mercoledì 31 agosto 2011

30.08.11 Show a Pescara di Enrico Brignano

Una serata memorabile quella di Enrico Brignano al teatro D’Annunzio di Pescara. Lo show, previsto inizialmente solo per il giorno 29.08, è stato prolungato di due giorni, viste le affluenze e le richieste del pubblico. La scenografia predisposta manifesta, seppur con molta umiltà, la grandezza dell’artista, visti gli impianti di illuminazione allestiti con cura, il palcoscenico sul quale l’artista ha modo di esibirsi adeguatamente e lo spazio dato all’orchestra che accompagna l’artista nelle esibizioni canore e di cabaret.
Enrico Brignano, pur avendo un grande dolore nel cuore, a causa della recente scomparsa del padre, riesce a portare un sorriso alle persone che assistono allo spettacolo. È una carrellata di sketch comici e di cabaret che partono da quelli legati alla città di Roma ed in particolare Dragona, luogo in cui è nato Enrico Brignano. Si continua con il cabaret sull’infanzia di Brignano e sui suoi genitori fino ad arrivare all’abusivismo: “A Roma è quasi tutto abusivo”. Vi sono anche sketch esilaranti sui ministeri e sui politici e sul fatto che tutti gli uffici pubblici e la maggior parte dei ministeri siano situati a Roma. Lo spettacolo dal titolo “sono romano ma non è colpa mia” vuole riportare un po’ di comicità nella vita e nelle gesta di tutti i giorni. Infatti, regalando al pubblico una serata divertente si vuol dare il modo di staccare la spina dalla routine quotidiana.
In seguito l’artista prosegue con l’incontro, reso in maniera ironica, con Diana, e sul loro primo bacio sulla ruota panoramica al luna Park. In seguito gli sketch sulla rivoluzione e i rivoluzionari prendono il via e occupano la Platea. Brignano s’immedesima nei panni di un rivoluzionario francese, Robespierre, un rivoluzionario russo, uno cubano, conquistando la platea in un dolce sorriso. Si prosegue con una parodia sugli ausiliari del traffico a Roma e sul traffico stesso della capitale, a causa delle continue manifestazioni e pellegrinaggi nella capitale. Vi è anche una sottile ironia su manifestazioni svolte a Roma ma non inerenti alla città, come quella dei “pastori del Molise”.
In tutto lo spettacolo Brignano sfoggia una grande abilità dialettica e di coinvolgimento del pubblico, si rivela conoscitore di molti dialetti dell’Italia, cimentandosi a parlare in abruzzese, in milanese, in bolognese, in fiorentino, oltre che naturalmente in romano regalando una grossa risata a tutti quelli che lo seguono. Infatti, Enrico Brignano proviene dall’Accademia per giovani comici creata da Gigi Proietti. Questo inizio costituisce un punto cardine della maturazione artistica del cabarettista. Infatti, da lì si aprono varie strade all’artista per farsi conoscere. Partecipa come barzellettiere al programma “La sai l’ultima?”. Nel 1998 e nel 2000 è Giacinto in “Un medico in famiglia”; la serie tv gli offre una maggiore visibilità e soprattutto un riconoscimento da parte del pubblico che lo segue anche in teatro con estremo interesse. Nel 2000 gira il suo primo film da regista e protagonista “Si fa presto a dire amore” al fianco di Vittoria Belvedere. Inizia l'ascesa nel mondo dello spettacolo grazie alle tournée estive di teatro e cabaret e nel 2001 Carlo Vanzina lo sceglie per il ruolo di Francesco nel fim “South Kensington” dove recita al fianco di Rupert Everett.
Interrompe la carriera cinematografica per dedicarsi maggiormente alla sua vera passione, il teatro, e così scrive e interpreta diversi spettacoli prima di tornare nuovamente sul grande schermo al fianco di Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello con i quali girerà altri film negli anni successivi.
Nel 2007 conduce un quiz su Rai 2, dal titolo “Pyramid”, con Debora Salvalaggio.
Dallo stesso anno fa parte del cast dei comici di “Zelig” che lo ha definitivamente consacrato come uno dei migliori comici italiani degli ultimi anni.
Nel 2010 interpreta a teatro il ruolo di “Rugantino”, opera del 1962 di Garinei e Giovannini, ruolo che in passato hanno vestito grandi attori come Nino Manfredi, Toni Ucci, Enrico Montesano, Adriano Celentano e Valerio Mastandrea.
Nel 2012 sarà un guest-star nella serie televisiva “I Cesaroni 5” le cui riprese sono iniziate il 14 luglio 2011. Sempre nello stesso anno condurrà Le Iene, con Ilary Blasi e Luca Argentero.


