giovedì 20 ottobre 2011

Michael Jackson..........Dalle origini al primo disco con i Jackson 5






Nell'articolo che segue si vuole riproporre la carriera di uno degli artisti più acclamati al mondo, un cantante innovativo ed entusiasmante, Michael Jackson, cantante e ballerino il cui modo di ballare sfidava la forza di gravità, deceduto a Los Angeles nel 2009.

Un artista unico:

La sua vita può essere definita una continua sfida con se stesso, era un perfezionista, raramente soddisfatto, artista pieno di talento, divertente e ricco di intuito, totalmente immerso nel suo lavoro a cui dedicava la maggior parte del tempo e, nonostante ciò, un uomo molto sensibile. Micheal non è stato uno di quegli artisti che compaiono una volta ogni dieci anni o nell'arco di una generazione: è stato un personaggio unico. Già all'età di nove anni aveva piena consapevolezza di sé ed era alla ricerca di qualche sfida avvincente da superare. Sapeva di essere speciale, sapeva ballare cantare e recitare e voleva farlo al meglio. Un'incredibile voglia di imparare, di superare sempre se stesso e di essere il migliore lo portarono a studiare i grandi e ad essere più grande. Le qualità che rendevano spettacolari le sue imprese furono da sempre talento, creatività e una forte volontà a superare se stesso. Secondo alcune testimonianze Michael non è stato semplicemente “il re del pop”, ma il “più grande artista mai esistito”. Infatti, oltre alle sue canzoni ciò che resta inequivocabilmente straordinaria è la sua voglia di far bene, di superarsi sempre, nonostante tutte le difficoltà. Analizzando il suo modo di essere, il suo pensiero e le sue riflessioni, si configura come un artista
unico.

L'infanzia:

Michael nasce in una notte di fine estate del 1958 a Gary, nell'Indiana, settimo di nove figli. Il padre, Joe Jackson, lavorava in acciaieria e per evadere dalla routine di un lavoro duro e noioso, si dedicava alla musica; aveva anche un complesso con suo fratello, lo zio di Michael, chiamato i Falcons. Dal momento che le prove del gruppo si tenevano nel salotto di casa di Michael, nella famiglia si respirava un'aria di rythm & blues, stile musicale del complesso. Fu così che i fratelli di Michael e Michael stesso iniziarono ad appassionarsi alla musica e, prendendo la chitarra paterna in garage mentre il padre era a lavoro, realizzarono alcune composizioni. Michael sapeva cantare bene ed era quindi la voce del gruppo. Un giorno il padre, rientrato prima dal lavoro, li sorprese a suonare e, vedendo che non erano niente male, decise di portare avanti l'impegno dei figli e di aiutarli. Nascono così i Jackson 5 e, dopo i primi concorsi per giovani talenti, sempre seguiti dal padre, iniziano a farsi un nome anche a Chicago. Intanto il padre, dedicatosi totalmente ai figli tralasciando così i Falcons, aveva trovato un locale a Gary dove i ragazzi potevano esibirsi ogni sera. Si tratta del locale Mr Lucky, da cui i Jackson avrebbero ricevuto qualche finanziamento per i viaggi nel fine settimana, a Chicago o altrove, alla ricerca di altri concorsi. Oltre a essere una fonte di guadagno quel lavoro stava diventando un'occasione di divertimento e di crescita personale. 
 

Il primo disco:

Un giorno, dopo il successo ottenuto nei locali di Chicago, il signor Joe Jackson portò a casa una cassetta da far ascoltare ai figli. Le canzoni erano di Mr. Keith che non era un vero cantante ma uno scrittore di testi e i ragazzi avrebbero avuto una settimana di tempo per esercitarsi su quelle canzoni per incidere un disco. Infatti Mr. Keith era proprietario di una casa discografica di Gary e voleva incidere qualcosa di nuovo.
I ragazzi iniziarono subito ad esercitarsi e a lavorare soprattutto sul sound, tralasciando i passi di ballo e, appena si sentirono pronti, vennero registrati dal padre su una cassetta. Alcuni giorni dopo arrivarono i brani da preparare per il primo turno di registrazione per il marchio Steeltown. Dopo le registrazioni, dopo vari tentativi, esce il primo disco dei Jackson 5, dal titolo “Big boy”.

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