giovedì 13 aprile 2017

FAST AND FURIOUS 8 ...................................... la dovuta evoluzione del franchise


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Sulla scia degli avvenimenti conclusivi del precedente episodio, il cui finale metteva in luce la scelta di una strada diversa da parte del personaggio interpretato dal compianto Paul Walker, l’ottavo capitolo della saga cinematografica di successo prende forma dalle strade di Cuba, dove Dom (Vin Diesel) e Letty (Michelle Rodriguez) stanno trascorrendo la luna di miele. Incalzante il confronto visivo iniziale con la realtà automobilistica americana, reso più agevole successivamente con l’ingresso nel parco macchine del nuovo quartier generale grazie al Signor Nessuno (Kurt Russel), affiancato dal Piccolo Nessuno (Scott Eastwood), una delle new entry nel cast.
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TRADIMENTO








Ricostituita la squadra, i nostri beniamini iniziano a ragionare sulle competenze di driver e tecnici, come nel caso di Tej (Ludacris), affiancato da Ramsey (Nathalie Emmanuel), tornata nel ruolo di hacker ed esperta informatica, fondamentale nella lotta contro l’antagonista della vicenda Chiper (Charlize Theron), una spietata cyber – terrorista, la quale sarebbe intenzionata a portare Dom dalla sua parte e sembra riuscirci, in realtà grazie ad un ricatto. Riconoscibile, questo, come punto di rottura centrale in virtù del fatto che l’idea di famiglia allargata va riconosciuta proprio in Toretto, come evidente da una sua battuta di Fast and Furious 5. Attraverso il rombo dei motori e un imponente raffronto con la vita precedente, la pellicola segna un passo avanti verso la normalità pur rimanendo costruita sui punti cardine della produzione, l’importanza ai motori e alla velocità, i toni ironici talvolta presenti, come nel caso del battibecco tra Tej e Roman (Tyrese Gibson) sulla scelta di una lamborghini arancione da parte di quest’ultimo. Schieramento nella “squadra giusta” (cit.) da parte dei fratelli Owen (Luke Evans) e Deckard Shaw (Jason Statham), cooperazione resa possibile dall’intervento della madre Magdalene (Helen Mirren). A dare maggior fisicità alla sceneggiatura del film ci pensa l’immancabile Dwayne Jhonson nei panni di Luke Hobbs, artefice della richiesta iniziale d’aiuto a Dom e i suoi. Non poteva mancare il ricordo del personaggio interpretato da Walker, all’inizio del film come l’unico che avrebbe saputo cosa fare e ad epilogo finale con il conferimento del nome Brian all’ultimo arrivato della famiglia.

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Diretto da F. Gary Gary, il prodotto della settima arte parte del colosso cinematografico consolidato costituisce il primo episodio della trilogia conclusiva del franchise, una sorta di svolta verso il cambiamento presumibilmente, come evocato dalla fine del capitolo precedente con la squadra immobile davanti all’immagine della paternità impersonata da Brian.

giovedì 6 ottobre 2016

ROME INDIPENDENT FILM FESTIVAL ................ al via la quindicesima edizione




Torna il RIFF con un omaggio a Caligari e la nuova sezione sulle tematiche di identità di genere - LGBTQ - Primo piano su USA e Spagna

Roma, 24 Novembre - 1 Dicembre 2016 - My Cityplex Savoy

Dal 24 Novembre al 1 Dicembre 2016 avrà luogo la 15esima edizione del Rome Independent Film Festival (RIFF), nella location del Cinema Savoy di Roma, dove saranno protagonisti più di cento tra film e documentari “indipendenti” in assoluta anteprima italiana ed europea.

Novità di questa edizione la sezione a tematica LGBTQ che comprende diversi titoli di opere pluripremiate da festival internazionali.

Nel corso del Festival, diretto da Fabrizio Ferrari, verrà dato ampio spazio ai lungometraggi italiani, in collaborazione con CINEDEAF, alcuni titoli verranno sottotitolati per i sordomuti.

Per questa edizione la sezione fuori concorso vedrà protagoniste Usa, Spagna, Croazia e Bosnia Erzegovina tra cui la rassegna USA che comprende AWOL di Deb Shoval, THE TRUTH ABOUT LIES di Phil Allocco, WILDLIKE di Frank Hall Green.

La rassegna su CALIGARI che comprende i suoi tre film e per il ventennale della fine della guerra in Bosnia la Rassegna su Sarayevo di Giancarlo Bocchi.

