquistare l'amata moglie.
La commedia si chiude con il protagonista che esce sul balcone e dice al professore: "avevate ragione voi...i fantasmi esistono.....ci ho parlato".

Commento:

Massimo Ranieri ripropone diligentemente e in modo molto esaustivo la commedia di Eduardo De Filippo per riportarla a quella valenza significativa che merita. I dialoghi sono in dialetto napoletano, come vuole la tradizione, e Massimo Ranieri, napoletano di origini, li interpreta in modo minuzioso. I personaggi principali sono quello di Pasquale Lojacono, interpretato da Massimo Ranieri; è il personaggio protagonista della commedia, a cui capitano tutte le disavventure. Il secondo personaggio importante è quello di Raffaele, definito come “guardia porte”, ossia il portiere del palazzo; quest'ultimo spiega a Lojacono cosa fare per tenere lontane le “male lingue” della gente sull'appartamento ed è, quindi, il perno degli avvenimenti successivi; si occupa, inoltre, di verificare che Lojacono stia bene e si trovi a suo agio divenendo così anche un sostenitore dello stesso personaggio principale; infine lo vediamo consolare la moglie di Lojacono, Maria, potendo essere, in tal modo, considerato alla stregua di un terzo personaggio del nucleo familiare che occupa la posizione di mediatore della situazione. Altro personaggio importante è quello del professore dirimpettaio, figura onniscente che dialoga sia con Raffaele che con Lojacono; è una sorta di valvola di sfogo che non compare nella scena ma vede tutto e sa tutto; fa compagnia a Lojacono e gli dà consigli sulla sua situazione abitativa. Maria è una figura importante, attorno alla quale gira il senso delle scelte del marito; ella compare poco sulla scena e viste le difficoltà di colloquio con il marito preferisce stare sempre rintanata in stanza; diverrà la figura principale alla fine della commedia, nel momento in cui il marito chiede al "fantasma" di aiutarlo perché non vuole perderla. Ecco il senso della scelta di Lojacono....vuole aiuto per farla felice. C'è poi il personaggio di Gastone, il quale si mostra come una figura sostenitrice di Maria; i due si confidano, scambiano pareri e riflessioni.
Gastone è il cognato di Alfredo, il quale viene erroneamente ritenuto un fantasma dal protagonista; è una figura importante che dando dei soldi a Lojacono risolverà i problemi economici di quest'ultimo, nonché coniugali; i facchini della scena iniziale sono due figure di supporto alla scenografia, infatti, non compariranno più durante il resto della commedia.
Gli abiti dei personaggi principali sono molto rappresentativi del carattere e della posizione; essi, a parte Raffaele, compariranno sempre in giacca e cravatta, uno stile sobrio, caratteristico dell'epoca..... dagli stessi vestiti si evince la loro posizione nella società. Raffaele, essendo portiere, non indossa mai abiti formali al contrario degli altri che, presentandosi ben vestiti, danno l'idea di essere persone abbastanza distinte anche se, nella rappresentazione, non c'è nulla che lascia capire la posizione occupata nella scala sociale, tranne che per quanto riguarda appunto Raffaele, il quale è definito un “guardia porte” oltre al professore che, però, non compare mai. Quest'ultimo viene descritto da Raffaele come un uomo solo che, lasciato dalla moglie, non esce mai di casa.
La scena si svolge quasi interamente all'interno dell'appartamento, a parte qualche scena che vede i personaggi sul balcone a parlare con il professore e una scena in cui Carmela, sorella di Raffaele, illustra a Lojacono quello che era avvennuto durante l'incontro con il fantasma; quest'ultima scena si svolge vicino alle scale. Il setting teatrale è ben realizzato sia con l'allestimento dell'appartamento che con quello del balcone. 


 

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