martedì 30 agosto 2011

Vasco Rossi...........La Discografia ufficiale dell'artista

DISCOGRAFIA UFFICIALE:
Qui verranno raccolti i titoli degli album e dei singoli di Vasco Rossi dalle sue prime composizioni ed esibizioni. Alcuni dati mancano a causa della scarsa reperibilità delle informazioni.
La discografia di Vasco Rossi parte nel 1977 e comprende 25 album ufficiali, tra cui 16 album registrati in studio, 7 album live e 2 raccolte. Inoltre Rossi ha rilasciato diversi singoli senza mai inserirli in album ufficiali e vari DVD contenenti videoclip delle proprie canzoni o registrazioni dei concerti.


Album in studio


1-...Ma cosa vuoi che sia una canzone...
Data di uscita: maggio 1978
Etichetta: Lotus
Singoli: La nostra relazione/E poi mi parli di una vita insieme


2-Non siamo mica gli americani
Data di uscita: maggio 1979
Etichetta: Lotus
Singoli: Albachiara/Fegato, fegato spappolato




3-Colpa d'Alfredo
Data di uscita: 1980
Etichetta: Targa
Singoli: Non l'hai mica capito/Asilo 'Republic'




4-Siamo solo noi
Data di uscita: 1981
Etichetta: Targa
Singoli: Voglio andare al mare/Brava
Vendite: 40.000




5-Vado al massimo
Data di uscita: 1982
Etichetta: Carosello
Singoli: Vado al massimo/Ogni volta/Splendida giornata (remix e strumentale)
Vendite: 180.000
Bollicine
Data di uscita: 1983
Etichetta: Carosello
Singoli: Vita spericolata/Mi piaci perché
Vendite: 1.000.000
Cosa succede in città
Data di uscita: 1985
Etichetta: Carosello




6-C'è chi dice no
Data di uscita: 1987
Etichetta: Carosello
Singoli: Non mi va
Vendite: 1.000.000
Liberi liberi
Data di uscita: 1989
Etichetta: EMI Italiana
Vendite: 1.000.000




7-Gli spari sopra
Data di uscita: 1993
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1
Premi: Miglior disco dell'anno - 10 dischi di platino
Singoli: Gli spari sopra, Vivere, Delusa, Walzer di gomma
Vendite: 1.500.000
Nessun pericolo... per te
Data di uscita: 1996
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 (per 3 settimane)
Singoli: Mi si escludeva, Gli angeli, Sally, Praticamente perfetto (remix), Io perderò (remix)
Vendite: 1.000.000
Rock
Data di uscita: 1997
Etichetta: BMG Ricordi
Singoli: Valium (remix) / Anima Fragile (remix)




8-Canzoni per me
Data di uscita: 1998
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 (per 3 settimane)
Premi: Vincitore Festivalbar 1998 con Io no - 8 dischi di platino
Singoli: Io no, L'una per te, Quanti anni hai
Vendite: 1.000.000




9-Stupido hotel
Data di uscita: 6 aprile 2001
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 Italia (per 12 settimane), 11 Svizzera
Singoli: Siamo soli, Ti prendo e ti porto via, Stupido hotel, Tu vuoi da me qualcosa, Standing ovation
Vendite: 900.000




10-Buoni o cattivi
Data di uscita: 2 aprile 2004
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 Italia (per 15 settimane) , 6 Svizzera
Singoli: Buoni o cattivi, Come stai, Un senso, E..., Señorita
Vendite: 1.000.000




11-Il mondo che vorrei
Data di uscita: 28 marzo 2008
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 Italia (per 4 settimane) , 5 Svizzera
Singoli:Basta poco, Il mondo che vorrei, Gioca con me, E adesso che tocca a me, Vieni qui, Colpa del whisky
Vendite: 500.000




12-Vivere o niente
Data di uscita: 29 marzo 2011
Etichetta: EMI Italiana
Singoli: Eh... già, Manifesto futurista della nuova umanità
Vendite: 300.000