Inoltre la rassegna croata KINOOKUS dove sarà presentato un lungo con la formula cine ristorante e la rassegna spagnola ALFICION in collaborazione con l’Istituto Cervantes che comprende 4 titoli: Hermosa juventud di Jaime Rosales, La mosquitera di Agustì Vila, Stella Cadente di Lluís Miñarro e Ártico di Gabriel Velázquez.

Ci sarà anche quest’anno CINEMAINSEGNA, progetto che periodicamente coinvolge una scuola alla proiezione di un lungometraggio seguito dal dibattito con il regista.

Il RIFF, con il sostegno dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - DGC e il contributo dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, registra ogni anno crescenti apprezzamenti, di pubblico e critica, per la qualità delle opere selezionate. Al termine del Festival saranno assegnati i RIFF Awards per un valore di oltre 20.000 Euro.




Ufficio stampa:
Storyfinders – Lionella Bianca Fiorillo +39.06.36006880 - +39.340.7364203 – press.agency@storyfinders.it via Tiepolo 13/a Roma

Info: Fabrizio Ferrari direttore artistico +39.06.45425050 press@riff.it - www.riff.it

mercoledì 21 settembre 2016

DREAMING AWAKE ............................................... l'album di debutto dei RedSeason





Esce oggi Dreaming Awake, debut album dei RedSeason, edito dalla label bolognese Areasonica Records. Nonostante sia la prima esperienza discografica per il duo emergente, i RedSeason si sono già fatti notare dal pubblico durante le loro numerose esibizioni live nei Music Pub della Toscana, loro terra natìa.

Il disco, composto da cinque tracce, si distingue grazie a un sound tipicamente pop influenzato da velate sonorità elettroniche. La voce di Lorenzo Manzoni, accompagnata dagli accattivanti riff di pianoforte e chitarra di Pietro Tedesco, dà vita ad atmosfere oniriche: un viaggio musicale nostalgico teso verso la rinascita.

L'uscita dell'album è accompagnata dal primo singolo All Finish In Summer, brano ritmato e malinconico, e dal videoclip omonimo girato fra Rimini e Bologna per la regia di Oscar Serio. Le melodie sognanti di All Finish In Summer ci prendono teneramente per mano e ci trasportano alla deriva di sentimenti e speranze d'amore destinate a finire insieme all'estate. Ma se è vero anche che l'autunno è stagione di nuovi inizi... Godetevi il colpo di scena finale!




mercoledì 14 settembre 2016

AVETE FATTO IN TEMPO ................................................ il secondo album di William Manera



Una carriera ancora giovane ma già ricca di successi e di riconoscimenti, un modo di scrivere che commuove e non di rado strappa anche un sorriso, un primo album autoprodotto che ha già suggellato il nome di William Manera fra i più promettenti cantautori emergenti italiani.
Premio della Critica alla prima edizione del Premio Lucio Dalla, Premio "Una Canzone per Bologna" per il brano A due passi da qui estratto dal suo debut album, esibizioni live al "Tenco Ascolta" e al Primo Maggio di Piazza Maggiore a Bologna…
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E adesso William Manera è ad un nuovo debutto: con il secondo album "Avete fatto in tempo" - edito dalla label bolognese Areasonica Records - si prepara ad entrare a piè pari nel mercato discografico ufficiale.
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Un album spumeggiante e nostalgico, a partire dai testi delle dieci tracce in cui l'artista ci proietta verso realtà dai risvolti emozionali diversi. Scene di vita quotidiana, arricchite da un linguaggio umoristico ed intimo, in grado di affrontare tematiche profonde con straordinaria leggerezza.
Le musiche incarnano le molteplici sfaccettature dell'artista e si dispiegano attraverso un'ampia diversificazione di generi, spaziando dal più tipico cantautorato italiano, fino al blues e al jazz. Ciò è possibile grazie alle influenze eclettiche del cantautore e ad un parco musicisti composto da ben trentatré elementi capaci di dare vita ad una vera e propria orchestra.
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L'uscita dell'album viene accompagnata dal primo singolo Due Minuti, brano dalle musicalità vivaci e coinvolgenti, e dal videoclip per la regia di Oscar Serio che racconta, con scanzonata ironia, i bizzarri retroscena di un concerto fatto di contrattempi, eccentrici spettatori e atmosfere caotiche al limite dell'assurdo.

domenica 11 settembre 2016

MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA ................................... i premi ufficiali della 73. edizione della kermesse di Venezia



La Giuria di Venezia 73, presieduta da Sam Mendes e composta da Laurie Anderson, Gemma Arterton, Giancarlo De Cataldo, Nina Hoss, Chiara Mastroianni, Joshua Oppenheimer, Lorenzo Vigas e Zhao Wei, dopo aver visionato tutti i 20 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:


LEONE D’ORO per il miglior film a:
ANG BABAENG HUMAYO (THE WOMAN WHO LEFT)
di Lav Diaz (Filippine)




LEONE D’ARGENTO - GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
NOCTURNAL ANIMALS
di Tom Ford (USA)

LEONE D’ARGENTO - PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA
ex-aequo a:
Andrei Konchalovsky
per il film PARADISE (Federazione Russa, Germania)
Amat Escalante
per il film LA REGIÓN SALVAJE (THE UNTAMED)
(Messico, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Svizzera)

COPPA VOLPI
per la migliore attrice a:
Emma Stone
nel film LA LA LAND di Damien Chazelle (USA)

COPPA VOLPI

per il miglior attore a:
Oscar Martínez
nel film EL CIUDADANO ILUSTRE di Mariano Cohn e Gastón Duprat
(Argentina, Spagna)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Noah Oppenheim
per il film JACKIE di Pablo Larraín (Regno Unito)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
a:
THE BAD BATCH di Ana Lily Amirpour (USA)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI
a una giovane attrice emergente a:
Paula Beer
nel film FRANTZ di François Ozon (Francia, Germania)


LEONE DEL FUTURO - PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA
“LUIGI DE LAURENTIIS”
La Giuria Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 73. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presieduta da Kim Rossi Stuart e composta da Rosa Bosch, Brady Corbet, Pilar López de Ayala, Serge Toubiana, assegna il:

LEONE DEL FUTURO
PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS
” a:
Akher Wahed Fina (The Last of Us) di Ala Eddine Slim
(Tunisia, Qatar, E.A.U., Libano)
SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.


PREMI ORIZZONTI
La Giuria Orizzonti della 73. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presieduta da Robert Guédiguian e composta da Jim Hoberman, Nelly Karim, Valentina Lodovini, Moon So-ri, José María (Chema) Prado e Chaitanya Tamhane dopo aver visionato i 32 film in concorso, assegna:

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
LIBERAMI di Federica Di Giacomo (Italia, Francia)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Fien Troch
per HOME (Belgio)

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
KOCA DÜNYA (BIG BIG WORLD)
di Reha Erdem (Turchia)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a:
Ruth Díaz nel film TARDE PARA LA IRA di Raúl Arévalo (Spagna)

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a:
Nuno Lopes nel film SÃO JORGE di Marco Martins (Portogallo, Francia)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
KU QIAN (BITTER MONEY) di Wang Bing (Francia, Hong Kong)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
a:
LA VOZ PERDIDA di Marcelo Martinessi (Paraguay, Venezuela, Cuba)

il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE
EUROPEAN FILM AWARDS 2016
a:
AMALIMBO di Juan Pablo Libossart (Svezia, Estonia)


PREMI VENEZIA CLASSICI
la Giuria presieduta da Roberto Andò e composta da studenti di cinema provenienti da diverse Università italiane: 25 laureandi in Storia del Cinema, indicati dai docenti di 12 DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
LE CONCOURS di Claire Simon (Francia)

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
BREAK UP – L’UOMO DEI CINQUE PALLONI di Marco Ferreri
(1963 e 1967, Italia, Francia)

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2016
a:
JEAN-PAUL BELMONDO
JERZY SKOLIMOWSKI












JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER AWARD 2016 a:
Amir Naderi

PERSOL TRIBUTE TO VISIONARY TALENT AWARD 2016 a:
Liev Schreiber

PREMIO L’ORÉAL PARIS PER IL CINEMA
a:
Matilde Gioli

mercoledì 7 settembre 2016

THE TABLE OF SILENCE ................................................... per non dimenticare











11 settembre, ore 08.15 del mattino, Robertson Plaza del Lincoln Center: in programma The Table of Silence, una performance di grande suggestione ideata da Rossella Vasta per ricordare, nel momento esatto dello schianto della prima delle Torri Gemelle, la tragedia dell’11 settembre 2001. Cento danzatori coreografati da Jacqulyn Buglisi (erede di Marta Graham) sulle note di Andrea Ceccomori si esibiranno al Lincoln Center.


Le musiche sono state composte dallo stesso Ceccomori per l’occasione. Al suo fianco la soprano Elisa Bovi e musicisti di New York.I cento danzatori sono raccolti dalle diverse scuole di danza di New York, tra cui la Julliard ed altre prestigiosi istituti.
L’evento si tiene in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato italiano e numerosi personaggi politici sono invitati alla manifestazione che andrà in diretta streaming in tutto il mondo.