Extended play


1-Vasco Extended Play
Data di uscita: 2007
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 Italia
Singoli: Basta poco/La compagnia


Album Live


1-Va bene, va bene così
Data di uscita: 1984
Etichetta: Carosello
Classifica: 1
Singoli: Va bene, va bene così
Registrato durante la tourneé del 1983
Fronte del palco
Data di uscita: 1990
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1
Singoli: Guarda dove vai
Registrato durante il tour Fronte del palco del 1989




2-Vasco live 10.7.90 San Siro
Data di uscita: 1990
Etichetta: EMI Italiana
Registrato durante il concerto a San Siro il 10 luglio 1990
Rewind
Data di uscita: 1999
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 (per 1 settimana)
Singoli: Rewind
Registrato durante il concerto a Imola durante l'Heineken Jammin Festival il 21 giugno 1998




3-Buoni o cattivi Live Anthology 04.05
Data di uscita: 2 dicembre 2005
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 (per 2 settimane)
Vendite: 550,000
Singoli: Senza parole, Hai mai
Registrato durante il Buoni o Cattivi tour del 2004-2005




4-Tracks 2 - Inediti & rarità
Data di uscita: 27 novembre 2009
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 (per 5 settimane)
Premi: 5 dischi di platino
Vendite: +300.000
Singoli: Ad ogni costo, Sto pensando a te
Raccolte ufficiali
Album
5-Tracks
Data di uscita: 2002
Etichetta: EMI Italiana
Classifica: 1 (per 9 settimane)
Vendite: 700.000
Singoli: Generale, Ogni volta (2002 version)




Videografia
Videoclip
2002 - Tracks VHS e DVD
2005 - È solo un rock 'n' roll show DVD
Live
1990 - Fronte del palco live 90 VHS e DVD
1994 - Gli spari sopra tour VHS e DVD
1999 - Rewind VHS e DVD
2003 - Vasco Rossi @ S.Siro 03 VHS e DVD
2005 - Buoni o cattivi Live Anthology 04.05 DVD
2007 - Vasco@Olimpico.07 DVD
2009 - Il mondo che vorrei live DVD e Blu-Ray




Film documentario
2011 - Evento:questa storia qua-al cinema


Singoli
1977 - Jenny/Silvia (Borgatti 01/77)
1977 - Mr. D.J. (Part One)/Mr. D.J. (Part two) (Borgatti 02/77; pubblicato con la denominazione Mandrillo, con gli stessi musicisti del primo 45 giri; Vasco Rossi usa lo pseudonimo Wasto)
1978 - La nostra relazione/...E poi mi parli di una vita insieme (Lotus LS 2802)
1979 - Albachiara/Fegato fegato spappolato (Lotus LS 2812)
1980 - Non l'hai mica capito/"Asilo" republic (Targa, TAS 140)
1981 - Voglio andare al mare/Brava (Targa, TAS 150)
1982 - Vado al massimo/Ogni volta (Carosello, CI 20506)
1982 - Splendida giornata (remix)/Splendida giornata (strumentale) (Carosello, CIX 45)
1983 - Vita spericolata/Mi piaci perché Carosello, CI 20515)
1987 - Brava Giulia/Blasco Rossi Carosello, CI 20562)
1987 - Non mi va (remix)
1989 - Tango...(della gelosia)/Liberi...liberi... EMI Italiana, 5099950333073)
1990 - Guarda dove vai EMI Italiana, 5099950333172; inciso solo sul lato A)
1993 - Gli spari sopra
1993 - Vivere/Walzer di gomma (mai pubblicato in Italia)
1994 - Senza parole
1994 - Senza parole (remix)
1996 - Praticamente perfetto (remix)/Io perderò (remix)
1996 - Gli angeli
1996 - Vasco Remixed
1999 - Rewind
1999 - La fine del millennio
2001 - Siamo soli
2001 - Ti prendo e ti porto via (remix)
2001 - Stupido hotel
2001 - Standing ovation
2001 - Io ti accontento
2002 - Tu vuoi da me qualcosa
2004 - Buoni o cattivi
2004 - Come stai
2004 - Un senso
2005 - E...
2005 - Señorita
2005 - Cosa vuoi da me (remix)
2007 - Basta poco
2007 - Bollicine (Saffa remix 2007)
2007 - Basta Poco (Bloom06 remix)
2008 - Il mondo che vorrei
2008 - Gioca con me
2008 - E adesso che tocca a me
2009 - Vieni qui
2009 - Colpa del whisky
2009 - Ad ogni costo
2009 - Sto pensando a te
2010 - Ho fatto un sogno
2011 - Eh... già
2011 - Manifesto futurista della nuova umanità
2011 - I soliti




Promo
Sono cd promozionali che Rossi concede esclusivamente alle radio oppure al fans club. Per la loro evidente particolarità di non essere destinati alla vendita, sono ricercati dai collezionisti.
1989 - Tango... della gelosia
1994 - Senza parole
1996 - Nessun pericolo... per te
1996 - Mi si escludeva
1996 - Un gran bel film
1996 - Gli angeli
1997 - Valium '97
1997 - Anima fragile
1998 - Io no
1998 - L'una per te
1998 - Quanti anni hai
1999 - Rewind
1999 - La fine del millennio
2001 - Siamo soli
2001 - Ti prendo e ti porto via
2001 - Stupido hotel
2002 - Tu vuoi da me qualcosa
2002 - Standing ovation
2002 - Io ti accontento
2002 - Generale
2003 - Ogni volta (2002 version)
2004 - Buoni o cattivi
2004 - Come stai
2004 - Un senso
2005 - E...
2005 - Señorita
2005 - Senza parole (live)
2006 - Hai mai (live)
2008 - Il mondo che vorrei
2008 - Gioca con me
2008 - E adesso che tocca a me
2009 - Vieni qui




Discografia non ufficiale
Esistono numerose raccolte, edite dal gruppo Carosello che ha i diritti dei primi album del cantante, e dal gruppo SONY BMG (per i brani dal 1982 al 1989), uscite sul mercato discografico senza la specifica autorizzazione di Vasco Rossi: per questo sono raccolte non "ufficiali".
1984 - Vasco Rossi
1984 - Va bene
1985 - Le canzoni d'amore di Vasco Rossi
1988 - Gli slogans di Blasco
1988 - Bravo Vasco
1991 - Viaggiando
1993 - Voglio proprio esagerare
1994 - Voglio proprio esagerare 2
1995 - Vita spericolata
1997 - Sensazioni forti
1998 - Siamo solo noi...
1999 - Vasco Rossi - PrimoPiano vol.1
1999 - Vasco - I miti musica - vol.1
2000 - Vasco Rossi - PrimoPiano vol.2
2000 - Vasco - I miti musica - vol.2
2001 - Vasco Rossi - Gli anni Ottanta
2003 - Vasco Rossi
2003 - Vasco Rossi - I numeri 1
2003 - Vasco Rossi - I grandi successi
2003 - Sarà migliore - La musica di Vasco
2004 - Il meglio di Vasco Rossi
2005 - Sara migliore
2005 - Canzoni al massimo
2006 - La combriccola del Blasco
2006 - Ti amo
2006 - Tutto Vasco
2006 - The Platinum Collection
2007 - Sensazioni forti




Nel 1994 la Fonit-Cetra diede alle stampe Voglio proprio esagerare vol.2 (il primo volume, doppio CD, era uscito l'anno prima per l'etichetta FMA), contenente le versioni remix di Splendida giornata e Non mi va, pubblicate per la prima volta su CD. A causa di una campagna pubblicitaria poco chiara che indicava i due brani come "inediti", il cantante fece ritirare il disco dai negozi.
Le canzoni d'amore ha una storia molto particolare: infatti uscì nel 1985, in concomitanza col nuovo album di Vasco Rossi (Cosa succede in città). Vasco iniziò a temere che i fans non capissero quale fosse il nuovo album e, così, sconsigliò pubblicamente l'acquisto di Le canzoni d'amore.