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giovedì 1 settembre 2016

MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA .................. "Le verità" sarà presentato all'Hotel Excelsior

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Domenica 4 settembre alle ore 11 nell'ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia presso la Sala Conferenze del Padiglione di Luce-Cinecittà all’Hotel Excelsior verrà presentato il progetto del film "Le verità", opera prima di Giuseppe Alessio Nuzzo, con Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Anna Safroncik e Fabrizio Nevola e la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta.

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Giuseppe Alessio Nuzzo













Interverranno gli attori Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola e in collegamento Francesco Montanari, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, il critico cinematografico e presidente Film Commission Campania Valerio Caprara. Il film è stato realizzato da un team interamente under 35 che vede il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù nell’ambito del progetto Film4Young.

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“LE VERITÀ”. La pellicola narra la storia del giovane imprenditore Gabriele Manetti che, tornato dall’India dopo un viaggio d’affari, sente che la sua vita sta per prendere una direzione diversa da quella che ha sempre avuto. Il suo mondo, le certezze che la sua condizione sociale gli ha permesso di avere, lo stesso rapporto con la sua fidanzata e con i suoi amici non lo appagano più. Si accorge, però, di essere tornato dal viaggio anche con qualcos’altro: casualmente scopre, infatti, di aver acquisito la capacità di poter “vedere” oltre le apparenze, di poter prevedere il futuro.

mercoledì 31 agosto 2016

UNICI - LE QUATTRO GIORNATE DI VASCO … i concerti olimpici vissuti da vicino


Andato in onda nella prima serata di ieri, lo speciale di Rai 2 sul rocker di Zocca, diretto e condotto da Giorgio Verdelli, indaga lungo i 40 anni di carriera dell’icona del rock, focalizzandosi sulle quattro date romane del Live Kom 2016. Un poker di concerti a Roma, quasi fosse un intero festival musicale di un unico artista, durante cui Vasco Rossi non ha mancato di stupire ancor una volta il suo pubblico. Nuove e vecchie generazioni, da padre a figlio … questa l’essenza del suo spettacolo, uno show multi generazionale che attraversa i decenni nel richiamo di quell'indiscussa identità di animale da palcoscenico.

Vasco e Verdelli













I dischi sono la scusa per poter fare i concerti (cit.) … affermazione, questa, da cui è possibile carpire un tratto importante della personalità di Vasco, il voler fare live ed incontrare il pubblico afferrando l’energia per spingere di più, principio che lo ha reso e riconfermato beniamino delle folle, un artista per cui cantare la canzone dal vivo davanti alle persone costituisce l’essenza del suo lavoro. In tal senso il Komandante manifesta uno speciale rapporto con i propri fan, schiera di seguaci con i quali ha voluto costruire un legame unico, ragion per cui, verosimilmente, il rocker emiliano è pervenuto alla svolta telematica, divenendo il primo social rocker. Attraversando stralci dei 40 anni di carriera del Re degli Stadi, Verdelli focalizza l’attenzione sull’attesa pre – concerto condivisa tra migliaia di fan, un meccanismo sorprendente che unisce tutti senza differenziazioni, come accaduto in occasione dei quattro giorni all’Olimpico e messo in luce in questo speciale televisivo. Occasione per rivivere, anche se a distanza, le emozioni della carica dei 220 mila all’Olimpico ricreando quell’atmosfera che da sempre contraddistingue i concerti di Vasco Rossi, connubio sensazionale di complicità e reciprocità. Non mancano durante la narrazione le interviste al protagonista e agli altri componenti della band, da Stef Burns a Will Hunt, i quali si dichiarano esterrefatti per ciò che si crea sul palco durante il live del Komandante. Accanto al racconto da parte dei compagni di palco del Blasco, le voci del backstage e di chi sta dietro all’evento, tra cui il produttore Guido Elmi, visibilmente soddisfatto del risultato ottenuto a Roma, grande assente dal tour dei record dello scorso anno.











A dimostrazione della sfrenata voglia di continuare ad emozionare e dare sempre il massimo, l'inarrestabile cantautore, annunciando quattro inediti entro Natale, dà appuntamento al grande evento Modena Park 2017, fissato per il prossimo luglio al Parco Enzo Ferrari di Modena per i festeggiamenti dei suoi primi 40 anni di palco, proprio dove tutto ebbe inizio nel 1977.

sabato 30 luglio 2016

GHOSTBUSTERS .............................................................. la versione 2016 del cult movie sul paranormale



In sala dal 28 luglio 2016, il prodotto cinematografico in oggetto, diretto da Paul Feig, si configura quale terzo capitolo della narrazione delle gesta relative agli acchiappa fantasmi. Protagoniste del reboot quattro intraprendenti donne che, allontanate dall’università’, si sentiranno in dovere di rimettere mano ad una precedente ricerca sul paranormale in seguito ad alcune apparizioni spettrali. A supportare la squadra composta da Abby (Melissa McCarthy), Erin (Kristen Wiig), Jilian (Kate McKinnon) e Patty (Leslie Jones) il centralinista sex – symbol Kevin Beckman (Chris Hemsworth).