Canzoni scritte per altri

1-...E dimmi che non vuoi morire - Patty Pravo (1997)
2-Acqua e sapone - Stadio (1994)
3-Al tuo fianco - Colonna sonora del film Stasera a casa di Alice
4-Bella città - Ladri di biciclette
5-Bella più che mai - Stadio
6-Benedetta passione - Laura Pausini (2005)
7-Cerca di non esser via - Stadio
8-Ci sei tu - Massimo Riva
9-Dimmi cioè - Valentino (1981)
10-Domani è domenica - Valentino con Vasco Rossi (1983)
11-Femmina come te - Steve Rogers Band (1986)
12-Il temporale - Stadio (1997)
13-La faccia delle donne - Stadio con Vasco Rossi (1982)
14-La fontana di Alice - Colonna sonora del film Stasera a casa di Alice
15-La tua ragazza sempre - Irene Grandi (2000)
16-Ladri d'amore - Maurizio Vandelli (1990)
17-Le cose che contano - Colonna sonora del film Stasera a casa di Alice
18-Lo zaino - Stadio (1999)
19-Mi piaci solo tu - Valentino (1984)
20-Neve nera - Steve Rogers Band (1982)
21-Ok sì - Steve Rogers Band (1986)
22-Palpito d'amore - Sabrina Salerno
23-Più in alto che c'è!? - Dodi Battaglia con sottofondo di Vasco Rossi (1985)
24-Prendi e scappa - Steve Rogers Band (1981)
25-Questa sera rock'n'roll - Steve Rogers Band (1986)
26-Sarà migliore - Fiordaliso (1985)
27-Sarà migliore - Valentino (1981)
28-Senza un alibi - Steve Rogers Band (1986)
29-Sono la somma - Stadio (2000)
30-Sparami al cuore - Patty Pravo (2000)
31-Stupidi - Stadio (1999)
32-Tentazioni - Sharks (1989)
33-Ti perdonerei - Stadio (1995)
34-Tu vuoi qualcosa - Stadio (1988)
35-Una donna da sognare - Patty Pravo (2000)
36-Una sgommata e via - Paola Turci (1995)
37-Vuoto a perdere - Noemi (2011)
38-La Luna - Fiorella Mannoia (2012)

lunedì 29 agosto 2011

Vasco Rossi.................Le origini della "memorabile carriera"...........l'importanza della radio........il modo di essere del cantante

Le origini di un artista ………. Vasco Rossi …………. La radio, espressione di se stessi L'articolo che segue è dedicato a un grande artista della musica italiana …. Vasco Rossi, verranno evidenziate le tappe che hanno dato origine a una “memorabile carriera”, carriera fondata sulla sua “vita spericolata”. Il debutto sul palcoscenico di Vasco Rossi risale al 26 dicembre del 1965 e dopo circa un decennio Vasco assumerà il carattere di “artista che riempie gli stadi e le piazze”. Nella data menzionata vince il concorso “Usignolo d’oro”, classificandosi al primo posto con la canzone “Come nelle fiabe”. Non siamo di fronte a un ragazzino-prodigio (aveva solo tredici anni) ma il successo fu più un risultato delle insistenze della mamma che della sua vocazione per il canto. Infatti, le origini del Vasco “futuro re degli stadi” risalgono a qualche decennio dopo. Nel frattempo aveva strimpellato qualche canzonetta ai tempi delle scuole medie, fino ad arrivare all’esibizione durante una festa a Casalecchio di Reno. Durante gli anni del collegio conosce Sergio Silvestri, che suona un po’ la chitarra. Iscrittosi all’università di psicologia, si trasforma in un nuovo Vasco: è più disinvolto, meno timido, con interessi di teatro e politica e comincia a scrivere qualche canzone. La completa trasformazione nel “dominatore assoluto dei palchi italiani” ha inizio nel settembre del 1975, con la diffusione delle sue trasmissioni da parte dell’emittente Punto Radio, di cui diventerà uno dei conduttori più seguiti. Negli uffici della radio si possono trovare diversi personaggi che avranno un ruolo decisivo nella carriera del “Blasco”. Tra questi Floriano Fini (che finirà nello staff dei collaboratori più stretti), Sergio Silvestri e Giancarlo Mandrioli (che divideranno con Vasco i primi palchi), Gaetano Curreri (arrangiatore dei primi pezzi) e i chitarristi Massimo Riva e Maurizio Solieri. La radio si configura come un’avventura straordinaria, l’occasione per inventarsi un mestiere e un modo per esprimersi senza doversi attenere a regole particolari. La fine dell’avventura in radio: La radio è un mezzo per stare al centro di quello che accade nel mondo della musica giovanile, ma ben presto, intorno al 1978 il momento magico finisce quando il Pci di Bologna rileva la maggioranza delle quote della radio che va ad assumere una connotazione politica più definita, spingendo i ragazzi del team ad andare via. Vasco, nel frattempo, conduce trasmissioni riguardanti la disco-music e i cantautori. É questa la tappa successiva della sua carriera, infatti da allora inizia a formarsi, nell'ambito della radio il gruppo dei “Puntautori”, personaggi in grado di scrivere e interpretare dei brani. Tra questi troviamo Sergio Silvestri, Riccardo Bellei e Vasco. Quest'ultimo è il meno incline all’idea di esibirsi in pubblico. Egli, infatti, pur avendo già scritto vari brani considera le canzoni una passione personale. Intanto aveva già raggiunto notevole successo e notorietà come disc- jockey e il ruolo da cantante non sembra attirarlo e le esibizioni pubbliche lo imbarazzano. Infatti, nel corso delle serate organizzate da Puntoradio in Emilia Romagna, in cui i Puntautori presentano le loro canzoni, Vasco appare recalcitrante e trova scuse per non cantare, oppure il più delle volte molla il microfono a metà canzone e torna a mettere i dischi in consolle. Nonostante queste continue opposizioni all'esibizione, molte persone che ruotano intorno a lui sono convinte del talento di Vasco e del suo carisma. Tra questi Gaetano Curreri, musicista destinato a diventare leader degli Stadio. Egli sente che nelle canzoni di Vasco c'è qualcosa su cui vale la pena lavorare e spinge Vasco a incidere qualcosa. Dal primo singolo: Curreri ha un ruolo cardine nella realizzazione del primo singolo di Vasco, “Jenny”. Il disco esce nel 1977 per la piccola etichetta Borgatti, fino ad allora dedita al liscio, e non succede granchè. Puntoradio risulta essere un buon mezzo per far conoscere il disco, ma comunque ha un raggio d'azione limitato. Nel frattempo, nelle serate da disc jockey Vasco inizia a farsi conoscere anche come cantante, accompagnato da una band già attiva da diversi anni e che aveva reclutato Curreri come tastierista. La band era composta inizialmente da: Enzo Troiani, alla chitarra; Giovanni Oleandri, al basso; Gilberto Rossi, alla batteria; Iskra, alla voce; in seguito, Vasco prende parte ad alcune manifestazioni canore, quali “Radio estate giovane” e “Canta Veneto”; organizza uno show al Kiwi di Piumazzo, ma l'idea della carriera musicale continua a essere fuori portata per lui. Intanto, viene sollecitato e incoraggiato a proseguire su questa strada dagli amici della radio, in particolare da Curreri. Qualche tempo dopo, grazie anche all'interessamento di Alan Taylor,chitarrista inglese, arriva il primo contratto discografico