Diretto da Paul Feig, il lungometraggio mette in risalto le doti del gruppo, quali il controllo, la conoscenza, l’esperienza e la ricerca di quella verità messa a tacere anni prima in funzione dell’opinione pubblica. Un lungometraggio colmo di riferimenti alle pellicole del 1984 e del 1989, dall’utilizzo della stessa location alla strumentazione utilizzata, da cui si nota un processo di modernizzazione, come si riscontra sia da scenografie ed effetti stilistici che dalla caratterizzazione spettrale di Slimer e di Mr. Marshmallow. Le stesse apparizioni godranno di un impianto al passo con i tempi, per cui la consistenza sul grande schermo risulterà ricca di accorgimenti e maggiormente conformante della natura ionizzante. Antagonista principale della storia l’ex scienziato Rowan North (Neil Casey), il quale, intento ad invadere la città di New York con il suo esercito di fantasmi, metterà in discussione e pericolo la sicurezza del sindaco Bradley (Andy Garcia) e della grande mela. Agendo in incognito, le quattro paladine riusciranno a sventare i piani dell’oppositore e conquistare il favore degli abitanti di New York City. Volontà evidente di collegare nuova e vecchia produzione, riscontrabile anche nell’ingresso in scena dei protagonisti della pellicola originale, quali Bill Murray nei panni del dottor Martin Heiss, Ernie Hudson nelle vesti di zio Bill Jenkins e Dan Akyrod, produttore esecutivo del lungometraggio, presente nel film nei panni del taxi driver.











A dare maggior risalto al prodotto l’apporto musicale riconducibile alla colonna sonora della produzione originale, tra i cui pezzi spicca l’omonima Ghostbusters di Ray Parker Jr, brano in vetta alle classifica Billboard Hot 100 dell’11 Agosto 1984. In ultima analisi, il film di Feig, fluendo per la resa scenografica contemporanea e per la buona interpretazione del cast, si pone come una nuova versione a tratti confusa della commedia fantascientifica sullo studio dell’universo paranormale.



martedì 19 luglio 2016

FOLKFEST ................................................. colori americani alla manifestazione di Passariano


Mercoledì 20 luglio 2016: ecco una delle date più importanti di Folkest che vedrà esibirsi a Passariano, Codroipo(UD) a Villa Manin ore 21:15 la cantautrice americana Suzanne Vega. Il prezzo del biglietto è di € 12,00+€ 3,00 di prevendita. In attesa dell’uscita del nuovo album Song from an Evening with Carson McCullers prevista per ottobre, Suzanne Vega riproporrà al pubblico di Folkest i suoi migliori e più noti successi. Al suo fianco sarà Gerry Leonard alla chitarra.

Tra le cantautrici più prolifiche della musica, Suzanne Vega si affaccia alla discografia nel 1985, con l’omonimo album subito ben accolto dalla critica musicale. Nel 1987 esce Solitude Standing, disco che raggiunge la N.2 della UK Album Chart, e che contiene il famosissimo singolo Luka. Cambio di stile nel 1990 con Days Of Open Hand, un disco più maturo, sperimentale e profondo, che si aggiudica un Grammy nella categoria Best Package, raggiungendo la settima posizione nelle classifiche di vendita inglesi. Due anni dopo è la volta di 99.9F°, una miscela eclettica di folk, dance ed industrial. Nel 1996 esce Nine Objects Of Desire, semplice ed essenziale. Songs In Red And Grey (2001) parla del suo divorzio dal marito e produttore discografico Mitchell Froom, nel 2003 esce Retrospective, The Best Of Suzanne Vega e nel 2006Beauty&Crime, prodotto da Jimmy Hogart che, per questo lavoro, ha vinto un Grammy come “best engineered album, non classical”.

Nell’ultimo anno la grande Suzanne Vega ha confezionato una nuova stupenda collezione di canzoni che condurranno chi ascolta attraverso un viaggio sonoro tra le sue diverse influenze. Dopo sette anni di silenzio Tales From The Realm of the Queen of Pentacles, uscito il 4 febbraio per Cooking Vinyl, è il nuovo ed atteso album di studio: dieci nuove canzoni ispirate al mondo materiale e spirituale.