con la Lotus per pubblicare il primo album. Così nel 1978 esce il suo primo disco dal titolo “Ma cosa vuoi che sia una canzone”. Il disco, arrangiato da Curreri presenta un Vasco ancora legato ai modelli classici del cantautore. La casa discografica Lotus ha un piazzamento sul mercato migliore rispetto a quello della Borgatti, ma non abbastanza da poter promuovere un' artista a livelli nazionali. La Rai non intende passare le canzoni di un artista “dialettale” come Vasco Rossi e quindi la fama e il successo erano ancora lontani. Vasco, però, iniziava pian piano a prenderci gusto e appena Punto Radio passa di proprietà inizia a lavorare sul secondo album “non siamo mica gli americani”. Riunendosi con gli amici della radio, ormai ex dell'emittente, avendo tutti tempo libero a disposizione, continuava e dirigeva i lavori sull'album anche se in modo confusionario. Anche questa volta Curreri aveva un ruolo decisivo nella realizzazione scelta degli arrangiamenti ma l'ultima parola spettava a Vasco. Così,nel 1979, esce il disco che mostra un cambio di direzione rispetto al disco di esordio: musicalmente, lo stile è meglio definito, è il rock a dare suoni e ritmo alle parole. In questo album compare la prima canzone bandiera di Vasco, “Albachiara”, anche se si trasformerà in un inno per i fan qualche anno dopo. A livello promozionale si comincia a muovere qualcosa, anche grazie a un paio di trasmissioni televisive importanti, a 10 Hertz, trasmissione musicale di Rai Uno condotta da Gianni Morandi, a La Strega e a L'altra domenica di Renzo Arbore, con “faccio il militare”. La canzone su cui si punta maggiormente resta però “Albachiara”, che viene anche pubblicata come singolo e presentata a Discoring in una trasmissione dedicata alle nuove uscite e alle classifiche di vendita discografiche, in onda la domenica su Rai Uno. L'impresario Bibi Balladi, dopo aver notato le capacità di Vasco, comincia a occuparsene e lo inserisce nella manifestazione canora Primo Concerto, che riunisce diversi artisti emergenti per una ventina di date in varie discoteche. Appartenente alla carovana di artisti è anche Alberto Fortis, con il quale nasce una certa rivalità da parte di Vasco, che ammetterà, in seguito di essere rimasto impressionato dal modo in cui Fortis riusciva a tenere il palco. Intanto, Vasco continuava a mantenersi facendo il disc jockey, garantendo ai vari locali un buon incasso, dovuto ai fedelissimi che seguivano l' artista. Dopo la morte del padre Giovanni, nel 1979, decide di risalire sul palcoscenico per vedere se è in grado di esibirsi senza scoppiare in lacrime. Si forma il nucleo della nuova band in una piccola sala prove bolognese dove Maurizio Solieri seleziona gli artisti destinati ad accompagnare gli artisti della scuderia di Ballandi in tournèe. Vasco è attratto dall'idea di avere una sua band. Il nucleo della formazione è composto da Solieri, Curreri, Elmi, che suona le percussioni, Arcangelo Cavazzuti, che suona la batteria, Claudio Zavoli e Bruno Corticelli, bassisti. Il problema maggiore sorge quando Curreri mette gli occhi su Lucio Dalla, rivelandosi necessario un altro tastierista che lo sostituisca nel caso di sovrapposizione di impegni. Il secondo tastierista è Massimo Testa. La possibilità di debuttare arriva in Piazza Maggiore a Bologna, quando Ballandi propone un concerto. Da allora furono tanti i concerti decisivi per la maturazione della band, il più delle volte queste esibizioni risultavano dei fiaschi ma, nonostante tutto, Vasco e i suoi, seppur molto demotivati erano decisi a prendere da questi insuccessi la motivazione ad andare avanti e cercare di fare sempre meglio. Altro passaggio importante per acquisire una maggior dimestichezza sul palco fu la serata al Picchio rosso di Formigine, in provincia di Modena. Il nome principale nelle menti del pubblico era quello di Alberto Fortis, che invia un certificato medico e non si presenta alla manifestazione. Da questa notizia la presa di posizione di Vasco: “suonerò solo brani rock molto violenti, senza pause tra un brano e l'altro, non gli darò il tempo di farmi insultare”. L'unica testimonianza sonora dei concerti di questo periodo è costituita da un bootleg registrato al Due Stelle di Reggiolo, in cui gli arrangiamenti risultano più grintosi rispetto ai dischi in studio ma non si sfocia mai in un'aggressività eccessiva. Compare anche una seconda voce nel nucleo, quella di Auro Lugli. Viene definita, sommariamente, una buona performance quest'ultima e da essa non risulta difficile scorgere in embrione il Vasco, che avrebbe conquistato l'Italia in pochi anni. Ciò che manca è solo l' ultima sterzata verso il rock, che arriva con il terzo disco, “Colpa d'Alfredo”, album pubblicato con una nuova etichetta, La Targa, fondata da Mario Rapallo senza grandi mezzi economici ma con una grande fiducia nelle qualità di Vasco. Gli arrangiamenti di questo nuovo album risultano più marcatamente rock in alcuni pezzi, “Colpa d' Alfredo” che da il titolo all'album e “Asilo Republic”, è possibile denotare il lato aggressivo di Vasco, provocatore portato più al ghigno beffardo che all'urlo di rabbia. Il pezzo che da il titolo all'album ha un linguaggio marcatamente crudo e quindi per promuovere l'album in radio e in televisione viene scelto il brano più innocuo, “Non l'hai mica capito”. É necessario un nuovo cambiamento di formazione nella band: infatti, visto l' impianto rock a cui tendeva Vasco, si richiedevano musicisti con un impatto più energico. Della formazione precedente, quindi, restano in gioco soltanto Riva e Solieri. Lo stesso Elmi abbandona il ruolo di musicista per prendere le partii di manager tuttofare: gli viene delegata gran parte del lavoro di organizzazione, ma è anche una sorta di direttore musicale e in seguito sarà produttore in studio. Nel backstage c'è anche Lolli, con il ruolo di tour-manager (si occupa un po' di tutto quello che capita). Dopo una serie di audizioni al club di Vignola vengono reclutati un batterista, Roberto Casini, e un bassista, Andrea Righi, entrambi appartenti precedentemente al gruppo di Ron. Mimmo Caporale, figlio di un batterista emiliano, prende il ruolo di tastierista. Il debutto ufficiale della band risale a un festival a Lainate, e segue Vasco in varie date, con concerti in diverse discoteche principalmente dell'Emilia, dove l' artista ha ancora una certa notorietà. Infatti, al di fuori della zona di origine, risulta difficile richiamare il pubblico. Dopo varie delusioni, legate a uno scarso afflusso di gente alle esibizioni, Vasco raggiunge la prima botta di notorietà nel 1980, anche se negativa. Infatti Vasco e la sua band avevano esagerato nelle pose da rocker sconvolti ed erano stati soggetti a numerose critiche, tra cui quella del giornalista Nantas Salvalaggio che tuona contro Vasco sul settimanale Oggi. Dopo il successivo abbandono della band da parte dell'impresario Bibi Ballandi Vasco e i suoi decidono di arrangiarsi da soli, senza alcun ripensamento, anche se l' episodio aveva certamente lasciato un segno sulla band, che aveva già preso il nome di Steve Rogers Band. Ciò che unisce i componenti del gruppo è la voglia di divertirsi “qui e ora”, fregandosene di comportarsi decorosamente. Nel repertorio, oltre agli album di Vasco, compare anche una cover di Supermarket di Lucio Battisti, in veste di omaggio a un grande maestro della musica italiana. Il 19 dicembre, in occasione di una serata benefica in favore della città di Irpinia, colpita da un terremoto disastroso, Vasco viene chiamato a contribuire. Alla manifestazione erano presenti artisti molto più noti di lui, come Lucio Dalla, Franceso De Gregori, Fabrizio De Andrè e altri. Vasco fu molto orgoglioso di condividere il cartellone con artisti di questo calibro e da lì cominciò un po' ad avere un riscontro ai suoi sforzi e alle sue qualità. Ottenne una copertina su Boy Music, rivista di musica e fumetti indirizzata ai più giovani. Nel 1981 si può cominciare a parlare di un vero e proprio tour di Vasco Rossi, seppur l' organizzazione sia ancora ruspante e se ne ricavino mezzi fiaschi. Nuovi brani in repertorio furono portati dall'uscita dell'album “Siamo solo noi”. La canzone che dava il titolo all'album diviene la nuova canzone bandiera di Vasco. Varie furono le esibizioni, per lo più a feste dell'Unità e soprattutto nel settore dell'Italia settentrionale e il passaparola tra la gente inizia a funzionare. La svolta arriva a Taneto, in provincia di Reggio Emilia, con un successo imprevisto: “un fiume di duemila ragazzi, forse anche di più”. Meno felice fu poi l'esibizione a Maggianico e da allora Vasco e i suoi, poiché ricevettero un trattamento non adeguato, quando consumavano il pasto omaggio alle feste, bevevano qualche bicchiere di troppo e ciò influiva naturalmente sulla performance. Si consolida così, a causa di queste sbronze estemporanee l' immagine di un Vasco “sballato”, ma vi era anche un'esagerazione da parte dell'artista a calarsi nel ruolo. Infatti Eleonora Prandella, fotografa, ricorda: “Vasco era gentile con tutti, faceva un po' quello ubriaco sul palco..........ma poi dietro il palco stava meglio di tutti!” .

giovedì 18 agosto 2011

Questo blog scaturisce....

La motivazione fondamentale che mi spinge alla creazione di questo blog è la volontà di fare esperienza nella pubblicazione di articoli riguardanti il settore dell' arte, della cultura, del teatro e della musica. L' esigenza di questo percorso esperienziale nasce da precisi obiettivi di formare una figura professionale in ambito giornalistico. Infatti dopo essermi laureato in produzione culturale, editoria e giornalismo risulta necessaria una gavetta  al fine di aquisire esperienza in questo ambito.